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All’Aquila, la “Chiesa di Tessuto”

Sarà costruita all’Aquila una “Chiesa di tessuto”. Ufficialmente presentato il 6 aprile del 2010, ad un anno esatto dal sisma, il progetto porta la firma di Enzo Eusebi di Nothing Studio.

Si tratta della Chiesa della Resurrezione, da realizzare in memoria delle 307 vittime del terremoto, alle quali sono state idealmente dedicate altrettante sedute.

Il progetto, da realizzare con una membrana tralucente in fiberglass, nasce con l’obiettivo di rispondere alle necessità urgenti dell’Aquila. “La particolarità del contesto – spiega Eusebi – ha chiaramente suggerito il sistema costruttivo, ispirato alle realizzazioni di strutture di emergenza”.

I progettisti di Nothing Studio hanno definito il volume architettonico adottando criteri che rimandano al concetto di “impatto zero”, nell’uso dei materiali nonché nel metodo costruttivo “low-tech” , a basso impatto tecnologico.

L’innovazione non risiede esclusivamente nella tecnologia, ma nell’uso consono che se ne fa. Infatti in questo caso sistemi costruttivi e materiali adottati realizzano uno spazio che esalta le peculiarità dell’ambiente circostante e degli elementi naturali che lo caratterizzano”.

Così i progettisti illustrano le diverse fasi costruttive: “Al ridotto impatto della fase umida o bidimensionale, in cui si realizzano le opere di fondazione e che prevede anche il recupero di macerie del terremoto, segue la fase secca o tridimensionale, in cui si istallano tutti gli elementi costituenti il volume sacro, la struttura portante in legno lamellare e il tessuto/membrana in triplo strato che permette la coibentazione e contemporaneamente il passaggio di luce naturale filtrata”.

Particolare attenzione è stata inoltre affidata alla scelta del sito, della collocazione e dell’orientamento del progetto. In passato le costruzioni architettoniche sacre erano assimilabili agli edifici astronomici; nascevano fortemente radicate al sito già a partire dal loro orientamento spaziale rispetto al sorgere del sole. Colle Maggio rappresenta  per l’Aquila un modello di questa condizione culturale del sacro. Lasciandosi ispirare dalla tradizione, gli autori del progetto per la Chiesa della Resurrezione hanno verificato alcune condizioni della mappatura celeste sul territorio aquilano, adattandola all’angolo dell’azimut rispetto alla linea d’orizzonte, del giorno di Pasqua (04/04/2010) o di Resurrezione.

Se l’oggettività del pensiero moderno ha irrimediabilmente smarrito la concezione del luogo come forma simbolica, ecco che il progetto Chiesa della Resurrezione vuole invece ripercorrere il senso della tradizione attraverso la scelta del sito, della collocazione, dell’orientamento utilizzando però un linguaggio attuale, sfrondato di qualsiasi stratificazione secolare”.

(Fabiana Cambiaso – Università La Sapienza Roma)

www.nothing.it