Concorso per una biblioteca a Briosco

Concorso di progettazione per una biblioteca a Briosco (MB) Il progetto Il progetto risponde alle richieste del concorso attraverso un’architettura adeguata alle funzioni, ma soprattutto nel rispetto del contesto in cui s’inserisce. L’ambito d’intervento, a parco urbano in declivio con terrazzamenti orientati verso nord-ovest situato nella zona semicentrale della frazione di Capriano a Briosco, ha ispirato l’idea progettuale. Particolare attenzione è stata posta al principio insediativo, la giacitura dell’edificio si orienta sulla direzione della balza principale, memoria di una modellazione del territorio ancora rintracciabile nel paesaggio Brianteo. L’inserimento della nuova biblioteca sfrutta l’orografia del terreno per originarsi dallo stesso in modo discreto, rispettoso, al fine di contenere il più possibile il consumo di suolo. L’involucro, una “scocca estrusa”, definisce lo spazio interno della biblioteca in modo unitario e organico, emerge dal terreno in modo da delimitare chiaramente la facciata “filtro”. Un nastro che, senza soluzione di continuità, dichiara con decisione la forma interna attraverso un gesto continuo. La facciata, fondale architettonico del parco, è opaca e trasparente allo stesso tempo, materiale o immateriale secondo il punto di vista di chi la osserva. Essa è un dispositivo filtro che, nelle intenzioni, vuole distribuire in modo uniforme la luce diurna al proprio interno. Allo stesso modo, nelle ore serali, la luce interna illuminerà il parco in modo scenografico. L’edificio attraverso la facciata cerca un dialogo visivo e contemplativo, con il Parco, a breve distanza, con le Prealpi Lombarde, a lunga distanza. Da questa suggestione nasce l’idea di una facciata trasparente, realizzata con un serramento continuo, leggermente arretrato rispetto al filo esterno della “scocca” che la contiene, integrata con un sistema frangisole realizzato con elementi verticali modulati sul passo strutturale ma che seguono un ritmo compositivo dettato dalle funzioni che si ritrovano all’interno della biblioteca. L’edificio sviluppa i temi dello “stacco” e del “raccordo” mediante la progettazione di nuove soglie fisiche e ambientali. Il tema dello “stacco” è evidente nella scelta di mantenere “l’involucro edilizio” emergente e leggermente distaccato dal terreno da cui scaturisce, rendendo leggibile l’edificio come elemento autonomo, “altro”, evitando una mimesi totale dell’edificio stesso che sarebbe risultata falsa. In questo modo la biblioteca è riconoscibile e adeguata alle funzioni pubbliche che accoglierà al proprio interno. Il “raccordo” è stato sviluppato nella mediazione tra edificio e suolo, nella modellazione del terreno che accoglie l’involucro edilizio in modo “naturale” ed organico. Da questo duplice tema, dello stacco e del raccordo scaturisce la scelta di interrare il nuovo edificio solo in parte, rendendo riconoscibile l’involucro ove necessario al fine di produrre una tensione nel rapporto tra architettura e paesaggio. Nella parte bassa del parco sono pensati il percorso d’ingresso alla biblioteca e lo spazio delle manifestazioni all’aperto, un “parterre” verde che alterna parti erbose a parti pavimentate e ne permette la frequentazione. Una parte di copertura è trattata in modo analogo e rientra a far parte del disegno d’insieme di risistemazione. Particolare attenzione è stata posta alla qualità dell’atrio d’ingresso punto d’accoglienza degli utenti. L’interspazio posto tra sale lettura, sala multimediale, sala bambini ed i blocchi “servizi” diviene spazio di relazione e di socializzazione, il “tessuto connettivo” di tutti gli elementi sopra citati. Lo spazio multimediale alle spalle dell’atrio è stato pensato per consentire l’utilizzo per piccole mostre o riunioni pubbliche in autonomia rispetto al naturale funzionamento della biblioteca. All’interno della biblioteca trovano posto: - L’atrio d’ingresso con la postazione per il personale, lo spazio di lettura delle riviste e dei quotidiani, uno spazio archivio, l’aula multimediale - polifunzionale; - La sala dei bambini - separata dal resto delle altre funzioni al fine di garantire un adeguato comfort acustico; - La sala lettura con la scaffalatura affacciata sul parterre verde; - Il blocco dei servizi igienici per il pubblico e per il personale; - La centrale termica, raggiungibile dall’esterno. Il contenimento energetico Il progetto ha cercato di trovare un equilibrio tra le caratteristiche architettoniche del progetto e l’ottimizzazione energetica. L’edificio si prefigge di ottenere due obbiettivi: riduzione del consumo energetico e produzione di energia pulita. Per ottenere ciò l’edificio deve sfruttare le risorse esterne e convogliarle all’interno, in una sorta di “osmosi” ambiente-spazio costruito. Per quanto riguarda il consumo, i punti di forza della struttura sono l’involucro, pensato per sfruttare al massimo ventilazione, isolamento naturale del terreno, luce naturale, gli impianti elettrici e di illuminazione ad alta efficienza, i sistemi di riscaldamento e raffrescamento solari, l’utilizzo dell’acqua di falda e un monitoraggio costante delle prestazioni. Infine per pareggiare il conto dell’energia consumata, impianti solari termici e fotovoltaici integrati nell’edificio forniranno energia pulita. La biblioteca, per evitare la dispersione di calore nei mesi invernali, ha una forma volumetrica semplice e compatta, con un buon rapporto superficie esterna - volume. L’involucro inoltre è stato interrato in parte al fine di ridurre la superficie disperdente. Particolare cura è stata prestata all’illuminazione naturale dello spazio interno. Il sistema delle parti vetrate prevede porzioni apribili a vasistas le quali, unite alle porzioni apribili nel patio centrale, consentono il ricambio d’aria naturale, in rapporto alle esigenze specifiche ed al ciclo delle stagioni. La protezione dell’irraggiamento solare della facciata nord-ovest è garantita dalla copertura a sbalzo e dal frangisole. Circolazione dell’aria, basso consumo energetico ed illuminazione naturale sono aspetti di questo tipo di architettura che garantiscono condizioni di vivibilità ottimali. Il sistema energetico è costituito da una impianto geotermico abbinato a pompa di calore ad un sistema fotovoltaico e solaretermico. La costante fornitura di energia termica sarà sfruttata con sistemi di irraggiamento a bassa temperatura. L'obbiettivo del progetto energetico è quello di garantire un funzionamento a bassa entropia.

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