ecomondo 2015

Internazionalità e innovazione: il successo di Ecomondo

Grande successo per la 19° edizione di Ecomondo, svoltasi dal 3 al 6 novembre a Rimini Fiera.

La fiera internazionale dedicato alla green economy e all´economia circolare ha registrato un totale di 103.514 visitatori professionali, con un aumento dell’1,68% rispetto alla scorsa edizione. Numerosi i partecipanti stranieri, grazie anche alla piattaforma online di Ecomondo che programma l’agenda dei business meeting: oltre alle delegazioni annunciate sono arrivate quelle di Algeria, Qatar, Emirati Arabi, Kazakistan, Sudafrica, Malesia. La fiera ha ottenuto anche un successo mediatico: oltre 500 giornalisti hanno partecipato, e l’evento ha ricevuto ampio risalto su stampa quotidiani e periodica, nazionale e locale, network televisivi e social.

Tra le novità di questa edizione ricordiamo il coinvolgimento di settori nuovi, tra cui IBE GREEN, sul trasporto pubblico locale, e la creazione del Parco delle Innovazioni con tecnologie e innovazioni dai Parchi Tecnologici e Scientifici Nazionali.

L’Italia punti sulla green economy per alimentare la sua ripresa: è il messaggio scaturito durante la fiera, ribadito dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che ha inaugurato le giornate insieme al Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini e al Presidente della Provincia di Rimini Andrea Gnassi. Tra gli eventi in programma ricordiamo la quarta edizione degli Stati Generali della Green Economy, dai quali è emersa una panoramica della situazione italiana sull’orientamento green delle imprese. Infatti tra le novità in programma si è svolta la prima Relazione sullo stato della green economy in Italia, un documento che contiene una fotografia delle imprese green a livello nazionale e un’analisi dell’andamento della green economy nei principali settori, con uno sguardo alle prospettive e alle aspettative nel prossimo futuro.

“Da queste giornate a Rimini Fiera” commenta il Presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni “scaturiscono segnali chiari dal mondo industriale: va infatti superata la distinzione fra green economy e il resto del sistema produttivo. Essere sostenibili è ormai un requisito d´impresa, che però innesta la nuova sfida, ossia concepire il rifiuto come materia e quindi riorganizzare la produzione in questa direzione. Le 1200 imprese presenti in fiera hanno mostrato che tutto ciò è possibile da subito e per le diverse filiere”.

Sul versante dei contenuti, il programma scientifico coordinato da Fabio Fava per Ecomondo e Gianni Silvestrini per Key Energy ha trasmesso pienamente, oltre al profilo di internazionalità, la prospettiva di una economia circolare possibile già oggi, ma che caratterizzerà sempre di più tutti i settori industriali.

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