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Rinascita del Gardner Museum

Ha aperto la settimana scorsa a Boston il nuovo edificio in vetro e rame per l’ampliamento dell’Isabella Stewart Gardner Museum,  firmato dall’architetto Renzo Piano.

Realizzato in vetro e rame ossidato, la nuova ala di 70.000 metri quadrati è stata progettata per soddisfare il continuo aumento delle visite al museo, fornire servizi aggiuntivi al pubblico, ossia spazi per concerti ed esibizioni, ma anche per preservare l’edificio storico in stile veneziano circondato da un rigoglioso giardino.

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Il design della nuova sezione del Museo, composta da quattro blocchi interconnessi, incorpora vetro e luce naturale per creare un ingresso aperto e accogliente, così come per fornire una vista ininterrotta sul palazzo e sui giardini storici. Palazzo Gardner, con la sua preziosa collezione, il suo cortile verdeggiante e i suoi affascinanti corridoi, sarà sempre il centro del museo, valorizzato ora dalla nuova struttura.

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Nel foyer i visitatori sono accolti in un ambiente intimo in cui libri e monitor touch screen offrono tutte le informazioni su Isabella Stewart Gardner, sulla collezione e sulle installazioni in programma. La nuova struttura  ospita una sala concerti, la Calderwood Hall, che con i suoi 6.000 metri quadrati di superficie è lo spazio più grande presente nel museo, progettata in collaborazione con l’ingegnere Yasuhisa Toyota del Nagata Acoustics.

big_371566_4103_512.0241La Special Exhibition Gallery, che presenterà tre grandi mostre ogni anno, è uno spazio flessibile caratterizzato da un soffitto a scomparsa e una parete ricca di finestre che si affacciano sullo storico museo e sul giardino. La nuova ala ospita inoltre una serra, delle aule destinate a workshop e laboratori d’arte, due appartamenti per gli artisti, un negozio chiamato Gift at Gardner, e un ristorante, il Café G, con posti coperti e all’aperto.

Il museo che raccoglie una collezione di circa 2.500 opere d’arte, è ora alla ricerca della certificazione Leed oro da parte del Green Building Council: sistema geotermico, raccolta della luce naturale, dell’acqua piovana e utilizzo di materiali locali e regionali per ridurre l’impatto ambientale associato al trasporto, sono le principali caratteristiche sostenibili della nuova struttura in previsione del contenimento energetico.

(Fabiana Cambiaso – Università La Sapienza Roma)