Padiglione Corea

Riflettori accesi sul cibo sano: Padiglione Corea

“Sei ciò che mangi”. Partendo da questa massima tradizionale il Padiglione della Repubblica di Corea guida il visitatore alla scoperta di tradizione culinarie antiche. L’architettura esterna del padiglione, che tra i più grandi dell’espoizione, richiama la forma del “Moon Jar”, un tradizionale vaso di ceramica modellato sull’idea della luna piena. Di qui l’uso esclusivo del colore bianco, che comprende anche una lunga fila di faretti (Rio, Fosnova), ai quali è affidato il compito di disegnare un percorso luminoso che conduce dalla zona ristorazione all’ingresso del padiglione.

Padiglione CoreaAll’interno del padiglione il visitatore apprende, con installazioni e video spettacolari, le tradizioni culinarie coreane, tra le quali spicca l’Hansik, una tecnica di conservazione basata sulla fermentazione. Nella giara tradizionale, riprodotta in formato gigante, vengono posti a fermentare condimenti a base di soia, che diventano poi il segreto dei sapori coreani.

Una sapienza antica, che viene proposta come approccio ai problemi planetari, che vanno dalla denutrizione al sovrappeso. Un’alimentazione che dà grande spazio ai vegetali e al pesce, sicuramente in linea con le raccomandazioni dei nutrizionisti.

Padiglione Corea_interno

La forma di un altro recipiente tradizionale, l’onggi, viene utilizzata per un’installazione che comprende centinaia di piccoli schermi luminosi. Lo spettacoli di luci e suoni riproduce il succedersi delle stagioni per illustrare cosa accade al cibo con le tecniche naturali di conservazione. Il padiglione è uno dei più apprezzati di Expo per i suoi contenuti didattici. Oltre a una spiegazione chiara delle tecniche di fermentazione alla coreana una serie di immagini illustra la grande varietà di piatti ottenibili con queste tecniche e mostra i volti di chi coltiva alimentazione sana e longevità.