CdS Restaurant Bagnoli, Napoli , It.

RISTORANTE CITTA’ DELLA SCIENZA THEME PREMESSA Nella zona di Bagnoli, un quartiere periferico di Napoli che sorge splendidamente sul mare di fronte all’isola di Nisida, sorgeva dal 1905, ciò che divenne negli anni, un enorme complesso siderurgico il quale, nel 1991, per innumerevoli motivi chiuse definitivamente e fu dismesso. Nel tempo si iniziò quindi a bonificare l’area dove sorgevano gli altiforni, gli altri impianti siderurgici ed altro, progettando inoltre la necessaria riqualificazione di tale smisurata area ormai ridotta ad un desolato deserto post-industriale. Le esistenti vecchie architetture ed i pregevoli capannoni industriali degli inizi del ‘900 ora ristrutturati con saggia sensibilità, ospitano, tra le molte attività che sono sorte e le molte altre che sorgeranno, “La CIttà della Scienza” un complesso museale interattivo con annessi settori, di ricerca e di studio dedicato alla scienza. Pensando alla riqualificazione di un quartiere che la storia aveva ormai ridotto ad un ambiente fatiscente ma, ciononostante con notevoli potenzialità, si pensò di realizzare un ristorante per il museo in cui il periodo diurno sarebbe stato dedicato ai visitatori, ai gruppi di studenti, al pubblico delle varie conferenze scientifiche etc. e di notte una sezione si sarebbe trasformata in un ristorante di spiccate ambizioni gastronomiche per una sofisticata clientela notturna alla ricerca di ambienti di classe e possibilmente “trendy. ILLUMINAZIONE AMBIENTALE DIURNA Poiché l’ambiente che, fisicamente si presentava come un capannone industriale, stava per essere trasformato in un ambizioso ristorante con clientele diversificate tra il periodo diurno e quello notturno, iniziammo la progettazione dell’illuminazione architettonica con un’ accurato studio e calcolo della luce diurna e dei suoi effetti visivi e psicologici nell’ambiente con il variare delle stagioni. Acquisite le conoscenze ed i parametri necessari al nostro tipo di procedure, iniziammo il vero e proprio progetto . IllUMINAZIONE AMBIENTALE INCANDESCENTE La particolarità architettonica dell’ambiente ci indusse a progettare l’illuminazione dell’ambiente mantenendo lo spirito del capannone industriale, decidendo quindi di usare apparecchiature di illuminazione del tipo “High Bay” esteticamente adatte ad un uso spiccatamente industriale. Queste apparecchiature per propria specifica destinazione hanno una distribuzione luminosa larga, secondo noi poco adatta al luogo, e poiché si doveva illuminare un ristorante con una ambientazione e clientela variabili ( Diurna _ Notturna) decidemmo di usare solo il loro aspetto fisico e di montare invece, in modo non ortodosso, lampadine Par38 120W 12°Spot. Le High Bay installate a gruppi ( cluster ) di 4 ad un filo inferiore di 5,00 ml. dal pavimento disegnavano sul pavimento zone abbastanza ampie di illuminazione ed allo stesso tempo creavano delle zone più scure che definiscono la profondità di campo ambientale. Naturalmente, questo effetto da noi voluto, fu studiato e calcolato con adeguati programmi ed i risultati mostrati al cliente per l’approvazione. ILLUMINAZIONE AMBIENTALE FLUORESCENTE L’uso delle apparecchiature High Bay così modificate forniva ovviamente e come chiaramente evidenziato dagli studi effettuati, una luce eccessivamente drammatica e con troppa diversificazione quantitativa tra un gruppo e l’altro, per cui si previde l’installazione di 4 semplici apparecchi fluorescenti a tonalità calda 2 x 54 W K = 3000° lungo il lato superiore della catena di ogni capriata . La conseguente illuminazione del soffitto fornita da apparecchiature praticamente non visibili, forniva a sua volta una illuminazione ambientale indiretta e diffusa che ammorbidiva senza comunque annullare le zone d’ombra ambientali. Anche l’illuminazione fluorescente del soffitto fu ampiamente studiata e calcolata da sola ed in combinazione con l’illuminazione incandescente data dalle High Bay ed i risultati mostrati e discussi con il cliente per l’approvazione. ILLUMINAZIONE DECORAZIONI MURALI L’illuminazione dei grandi pannelli murali e dei macro orologi indicanti l’ora di varie capitali mondiali, entrambi posti sulle due pareti laterali, fu effettuata per mezzo di un binario elettrificato installato a 5,00 ml. dal pavimento ed a 70 cm. da ogni singola parete . Al fine di non aggiungere niente di visivamente invadente furono specificate apparecchiature tra quelle esteticamente più semplici e neutre che il mercato offrisse. Le lampadine montate furono Par30 100W 10°Spot per illuminare gli orologi e Par30 100W 30°Flood per illuminare i pannelli decorativi murali. DIMMERIZZAZIONE PROGRAMMATA Particolare cura fu data alla progettazione della dimmerizzazione programmata. I vari tipi di apparecchi e quindi di lampadine usate per illuminare diverse situazione architettoniche e di arredo e la complicazione della zonizzazione diurna e notturna con i diversi tipi di clientela, rese la pianificazione dei circuiti decisamente complicata. Le scene previste furono comunque le canoniche tre, Mattina , Pomeriggio, Sera , con la possibilità di variazioni durante le variazioni stagionali e di speciali ambientazioni per eventi particolari . CITTA’ DELLA SCIENZA RESTAURANT THEME In Bagnoli, a neighborhood on the outskirts of Naples, Italy overlooking the Bay of Naples and facing the island of Nisida, a steel plant, first built in 1905, which grew over the years to an enormous industrial complex was closed and finally abandoned in 1991. Through time, attempts were made to salvage the area and the buildings which once housed the blast furnaces and all the other steelworks structures of this oversized area which after the abandonment had become a desolate post-industrial desert. Recently a renovation project, which used the original early 20th century buildings and sheds, has reclaimed the area for a number of activities including “La Città delle Scienza” an hands-on science museum, as well as a science research and study centre. A restaurant which was designed, during the day, to serve the many school groups, conference participants and others visiting the museum and, in the evening, to cater to a more sophisticated and trendier restaurant-goer looking for both ambiance and more refined cuisine. DAYTIME LIGHTING Since the space, which was in fact an industrial shed, as going to be transformed into a restaurant that would serve two different kinds of clientele, one during the day and the other in the evening, we began our lighting project by studying the daylight and it’s varying effects and quantities during the different seasons as well as its visual and psychological effects. Once completed we were able to proceed to the actual design of the lighting. INCANDESCENT LIGHTING Because of the peculiarity of the architectural features of the building we tried to maintain the feel of an industrial shed and thus used High Bay type fixtures which, we believed, would reinforce this feeling. These kind of fixtures are designed almost exclusively for big industrial plants and other large enviroments and therefore for economy and practical reasons they have a very wide luminous distribution. Such very wide “industrial” luminous distribution, we felt wouldn’t be so suitable for a restaurant illumination with two distinct types of clientele (daytime and evening). We therefore decided to use these fixtures because of their “look” but used them mounting, in an unorthodox manner, Par38 120W 12° Spot bulbs. These “bulb modified” High Bays , installed in clusters of four, 5 meters from the floor, provided the wide enough areas of illumination at floor level we wanted and, at the same time, created darker areas which helped to define the depth of field of the surroundings . Naturally this visual effect which we wanted to create was carefully studied and lighting calculations were made before the client approved the project. FLUORESCENT AMBIENT LIGHTING The use of these modified High Bays obviously gave an overly dramatic effect with too much of a quantitative diversity between one area and another. Because of this, four simple and inexpensive fluorescent warm light fixtures 2x54W K=3000° were installed on the upper side of the tie beam of every truss. The light which resulted was reflected off the ceiling by these practically invisible fixtures and gave a indirect and diffused ambient lighting which softened, without cancelling, the areas of strong shadow. This use of fluorescent lighting combined with the incandescent High Bays was fully studied and lighting calculations were made and approved by the client before proceeding. DECORATIVE WALL LIGHTING The lighting of the large decorative panels and the maxi clocks, indicating the time in various world capitals, along the side walls was achieved using light tracks installed at a height of 5 meters and placed 70 cm. from the walls. So as not to add any invasive visual effects, the fixtures that were used were among the most anonymous and simple ones available. The bulbs that were mounted were Par30 100W 10° Spots to light the clocks and Par30 100W 30° Floods to light the decorative panels. DIMMER PROGRAMMING Particular care was given, during the project development, to the dimmer programming. The different fixtures and bulbs and grouping of fixtures used to illuminate the different architectural elements and interior design, together with the complication of day and evening areas and the diversified clientele, complicated the planning of the circuits. The scenes used however were the usual ones of morning, noon and evening with possible seasonal variations and special settings for special events Location : Bagnoli, Naples - Italy Official Opening : 2006 Theme : Museum Restaurant Interior Design : Archepietra Architectural Lighting Design : Maurizio Rossi Lighting Design ( MRLD ) Client : Statuto Group Photo Credit : © Maurizio Rossi Lighting Design ( MRLD ) Images : © Maurizio Rossi Lighting Design ( MRLD )

Image gallery

Contact the designer

I declare that I have read and accept Syncronia's Terms of Use and Privacy Policy. I therefore give Syncronia permission to publish and use my personal data, as outlined in the aforementioned policy.Privacy information