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Facciate di ghiaccio. Pannelli in vetro e trasparenza per ridurre la richiesta di energia

Una nuova architettura nello skyline di Imola. Un cubo progettato con criteri mirati a ridurre la richiesta di energia per il miglioramento del comfort.
Un’idea firmata da A2 Studio Gasparri e Ricci Bitti Architetti Associati, che si traduce in un’attenta progettazione dell’exterior e in una precisa scelta di materiali.

Cubo di Luce

Le facciate ad est e a nord sono state interamente realizzate in vetro su struttura in acciaio, consentono lo sfruttamento massimo delle radiazioni solari nelle prime ore del mattino senza disturbare con una luce troppo intensa gli ambienti interni.  Le due facciate più elaborate sono a sud e sud ovest e non hanno soltanto una funzione estetica. Si tratta di un involucro creato da una muratura quasi priva di affacci e di una seconda pelle in pannelli di vetro extra chiaro serigrafato che proteggono le facciate più esposte al sole e al vento. Fra i due strati, si forma un’intercapedine di circa 80 centimetri dove l’aria, circolando in modo naturale, contribuisce a raffrescare la superficie d’estate e a trattenere il calore d’inverno.

Cubo di Luce

Il progetto punta sulla trasparenza, optando per finestre a tutt’altezza e creando all’interno ambienti separati da vetri, così da generare un continuum visivo fra le sale.

Un’architettura che da lontano evoca un cubo di ghiaccio dai tanti riflessi di luce, man mano che ci si avvicina l’occhio è attratto dalla complessità dei dettagli, come la superficie a rilievo, i motivi geometrici che si ripetono in modo apparentemente casuale. Di notte la trasparenza viene accentuata dal progetto illuminotecnico che rende il cubo ancora più glaciale.

Cubo di Luce

Elementi freddi come il vetro, il bianco, la luce soffusa si contrappongono a elementi caldi e materici: il portone rosso, l’uso della pietra, greenwood esterni, legno interno, gres scuro. Un gioco di elementi che da’ carattere e dinamicità all’edificio.Cubo di Luce