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House Holiday: cristallo, specchi e giochi di luce

Minimal e luminose, le abitazioni sono un omaggio alla luce naturale con le ampie finestre, le aperture verso le montagne e i lucernai negli ambienti più piccoli. L’illuminazione artificiale è minimale: faretti a led incassati disegnano il perimetro degli spazi. La luce valorizza i bianchi e i riflessi.

Un progetto di house holiday che riflette i colori del cielo e la luce del sole. Siamo in Italia, nel Sud Tirolo. Qui l’architetto Peter Pichler ha progettato una coppia di abitazioni circondate da una ricca vegetazione: prati, alberi, frutteti, fiori e sullo sfondo le Dolomiti. Un ambiente dominato dalla natura, dove l’architettura s’inserisce  delicatamente: gli edifici hanno un profilo lineare, una forma pulita, poco invasiva. Dominano i colori chiari, in particolare il bianco.

Vero dettaglio di prestigio della costruzione, il rivestimento in cristallo specchiato sulle pareti posteriori, tagliato invece frontalmente in modo curvilineo. Nelle aperture sono state inserite delle grandi vetrate che s’affacciano sulle terrazze.

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Progettare con gli specchi e lavorare con la luce: una forma d’espressione amata da molti artisti. La fotografa Autumn Wild ha firmato l’installazione “Lighting, Layers and Reflection” nel deserto della California; sempre in California Philip K Smith ha giocato con il colore, la luce, lo spazio e la forma dando vita a un’opera site specif. Ora la tendenza conquista architetti e progettisti che dialogano con la natura, regalando scenari incantevoli.