Centro Benessere di Villa Bonocore Maletto a Palermo

Progetto e direzione dei lavori: Arch. Salvatore Curcio Committente: Barraja invest srl Progetto: 2008 Realizzazione: 2009/2010 Progetto e Direzione dei Lavori: Arch. Salvatore Curcio Collaboratore: Arch. Antonio Minutella Il progetto, elaborato per la società Barraja Invest s.r.l., riguarda la realizzazione di un Centro Benessere all’interno di una meravigliosa villa settecentesca, oggi convertita in albergo con sale banchetti e congressi. Situata nella splendida Piana dei Colli – tra i siti preferiti dall’aristocrazia settecentesca palermitana per la costruzione delle sfarzose ville di villeggiatura di moda in quel periodo – Villa Bonocore-Maletto è considerata una tra le più alte espressioni dell’età barocca in Sicilia. In origine è di proprietà della famiglia Catalano, in seguito (terzo decennio del XVIII secolo) venne acquistata da Muzio Spadafora e Branciforte, principe di Maletto. Per volontà di Maria Anna Gaetani Gravina, vedova del principe, la villa subì delle modifiche radicali. Successivamente entrò in possesso dei Bonocore, nel 1927 della famiglia Amari e nel 1991 venne acquistata dalla famiglia Barraja, gli attuali proprietari, che nel 2004 iniziarono un impegnativo restauro al fine di conferire alla villa l’antico splendore. In quelli che un tempo erano i magazzini è stato realizzato un moderno centro benessere, il Bonocore Wellness. La committenza sin da subito ha avuto un ruolo da protagonista in questo esercizio progettuale, sopratutto al momento della definizione del complesso programma funzionale. In questo momento di dialogo si è definita la necessità di realizzare una struttura capace di funzionare indipendentemente dall’albergo a cui è collegata. Le scelte che caratterizzano il progetto sono due: la prima è di costruire un ambiente architettonico interno assolutamente contemporaneo la cui qualità viene esaltata dalla contrapposizione che si viene a creare con il linguaggio e la forma dell’architettura che lo racchiude; la seconda è di costruire delle relazioni spaziali interne di tipo urbano, che caratterizzano la distribuzione degli spazi nel loro complesso. Inoltre, l’organizzazione funzionale del centro Benessere, il suo rapporto con l’acqua e la necessità di avere ambienti rilassanti, dà l’opportunità di concretizzare sia ambienti definiti da materiali prevalentemente naturali e sia ambienti dal design minimale. La struttura è suddivisa in tre macro-zone: la prima racchiude l’ingresso, lo studio per il colloquio e il check-up, le sale relax tisaneria e i servizi – spogliatoi; la seconda è la zona umida dove si esercitano tutte le attività a contatto con l’acqua (sauna, bagno turco, bagno romano, docce emozionali, cascata di ghiaccio e Kneipp); la terza è la zona massaggi, composta da varie cabine. Inoltre è stata costruita una corte esterna di pertinenza esclusiva dove prende posto una piscina idromassaggi. La corte è stata costruita interamente in legno, quasi a sottolinearne la realtà effimera del luogo. Anche la zona umida è rivestita in legno, addirittura le finestre sono schermate da strutture in legno per dosare l’ingresso della luce e per creare degli ambienti intimi nella penombra. Qui i percorsi culminano in uno spazio centrale, come fosse una piazza, dove tutte le attività principali si affacciano. La sauna, il bagno romano, le docce emozionali ed il kneipp, possono essere visti come degli elementi urbani che costituiscono il perimetro della piazza. La zona massaggi è caratterizzata da una vetrata che nella sua essenziale semplicità, separa il percorso distributivo dalle cabine. Cinque confortevoli cabine massaggio consentono di usufruire di rituali di benessere e trattamenti estetici. Ogni cabina è dotata di lavabo, doccia e, in particolare, due di esse hanno in comune una comoda vasca idromassaggio. Durante ed alla fine di ogni percorso nella zona relax si degustano thè e tisane aromatiche. Questi ambienti sono rimasti come in origine, alti e con le volte reali in sommità. Da qui è possibile collegarsi sia alla zona massaggi che a quella umida. Infine è doveroso ringraziare la committenza, in particolare Renato Barraja, per la capacità di portare avanti le proprie iniziative imprenditoriali ed investire tanto nella qualità e nella bellezza.

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