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Acciaio riciclato, pannelli fotovoltaici e legno di scarto per il primo quartiere “Carbon Neutral”

Molteplici esempi di insediamenti residenziali testimoniano come da qualche anno, in Europa, la sostenibilità in architettura sia sempre più applicata alla dimensione urbana
e non solo al singolo edificio. Il modello di sviluppo sotteso a questa tendenza è l’Ecoquartiere una tipologia insediativa in grado di associare alle tecnologie costruttive e ai principi progettuali tipici della bioarchitettura quello dell’aggregazione sociale, contemplando in tal modo i tre principali fattori della sostenibilità: preservazione dell’ambiente, fattibilità economica e benessere sociale.

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Il quartiere BedZED, Beddington Zero (fossil) Energy Development, costituisce il primo esempio di comunità Carbon Neutral realizzata.  Progettato dall’architetto Bill Dunster e dal gruppo ZEDfactory, è stato realizzato dal Peabody Trust, associazione operante nel settore dell’edilizia sociale, e nasce con l’obiettivo di esplorare le potenzialità di uno sviluppo urbano sostenibile ad alta densità a zero emissioni inquinanti e consumi energetici. Costruito su di un’area dismessa a sud di Londra, BedZED è un insediamento di 82 alloggi a conduzione mista (abitazione sociale, convenzionata e in vendita) con più di 3000mq di spazi dedicati al lavoro, servizi, commercio e usi ricreativi.

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I materiali sono tutti di recupero e prodotti ad una distanza inferiore ai 35 km dal sito, così da ridurre l’impatto ambientale dovuto alle emissioni nocive dei camion. In particolare, il 60% dei mattoni è fabbricato sul posto, il legno proviene da foreste sostenibili ed il ferro da una stazione ferroviaria demolita. Sotto l’asfalto, uno strato di vecchie bottiglie frantumate garantisce il drenaggio dell’acqua piovana. Il risparmio energetico è garantito attraverso l’orientamento dell’edificio e l’involucro edilizio altamente isolato, cinque volte superiore agli standard, grandi finestre a sud caratterizzate da doppi o tripli vetri e serre solari consentono di accumulare il calore in inverno.

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Il ricambio dell’aria e la sua circolazione negli ambienti sono ottenuti con un sistema di ventilazione naturale attraverso camini a vento che contraddistinguono i tetti dell’abitato. Tetti verdi aumentano l’inerzia termica dell’edificio ma anche il valore ecologico del sito e la capacità di assorbimento del carbonio. Le scelte costruttive si declinano in struttura in acciaio riciclato per gli uffici; struttura in calcestruzzo per le residenze; impiego di un numero minimo di elementi prefabbricati e di sistemi ad alta tecnologia uniti a materiali edilizi tradizionali del luogo.

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L’energia necessaria agli appartamenti è generata da 777 mq di pannelli fotovoltaici posti sulle pareti a sud e da una centrale termica (impianto di cogenerazione alimentato da biomasse)che brucia legno di scarto proveniente da aziende locali, ovvero dalla potatura degli alberi di Boroughs, sutton e Croydon. Un apposito sistema sul tetto, convoglia le acque piovane poi raccolte in apposite vasche e riutilizzate per lo scarico dei bagni e per innaffiare le piante.

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BedZED, i cui costi di realizzazione sono davvero poco superiori rispetto a quelli di un insediamento standard, è stato progettato per essere costruito ovunque, considerando che in Inghilterra, entro il 2016, ogni nuova costruzione dovrà essere alimentata con energia rinnovabile prodotta sul posto, questa sua caratteristica diviene fondamentale. Nel quartiere, inoltre, sono molto utilizzati il car sharing ed il car pooling nonché una scooter elettrici. Anche la spesa, attraverso un sistema di distribuzione del cibo a chilometri zero, oltre a ridurre gli impatti legati al trasporti delle merci o delle persone, favorisce lo sviluppo di un sistema economico locale.

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(Fabiana Cambiaso – Università La Sapienza)

www.zedfactory.com/zed

www.bioregional.com

Immagini:
© 2010 Andrew Butterton; © 2010 ZEDfactory Ltd; ©2009One Planet Living; ©2008 The Independent