I frammenti della modificazione urbana: progetto di riqualificazione e valorizzazione di Piazza G. Minzoni a Sulmona (AQ)

I frammenti della modificazione urbana: progetto di riqualificazione e valorizzazione di Piazza G. Minzoni a Sulmona (AQ)
Luogo: Sulmona (AQ) Anno di realizzazione: 2009 Committente: Pubblico Collaboratori: Antonio Giovannucci I frammenti della modificazione urbana: progetto di riqualificazione e valorizzazione di Piazza G. Minzoni a Sulmona. Lo scarso controllo dello svuotamento e dell’abbandono dei centri storici, la spinta della nuova espansione, la mancata verifica della qualità dei progetti di completamento degli spazi pubblici e delle aree di risulta, ci restituiscono un'immagine urbana senza identità. Al cedimento dei valori storici della città consolidata si è sostituita unicamente l'incertezza di una nuova forma urbana estranea alle tracce dell'esistente e la precarietà delle addizioni, incuranti delle direttrici storiche di quei luoghi. Ai margini della crisi della trasformazione urbane in Italia, la condizione dei piccoli centri rappresenta la problematica più ampia a livello nazionale. Il fenomeno, è avvertito come una sorta di lassismo (latente) spesso occultato da operazioni di rimodellamento superficiale e arredo urbano che rimandano ad un idea cosmetica degli spazi collettivi come spazi informi che si possono "abbellire" con le panchine, il verde o un certo uso dell'arte pubblica. Guardando dall'alto la complessità della città, risulta evidente l'estraneità delle forme degli ultimi cambiamenti, ma ad uno sguardo più attento non sfugge la presenza di possibili occasioni di connessione, di ricuciture, di probabili costruzioni di nuove relazioni nell'intersezione lasciata vuota dai frammenti della modificazione. Spazi vuoti tra le geometrie della nuova espansione e i bordi del costruito, zone irrisolte a ridosso di confini naturali, limitate dalle prime espansioni industriali o protette dalla presenza di tracce della Storia che ne hanno favorito l'isolamento, luoghi centrali e spesso anche piccole aree nella parte consolidata della città, lasciate in sospeso dal cambio di forma degli isolati o dalla mancata saturazione di precedenti espansioni urbane. Questi luoghi ibridi potrebbero invece favorire le sorti della ri-qualificazione urbana. In sintonia con le esperienze più avanzate dell’urbanistica nazionale, la risoluzione di questi spazi potrebbe essere affidata ad una più complessa strategia di regolamentazione delle trasformazioni urbane. Una progettazione per punti, di dimensioni contenute e possibilmente di proprietà pubblica, sui cui catalizzare l'intervento significativo delle Amministrazioni, avendo stabilito a priori temi, obbiettivi e tempi di attuazione. Progetti strategici, pensati come traduzione alla scala dell'architettura dei temi urbani, connessioni, cerniere, accessi, saldature prospettate ad una scala più ampia in una sorta di Piano Quadro che ne sappia controllare la compatibilità con interventi di ordine superiore dell'intero piano di sviluppo urbanistico. Piazza G. Minzoni rappresenta una delle molteplici occasioni attraverso cui, la risposta formale alla riconfigurazione dello spazio, vuole essere più aderente alla costruzione della città nel tempo, ed interpretarne le modificazioni che hanno generato luoghi di risulta, privi di identità, il cui senso è più legato alle pratiche che vi si svolgono che allo spazio che le contiene. La piazza si presenta nella situazione attuale articolata in tre sottosistemi, la zona carrabile e di parcheggio e da due zone pedonali contrapposte e separate dalla strada, una soprelevata e l’altra in depressione, con pavimentazioni in asfalto. L’ipotesi progettuale, propone una nuova configurazione allo spazio urbano, cercando di soddisfare i bisogni della cittadinanza e delle attività commerciali che si affacciano su tale spazio. Il progetto prevede la sistemazione della pavimentazione sulle porzioni pedonali della piazza, realizzate con piastrelle di porfido e ricorsi in travertino, la sistemazione dei percorsi pedonali tra Corso Ovidio e Piazza Federico Faraglia attraverso la realizzazione di due nuovi muri di contenimento (che hanno anche la funzione di seduta) rivestiti con lastre a correre di travertino, la posa in opera di elementi di arredo urbano (panchine, cestini porta rifiuti, nuova illuminazione, dissuasori meccanici fissi e a scomparsa), la realizzazione di una nuova pavimentazione in cubetti di porfido sul tratto carrabile e un nuovo sistema per convogliare le acque meteoriche (caditoie e griglia continua).

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