un sottoscala da reinventare

Ristrutturazione d'Interni Gravina in Puglia (BA) Committente : Privato anno 2004_2005 UN SOTTOSCALA DA REINVENTARE L'approccio ad un appartamento da ristrutturare è paragonabile a quello di uno scultore davanti al suo blocco di argilla, sul quale esistono delle incisioni che non può ignorare ma dovranno divenire il punto di partenza per la sua opera d'arte. Ogni appartamento da ristrutturare ha già  una sua anima, una sua identità  che ogni progettista deve essere capace di cogliere attraverso la percezione dello spazio e la ricezione di intuizioni suggerite dall'ambiente. Gli elementi preesistenti da considerare e reinventare possono essere per la nostra progettazione dei limiti oppure divenire i punti di forza del progetto. Questo criterio spesso impone non semplici scelte o quantomeno soluzioni scomode e maggiormente articolate. Si tratta di trovare una soluzione che sappia leggere e tenere dentro lo spirito, l'impronta, il DNA di quanto già  c'è¨. Non è detto che si riesca sempre ad intravedere la soluzione o a coniugare l'esigenza di riprogettare un ambiente, con quella di non cancellare la sua personalità; ma è pur vero che quando ciò accade il risultato è straordinario e commovente. Il progetto è stato elaborato a partire dalla valorizzazione di un elemento architettonico esistente e anonimo, "un sottoscala adibito a ripostiglio", che è divenuto il fulcro intorno al quale si è articolata la progettazione degli spazi. L'appartamento è caratterizzato da due ingressi, uno a quota -0,50 m dal piano stradale, l'altro interno ad un condominio; la volontà del committente, Giuseppe B., è stata quella di utilizzare principalmente l'ingresso indipendente. Per valorizzarlo è stata creata una pedana, rivestita con il parquet, che porta l'ingresso a quota 0,00 dal piano stradale e due quinte a tutta altezza, che servono da filtro tra la zona di entrata e il salone, realizzate in vetro ed alluminio; la forza dell'alluminio si contrappone alla trasparenza del vetro che rende più leggera la presenza del nuovo volume nell'ambiente. Superato l'ingresso "filtro" di accesso all'abitazione ci ritroviamo davanti al nostro sottoscala "reinventato" il cui spazio è stato plasmato e trasformato, dando corpo alle esigenze del committente, attraverso l'uso dei materiali, delle luci, dei colori e delle visioni prospettiche. Abbattendo la parete che separava il salone dal sottoscala è stato possibile creare un nuovo spazio, più dinamico e funzionale grazie a controsoffitti, a nicchie in cartongesso a sedute in muratura e ai gioco di luci che hanno contribuito a creare effetti prospettici atti a restituire una visione amplificata degli spazi. L'effetto che si desiderava ottenere era quello di una parete che trasmettesse forza come un blocco di pietra scavato, dando vita a forme e volumi capaci di comunicare un senso di semplicità e tranquillità. Lo spazio articolato nel sottoscala è stato realizzato in muratura nella parte sottostante destinata a contenere un giardino e delle sedute, mentre la parte superiore destinata ad una libreria è stata realizzata con una struttura in cartongesso. Un piccolo e discreto giardino è stato inserito nella parte più bassa del sottoscala. L'elemento natura diviene protagonista all'interno di una abitazione, attraverso la parete in pietra, il basamento in legno e le luci che simulano il sole. Importante ma non di semplice realizzazione, in questo progetto, è stato anche disegnare, dare forma e volume utilizzando la luce e il suo opposto l'ombra, attraverso uno studio accurato della collocazione dei diversi punti luce, della loro forma e del tipo di radiazione che asseconda delle esigenze ha consentito di ottenere giochi di chiaro-scuro che hanno permesso di esaltare il cromatismo e la natura dei materiali utilizzati e la percezione dello spazio attraverso diverse scenografie. Per ottenere, in alcuni punti dell'abitazione, un'illuminazione diffusa ed accogliente sono stati installati, nascosti in velette in cartongesso, tubi fluorescenti. Anche nel corridoio è stata data molta importanza alla luce artificiale, essendo un vano buio, attraverso coni di luce che partono dalla lampada per diffondersi allargandosi lungo la parete. La luce è così portata verso l'alto e il basso attraverso il moto ritmico e sinuoso dell'intonaco, ottenuto utilizzando una spatola dentata che ha permesso di imprimere solchi orizzontali ed equidistanti sulla parete, accentuati ed esaltati dalla colorazione scura della pittura e capaci di modulare la luminosità  attraverso un gioco di luci ed ombre. Nell'ingresso e nel soggiorno ritroviamo delle pareti in pietra a vista, con forma irregolare. Un effetto simile si è ottenuto fissando al muro mediante intonaco di cemento il materiale adeguatamente scelto e disponibile presso aziende fornitrici presenti sul territorio che si sono rivelate validi partner per il successo della realizzazione. Anche in questo caso mi sono servita della luce per evidenziare gli strappi creati nel muro che mettono a nudo la pietra, attraverso dei faretti ad incasso di forma quadrata e bordo in alluminio satinato inseriti nel pavimento di legno. Tra salone e corridoio è stato ricavato un volume architettonico con un controsoffitto in lastre di cartongesso che ha la doppia funzione di riequilibrare il volume della stanza e di contenere i corpi illuminanti. Per le finiture d'interni sono stati privilegiati colori e materiali naturali. La pietra, l'acciaio, il vetro, il legno e i giochi di luce sono elementi che ricorrono in vari punti dell'abitazione come un filo conduttore comune il live motive del progetto con la finalità di definire ricucire e creare lo spazio entro cui sentirsi a casa.

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