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Self-healing Materials. I materiali ad autoguarigione

Un estratto del lavoro di ricerca finale del Corso di Nanotecnologie e materiali funzionali per il design – Politecnico di Milano.
Di Daniele Barassi, Andrea Brivio, Francesca Randone

I Self-healing Materials sono materiali ad autoguarigione in grado di riparare le crepe superficiali di un materiale in modalità indipendente o indotta da agenti esterni. La capacità di autoguarigione mostrata da alcuni polimeri, compositi, cementi, metalli e ceramiche, anche in presenza di forti condizioni di stress, può essere sfruttata per estendere la vita di materiali e manufatti, minimizzare l’effetto di danni superficiali come graffi e scratch, rigenerare un materiale mentre è in corso una frattura, ecc.Self Healing Materials
Il paradigma della gestione del danno applicato alla Scienza dei Materiali, e nello specifico riferito ai Self-healing Materials, trae ispirazione dalle modalità con cui si rigenerano i tessuti degli organismi viventi.
Self Healing Materials Realizzando strutture e manufatti nell’ottica di un abbattimento degli interventi di manutenzione e/o sostituzione, dovuti alla perdita di funzionalità dei materiali di cui sono costituiti, ci si apre ad un circolo sostenibile e virtuoso capace di valorizzare l’impiego di determinati materiali. L’impiego di Self-healing Materials risulta particolarmente interessante, dunque, in applicazioni infrastrutturali (strade, gallerie, edifici) o nella realizzazione di mezzi di trasporto come aeroplani.

Self Healing Materials

 

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