Le porte urbane della città di Bari

Università: Politecnico di Bari – A.A. 2012/2013 Titolo tesi: Progetto e assetto di impianto compatibile e sostenibile dal punto di vista dell’architettura e dell’ambiente : Le Porte Urbane della città di Bari Relatori: Prof. Michele Beccu (ABDR) – Prof. Spartaco Paris laureandi : Fiore Giovanni, Graziani Giuseppe, La Notte Giulio, Mastrandrea Giovanni, Mellone Marco, Resta Giuseppe. La tesi di Laurea “Bari Porte urbane” ha assunto come oggetto di studio un edificio complesso, multifunzionale e stratificato. Un’occasione di sperimentazione progettuale applicata alla città di Bari che va nella direzione di una sua riforma urbana. Riforma lungamente attesa e rinviata, ma che ora nutre delle speranze di concreta attuazione a seguito della maturazione delle recenti vicende concorsuali che hanno interessato la città, il concorso internazionale “baricentrale” e la definitiva attribuzione dell’incarico del Pug, in continuità con il D.P.P. già adottato dalla amministrazione comunale. Queste concrete possibilità attuative si fondano sui processi di ridimensionamento degli ambiti fisici e di riconfigurazione spaziale della città, sulla nuova definizione dell’immagine urbana e delle sue parti costitutive, sul rinnovamento della sua identità. In questo processo si inserisce la tematica architettonica della “Porta urbana”, già prefigurata nel documento preliminare programmatico, un complesso urbano articolato e stratificato destinato allo scambio intermodale, alla cultura, all’amministrazione locale, alle funzioni residenziali e sociali. Una “Porta urbana” che ha assunto come valore l’annuncio dell’intensità di una condizione metropolitana inedita per la città di Bari, che contribuisca al ridisegno figurativo della città compatta e della periferia. I complessi progettati sono stati localizzati in siti a forte concentrazione urbana, in presenza di nodi infrastrutturali, già indicati dalla pianificazione cittadina. I complessi urbani oggetto di studio e di prefigurazione progettuale hanno un valore urbano forte, che oltre agli aspetti funzionali, tipologici e ambientali, hanno affrontato anche il nodo del valore simbolico della “Porta”, in relazione alla sua identità e riconoscibilità architettonica, alle sue condizioni di internità - esternità rispetto alla città, al suo valore nel paesaggio, al suo ruolo nell’ambiente naturale e costruito. Il Laboratorio di Laurea Porte urbane ha accolto questo ambito di sperimentazione con entusiasmo e consapevole partecipazione, indagando con autonomia e sicurezza i risvolti teorici e pratici di un argomento così complesso, spaziando dalla letteratura tipologica ottocentesca alle piazze “italiane” di Schinkel, dalle sperimentazioni dei grandi insediamenti abitativi e di servizio della contemporaneità fino alla restituzione di edifici esemplari nell’avanzamento di conoscenza e complessità tipologica. Ma soprattutto si è scelta la progettazione del tema “Porte urbane” come un campo di applicazione specificatamente architettonico, e dal carattere prettamente metropolitano, delineando un’idea di organismo altamente integrato e complesso. Il percorso di ricerca effettuato ha avuto una spiccata vena multidisciplinare. Dal punto di vista della disciplina urbanistica è stata indagata la recente pianificazione strategica di Bari, in particolare il D.P.P., ora confluente nel P.U.G. Esso è stato analizzato in tutti i suoi aspetti e, in particolare, dal punto di vista della riforma dello spazio urbano data dal nuovo assetto della rete ecologica e della mobilità, concentrandosi sul ruolo e sulla conformazione delle Porte urbane dal punto di vista tipologico, l’attenzione si è soffermata sugli edifici complessi e ibridi del XX secolo, approfondendo 16 casi, con confronti sulle problematiche urbane, tecnologiche e compositive simili a quelle dell’area di studio. Questi casi rispondevano a quesiti centrali in termini di rapporto tra lo spazio pubblico e lo spazio privato, le strategie di sostenibilità adottate, il rapporto e l’integrazione con il contesto. Questi sono stati analizzati dal punto di vista compositivo e funzionale, mentre quattro di loro sono stati approfonditi con analisi tecnologiche, ambientali e prestazionali, elaborando specifici modelli bioclimatici ed energetici. Dal punto di vista operativo, in relazione alle condizioni tipiche dei basamenti e delle elevazioni, particolare attenzione è stata rivolta al trattamento del basamento inteso come struttura a più livelli, capace di accogliere funzioni urbane e di ospitare spazi collettivi di grande dimensione. Questo ha offerto delle condizioni differenti ed è stato declinato in diverse varianti riconducibili a tre condizioni tipiche. L’attività di “stage”, culminato nel viaggio di studio ad Amburgo, ha conferito concretezza e pratica verifica delle tematiche trattate.

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