Le Metaphone®: materiali “vibranti”che producono suoni

Non si tratta della solita sala concerti “Le Metaphone” è un vero e proprio strumento musicale urbano sotto forma di edificio. Accanto ai 600mq di pannelli fotovoltaici che alimentano e coprono con le rinnovabili il fabbisogno energetico della struttura, trovano posto una varietà incredibile di materiali e componenti costruttivi “acustici” capaci di produrre suoni. Costruito al posto di una ex miniera di carbone nella cittadina francese di Oignies e progettato dagli architetti francesi Herault Arnod Architectes, Le Metaphone è un edificio intelligente che interagisce con la città. META-AMORIN

L’involucro esterno è un mosaico di materiali inseriti sopra alla struttura nera in calcestruzzo, che spaziano da pannelli in vetro satinato, al legno, all’acciaio corten, proiettandosi sulla piazza esterna a formare un portico aperto adatto ai concerti estivi. Tra la massa in cemento e la facciata esterna sono realizzate delle passerelle sospese per installare la strumentazione musicale che genera il suono diffuso dal rivestimento. META-AMORIN

Il progetto, quindi, oltre ad ospitare una sala concerti, diventa uno “strumento di musica urbana" grazie alla conformazione delle pareti esterne. I pannelli, permettono attraverso differenti proprietà acustiche, di produrre la composizione musicale trasmessa tramite sensori. Gli elementi strumentali integrati nelle facciate ed in copertura, pannelli vibranti ed elementi acustici in grado di produrre una ricca varietà di suoni controllabile da una cabina di regia interna alla quale sono connessi attraverso un apposito impianto, permettono, accanto alle melodie degli artisti, che lo stesso edificio si trasformi in uno strumento musicale dei più performanti.

META-AMORIN

L'organizzazione modulare dell'interno permette di avere degli spazi flessibili che consentono di configurare la sala concerti con differenti capienze (500 o 1000 sedute) in funzione dell'evento ospitato. META-AMORIN

Secondo gli Herault Arnod Architectes esistono due principi di produzione del suono: meccanico, con strumenti acustici e interfacce elettroniche, e sistemi elettroacustici, dotati di elementi concavi montati su particolari piattaforme che agiscono come membrane altoparlanti per la diffusione dei suoni, lo stesso principio da sempre applicato nel settore automobilistico. Seguendo questa teoria i progettisti hanno realizzato una facciata prototipo dove sperimentare i differenti sistemi, realizzando 8 moduli da 1.2 metri dotati per metà di “strumenti acustici” e per metà di piastre vibranti per la diffusione dei suoni. L’esperimento ha dato vita a quella che oggi è una delle sale concerto più innovative e particolari del settore. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.herault-arnod.fr © André Morin; © Marie Clérin  

Materiali

Smart is green: PCM, i materiali a cambiamento di fase

06 Marzo 2019

Smart is green, progetto dello studio Zillerplus Architekten, si pone come uno dei prototipi più interessanti per l'innovazione tecnologica e materica realizzati per l'IBA 2013 ad Amburgo, importante manifestazione dedicata all'architettura e alle innovazioni tecnologiche sostenibili.

Smart is green

L'edificio ha una struttura compatta di 5 piani e 14 appartamenti che possono essere configurati in modo versatile e autonomo, permettendo di organizzare lo spazio secondo tipologie differenti (per coppie, famiglie e single) e adattabili nel tempo all'evoluzione dei nuclei familiari. Inoltre, una "facciata intelligente" capace di generare energia durante tutto l'anno rendendo la casa "efficiente plus" secondo lo standard Passive House: l'edificio è, infatti, in grado di generare più energia di quella richiesta dall'utenza grazie ad un'attenta concezione progettuale.

Smart is green  

L'impiego dei PCM, il cui acronimo significa Phase Change Materials, costituisce l'elemento distintivo. Sfruttando la capacità dei PCM di immagazzinare e successivamente rilasciare calore latente all'interno dell'ambiente passando dallo stato solido a quello liquido e viceversa, sono state ideate tende con l'integrazione di questi materiali. Installate dietro le grandi vetrate a sud, assorbono il calore dell'energia solare e la liberano durante le ore notturne, più fresche. Questo contribuisce a garantire il comfort termico interno, riducendo l'effetto di surriscaldamento nella stagione più calda e smorzando i picchi di temperature sia in estate che in inverno. Attualmente i PCM più sperimentati in architettura, perché rispondono a queste caratteristiche, sono i compositi organici paraffinici e idrocarburi ottenibili come sottoprodotti della raffinazione del petrolio o per polimerizzazione, e alcuni inorganici come sali idrati. I sistemi di contenimento utilizzati sono il macro e micro incapsulamento e l’immersione in matrici porose.Smart is green

Il guscio esterno dell'edificio è costituito così da tre strati: un giardino verticale, che agisce da scudo termico durante la stagione calda, vetri isolanti, che proteggono l'ambiente interno sia dal caldo che dal freddo, e uno strato costituito da PCM, che funziona come "tasca scaldante". Sistemi attivi di moduli fotovoltaici e solari termici (a tubi sottovuoto) sono stati integrati nelle chiusure verticali, in copertura e nei parapetti. Il surplus di energia derivante dall'impianto solare viene utilizzato per alimentare il riscaldamento a pavimento o immesso nella rete, assicurando così una fornitura costante di energia nei periodi invernali. Le ampie terrazze, con un piccolo giardino, contribuiscono a rendere abitabile e sfruttabile anche lo spazio esterno. Inoltre, gli elementi metallici a traliccio installati verticalmente davanti al giardino, su cui crescono ortensie rampicanti, fungono da schermatura solare. Smart is green si pone così come un prototipo guida per la realizzazione di edifici in grado di reagire e adattarsi ai cambiamenti sociali e climatici. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.zillerplus.de  

Marco Mignatti

Materiali

Land Art a Parigi. Il vetro protetto da un involucro di legno

30 Novembre 2018

La natura dialoga con la città. L’architetto francese Stephane Malka, in passato artista e autore di graffiti, ha presentato a Parigi il progetto di un ristorante dall’exterior molto particolare. Un involucro in legno protegge una struttura trasparente in vetro. Un incontro di materiali diversi per rappresentare il rapporto con la natura. EP7 restaurant stephane malka “Il ristorante EP7 - spiega l’artista - evoca il mito, rappresenta il ritorno a un’architettura originale, ricorda una montagna, un bosco, una raduna. Rappresenta il desiderio di riconnettersi con le nostre radici, generando un rapporto più armonioso con la natura”. Un progetto, sintetizza Stephane Malka, di arte urbana, Land Art. EP7 restaurant stephane malka Il legno grezzo diventa la corteccia che, con profili irregolari, ricopre, quasi a dominarlo, l’edificio. Quest’ultimo è stato realizzato con grandi vetrate trasparenti che, s’intravedono tra un tronco e l’altro fino a dominare sulla facciata principale. Anche la vegetazione caratterizza l’esterno dell’edificio: fiori, alberi e pianti crescono sulle pareti verticali. EP7 restaurant stephane malkaIl locale si sviluppa su tre livelli, l’interior è privi di elementi architettonici invasivi; l’ambiente è bianco, dominano le trasparenze e la luce naturale. Scelte che valorizzano la corteccia in legno che domina fino a penetrare lungo il perimetro dell’edificio. EP7 restaurant stephane malkaUn’architettura che vuole essere anche una provocazione, un ibrido da costruzione e opera d’arte.   www.stephanemalka.com

Carlo Bardelli

Materiali

Un cemento fotocatalitico

Un materiale ecocompatibile, innovativo e di elevata qualità che, oltre a garantire protezione, abbatte gli agenti inquinanti nei centri urbani grazie all’azione fotocatalitica attivata dalla luce del sole. TunnelUmbertoIRoma

Poiché lo smog, da anni, rovina di giorno in giorno palazzi, monumenti e interi centri urbani, in edilizia e architettura si è dato ampio spazio alla ricerca di materiali in grado di mantenere inalterata nel tempo la qualità estetica degli edifici e, una della soluzioni valide. Sperimentate con successo è TX Active®, il cemento “mangia smog” principio brevettato da Italcementi Group, azienda leader nel settore dei materiali per l’edilizia.

PiazzadelComunediCorvaraBZ

TX Active® viene applicato sulla superficie in quanto è la sola porzione che interagisce con l’atmosfera; il principio fotocatalitico non viene impiegato in applicazioni strutturali ma solo laddove sia possibile mantenere spessori modesti: da alcuni centimetri fino a pochi millimetri.

Per le sue importanti proprietà è stato applicato a molte opere architettoniche di pregio la cui bellezza viene preservata con l’effetto autopulente. Italcementi Group approccia il mondo dell’edilizia con le più avanzate tecnologie messe a punto dalla ricerca con una forte vocazione per la qualità e l’innovazione.

www.italcementi.it

Materiali

Polli-Bricks, “mattoni” in plastica riciclata

04 Ottobre 2018

EcoARK a Taipei, Taiwan, è la prima struttura funzionale al mondo fatta di Polli-Bricks™.

Non solo una nuova aggiunta allo skyline della città, location di numerosi eventi musicali e pubblici, ma anche nuovo punto di riferimento per il futuro degli edifici green. Aderente allo slogan "ridurre, riutilizzare e riciclare", EcoARK, alto nove piani, presenta un involucro ricoperto da 1,5 milioni di bottiglie di plastica riciclata, ed è stato presentato al Taipei International Exposition Flora, da novembre 2010 ad aprile 2011.

POLLI

Pesa il 50% in meno di un edificio convenzionale, pur essendo abbastanza forte da resistere ai fenomeni della natura tra cui il fuoco, ed è composto da pannelli solari e Polli-Bricks™ ottenuti da rifiuti rielaborati in un infuso termoplastico, un nuovo materiale sviluppato dalla MINIWIZ. E' stato inoltre smontato e distribuito ad oltre 100 scuole elementari e superiori in tutto il Taiwan per insegnare l'importanza del riciclaggio.

polli brick

Polli-Brick trascende molte delle norme riguardanti i materiali di rivestimento. Il prodotto è completamente riciclato ed è formato da una rivisitazione della onnipresente bottiglia di plastica PET. La particolare struttura ottagonale facilita un auto-assemblaggio, ma è estremamente forte nonostante pesi circa 1/5 dei tradizionali sistemi di facciate continue.

Polli

Inoltre, la sua trasparenza consente l'illuminazione naturale degli interni, mentre le sue eccellenti proprietà isolanti controllano le temperature interne. Al di là del pre- e del post- risparmio energetico, il prodotto è "verde" anche sotto altri punti di vista, non ultimo l'approvvigionamento dei materiali: il processo di costruzione utilizza bottiglie plastiche riciclate localmente, così anche i costi di trasporto per i materiali da costruzione sono notevolmente ridotti.

Tra i vantaggi, la trasparenza lo rende compatibile con le luci LED. Le facce piane dei moduli sono infatti facilmente integrabili con i progetti di illuminazione per fornire un pacchetto all-in-one di energia verde volto a ridurre la presenza di fattori inquinanti nell'ambiente. Polli-Brick permette un risparmio dei costi, una eco-coscienza, e funzionalità. Ha recentemente vinto il premio Earth Award 2010 come miglior prodotto, riportando tale definizione da parte dei giudici: "Il primo rivestimento architettonico al mondo carbon-neutral riciclato al 100% e re-ingegnerizzato da sole bottiglie di plastica. Il sistema include la possibilità di illuminazione a LED a energia solare, rendendo qualsiasi Polli-Brick una fonte rinnovabile di energia oltre a essere un gradevole esempio di architettura".

(Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) www.miniwiz.com  

Marco Mignatti

Materiali

Ceramica o corian?

15 Novembre 2018

Ceramica o Corian, Cristalplant, Cristalite? Barbara del Curto ne parla in un’intervista rilasciata a designrepubblica.it Scegliere la ceramica o i nuovi materiali è difficile. E spiega: “Entrambi sono versatili, adatti per cucina, bagno e complementi d’arredo”. E là dove si penserebbe di trovare la tradizione, s’incontra l’innovazione: “La ceramica ha sì una storia millenaria, ma oggi viene lavorata con strumenti così tecnologici da poter essere declinata in un numero infinito di texture, colori, spessori così da poter essere combinata con altri materiali e trovare applicazioni per opere pubbliche, rivestimenti,…”. Ma cosa distingue l’una degli altri? Sono tutti resistenti al calore, ai graffi, agli urti, alle macchie. E sono inerti, igienici, facili da pulire e da mantere. “Ma i nuovi materiali presentano dei vantaggi: sono meno freddi al tatto, sono realizzati con stampi termoformabili e quindi sono più facilmente modellabili e sono ripristinabili: se si macchia la superficie, basta passarvi una pasta o carta abrasiva. E se il top si rompe, si può ripararei in mdo invisibile”.

Marco Mignatti

Materiali

Walks of Design

15 Dicembre 2018

New B&B Italia Designs 2018

 

atoll

 

B&B ATOLL
design by Antonio Citterio

«B&B Atoll è una collezione trasversale che riprende elementi della tradizione, come il “bolster” (cuscini a rullo), associandoli a una struttura di sostegno fine e rigorosa che si inserisce nel linguaggio contemporaneo . È trasversale perché può essere utilizzato in un numero elevato di situazioni, da quelle più formali, quando accostato alle poltrone, a quelle informali, grazie alla possibilità di avere una composizione a L con il daybed come elemento terminale.»

                                                                                                                                                                                                              Antonio Citterio

 

B&B Atoll, il nuovo sistema di sedute componibili di Antonio Citterio, il cui nome rimanda alle omonime formazioni coralline, è l’espressione ricercata di una forma estetica equilibrata e di uno stile contemporaneo deciso, allo stesso tempo estremamente elegante. Punto di partenza del sistema sono tre piattaforme di base - cm 190 e 240 con profondità cm 90, cm 130 con profondità cm 140 - che si completano con elementi bracciolo e schienale a formare tipologie diverse: divani a pozzetto, dormeuse, terminali angolari, elementi singoli oppure componibili con elementi chaise longue e pouf. Le strutture presentano linee leggere e sottili e sono applicate su sostegni alti in pressofusione con profili metallici a sottolineare la linea tra le strutture stesse e l’imbottitura; due le finiture previste, peltro e cromato nero. A dare ulteriore carattere alla proposta, un elemento di appoggio da orchestrare a piacere: un cuscino a rullo in due dimensioni - cm 65 e 90 - vincolato con cinghie in pelle a una struttura in pressofusione. Un accessorio da inserire liberamente tra il cuscino sedile e la struttura di base per offrire un ulteriore sostegno e diventare a scelta un elemento bracciolo o schienale. B&B Atoll si rivela così essere un progetto dinamico, con un grado di adattamento compositivo sempre nuovo e con la possibilità di creare molteplici tipologie di sedute, da quelle relax più informali a quelle più formali, grazie anche all’utilizzo di cuscini schienale complementari.

bull

 

BULL
design by Naoto Fukasawa

«Come espresso dal nome (toro in italiano), si tratta di un tavolo con 4 sostegni che poggiano saldamente a terra. Ho disegnato un tavolo dall’ aspetto molto solido abbinandolo ad una sedia di grande eleganza, come se fossero una coppia. Insieme assomigliano proprio a
“La Bella e la Bestia”. Dopo tutto, la bestia è un tavolo davvero molto bello.»

                                                                                                                                                                                                               Naoto Fukasawa

 

Con il tavolo Bull, Naoto Fukasawa vuole trasmettere la sensazione immediata di un oggetto di grande solidità, al contempo estremamente raffinato. Una formula stilistica che fa parte del linguaggio peculiare del designer e che, nel caso di Bull, riesce a raggiungere attraverso una sottile tensione strutturale tra gli elementi: le gambe dalla generosa sezione tonda che, sebbene leggermente inclinate, danno la sensazione di essere solidamente “piantate a terra” a reggere, per contrasto, un piano sottile che appare come fosse semplicemente appoggiato sulla struttura. Disponibile in due dimensioni - cm 240 e 280 - Bull è proposto interamente in legno di rovere nelle varianti chiaro, grigio, nero e fumigato, oppure con struttura in rovere e piano in marmo nelle versioni nero Marquinia o bianco statuarietto di Carrara, entrambe con finitura opaca.

belle

 

BELLE
design by Naoto Fukasawa

«Dal sostegno dello schienale e dai braccioli di questa elegante sedia traspare il suo carattere, sottolineato dalla linea ad angolo ottuso attorno alla zona dei gomiti. Nella parte inferiore, tutte e quattro le gambe sono leggermente incurvate verso l’esterno per dare un tocco classico.
La sedia si chiama “Belle” in riferimento alla storia de “La Bella e la Bestia”.»

                                                                                                                                                                                                               Naoto Fukasawa

 

In un gioco di rimandi letterali e formali, la sedia Belle è il contraltare delicato e femminile del tavolo Bull. Dalle linee arrotondate e con il sedile imbottito rivestito in pelle, riprende il particolare della sezione tonda delle gambe del tavolo e, nello sviluppo verso il basso, inserisce una piccola curvatura che dona un tocco aggraziato. Verso l’alto le gambe si innestano nello schienale con braccioli dalla ricercata forma a «gomito». Due le soluzioni per lo schienale: legno di rovere nelle stesse varianti previste per la struttura - chiaro, grigio, nero e fumigato - oppure rivestimento in pelle, in abbinamento alla seduta, ottenuto grazie ad una particolare tecnologia produttiva.

harbor

 

HARBOR
design by Naoto Fukasawa

“È stato lavorando alla progettazione della famiglia di sedute Papilio che ho compreso che la forza iconica di B&B Italia sta nel lavorare sulla schiuma di poliuretano come massa. Da qui l’idea di scolpire una forma da questo materiale, come se stessi creando una scultura da un blocco di marmo di Carrara. Per me, B&B Italia è sinonimo di “sculture in poliuretano”.
Il nome Harbor deriva dall’idea di avere un luogo al quale fare ritorno. Volevo anche che questa seduta desse l’accogliente sensazione di avvolgere il corpo”.

                                                                                                                                                                                                               Naoto Fukasawa

 

La serie di poltrone e pouf Harbor, presentata con successo nel 2017, si arricchisce di un nuovo divano altrettanto contemporaneo e sinuoso. Un ampliamento di gamma all’insegna della continuità progettuale, frutto della ricerca di Fukasawa sulle sedute a forma di tronco di cono rovesciato. Il divano riprende in particolare la forma scultorea ed ergonomica della poltrona da conversazione raddoppiandone l’accoglienza per arrivare ad ospitare due persone. Proposto in tessuto o pelle, è dotato di una cerniera metallica a vista nella parte posteriore dello schienale che, oltre ad essere un dettaglio decorativo, permette la sfoderabilità del rivestimento.

colosseo

 

COLOSSEO
design by Naoto Fukasawa

«Come le poltrone Harbor, scavate da una massa conica capovolta, questi tavolini sono stati realizzati inizialmente con lo stesso procedimento. Tuttavia, il loro aspetto risultava troppo massiccio e pesante così ho rimosso altra materia e i suoi archi assomigliano a quelli romani del Colosseo»

 

                                                                                                                                                                                                               Naoto Fukasawa

 

Colosseo si inserisce in una categoria di prodotti di grande successo: gli accessori di servizio. Elementi di arredo che cambiano la funzione a seconda delle occasioni e delle necessità passando, nel caso di Colosseo, da tavolino a pouf. Nel progettare questo nuovo oggetto, Fukasawa è arrivato alla forma desiderata pensando ad un solido a forma di tronco di cono rovesciato alleggerito da incavi a forma di arco che ne disegnano la superficie, creando così un’assonanza con la struttura della famosa arena romana, da cui prende il nome. Realizzato in poliuretano rigido verniciato in sedici colori lucidi, Colosseo è disponibile in due dimensioni: diametro cm 40 x 45 altezza e diametro cm 50 x 55 altezza.

eda-mame

 

EDA-MAME
design by Piero Lissoni

«È come se fosse una superficie, un modello di “Möbius”. Eda-Mame è stranamente piena di curve, ti accoglie e, se vuoi, ti permette anche di bere un aperitivo, quasi fosse un tavolo imbottito.»

 

                                                                                                                                                                                                                      Piero Lissoni

 

Caratterizzato da uno sviluppo organico che si ispira alla forma del fagiolo di soia tipico della cucina orientale, Eda-Mame è un elemento di arredo di forte impatto grazie al disegno scultoreo in grado di caratterizzare lo spazio con grande incisività. Una proposta che fonde in un solo oggetto tre tipologie di seduta: con schienale alto, relax e pouf. Ed è proprio grazie alla sua natura triplice che Eda-Mame si rivela estremamente versatile nell’uso sia in ambito residenziale sia pubblico, anche per sottolineare aree co-working, di passaggio e sosta come le hall degli alberghi. Schiumato in stampo, Eda-Mame è rivestito con un tessuto elasticizzato che presenta una leggera impuntura. La base di sostegno è realizzata da traverse con piedini in tondino d’acciaio, il tutto con finitura verniciata peltro.

Jack

 

JACK
design by Michael Anastassiades

«Questo sistema di libreria è nato come esercizio di assemblaggio di tondini dello stesso diametro. Il design finale è una configurazione essenziale, che offre una struttura e una modularità ideali per adattarsi a un’ampia gamma di ambienti. Le soluzioni tecniche sono discrete e consentono
di creare composizioni adattabili ad ogni stanza. La sua disciplina deriva dalle regole strutturali utilizzate per passare da una forma a quella successiva, in un assemblaggio che dà vita a una composizione coesa.»

                                                                                                                                                                                                     Michael Anastassiades

 

Jack è il risultato della prima collaborazione tra B&B Italia e Michael Anastassiades. Noto per essere un virtuoso della luce, il designer cipriota ha progettato un sistema di libreria modulare che colpisce per il grado di perfezione tecnologica. Una sfida progettuale che, nel cercare un
linguaggio innovativo, recupera e modernizza un classico del design: la libreria da centro stanza degli anni Cinquanta, trasformata in un complemento con una struttura essenziale, ma architettonica.
L’intuizione geniale risiede nell’aver nascosto gli elementi ingegneristici di sostegno, ivi compresi quelli che reggono i piani di appoggio in laminato, all’interno di montanti verticali a sezione tonda realizzati in estruso d’alluminio e uniti da un sistema esclusivo di regolazione telescopica terra-soffitto, completamente invisibile. Il sistema viene proposto in 14 altezze, che variano da cm 219 a 323 e risolvono tutte le quote intermedie, mentre i ripiani sono previsti in due lunghezze, cm 75 e 90 con profondità cm 30. Due le finiture per montanti e ripiani per soluzioni monocolore: bianco gesso e nero, entrambi opachi.

Alanda

 

ALANDA ’18
design by Paolo Piva

Il tavolino Alanda, pezzo icona che ha inaugurato gli anni Ottanta, viene rieditato in omaggio a Paolo Piva, grande architetto e designer scomparso lo scorso anno. Classico di grande successo e complemento d’arredo vintage tra più popolari del mercato, Alanda è un oggetto di design tra i più rappresentativi di un’epoca ricca di segni stilistici forti e audaci, molto spesso in dialogo con l’architettura, di cui il design replicava in miniatura i virtuosismi. E il reticolato di Alanda, allo stesso tempo piedistallo e supporto del piano, ricorda per l’appunto un gruppo di piramidi rovesciate, una struttura geodetica che lo ha sempre caratterizzato quasi fosse un oggetto magico, catalizzatore di energia positive. Alanda ’18 è proposto con struttura in tondino d’acciaio verniciato nero lucido e piano in cristallo extralight o fumé. Due le dimensioni: cm 120 x 120 e cm 120 x 180.

 

New Maxalto Designs 2018

 

Nidus

 

NIDUS
design by Antonio Citterio

«Nidus è un divano senza braccioli, curvo, per un utilizzo formale, come seduta da conversazione.
È un prodotto di cui sentivo la mancanza nei miei progetti di interior design, pensato per ambienti di grandi dimensioni, dove esiste il bisogno di creare soggiorni con gruppi di sedute differenti. È un prodotto che si inserisce nella sperimentazione di creare divani con schienali alti, che danno un certo comfort a una seduta adatta alla socializzazione.»


                                                                                                                                                                                                                  Antonio Citterio


La collezione di imbottiti Nidus nasce con un’esigenza precisa: creare una serie di proposte formali dall’aria disinvolta, per momenti di socializzazione e conversazione in un contesto armonico e rilassato. Un obiettivo che Antonio Citterio ha raggiunto attraverso un’attenzione particolare ai dettagli strutturali quale per esempio lo sviluppo avvolgente dei divani curvi, previsti in due dimensioni. Una soluzione che, unitamente all’assenza dei braccioli e allo schienale alto, permette di coinvolgere le persone tra loro in modo inedito, fresco e vivace. Un approccio estroverso che si riflette anche nelle poltrone, divise in tre tipologie di cui solo un modello provvisto di braccioli, pensate come elementi da aggregare nello spazio in modo libero. Tutti i pezzi Nidus, oltre alla possibilità di essere corredati da un comodo poggiatesta rimovibile, presentano la caratteristica di avere i piedini rivestiti nello stesso tessuto o pelle delle sedute, con l’aggiunta di un piccolo dettaglio metallico di base che, oltre ad essere decorativo, garantisce una protezione dagli urti.

Caratos

 

CARATOS
design by Antonio Citterio

«Dopo 25 anni nei quali abbiamo presentato prodotti che utilizzano materiali e processi artigianali, ho sentito l’esigenza di proporre un pezzo “stampato”, una sedia con struttura in fusione, frutto di un significativo investimento industriale per il marchio. Nello stesso tempo volevo che il “disegno” di questo nuovo prodotto fosse parte della collezione Maxalto. Caratos è un prodotto assolutamente contemporaneo, ma che rievoca alcuni oggetti del Novecento, in grado di richiamare l’idea del bronzo, tramite una finitura opaca “piena”, che assorbe la luce,
e la grande qualità del rivestimento in pelle, che rimanda all’idea della “selleria”.»


                                                                                                                                                                                                                  Antonio Citterio


Sedie in due versioni, poltrona, pouf e tavolini sono le nuove proposte che vanno ad ampliare la serie Caratos, inaugurata l’anno scorso. Nuove proposte che rafforzano i tratti essenziali del progetto originario rendendolo tuttavia più morbido attraverso l’introduzione di forme avvolgenti,
pur mantenendo la leggera struttura in pressofusione d’alluminio verniciato grafite o ambra. Le sedute sono caratterizzate da schienali imbottiti che contribuiscono a formare il bracciolo, offrendo una seduta libera da qualsiasi costrizione posturale e favorendo conversazioni e relazioni con i vicini. I pouf e i tavolini riprendono il disegno delle strutture e si pongono come complementi ideali delle sedute per creare aree conversazione e ambienti living.

 

New B&B Italia Outdoor Collection 2018

 

Bay

 

BAY
design by Doshi Levien

Bay è una collezione di sedute da esterno composta da divano in due dimensioni, poltrona e poltrona con schienale alto, che si distinguono per l’aspetto scultoreo e monolitico, al contempo visivamente leggero. Avvolgenti volumi intrecciati realizzati in fibra di polipropilene, con un doppio intreccio che crea “tasche d’aria”, che donano trasparenza e leggerezza, sono combinati con sedute imbottite dalle sembianze di rocce e si completano con morbidi cuscini per offrire grande comfort. Ricercata la proposta cromatica che prevede due colori per l’intreccio, tortora e antracite, da abbinare alle raffinate tonalità di tessuti tinta unita e fantasia previsti per i rivestimenti di sedute e cuscini.

Tabour

 

TABOUR OUTDOOR
design by Doshi Levien

Nuova versione outdoor per Tabour, grandi pouf presentati in versione indoor nel 2016. Di forma ovale allungata e quadrata, simili a creature marine primordiali o a grandi animali unicellulari, associano sensualità dei volumi e alta tecnologia dei materiali. I rivestimenti in tessuto sono tesi sulla struttura imbottita tramite una sorta di “bottone” oversize, di fatto un vassoio verniciato nelle varianti bianco, tortora e antracite.

Fiore

 

FIORE
design by Naoto Fukasawa

Fiore è la nuova serie di tavoli da esterno, rotondi e quadrati in due altezze, realizzati in cemento nelle varianti bianco e greige. “Molti anni fa ho chiamato le mie sedie “Papilio”, perché la loro silhouette evocava le farfalle” - spiega Naoto Fukasawa - “Ora ho chiamato questo nuovo tavolo “Fiore” perché è un tavolo a cui le sedie Papilio stanno intorno come le farfalle volano intorno al fiore. Credo che questa introduzione di Fiore insieme alle sedie Papilio crei un bell’ambiente outdoor per un caffè o un pasto veloce”. Una proposta outdoor all’insegna della flessibilità, pensata per un utilizzo sia in ambito residenziale sia pubblico.

Tobi-Ishi

 

TOBI-ISHI OUTDOOR
design by Barber & Osgerby

L’iconico tavolo Tobi-Ishi, la cui ispirazione orientale è dichiarata fin dal nome, chiara allusione alle pietre levigate usate con funzione ornamentale nei tradizionali giardini giapponesi, viene ora proposto in versione bassa in cemento ad enfatizzarne l’aspetto scultoreo e materico.
Due le varianti: grigio e antracite.

Edoardo Croci

Materiali

Fibra di carbonio e robot. Il padiglione "coleottero"

L'Istituto per Design Informatico (ICD) e l'Istituto di Strutture edilizie e Progettazione Strutturale (ITKE) dell’Università di Stoccarda hanno realizzato un padiglione che ricorda visivamente e materialmente un insetto, o meglio un coleottero. Il gruppo di lavoro non è certo nuovo a questi progetti: recente è infatti un altro padiglione basato sull'esoscheletro di un'aragosta e una struttura progettata e costruita invece sul modello dello scheletro di un riccio di mare. Il progetto è basato sullo sviluppo robotizzato per moduli delle doppie strutture composte da strati di fibra di carbonio: in questo modo l’intera architettura rimane minima e leggera, permettendo un elevato grado di libertà geometrica. Si estende su una superficie di 50 metri quadrati, ma pesa solo 593 chilogrammi.

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Il team di ricercatori e studenti ha utilizzato modelli 3D ad alta risoluzione di vari gusci di scarabeo - noti come elitre – per condurre un'analisi delle strutture interne complesse, lavorando a stretto contatto con biologi e paleontologi dell'Università di Tuebingen.

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Queste strutture sono state poi convertite in una serie di principi di progettazione, realizzati con vetro e fibra di carbonio polimeri rinforzati per dare il padiglione un rapporto resistenza-peso ottimale. "Il progetto presenta un nuovo approccio alle strutture in fibra composita in architettura", ha spiegato ICD ricercatore e membro del team Marshall Prado.  

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La malta ceramizzata trasforma le superfici. Innovazione e design

La malta ceramizzata fibro rinforzata riveste le pareti di ambienti in e outdoor. 3D surface

Questa è tra le novità presentate dall’azienda fiorentina 3D Surface al Made Expo: una collezione nuova dal design ricercato sviluppata con l’utilizzo di speciali materiali ceramizzati.

3D surface

Si tratta di tredici texture decorative dal design organico e ricercato, formate da elementi che dialogano l’uno con l’altro. In fiera, all’interno della mostra laboratorio di Architettura, è stato possibile toccare con mano le nuove “pareti scultura”. Le superficie si animano, le pareti cambiano pelle e si trasformano.

3D surface

 

É un’innovazione nell’abituale scenario dei rivestimenti. Architetti, designer e progettisti hanno tra le mani una materia versatile che gli permette di concepire soluzioni nuove, sfruttando al meglio la qualità tattile e scultorea di queste texture.

3D surface

Inoltre questi materiali consentono di progettare soluzioni continue, le superfici sono prive di interruzioni o giunture. Un cambiamento interessante che unisce innovazione, ricerca e design.

 

www.3dsurface.it

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Sustainable Smart Insulation. Sviluppo di pannelli isolanti per edilizia in carta da macero e pcm

Un estratto della Tesi di Laurea Magistrale in Design & Engineering, A.a. 2010/2011 di Marta Musitelli Scuola del Design, Politecnico di Milano Relatore: Prof.ssa Barbara Del Curto Correlatore: Prof.ssa MariaPia Pedeferri Sustainable Smart Insulation è il titolo della tesi di ricerca svolta da Marta Musitelli presso il Politecnico di Milano. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di pannelli isolanti ecosostenibili ed innovativi, realizzabili tramite l’utilizzo di due componenti: la cellulosa, ottenuta dal riciclaggio della carta da macero, e i materiali a cambiamento di fase (Phase Change Materials o PCMs), sostanze capaci di accumulare e rilasciare calore in modo programmato. Attraverso la miscelazione delle due sostanze durante la fase di lavorazione del macero, è stato possibile ottenere un materiale composito con caratteristiche del tutto nuove, nelle quali si uniscono le proprietà termiche dei due componenti. In campo edilizio, i PCM sono impiegati e studiati da diversi anni per migliorare le capacità di isolamento termico delle pareti. Le fibre di cellulosa vengono invece utilizzate come materiale coibente ecologico. Lo scopo della ricerca è quello di ottenere un pannello isolante di matrice cellulosica arricchito dalle proprietà termiche dei PCM e di effettuare degli studi e delle prove per verificarne l’idoneità nel contesto d’uso. Sono state proposte e sperimentate diverse idee per ottimizzare le proprietà del materiale, quali: leggerezza, resistenza meccanica, resistenza al fuoco, resistenza all’assorbimento di acqua e sostenibilità ambientale. La presenza di zone d’aria all’interno della struttura di un materiale riduce la densità e al tempo stesso migliora le proprietà isolanti. Allo scopo di ottenere un pannello più performante e leggero sono state sperimentate diverse tecniche di inclusione dell’aria all’interno del nuovo materiale in carta da macero e PCM, quali ad esempio:
  1. Processo di liofilizzazione
  2. Processo di lievitazione
  3. Distribuzione di fiocchi
  4. Modellazione della forma
Un efficace metodo per ottenere vuoti d’aria all’interno di una struttura è la liofilizzazione. Portando a basse temperature una sostanza contenente acqua si ottengono dei cristalli di ghiaccio ed il volume di acqua aumenta. Mantenendo le basse temperature si procede all’abbattimento della pressione fino ad un valore tale da permettere la sublimazione del ghiaccio in vapore tramite un leggero aumento di temperatura. In questo modo si evita la formazione della fase liquida di acqua che impregnerebbe le fibre e causerebbe il collasso della struttura. A seconda della concentrazione di acqua immessa nella polpa si ottengono risultati differenti. L’aumento di volume e la perdita di peso sono evidenti in entrambi i casi: con una concentrazione di acqua pari a 10 volte il peso del cartone si ottiene una consistenza leggera ma a granuli; con una concentrazione di acqua di circa il doppio della precedente si ottiene una consistenza leggera e più omogenea. Un secondo metodo sperimentato consiste nell’utilizzo di agenti lievitanti, come ad esempio il Bicarbonato di Sodio, in grado di decomporsi ad alte temperature e di creare particelle di anidride carbonica all’interno della polpa bagnata, che durante la fase di asciugatura in stufa aumentano di volume grazie all’ebollizione dell’acqua. L’aggiunta di Bicarbonato di Sodio in diverse quantità conferisce risultati differenti: il pannello realizzato con 30% di Bicarbonato mostra un notevole aumento di spessore rispetto al pannello senza additivi; il pannello con 50% di Bicarbonato mostra un aumento di spessore ulteriore rispetto al precedente arrivando ad essere circa il doppio del pannello senza additivi. Un terzo metodo sperimentato è quello di ottenere una struttura leggera tramite la stratificazione dei fiocchi di cellulosa che si ottengono dalla sfibratura del cartone. Questo metodo permette di ottenere leggerezza grazie all’aria che rimane intrappolata fra le fibre disordinate, ma non risultano adatti all’utilizzo in campo edilizio poiché non sono lavorabili e resistenti meccanicamente. Sfoglia il pdf e continua a leggere la ricerca
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