LIBRARY IN MONZA

Le funzioni che si sono succedute nell’edificio storico (prima convento, poi caserma) sono all’opposto del ruolo di casa comune proprio della biblioteca. L’obbiettivo è stato quello di declinare il luogo da esclusivo in inclusivo, salvo rispettarne valore storico ed identità. Si è confermato il ruolo di transizione e mediazione, del cortile, tra spazio aperto della piazza e spazi interni dell’edificio: stanza a cielo aperto luogo di accoglienza atto a predisporre l’animo del visitatore. L’intento è aprire la vita della biblioteca alla condizione urbana sconfessando l’austerità delle facciate pubbliche su strada. Il cortile trasferisce la soglia all’interno del perimetro edificato, laddove si afferma una nuova piazza, utilizzabile per proiezioni, concerti, presentazioni e circondata da vetrine a tema culturale, dalla caffetteria, ecc. La corte è parzialmente coperta dall’estensione sopraelevata della biblioteca, è uno spazio di libero accesso avvolto da libri da cui e verso cui si apre la vista alle sale interne. Superare la soglia del cortile è un primo passo verso la biblioteca cui ne possono facilmente seguire altri nel settore di ingresso della stessa. L’area di ingresso si frappone tra la corte ed un giardino interno. Dal foyer di ingresso si dipartono, in piena vista e prive di impedimenti, le scale che portano ai piani superiori o al luminoso spazio espositivo ed auditorium del piano inferiore Il banco di servizio della biblioteca, appena percepibile e discreto, anticipa di poco i tavoli touch-screen attorno ai qualinon mancherà mai l’attenzione. Il settore prosegue tra gli allestimenti di vetrine tematiche poste alla base del grande volume della chiesa (restituito alla sua unitarietà grazie alla demolizione del solaio intermedio che lo ha trasformato nella stalla dei cavalli delle guardie reali). Salendo le scale si raggiungono i soppalchi intermedi dove, oltre ai libri, si incontrano CD, DVD, MP3 con relative cuffie e schermi per l’ascolto e la visione. Gli spazi sono fluidi, ampi, facilmente comprensibili. Un grande sbalzo vetrato si affaccia su Piazza San Paolo. Una scala scenografica si snoda nell’ampio vano verticale che sovrasta il foyer di ingresso e da cui si raggiunge ogni settore della compresa una sala per audizioni e proiezioni dotata di strumentazioni in grado di trasmettere congiuntamente una serie di sollecitazioni altrimenti percepibili solo disgiuntamente tra loro. Le sale dedicate ai ragazzi, affacciate sul giardino, sono ricche e variegate: laboratori di recita, pittura, musica e persino una parete per l’arrampicata.

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