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Vetro e acciaio come seconda pelle

La sede milanese della Torno Internazionale rappresenta un esempio eclatante del ruolo architettonico e funzionale assunto dalle facciate grazie ai progressi tecnologici di materiali e tecniche di posa in opera.

In questo edificio di 8 piani, progettato da Dante O. Benini, per le facciate sono stati utilizzati vetro e acciaio, che hanno importanti funzioni di termoregolazione, in quanto riducono il consumo energetico ma, allo stesso tempo, costituiscono il vero segno architettonico del progetto.

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Il sistema delle facciate prevede soluzioni differenziate a seconda dell’orientamento e dell’altezza. Una facciata in vetro applicata all’edificio preesistente garantisce importanti performance sotto il profilo della termoregolazione mentre per il lato sud è stato creato uno scudo in lamiera microforata alla scopo di avere un microclima naturalmente bilanciato.

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Inoltre, sono stati utilizzati sistemi sensoriali e di automazione che interagiscono con il sistema centrale di controllo degli impianti termofluidici. Si tratta, quindi, di un’evoluzione della concezione dell’involucro esterno che passa dal sistema statico ‘passivo’ a quello dinamico ‘attivo’. In pratica, l’edificio è in grado di reagire al cambiamento delle condizioni climatiche esterne.

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La grande vela che caratterizza l’edificio, che culmina svettando sopra la copertura in vetro, è realizzata con un particolare acciaio AISI 316 20/10 microperforato. Si tratta di una gamma di acciai inossidabili con rivestimento stagno, riciclabili al 100%, che si distinguono per la lunga durata e l’ottimo impatto estetico.

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Oltre all’uso di acciaio e vetro in gran parte riciclabili, va sottolineato anche l’utilizzo di cementi, malte e vernici fotocatalitici, in grado di abbattere l’inquinamento atmosferico.

www.dantebeniniarchitects.com