Legno e pioppo. Wood Pavilion al Made Expo

Pop.for.Pav è il progetto vincitore del MonaLisa Digital Workshop del Politecnico di Torino. Un percorso di ricerca finalizzato alla realizzazione di un’architettura mirata alla valorizzazione del compensato di pioppo. monalisa wood pavilion La natura si fa architettura. Progettato da nove studenti, il MonaLisa Pavillion è una struttura arboriforme caratterizza da una scansione regolare di alberi costituiti da elementi piani in compensato di pioppo. Il progetto nasce con  l’intento di ricreare l’ambiente naturale del vivaio.

Nella fase iniziale lo sviluppo del progetto avviene in maniera bidimensionale poiché rappresenta la crescita iniziale del fusto dell’albero. Man mano che si progredisce, invece, gli elementi si sviluppano anche nelle tre dimensioni attraverso elementi curvi, così da poter dare forma alle chiome crescenti. Queste ultime sono state generate attraverso una ramificazione degli elementi piani e sono disposte secondo una sequenza crescente che determina un’architettura in grado di illustrare le caratteristiche e la versatilità del materiale con cui è stata realizzata.

monalisa wood pavilion

Un materiale naturale, resistente e flessibile.

Il percorso di visita invita i fruitori alla scoperta di uno spazio definito da ventidue alberi che con le loro chiome inflesse mettono in scena la tensione generata sul pioppo dal processo di sfogliatura all’origine della produzione del compensato. La suggestione di addentrarsi tra le fronde di un pioppeto viene evocata dalle mutevoli interazioni tra le declinazioni del materiale, il movimento degli utenti, la luce, il suono e le ombre che filtrano dall’involucro.

monalisa wood pavilion

Il MonaLisa Pavillion è stato presentato al Made Expo. L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dal Comitato Tecnico PioppOk di Conlegno, in collaborazione con Assopannelli-Federlegno-Arredo e Pro-Populus. Importanti sono state le esperienze didattiche internazionali dell’ AA School di Londra, dell’University of Stuttgart, dell’Aalto University School of Arts e della Columbia University .

  www.woodlab.polito.it www.conlegno.eu Credits Roberto Cortese Credits by WoodLab Politecnico Torin    

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Fibra di carbonio e robot. Il padiglione "coleottero"

L'Istituto per Design Informatico (ICD) e l'Istituto di Strutture edilizie e Progettazione Strutturale (ITKE) dell’Università di Stoccarda hanno realizzato un padiglione che ricorda visivamente e materialmente un insetto, o meglio un coleottero. Il gruppo di lavoro non è certo nuovo a questi progetti: recente è infatti un altro padiglione basato sull'esoscheletro di un'aragosta e una struttura progettata e costruita invece sul modello dello scheletro di un riccio di mare. Il progetto è basato sullo sviluppo robotizzato per moduli delle doppie strutture composte da strati di fibra di carbonio: in questo modo l’intera architettura rimane minima e leggera, permettendo un elevato grado di libertà geometrica. Si estende su una superficie di 50 metri quadrati, ma pesa solo 593 chilogrammi.

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Il team di ricercatori e studenti ha utilizzato modelli 3D ad alta risoluzione di vari gusci di scarabeo - noti come elitre – per condurre un'analisi delle strutture interne complesse, lavorando a stretto contatto con biologi e paleontologi dell'Università di Tuebingen.

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Queste strutture sono state poi convertite in una serie di principi di progettazione, realizzati con vetro e fibra di carbonio polimeri rinforzati per dare il padiglione un rapporto resistenza-peso ottimale. "Il progetto presenta un nuovo approccio alle strutture in fibra composita in architettura", ha spiegato ICD ricercatore e membro del team Marshall Prado.  

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Dalla ricerca ALPI nasce SILVER RAIL: legno e metallo insieme, per un elogio alla luce

Il legno esplora, attraverso il metallo, nuove espressioni progettuali che indagano il tema della riflessione della luce: questo è l’approccio alla base di Silver Rail, l’ultima proposta di ALPI, prima azienda al mondo ad aver industrializzato il processo manifatturiero del legno ricomposto, oggi indiscusso riferimento tecnologico per il comparto ligneo. Alla base di Silver Rail, la profonda attività di R&D - peculiarità del DNA aziendale - che ha portato ALPI allo sviluppo di materiali concepiti per interagire con la luce, confermando il suo ruolo di partner professionale e la profonda abilità nell’interpretare ed anticipare i trend del mercato con soluzioni sempre più sofisticate in termini sia estetici sia tecnologici capaci  di concretizzare ogni idea progettuale dei pubblici di riferimento: grandi aziende del lusso, colossi dell’automotive e della nautica oltre a prestigiose realtà dell’arredamento, del product design, dell’architettura di interni e del contract. Superficie decorativa in legno, attraversata da linee metalliche che riflettono la luce, Silver Rail è un materiale dal design moderno - applicabile a prodotti finiti e superfici orizzontali e verticali - che unisce alla morbidezza e al calore del legno la lucentezza e il rigore del metallo. Una proposta innovativa frutto di una sofisticata tecnologia e delle attente lavorazioni sartoriali tipici di ALPI; sintesi tra due materiali apparentemente in antitesi, concepito per intercettare il trend emergente della luminosità nella decorazione di interni, nell’anno che l’UNESCO ha dedicato alla luce e alle tecnologie basate su di essa. Silver Rail si presta a infinite possibilità di personalizzazione: dalla scelta del colore e disegno dalla vasta gamma di legni ALPI alla definizione del numero e dell’intervallo tra le linee metalliche, che possono essere rette da geometrie regolari e precise o progettate in disegni più sinuosi. Opportunamente illuminato offre piacevoli effetti luminosi conferendo carattere agli ambienti e arricchendo il disegno di oggetti e arredi. Silver Rail disponibile nelle versioni ALPIlignum e ALPIkord: ALPIlignum Il prodotto capostipite: cuore e simbolo dell’universo ALPI, massima espressione dell’attività di R&D e del perfetto connubio tra innovazione tecnologica e sapere artigiano. Una linea di legni che offre personalizzazione e varietà estetiche illimitate: può riprodurre colori e venature delle essenze naturali (oltre 120 le proposte a catalogo) o realizzare Design Wood con inedite figurazioni cromatiche all’insegna della massima creatività. ALPIlignum è un legno tranciato che può essere applicato a ogni superficie e prodotto in spessori diversi a seconda della destinazione di utilizzo. Un prodotto quindi estremamente versatile capace di soddisfare ogni esigenza progettuale in termini funzionali ed estetici. Si ottiene con un particolare processo produttivo che sfoglia il legno (Pioppo, Tiglio o Ayous), rigorosamente di origine controllata, lo tinge per immersione e lo "ricompone", sovrapponendo i fogli di legno tinti, in un nuovo tronco. L'assenza dei difetti tipici del legno tradizionale, la costanza e la riproducibilità di colori e dimensioni lo rendono perfetto per realizzare velocemente produzioni singole o di serie. ALPIkord La linea di legni prefiniti trattata con prodotti e vernici allo stato dell’arte per esaltare la naturalità di tutti i legni della gamma ALPIlignum, applicati su un supporto e infine verniciati. Il risultato è un pannello di legno di grandi dimensioni, pronto per l’applicazione su qualsiasi superficie, che permette la riduzione dei tempi di lavorazione, verniciatura e installazione. Alla praticità delle finiture ALPIkord si aggiungono quindi le proprietà di qualità, unicità e customizzazione, oltre che le certificazioni ambientali, proprie di ALPIlignum, Inoltre, anche per ALPIkord è disponibile a richiesta la certificazione FSC, la più importante a livello internazionale, che attesta l'origine sostenibile del nostro legno. ALPI, wood&more: radici italiane per un’eccellenza internazionale Leader assoluto nella produzione di superfici decorative in legno multilaminare, ALPI è stata la prima azienda al mondo ad industrializzare il processo manifatturiero del legno ricomposto, definendo così nuovi standard qualitativi. A decretarne l’unicità, la perfetta coesistenza tra tecnologia e lavoro manuale: da un lato infatti ALPI è pura innovazione che anticipa le richieste del mercato; dall’altro, minuziosa sartorialità. Una realtà d’eccellenza che grazie alla profondità delle collezioni - applicabili a prodotti finiti e superfici orizzontali e verticali – abbinata alla capacità di progettare soluzioni bespoke è indiscusso riferimento tecnologico per il comparto del legno. Partner professionale per grandi aziende del lusso, colossi dell’automotive e della nautica oltre a prestigiose realtà dell’arredamento, del product design, dell’architettura di interni e del contract a 360° spaziando dall’hôtellerie ai multi-apartment, dal retail agli uffici e spazi pubblici. Quello che distingue ALPI nel panorama mondiale è il controllo diretto dell’intera filiera, dal tronco al legno finito, partendo dalla gestione forestale tramite la catena di custodia assicurando così la garanzia d’origine legale e sostenibile del legno e la totale tracciabilità del prodotto. ALPI è quindi garanzia di un prodotto eco-responsabile, versatile e di design. Alla base, ingenti investimenti in R&D, materie prime di altissima qualità, tecnologia all’avanguardia e minuziose lavorazioni sartoriali. Altre importanti peculiarità sono l’ampiezza di gamma e la grande capacità di saper rispondere alle richieste specifiche di una committenza molto diversificata, anche attraverso lo studio e la progettazione di linee customizzate e collezioni one off. Oggi ALPI – guidata da Vittorio Alpi, nipote del fondatore – si sviluppa su un insediamento industriale di 180.000 mq. (di cui 52.000 coperti) in Italia e 346.500 ( di cui oltre 67.000 coperti) in Africa, con una capacità produttiva di oltre 30 milioni di metri quadri annui, una distribuzione capillare in oltre 60 paesi. Si distingue per affidabilità e solidità con un fatturato in crescita che nel 2014 ha superato i 130 milioni di euro.  www.alpi.it
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Le Metaphone®: materiali “vibranti”che producono suoni

Non si tratta della solita sala concerti “Le Metaphone” è un vero e proprio strumento musicale urbano sotto forma di edificio. Accanto ai 600mq di pannelli fotovoltaici che alimentano e coprono con le rinnovabili il fabbisogno energetico della struttura, trovano posto una varietà incredibile di materiali e componenti costruttivi “acustici” capaci di produrre suoni. Costruito al posto di una ex miniera di carbone nella cittadina francese di Oignies e progettato dagli architetti francesi Herault Arnod Architectes, Le Metaphone è un edificio intelligente che interagisce con la città. META-AMORIN

L’involucro esterno è un mosaico di materiali inseriti sopra alla struttura nera in calcestruzzo, che spaziano da pannelli in vetro satinato, al legno, all’acciaio corten, proiettandosi sulla piazza esterna a formare un portico aperto adatto ai concerti estivi. Tra la massa in cemento e la facciata esterna sono realizzate delle passerelle sospese per installare la strumentazione musicale che genera il suono diffuso dal rivestimento. META-AMORIN

Il progetto, quindi, oltre ad ospitare una sala concerti, diventa uno “strumento di musica urbana" grazie alla conformazione delle pareti esterne. I pannelli, permettono attraverso differenti proprietà acustiche, di produrre la composizione musicale trasmessa tramite sensori. Gli elementi strumentali integrati nelle facciate ed in copertura, pannelli vibranti ed elementi acustici in grado di produrre una ricca varietà di suoni controllabile da una cabina di regia interna alla quale sono connessi attraverso un apposito impianto, permettono, accanto alle melodie degli artisti, che lo stesso edificio si trasformi in uno strumento musicale dei più performanti.

META-AMORIN

L'organizzazione modulare dell'interno permette di avere degli spazi flessibili che consentono di configurare la sala concerti con differenti capienze (500 o 1000 sedute) in funzione dell'evento ospitato. META-AMORIN

Secondo gli Herault Arnod Architectes esistono due principi di produzione del suono: meccanico, con strumenti acustici e interfacce elettroniche, e sistemi elettroacustici, dotati di elementi concavi montati su particolari piattaforme che agiscono come membrane altoparlanti per la diffusione dei suoni, lo stesso principio da sempre applicato nel settore automobilistico. Seguendo questa teoria i progettisti hanno realizzato una facciata prototipo dove sperimentare i differenti sistemi, realizzando 8 moduli da 1.2 metri dotati per metà di “strumenti acustici” e per metà di piastre vibranti per la diffusione dei suoni. L’esperimento ha dato vita a quella che oggi è una delle sale concerto più innovative e particolari del settore. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.herault-arnod.fr © André Morin; © Marie Clérin  

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Ceramica o corian?

15 Novembre 2018

Ceramica o Corian, Cristalplant, Cristalite? Barbara del Curto ne parla in un’intervista rilasciata a designrepubblica.it Scegliere la ceramica o i nuovi materiali è difficile. E spiega: “Entrambi sono versatili, adatti per cucina, bagno e complementi d’arredo”. E là dove si penserebbe di trovare la tradizione, s’incontra l’innovazione: “La ceramica ha sì una storia millenaria, ma oggi viene lavorata con strumenti così tecnologici da poter essere declinata in un numero infinito di texture, colori, spessori così da poter essere combinata con altri materiali e trovare applicazioni per opere pubbliche, rivestimenti,…”. Ma cosa distingue l’una degli altri? Sono tutti resistenti al calore, ai graffi, agli urti, alle macchie. E sono inerti, igienici, facili da pulire e da mantere. “Ma i nuovi materiali presentano dei vantaggi: sono meno freddi al tatto, sono realizzati con stampi termoformabili e quindi sono più facilmente modellabili e sono ripristinabili: se si macchia la superficie, basta passarvi una pasta o carta abrasiva. E se il top si rompe, si può ripararei in mdo invisibile”.

Marco Mignatti

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Dolomitenblick: il mio progetto con il rame

Dolomitenblick - L'architetto Ulla Hell presenta il suo progetto  in un’area residenziale  nel paesaggio collinare delle Dolomiti. E spiega perchè ha scelto il rame come materiale di facciata. www.plasmastudio.com

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Grès Porcellanato, l’eleganza che nasce dall’innovazione

20 Marzo 2019

Il grès porcellanato è un materiale sempre più amato per rivestire interni ed esterni degli ambienti. Resistente, igienico e di qualità, permette infinite personalizzazioni per soddisfare gusti e esigenze di tutti. Oltre alle tante varianti colori, dalle tinte classiche alle sfumature più ricercate, oggi è possibile parlare anche di nuovi e innovativi formati.

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Dgs Ceramiche è una delle aziende più qualificate nel settore. E al Cersaie 2015 ha presentato una nuova collezione di lastre in grès porcellanato che presenta nuovi colori e soprattutto formati, spessori e superfici molteplici, ideati per permettere qualsiasi tipologia di realizzazione.  

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Le tendenze presentate in fiera richiamano la natura, riprendendo i colori degli alberi, e della terra, delle foglie e del cielo. Si spazia dal crema al verde, dal marrone, in un arcobaleno cromatico che evoca sofisticati contesti ambientali, senza dimenticare le colorazioni più classiche.

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DSG Ceramiche è la divisione di Ceramiche Bassanesi specializzata nelle piastrelle in grés  porcellanato, anche di diverse dimensioni. I formati più grandi, 120x120 centimetri, con uno spessore che può variare dai 12 ai 4,8 millimetri, consentono di realizzare rivestimenti molto belli dal punto di vista estetico, capaci di dialogare in modo armonioso ed elegante con l’ambiente.

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Prodotte a tutta massa multistrato, queste lastre possono essere arricchite con effetti decorativi senza l’uso di smalti. Il risultato, frutto della continua ricerca e innovazione nelle tecniche di produzione, contribuisce a decorare gli ambienti con stile.

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Il grès è un’alternativa interessante alla ceramica, è un materiale che resiste alle abrasioni, impermeabile e longevo, oltre a garantire un investimento di qualità che dura nel tempo.  www.dsgceramiche.it

Edoardo Croci

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Smart is green: PCM, i materiali a cambiamento di fase

06 Marzo 2019

Smart is green, progetto dello studio Zillerplus Architekten, si pone come uno dei prototipi più interessanti per l'innovazione tecnologica e materica realizzati per l'IBA 2013 ad Amburgo, importante manifestazione dedicata all'architettura e alle innovazioni tecnologiche sostenibili.

Smart is green

L'edificio ha una struttura compatta di 5 piani e 14 appartamenti che possono essere configurati in modo versatile e autonomo, permettendo di organizzare lo spazio secondo tipologie differenti (per coppie, famiglie e single) e adattabili nel tempo all'evoluzione dei nuclei familiari. Inoltre, una "facciata intelligente" capace di generare energia durante tutto l'anno rendendo la casa "efficiente plus" secondo lo standard Passive House: l'edificio è, infatti, in grado di generare più energia di quella richiesta dall'utenza grazie ad un'attenta concezione progettuale.

Smart is green  

L'impiego dei PCM, il cui acronimo significa Phase Change Materials, costituisce l'elemento distintivo. Sfruttando la capacità dei PCM di immagazzinare e successivamente rilasciare calore latente all'interno dell'ambiente passando dallo stato solido a quello liquido e viceversa, sono state ideate tende con l'integrazione di questi materiali. Installate dietro le grandi vetrate a sud, assorbono il calore dell'energia solare e la liberano durante le ore notturne, più fresche. Questo contribuisce a garantire il comfort termico interno, riducendo l'effetto di surriscaldamento nella stagione più calda e smorzando i picchi di temperature sia in estate che in inverno. Attualmente i PCM più sperimentati in architettura, perché rispondono a queste caratteristiche, sono i compositi organici paraffinici e idrocarburi ottenibili come sottoprodotti della raffinazione del petrolio o per polimerizzazione, e alcuni inorganici come sali idrati. I sistemi di contenimento utilizzati sono il macro e micro incapsulamento e l’immersione in matrici porose.Smart is green

Il guscio esterno dell'edificio è costituito così da tre strati: un giardino verticale, che agisce da scudo termico durante la stagione calda, vetri isolanti, che proteggono l'ambiente interno sia dal caldo che dal freddo, e uno strato costituito da PCM, che funziona come "tasca scaldante". Sistemi attivi di moduli fotovoltaici e solari termici (a tubi sottovuoto) sono stati integrati nelle chiusure verticali, in copertura e nei parapetti. Il surplus di energia derivante dall'impianto solare viene utilizzato per alimentare il riscaldamento a pavimento o immesso nella rete, assicurando così una fornitura costante di energia nei periodi invernali. Le ampie terrazze, con un piccolo giardino, contribuiscono a rendere abitabile e sfruttabile anche lo spazio esterno. Inoltre, gli elementi metallici a traliccio installati verticalmente davanti al giardino, su cui crescono ortensie rampicanti, fungono da schermatura solare. Smart is green si pone così come un prototipo guida per la realizzazione di edifici in grado di reagire e adattarsi ai cambiamenti sociali e climatici. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.zillerplus.de  

Marco Mignatti

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Residenza di lusso, tutta in cemento

Il cemento come materiale architettonico per una residenza di lusso. Il giovane architetto messicano Abraham Cherem (Cherem Arquitectos) ha recentemente completato il progetto di una residenza alla periferia di Mexico City, costruita per un noto calciatore locale. Cherem Arquitectos, House P, Bosque Real, Huixquilucan, Messico Il progetto è basato sullo studio delle viste della casa e della circolazione della luce al suo interno. L’architetto ha sovrapposto due parallelepipedi di cemento realizzando un insieme complesso di rettangoli e pareti curve. L’obiettivo è quello di minimizzare la vista sulla periferia degradata della metropoli, concentrando lo sguardo sul vasto patio centrale. Cherem Arquitectos, House P, Bosque Real, Huixquilucan, Messico   I muri, spessi 44 cm alternano pareti lisce a superfici corrugate. All’interno le pareti sono concepite come tende di cemento, che regolano gli spazi e l’ingresso della luce nelle diverse ore del giorno. Cherem Arquitectos, House P, Messico, pianta del piano terra   L’uso del cemento si inspira all’opera degli architetti brasiliani Lina Bo Bardi e Oscar Niemayer
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Walks of Design

15 Dicembre 2018

New B&B Italia Designs 2018

 

atoll

 

B&B ATOLL
design by Antonio Citterio

«B&B Atoll è una collezione trasversale che riprende elementi della tradizione, come il “bolster” (cuscini a rullo), associandoli a una struttura di sostegno fine e rigorosa che si inserisce nel linguaggio contemporaneo . È trasversale perché può essere utilizzato in un numero elevato di situazioni, da quelle più formali, quando accostato alle poltrone, a quelle informali, grazie alla possibilità di avere una composizione a L con il daybed come elemento terminale.»

                                                                                                                                                                                                              Antonio Citterio

 

B&B Atoll, il nuovo sistema di sedute componibili di Antonio Citterio, il cui nome rimanda alle omonime formazioni coralline, è l’espressione ricercata di una forma estetica equilibrata e di uno stile contemporaneo deciso, allo stesso tempo estremamente elegante. Punto di partenza del sistema sono tre piattaforme di base - cm 190 e 240 con profondità cm 90, cm 130 con profondità cm 140 - che si completano con elementi bracciolo e schienale a formare tipologie diverse: divani a pozzetto, dormeuse, terminali angolari, elementi singoli oppure componibili con elementi chaise longue e pouf. Le strutture presentano linee leggere e sottili e sono applicate su sostegni alti in pressofusione con profili metallici a sottolineare la linea tra le strutture stesse e l’imbottitura; due le finiture previste, peltro e cromato nero. A dare ulteriore carattere alla proposta, un elemento di appoggio da orchestrare a piacere: un cuscino a rullo in due dimensioni - cm 65 e 90 - vincolato con cinghie in pelle a una struttura in pressofusione. Un accessorio da inserire liberamente tra il cuscino sedile e la struttura di base per offrire un ulteriore sostegno e diventare a scelta un elemento bracciolo o schienale. B&B Atoll si rivela così essere un progetto dinamico, con un grado di adattamento compositivo sempre nuovo e con la possibilità di creare molteplici tipologie di sedute, da quelle relax più informali a quelle più formali, grazie anche all’utilizzo di cuscini schienale complementari.

bull

 

BULL
design by Naoto Fukasawa

«Come espresso dal nome (toro in italiano), si tratta di un tavolo con 4 sostegni che poggiano saldamente a terra. Ho disegnato un tavolo dall’ aspetto molto solido abbinandolo ad una sedia di grande eleganza, come se fossero una coppia. Insieme assomigliano proprio a
“La Bella e la Bestia”. Dopo tutto, la bestia è un tavolo davvero molto bello.»

                                                                                                                                                                                                               Naoto Fukasawa

 

Con il tavolo Bull, Naoto Fukasawa vuole trasmettere la sensazione immediata di un oggetto di grande solidità, al contempo estremamente raffinato. Una formula stilistica che fa parte del linguaggio peculiare del designer e che, nel caso di Bull, riesce a raggiungere attraverso una sottile tensione strutturale tra gli elementi: le gambe dalla generosa sezione tonda che, sebbene leggermente inclinate, danno la sensazione di essere solidamente “piantate a terra” a reggere, per contrasto, un piano sottile che appare come fosse semplicemente appoggiato sulla struttura. Disponibile in due dimensioni - cm 240 e 280 - Bull è proposto interamente in legno di rovere nelle varianti chiaro, grigio, nero e fumigato, oppure con struttura in rovere e piano in marmo nelle versioni nero Marquinia o bianco statuarietto di Carrara, entrambe con finitura opaca.

belle

 

BELLE
design by Naoto Fukasawa

«Dal sostegno dello schienale e dai braccioli di questa elegante sedia traspare il suo carattere, sottolineato dalla linea ad angolo ottuso attorno alla zona dei gomiti. Nella parte inferiore, tutte e quattro le gambe sono leggermente incurvate verso l’esterno per dare un tocco classico.
La sedia si chiama “Belle” in riferimento alla storia de “La Bella e la Bestia”.»

                                                                                                                                                                                                               Naoto Fukasawa

 

In un gioco di rimandi letterali e formali, la sedia Belle è il contraltare delicato e femminile del tavolo Bull. Dalle linee arrotondate e con il sedile imbottito rivestito in pelle, riprende il particolare della sezione tonda delle gambe del tavolo e, nello sviluppo verso il basso, inserisce una piccola curvatura che dona un tocco aggraziato. Verso l’alto le gambe si innestano nello schienale con braccioli dalla ricercata forma a «gomito». Due le soluzioni per lo schienale: legno di rovere nelle stesse varianti previste per la struttura - chiaro, grigio, nero e fumigato - oppure rivestimento in pelle, in abbinamento alla seduta, ottenuto grazie ad una particolare tecnologia produttiva.

harbor

 

HARBOR
design by Naoto Fukasawa

“È stato lavorando alla progettazione della famiglia di sedute Papilio che ho compreso che la forza iconica di B&B Italia sta nel lavorare sulla schiuma di poliuretano come massa. Da qui l’idea di scolpire una forma da questo materiale, come se stessi creando una scultura da un blocco di marmo di Carrara. Per me, B&B Italia è sinonimo di “sculture in poliuretano”.
Il nome Harbor deriva dall’idea di avere un luogo al quale fare ritorno. Volevo anche che questa seduta desse l’accogliente sensazione di avvolgere il corpo”.

                                                                                                                                                                                                               Naoto Fukasawa

 

La serie di poltrone e pouf Harbor, presentata con successo nel 2017, si arricchisce di un nuovo divano altrettanto contemporaneo e sinuoso. Un ampliamento di gamma all’insegna della continuità progettuale, frutto della ricerca di Fukasawa sulle sedute a forma di tronco di cono rovesciato. Il divano riprende in particolare la forma scultorea ed ergonomica della poltrona da conversazione raddoppiandone l’accoglienza per arrivare ad ospitare due persone. Proposto in tessuto o pelle, è dotato di una cerniera metallica a vista nella parte posteriore dello schienale che, oltre ad essere un dettaglio decorativo, permette la sfoderabilità del rivestimento.

colosseo

 

COLOSSEO
design by Naoto Fukasawa

«Come le poltrone Harbor, scavate da una massa conica capovolta, questi tavolini sono stati realizzati inizialmente con lo stesso procedimento. Tuttavia, il loro aspetto risultava troppo massiccio e pesante così ho rimosso altra materia e i suoi archi assomigliano a quelli romani del Colosseo»

 

                                                                                                                                                                                                               Naoto Fukasawa

 

Colosseo si inserisce in una categoria di prodotti di grande successo: gli accessori di servizio. Elementi di arredo che cambiano la funzione a seconda delle occasioni e delle necessità passando, nel caso di Colosseo, da tavolino a pouf. Nel progettare questo nuovo oggetto, Fukasawa è arrivato alla forma desiderata pensando ad un solido a forma di tronco di cono rovesciato alleggerito da incavi a forma di arco che ne disegnano la superficie, creando così un’assonanza con la struttura della famosa arena romana, da cui prende il nome. Realizzato in poliuretano rigido verniciato in sedici colori lucidi, Colosseo è disponibile in due dimensioni: diametro cm 40 x 45 altezza e diametro cm 50 x 55 altezza.

eda-mame

 

EDA-MAME
design by Piero Lissoni

«È come se fosse una superficie, un modello di “Möbius”. Eda-Mame è stranamente piena di curve, ti accoglie e, se vuoi, ti permette anche di bere un aperitivo, quasi fosse un tavolo imbottito.»

 

                                                                                                                                                                                                                      Piero Lissoni

 

Caratterizzato da uno sviluppo organico che si ispira alla forma del fagiolo di soia tipico della cucina orientale, Eda-Mame è un elemento di arredo di forte impatto grazie al disegno scultoreo in grado di caratterizzare lo spazio con grande incisività. Una proposta che fonde in un solo oggetto tre tipologie di seduta: con schienale alto, relax e pouf. Ed è proprio grazie alla sua natura triplice che Eda-Mame si rivela estremamente versatile nell’uso sia in ambito residenziale sia pubblico, anche per sottolineare aree co-working, di passaggio e sosta come le hall degli alberghi. Schiumato in stampo, Eda-Mame è rivestito con un tessuto elasticizzato che presenta una leggera impuntura. La base di sostegno è realizzata da traverse con piedini in tondino d’acciaio, il tutto con finitura verniciata peltro.

Jack

 

JACK
design by Michael Anastassiades

«Questo sistema di libreria è nato come esercizio di assemblaggio di tondini dello stesso diametro. Il design finale è una configurazione essenziale, che offre una struttura e una modularità ideali per adattarsi a un’ampia gamma di ambienti. Le soluzioni tecniche sono discrete e consentono
di creare composizioni adattabili ad ogni stanza. La sua disciplina deriva dalle regole strutturali utilizzate per passare da una forma a quella successiva, in un assemblaggio che dà vita a una composizione coesa.»

                                                                                                                                                                                                     Michael Anastassiades

 

Jack è il risultato della prima collaborazione tra B&B Italia e Michael Anastassiades. Noto per essere un virtuoso della luce, il designer cipriota ha progettato un sistema di libreria modulare che colpisce per il grado di perfezione tecnologica. Una sfida progettuale che, nel cercare un
linguaggio innovativo, recupera e modernizza un classico del design: la libreria da centro stanza degli anni Cinquanta, trasformata in un complemento con una struttura essenziale, ma architettonica.
L’intuizione geniale risiede nell’aver nascosto gli elementi ingegneristici di sostegno, ivi compresi quelli che reggono i piani di appoggio in laminato, all’interno di montanti verticali a sezione tonda realizzati in estruso d’alluminio e uniti da un sistema esclusivo di regolazione telescopica terra-soffitto, completamente invisibile. Il sistema viene proposto in 14 altezze, che variano da cm 219 a 323 e risolvono tutte le quote intermedie, mentre i ripiani sono previsti in due lunghezze, cm 75 e 90 con profondità cm 30. Due le finiture per montanti e ripiani per soluzioni monocolore: bianco gesso e nero, entrambi opachi.

Alanda

 

ALANDA ’18
design by Paolo Piva

Il tavolino Alanda, pezzo icona che ha inaugurato gli anni Ottanta, viene rieditato in omaggio a Paolo Piva, grande architetto e designer scomparso lo scorso anno. Classico di grande successo e complemento d’arredo vintage tra più popolari del mercato, Alanda è un oggetto di design tra i più rappresentativi di un’epoca ricca di segni stilistici forti e audaci, molto spesso in dialogo con l’architettura, di cui il design replicava in miniatura i virtuosismi. E il reticolato di Alanda, allo stesso tempo piedistallo e supporto del piano, ricorda per l’appunto un gruppo di piramidi rovesciate, una struttura geodetica che lo ha sempre caratterizzato quasi fosse un oggetto magico, catalizzatore di energia positive. Alanda ’18 è proposto con struttura in tondino d’acciaio verniciato nero lucido e piano in cristallo extralight o fumé. Due le dimensioni: cm 120 x 120 e cm 120 x 180.

 

New Maxalto Designs 2018

 

Nidus

 

NIDUS
design by Antonio Citterio

«Nidus è un divano senza braccioli, curvo, per un utilizzo formale, come seduta da conversazione.
È un prodotto di cui sentivo la mancanza nei miei progetti di interior design, pensato per ambienti di grandi dimensioni, dove esiste il bisogno di creare soggiorni con gruppi di sedute differenti. È un prodotto che si inserisce nella sperimentazione di creare divani con schienali alti, che danno un certo comfort a una seduta adatta alla socializzazione.»


                                                                                                                                                                                                                  Antonio Citterio


La collezione di imbottiti Nidus nasce con un’esigenza precisa: creare una serie di proposte formali dall’aria disinvolta, per momenti di socializzazione e conversazione in un contesto armonico e rilassato. Un obiettivo che Antonio Citterio ha raggiunto attraverso un’attenzione particolare ai dettagli strutturali quale per esempio lo sviluppo avvolgente dei divani curvi, previsti in due dimensioni. Una soluzione che, unitamente all’assenza dei braccioli e allo schienale alto, permette di coinvolgere le persone tra loro in modo inedito, fresco e vivace. Un approccio estroverso che si riflette anche nelle poltrone, divise in tre tipologie di cui solo un modello provvisto di braccioli, pensate come elementi da aggregare nello spazio in modo libero. Tutti i pezzi Nidus, oltre alla possibilità di essere corredati da un comodo poggiatesta rimovibile, presentano la caratteristica di avere i piedini rivestiti nello stesso tessuto o pelle delle sedute, con l’aggiunta di un piccolo dettaglio metallico di base che, oltre ad essere decorativo, garantisce una protezione dagli urti.

Caratos

 

CARATOS
design by Antonio Citterio

«Dopo 25 anni nei quali abbiamo presentato prodotti che utilizzano materiali e processi artigianali, ho sentito l’esigenza di proporre un pezzo “stampato”, una sedia con struttura in fusione, frutto di un significativo investimento industriale per il marchio. Nello stesso tempo volevo che il “disegno” di questo nuovo prodotto fosse parte della collezione Maxalto. Caratos è un prodotto assolutamente contemporaneo, ma che rievoca alcuni oggetti del Novecento, in grado di richiamare l’idea del bronzo, tramite una finitura opaca “piena”, che assorbe la luce,
e la grande qualità del rivestimento in pelle, che rimanda all’idea della “selleria”.»


                                                                                                                                                                                                                  Antonio Citterio


Sedie in due versioni, poltrona, pouf e tavolini sono le nuove proposte che vanno ad ampliare la serie Caratos, inaugurata l’anno scorso. Nuove proposte che rafforzano i tratti essenziali del progetto originario rendendolo tuttavia più morbido attraverso l’introduzione di forme avvolgenti,
pur mantenendo la leggera struttura in pressofusione d’alluminio verniciato grafite o ambra. Le sedute sono caratterizzate da schienali imbottiti che contribuiscono a formare il bracciolo, offrendo una seduta libera da qualsiasi costrizione posturale e favorendo conversazioni e relazioni con i vicini. I pouf e i tavolini riprendono il disegno delle strutture e si pongono come complementi ideali delle sedute per creare aree conversazione e ambienti living.

 

New B&B Italia Outdoor Collection 2018

 

Bay

 

BAY
design by Doshi Levien

Bay è una collezione di sedute da esterno composta da divano in due dimensioni, poltrona e poltrona con schienale alto, che si distinguono per l’aspetto scultoreo e monolitico, al contempo visivamente leggero. Avvolgenti volumi intrecciati realizzati in fibra di polipropilene, con un doppio intreccio che crea “tasche d’aria”, che donano trasparenza e leggerezza, sono combinati con sedute imbottite dalle sembianze di rocce e si completano con morbidi cuscini per offrire grande comfort. Ricercata la proposta cromatica che prevede due colori per l’intreccio, tortora e antracite, da abbinare alle raffinate tonalità di tessuti tinta unita e fantasia previsti per i rivestimenti di sedute e cuscini.

Tabour

 

TABOUR OUTDOOR
design by Doshi Levien

Nuova versione outdoor per Tabour, grandi pouf presentati in versione indoor nel 2016. Di forma ovale allungata e quadrata, simili a creature marine primordiali o a grandi animali unicellulari, associano sensualità dei volumi e alta tecnologia dei materiali. I rivestimenti in tessuto sono tesi sulla struttura imbottita tramite una sorta di “bottone” oversize, di fatto un vassoio verniciato nelle varianti bianco, tortora e antracite.

Fiore

 

FIORE
design by Naoto Fukasawa

Fiore è la nuova serie di tavoli da esterno, rotondi e quadrati in due altezze, realizzati in cemento nelle varianti bianco e greige. “Molti anni fa ho chiamato le mie sedie “Papilio”, perché la loro silhouette evocava le farfalle” - spiega Naoto Fukasawa - “Ora ho chiamato questo nuovo tavolo “Fiore” perché è un tavolo a cui le sedie Papilio stanno intorno come le farfalle volano intorno al fiore. Credo che questa introduzione di Fiore insieme alle sedie Papilio crei un bell’ambiente outdoor per un caffè o un pasto veloce”. Una proposta outdoor all’insegna della flessibilità, pensata per un utilizzo sia in ambito residenziale sia pubblico.

Tobi-Ishi

 

TOBI-ISHI OUTDOOR
design by Barber & Osgerby

L’iconico tavolo Tobi-Ishi, la cui ispirazione orientale è dichiarata fin dal nome, chiara allusione alle pietre levigate usate con funzione ornamentale nei tradizionali giardini giapponesi, viene ora proposto in versione bassa in cemento ad enfatizzarne l’aspetto scultoreo e materico.
Due le varianti: grigio e antracite.

Edoardo Croci

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