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Legno di cannella per il Cassia Coop Training Centre

Andreas G. Gjertsen e Yashar Hanstad sono due architetti scandinavi. Cresciuti professionalmente nella cuore della progettualità e dell’innovazione.
Il prossimo 25 settembre saranno ospiti del Salone internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, a raccontare il loro progetto per i coltivatori di cannella dell’Indonesia.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architectsUn budget di 30milioni di euro, per un lavoro che ha coinvolto anche studenti e giovani architetti. E che parte da un racconto. Un uomo d’affari di origine francese, dopo aver attraversato la Sumatra (la terza isola più grande dell’arcipelago indonesiano) è arrivato in Norvegia, a Trondheim, presso lo studio dei progettisti. A loro raccontò la vita dei coltivatori di cannella, spiegando anche che l’85% di tutta la cannella consumata nel mondo viene prodotto proprio in quella terra, la Sumatra. Una storia che non tralasciava anche tristi particolari, tra cui la condizione umana, e anche economica, a cui tutti i lavoratori erano sottomessi.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Impressionati, Andreas e Yashar hanno deciso di investire su questa terra. E di progettare una scuola per i coltivatori di cannella. É nato il Cassia Coop Training Centre: un istituto che ha anche l’obiettivo di stabilire nuovi principi: gli operai ricevono una paga, un programma di assistenza sanitaria e hanno accesso alle scuole e l’istruzione.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Architettura locale
L’edificio è una costruzione progettata con materiali leggeri. É stata realizzata in legno di cannella, poggia su una base in mattone (di produzione locale) e cemento. Il legno è stato scelto per richiamare la natura e il bosco attorno al quale è stata costruita l’architettura. Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architectsEra molto importante riuscire a creare un clima ventilato, riducendo l’impatto dei raggi solari. Per questo, e per la necessità di rispondere ai requisiti antisismici, è stato realizzato un blocco centrale intorno al quale sono state progettate, divise in blocco, le diverse funzioni (laboratori, cucina, …). Elemento d’unione, una copertura continua rivestita con lamiere metalliche e stuoie di bambù. Nel progetto sono stati coinvolto 70 lavoratori locali, una scelta dettata dalla necessità di ridurre i costi e anche dalla volontà di sensibilizzare la popolazione.