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Esagoni d’alluminio curvato

16mila moduli esagonali in alluminio caratterizzano il Museo Soumaya di Città del Messico, un’architettura imponente  realizzata in sei anni dall’architetto Fernando Romero. Un edificio che ha più le caratteristiche di una scultura, descritta come “abbagliante”, “sgargiante” e della quale è stato anche detto “impossibile da costruire”. Una sfida che, invece, l’architetto sudamericano (uno dei più giovani del paese) ha vinto.

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La difficoltà è data dall’exterior: una facciata riflettente e lucida, sulla quale gli esagoni d’alluminio sembrano in bilico. Una struttura di grandi dimensioni e molto pesante, per la quale è stato necessario progettare uno scheletro di 28 colonne verticali in acciaio curvato e sette solette di rinforzo che incorniciano l’architettura.

Un effetto reticolare difficile da realizzare e studiato grazie a un sofisticato software tecnologico sviluppato dalla Geometrica – network internazionale che sviluppa software e applicazioni per il  building.

View of the Museo Soumaya --the second m

Questo software ha permesso al team di architetti e ingegneri di visualizzare il progetto in un modello tridimensionale e effettuare tutti i calcoli necessari in modo che la struttura, all’apparenza in bilico, fosse invece ben salda e in equilibrio. In digitale sono stati posizionati tutti gli esagoni in modo da studiarne l’orientamento e il grado di curvatura della superficie per adattare la forma al modello reticolare di base, valutando anche possibili naturali variazioni della struttura in acciaio e calcestruzzo. Il risultato è sorprendente perché il reticolo esterno diventa cornice affascinante che nasconde le colonne di sostegno e quasi 100mila elementi tubolari della struttura portante.

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Una curiosità, quest’architettura vuole essere anche uno scrigno. Voluto da Carlos Slim Helu, l’uomo più ricco del mondo, il Museo Soumaya – che prende il nome della moglie di Slim morta nel 1999 – conserva una prestigiosa collezione d’arte internazionale: con 66mila opere è la più grande di tutta l’America Latina. L’accesso alla collezione è gratis. Dal momento che molti messicani non possono permettersi di viaggiare all’estero per vedere collezioni d’arte, Carlos Slim Helu ha voluto ospitare una prestigiosa collezione internazionale in Messico.

L’edificio comprende 20.000 metri quadrati di spazio espositivo divisi tra cinque piani, oltre a un auditorium, bar, uffici, un negozio di souvenir e una hall multiuso. Il piano superiore è il più grande spazio del museo, con il tetto sospeso che si affaccia sulla città.

www.fr-ee.org
www.geometrica.com