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Architecture
I progettisti, modelli architettura progetto rendering 3d texture su Syncronia Progetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre, realizzato da Franco Pettrone

Nuova sede della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Roma TRE

Visualizzazioni: 1659

Progetto concluso

Nuova Sede della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Roma TRE, costruita a Roma, Via Chiabrera 199.
Opera premiata alla Triennale di Architettura di Sofia del 2012.
Pubblicata su:
- Maria Argenti, Roma, primi piani e sfondi in “Rassegna di Architettura e Urbanistica” Anno XL n.120 Settembre-Dicembre 2006, edizioni Kappa;
- Vittorio Sgarbi, Le meraviglie di Roma dal Rinascimento ai giorni nostri, Bompiani, Milano 2011.

Finito di costruire a Roma nel 2005.
COSTRUTTORE: ( A.T.I. -DONATI SPA, DEMA COSTRUZIONI SRL, TIRRENA LAVORI SRL )

Descrizione dell’intervento edilizio.

L’edificio ospita la nuova sede della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi “Roma TRE” con ingresso principale su Via Gabriello Chiabrera, 199 e ingresso secondario su Via Leonardo da Vinci.
Costruito da un’associazione temporanea di imprese (ATI tra Donati s.p.a., Dema costruzioni srl, e Tirrena lavori srl.), è stato completato nell’arco di tre anni. L’incarico mi è stato affidato nell’ottobre 2002 e l’edificio è stato completato nell’ottobre 2005. L’area su cui sorge l’edificio è situata a sud di Roma, in una parte della città interessata dalle direttrici di viale G.Marconi, via Ostiense, viale Cristoforo Colombo. Viale Marconi, su cui si trovano varie emergenze architettoniche, la basilica di S.Paolo e molte opere realizzate tra gli anni cinquanta e sessanta (ponte Marconi, il quartiere di edilizia popolare “Valco S.Paolo” di Mario De Renzi e Saverio Muratori) all’altezza delle torri di De Renzi interseca via di Valco S.Paolo, che dopo il sottopasso della linea ferroviaria diventa via Silvio D’Amico. Da quest’ultima si dipartono via G.Chiabrera e poi viale Leonardo da Vinci, le due strade su cui si attestano due dei prospetti della nuova costruzione. Su via Chiabrera vi è il prospetto ovest con l’ingresso principale all’edificio, su viale Leonardo da Vinci vi è il prospetto est con l’ingresso secondario che porta direttamente al primo piano dell’edificio. Entrambe le facciate sono completamente vetrate e dotate di impianto frangisole a grandi pale mobili in alluminio microforato. Il prospetto nord, ugualmente vetrato ma senza frangisole, fronteggia un blocco di palazzine a destinazione residenziale. In questo distacco trovano posto la rampa di uscita dell’autorimessa bi-livello interrata e la rampa di ingresso-uscita dell’autorimessa fuori terra. L’autorimessa occupa il basamento est dell’edificio, e si sviluppa su tutto il fronte di Via Leonardo da Vinci, ed è rivestito da una serie parallela di profili parasole a sviluppo orizzontale utilizzando lamierino pressopiegato zincato e verniciato. All’estremità sinistra il prospetto est presenta una cavità a tutta altezza. In questa trovano posto una scala di sicurezza in acciaio zincato abbinata ad un ascensore panoramico. Subito a fianco vi è una galleria, dotata di rampa pedonale con pendenza 8%, per l’accesso pedonale diretto all’ingresso secondario del primo piano. Subito sopra il basamento, dopo un piano ribassato destinato a laboratori informatici e dipartimenti si trova il piano alto della biblioteca che si sviluppa lungo tutto il prospetto. Infine a coronamento del prospetto si trovano gli ultimi due livelli per uffici.
Al di là della strada prospetta un nuovo edificio sempre di proprietà dell’Università “Roma TRE” che ha preso il posto del dissestato Istituto Statale D’arte situato all’angolo tra Viale Leonardo da Vinci e Via Silvio D’Amico. Tra quest’ultima strada e il prospetto Sud è interposto uno edificio per uffici alto e stretto che impedisce l’affaccio sulla strada. Alla linearità dei prospetti est, ovest e nord si contrappone la complessità del prospetto sud piegato a libro, su cui si attestano volumi di forma e materiale diversi. Il prospetto sud è composto di tre parti: nella parte sinistra, un volume parallelepipedo racchiude la colonna dei bagni, quella degli ascensori e due corpi scala, di cui uno con l’angolo svuotato e reso trasparente da un nastro verticale vetrato che garantisce al suo interno una intensa luminosità naturale; al centro il volume a base ottagonale delle aule grandi, incastonato nell’intero volume edificato, è vetrato e coronato da una serie di pilastri dal diametro di 140 cm e collegati in testa da un anello di travi. In testa è posta l’aula magna a gradoni, con 400 posti a sedere, illuminata naturalmente al centro attraverso un lucernaio piramidale a base ottagonale; a destra, dopo la scala di sicurezza a pianta triangolare formata da un tubo centrale portante e mensoloni su cui poggiano le rampe, una serie di 12 setti in c.a. di colore bianco disposti a dente di sega per consentire il passaggio della luce naturale da est e impedire l’affaccio in direzione sud verso il confinante edificio per uffici. Ad ovest, infine, un altro fronte simile a quello est ma più contenuto in larghezza, ospita al piano terra un’ampia vetrata di ingresso arretrata rispetto al filo facciata. La pavimentazione della piazzetta antistante, penetra sotto l’edificio creando continuità, attraverso l’uso del materiale, tra esterno ed interno. Al di là della vetrata, una ampia hall di ingresso accoglie il pubblico.


Caratteristiche tecniche dell’opera.

Il volume del corpo di fabbrica è di mc 81.299. L’edificio racchiude mq 12.031 su 8 livelli, di cui 6 fuori terra, è destinato ad aule, laboratori, biblioteca, emeroteca, salette informatiche, dipartimenti universitari, uffici. Integra nel proprio volume anche due autorimesse, dotate di impianto di rilevazione fumi e spegnimento a pioggia Sprinkler, per complessivi mq 11.357 con accessi da Via Gabriello Chiabrera mediante rampe indipendenti. La prima autorimessa di mq 6.723 è suddivisa in due livelli completamente interrati, l’altra di mq 4.634 è suddivisa in 4 livelli fuori terra di cui 2 comunicanti direttamente con i piani delle aule. La forma a stivaletto dell’area ha influenzato la forma planimetrica dell’edificio: in posizione baricentrica trovano posto al quarto piano l’aula magna ottagona a gradoni da 400 posti, illuminata naturalmente dall’alto da un grande lucernaio piramidale a base ottagonale. La copertura piana della stessa è una terrazza panoramica di mq 400 dove può essere allestito lo spazio per la ristorazione, concepito anche all’interno per i periodi freddi. Gli spazi connettivi occupano ad ogni livello, sempre la stessa posizione di spina e fungono anche da via di fuga. Percorrendo questa dorsale si incontrano gli accessi alle aule del piano, alle scale di sicurezza e ai gruppi di servizio, composti da bagni, scale e ascensori del tipo a fune. Uno degli ascensori, abbinato ad una scala di sicurezza, è esterno con vano corsa e cabina completamente trasparenti. La stuttura portante in c.a. poggia su plinti che traferiscono il carico al terreno attraverso palificata (vedi foto) profonda mt 33,00 con pali del diametro di mt 1,00. I solai intermedi sono formati con moduli -lastra prefabbricati Spiroll da mt 1.20 di larghezza in precompresso, autoportanti, con sovrastante getto di completamento ed armatura integrativa necessaria in funzione dei carichi previsti in ciascuna zona. Le tramezzature interne sono realizzate con doppia parete in blocchi da cm 12 di laterogesso scagliola TB WALL 12L, insonorizzata mediante interposto pannello isolante. La resistenza al fuoco REI 180 garantisce alle vie di fuga, perimetrate da questi tramezzi, la protezione necessaria per l’esodo ordinato verso l’esterno dell’edificio. I prospetti sono prevalentemente facciate in vetro a montanti e traversi di alluminio di colore grigio. I moduli vetro-camera montati sulla struttura portante in alluminio hanno un grado di trasparenza molto elevato per sfruttare al massimo la luce naturale. Per il controllo del soleggiamento estivo ad est e ad ovest ci sono delle strutture frangisole composte da gruppi di grandi pale microforate in lamiera di alluminio orientabili, movimentate da attuatori elettromeccanici comandati da interruttori crepuscolari. Per il prospetto sud, messo in ombra per i due terzi dall’edificio residenziale antistante, è stato sufficiente montare dei vetri bassoemissivi stopsol supersilver.

Il sistema degli impianti.

Sulla copertura piana del fabbricato sono posizionati i macchinari necessari al funzionamento degli impianti di riscaldamento e condizionamento. L’edificio è dotato di una propria cabina di trasformazione elettrica a bassa e media tensione che utilizza tre trasformatori in resina in parallelo da 630 kVA di cui uno di riserva. In un apposito locale interrato, ma opportunamente aerato e isolato dal resto è installato un gruppo di continuità assoluta da 160 kVA con il relativo armadio batterie per l’alimentazione di tutte le utenze che necessitano della continuità di esercizio (centraline di sicurezza, laboratori, etc.). Un gruppo UPS viene alimentato da gruppo elettrogeno a gasolio raffreddato ad acqua per fornire un servizio intermittente da 300 kVA. Dal quadro generale di bassa tensione installato nel locale cabina partono le linee di alimentazione dei quadri di piano. La distribuzione al piano transita in passerelle portacavi nascoste nel controsoffitto dove sono sistemati i corpi illuminanti a plafoniera con schermi di tipo “Dark light” e curva di luminanza compresa tra la curva 1 e la curva 2 delle norme internazionali, a cui corrisponde un indice di abbagliamento estremamente limitato. L’impianto di trasmissione dati garantisce il supporto delle tecnologie ad alta velocità fino a 1.000 Mbps del Gigabit Ethernet. Si sono impiegati materiali durevoli, come il travertino di rivestimento delle torri degli ascensori, l’alluminio delle pale frangisole, la pietra lavica dell’Etna delle pavimentazioni esterne, per sua natura molto resistente all’usura. Si possono installare sulle pale frangisole moduli flessibili di celle fotovoltaiche semitrasparenti per la produzione di una parte dell’energia necessaria al controllo climatico dell’edificio.

Photogallery progetto Nuova sede della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Roma TRE

Progetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco PettroneProgetto architettura nuova sede della facoltà di scienze politiche dell'università roma tre realizzato da Franco Pettrone