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Rappresentatività e internazionalità: i successi di Cersaie

Giunto al termine della 33esima edizione, Cersaie si conferma un punto nevralgico per lo sviluppo del business globale per prodotti dell’arredobagno (ma non solo) e un importante meeting point per il commercio internazionale. Sono state infatti oltre 150 le nazioni di provenienza dei visitatori e molte le visite negli stand aziendali delle delegazioni internazionali organizzate nel programma Cersaie Business, in collaborazione con ICE e Regione Emilia Romagna.

I numeri parlano chiaro: se diminuisce il numero degli espositori, 872 in totale contro i 945 del 2014 (ma quest’anno c’è una nuova presenza straniera, la Svezia), il numero dei visitatori cresce. La nuova edizione, infatti, ha registrato una partecipazione totale di 101.809 presenze, con un aumento dello 0,8% rispetto ai 100.985 visitatori dell’anno precedente. La presenza italiana resta stabile, mentre quella straniera è in crescita: è stato registrato un aumento di 1.632 partecipanti rispetto all’edizione 2014, per un totale di 48.231 visitatori.
Invece cresce la compente italiana tra i giornalisti (+27,4 %) dovuta anche alla Conferenza Stampa Internazionale organizzata per la prima volta al Palazzo Ducale di Sassuolo. Anche qui resta alto il numero di partecipanti stranieri, infatti sono 257 i giornalisti esteri presenti.
Un successo all’insegna dell’internazionalità.

Un’altra parola chiave dell’evento è “rappresentatività”: si è consolidata la presenza di espositori di altri settori, in particolare legno, marmi e pietre naturali. Trova quindi conferma l’idea dell’edizione precedente di aprire il Salone a nuovi settori, rivelatasi vincente già nel 2014.

Cersaie è una tappa fondamentale nel panorama dell’architettura, dell’interior design, della posa e per il privato. Grande interesse ha riscosso la Lectio Magistralis tenuta quest’anno da Glenn Murcutt, settimo Premio Pritzker consecutivo intervenuto a Cersaie, così come l’installazione Day Off di Diego Grandi e la Mostra ‘Cer Stile’ di Angelo Dall’Aglio e Daniele Vercelli. Una fortissima partecipazione è stata confermata anche per tutte le conferenze del programma culturale ‘costruire abitare pensare’ e le iniziative che hanno dato la possibilità di ottenere crediti formativi in collaborazione con gli Ordini professionali competenti. Molto apprezzati sono stati i ‘work in progress’ e gli incontri de ‘La Città della Posa’, il luogo deputato alla formazione delle giovani leve e alla presentazione delle diverse tecniche. Molti consumatori hanno partecipato a ‘Cersaie disegna la tua casa’, in particolare con la presenza giovedì di Paola Marella, madrina anche dell’evento #selfeet. Esordio sicuramente positivo per Bologna Design Week che ha registrato una continua affluenza di pubblico e i cui eventi culturali si sono tenuti nelle ore serali, in prestigiose location della città.