Cersaie: appuntamento imprescindibile per AQUAelite®

Sostenibilità, benessere e customizzazione sono le parole chiave della produzione AQUAelite; prodotti dall’alto valore estetico che sanno soddisfare qualsiasi esigenza e gusto personale.  

Nuova tappa per il world tour di Modula

che sbarca ufficialmente sul mercato italiano in occasione del Cersaie 2019.

Gavirate, 10/07/2019 - AQUAelite® rinnova la sua fiducia al Cersaie di Bologna, contesto ideale dove presentare Modula, un progetto già conosciuto a livello internazionale che viene ora presentato ufficialmente anche al mercato italiano. Obiettivo di Modula è, infatti, quello di fare pian piano il giro del mondo; per ora si è affacciato in prima battura alla fiera ISH di Colonia, passa ora per la città emiliana ed è pronto per il debutto parigino in occasione di IDEOBAIN. 

Modula è una collezione di soffioni dalla forma quadrata, incassati nel soffitto, scaldati da diverse colorazioni di luce a led. Perfetta sintesi di sorgenti di acqua e luce, avvolgenti, rilassanti ed entrambe modulari e personalizzabili, è un prodotto ideale in ambienti domestici come in contract di lusso.

La colonna doccia da esterno, che va ad affiancare il soffione e la Colonna 316 e gli altri elementi della ormai “storica” serie Metal, è invece il prodotto perfetto per chi è alla ricerca di un prodotto perfetto anche per l’outdoor. Caratterizzata da un design minimale e moderno, da linee sottili e rigorose e dal sempre sapiente utilizzo dell’acciaio 316L spazzolato, si adatta a qualsiasi tipo di ambiente: facile immaginarla a bordo piscina, in strutture marittime o su un lussuoso mezzo navale, ma anche in ambienti domestici di ogni genere.   

Veri e propri strumenti di benessere, le espressioni del pensiero progettuale di AQUAelite LAB, l’ufficio tecnico interno che da sempre si occupa di pensare, progettare e realizzare collezioni di alto valore funzionale ed estetico in linea con la tradizione artigianale che si tramanda di padre in figlio da quarant'anni, associano al design minimale e a un’estetica raffinata, la perfetta sintesi tra qualità dei materiali e un continuo lavoro di ricerca.

Tutta la produzione AQUAelite® si esplica in sistemi doccia tailor made, realizzati su misura grazie a macchinari altamente performanti che garantiscono processi produttivi rapidi ed efficienti e riduzione degli sprechi, che fanno di AQUAelite® un marchio altamente “green”, che mette il rispetto per l’ambiente nella top list delle sue priorità.

La continua ricerca di soluzioni volte all’efficienza e al risparmio idrico si esplicano perfettamente in AQUAring, un sistema di diffusione dell’acqua presente in tutti i soffioni AQUAelite®, che garantisce elevate performance con consumi d’acqua limitati, anche in docce di grandi dimensioni. Unito al particolare disegno delle cartucce interne di soffioni e docce e all’utilizzo di limitatori di portata, consente di avere prodotti che erogano soli 9lt/min, garantendo elevate prestazioni con ridotti consumi d’acqua e mantenendo un comfort ottimale per l’utente.

Con prodotti 100% Made in Italy, in termini di progettazione, sviluppo, produzione, assemblaggio e collaudo. AQUAelite® rappresenta un gioiello tutto italiano nella progettazione di sistemi doccia moderni e in linea con le richieste di un mercato sempre più esigente.

 

Arianna Saini

 

Ufficio stampa

Francesca Campagnoli

t. +39 3391087671 - [email protected] 

News dalle aziende

Novità Wallpepper

 Interno milanese, Zanotta e Salvioni

Una dichiarazione d’amore alla città di Milano, al suo stile e alla sua storia: il progetto culturale ed espositivo di Zanotta e Salvioni Milano Durini è stato inaugurato recentemente e racconta una storia intima, uno sguardo sugli interni del capoluogo meneghino, una dedica a chi la vive e l’ha vissuta.

 

wallpepper

      

Il secondo piano dello showroom Salvioni si trasforma così in un appartamento senza tempo e sempre attuale,  dove gli arredi curati da Zanotta dialogano con le opere di Carlo Stanga rappresentanti diverse prospettive della città: le opere Fine-Art montate su dibond, sono state stampate con qualità e competenza da Spazio 81 mentre una grande, magnifica visione di Milano, una delle opere più iconiche dell’autore, è stampata su carta da parati WallPepper®TNT arredando la zona living con una risoluzione eccezionale ed assolutamente fedele. 

 

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WallPepper® per l’occasione ha inoltre presentato grafiche a catalogo in una nuova versione, in armonia con quell’emozione unica che vale la pena guardare con i propri occhi.

News dalle aziende

Legno e pioppo. Wood Pavilion al Made Expo

Pop.for.Pav è il progetto vincitore del MonaLisa Digital Workshop del Politecnico di Torino. Un percorso di ricerca finalizzato alla realizzazione di un’architettura mirata alla valorizzazione del compensato di pioppo. monalisa wood pavilion La natura si fa architettura. Progettato da nove studenti, il MonaLisa Pavillion è una struttura arboriforme caratterizza da una scansione regolare di alberi costituiti da elementi piani in compensato di pioppo. Il progetto nasce con  l’intento di ricreare l’ambiente naturale del vivaio.

Nella fase iniziale lo sviluppo del progetto avviene in maniera bidimensionale poiché rappresenta la crescita iniziale del fusto dell’albero. Man mano che si progredisce, invece, gli elementi si sviluppano anche nelle tre dimensioni attraverso elementi curvi, così da poter dare forma alle chiome crescenti. Queste ultime sono state generate attraverso una ramificazione degli elementi piani e sono disposte secondo una sequenza crescente che determina un’architettura in grado di illustrare le caratteristiche e la versatilità del materiale con cui è stata realizzata.

monalisa wood pavilion

Un materiale naturale, resistente e flessibile.

Il percorso di visita invita i fruitori alla scoperta di uno spazio definito da ventidue alberi che con le loro chiome inflesse mettono in scena la tensione generata sul pioppo dal processo di sfogliatura all’origine della produzione del compensato. La suggestione di addentrarsi tra le fronde di un pioppeto viene evocata dalle mutevoli interazioni tra le declinazioni del materiale, il movimento degli utenti, la luce, il suono e le ombre che filtrano dall’involucro.

monalisa wood pavilion

Il MonaLisa Pavillion è stato presentato al Made Expo. L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dal Comitato Tecnico PioppOk di Conlegno, in collaborazione con Assopannelli-Federlegno-Arredo e Pro-Populus. Importanti sono state le esperienze didattiche internazionali dell’ AA School di Londra, dell’University of Stuttgart, dell’Aalto University School of Arts e della Columbia University .

  www.woodlab.polito.it www.conlegno.eu Credits Roberto Cortese Credits by WoodLab Politecnico Torin    

Materiali

Nasce la partnership tra Syncronia e Jannelli&Volpi

Nel contesto del fuorisalone (17/22 aprile 2018), Jannelli&Volpi presenta l'evento 'Wallpaper Land', a cura di Matteo Ragni Studio. 

‘Wallpaper Land’ nasce dal voler raccontare il dietro le quinte di un’azienda - Jannelli&Volpi - che ha fatto della sua italianità e capacità produttiva altamente tecnologica, il successo nel settore della carta da parati. Che esporta da quasi sessant’anni, in tutto il mondo.Una storia che parla del prodotto. In fabbrica. Il luogo da cui partono le storie che scorrono e sono narrate sui rolli, che diventano carte da parati e viaggiano per arrivare a destinazione. Negli ambienti di chi ha scelto di raccontarle, sui muri delle singole architetture.

Nel contesto di questo evento, presenta il nuovo format PROJECT LOUNGE, che l’azienda italiana - leader nel settore dei rivestimenti murali e tessuti d'arredo - ha deciso di dedicare al contract - che occuperà in modo permanente un’intera sala al primo piano della sua storica sede di Milano (Via Melzo 7) - ideata per essere punto di incontro tra la fase produttiva e il prodotto, per professionisti e ambienti contract. Con la progettazione ideata insieme a Matteo Ragni Studio, la Project Lounge di Jannelli&Volpi vede protagonisti Syncronia - grazie alla partnership appena avviata - isieme a Hay, VeryWood e Waldmann.


Architettura

Una serra sospesa tra parco e città

Disegnato dagli Architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi di OBR, il nuovo ristorante sulla terrazza del Palazzo dell’Arte rappresenta, insieme al Padiglione “Arts & Foods” a cura di Germano Celant, una delle più rilevanti iniziative della Triennale di Milano per Expo 2015. Dopo aver restaurato la terrazza panoramica sopra il salone d’onore secondo il progetto originario di Giovanni Muzio, la Triennale di Milano offre al suo pubblico una nuova dimensione di ristorazione di qualità, curata dallo chef stellato Stefano Cerveni.

© Gianluca Di Ioia - La Triennale di Milano

Da sempre le esposizioni della Triennale di Milano hanno definito una sintesi tra design e sperimentazione architettonica; in tali occasioni il parco si trasformava in un plateau teatrale dei nuovi miti per l'abitare urbano e l'edificio di Muzio diveniva un mirabile dispositivo di promozione culturale.

© Gianluca Di Ioia - La Triennale di Milano_9

Il progetto di OBR, vincitore del concorso d’idee indetto dalla Triennale di Milano nel luglio 2014, interpreta la tradizione della Triennale con una soluzione leggera, rigorosa e dinamica. Il ristorante è pensato come una serra trasparente immersa nel verde e sospesa sul Parco Sempione, con una vista spettacolare del Castello Sforzesco e dell’intero skyline di Milano. Salendo sulla terrazza del Palazzo dell’Arte, si viene accolti da un orto aromatico concepito dal paesaggista Antonio Perazzi, dietro il quale si articola il padiglione vetrato del ristorante (33 x 5 metri), arretrato rispetto ai portali della facciata storica.

© Gianluca Di Ioia - La Triennale di Milano_8

La Triennale è da sempre un riferimento della vita sociale e culturale di Milano. Il ristorante come serra sospesa tra parco e città nasce dall’idea di valorizzare la terrazza del Palazzo dell’Arte come luogo di forte socialità urbana, spazio sensibile in perpetua evoluzione che interagisce in virtù degli scambi dinamici tra interno ed esterno” - Paolo Brescia e Tommaso Principi.

© Gianluca Di Ioia - La Triennale di Milano_7

 Il padiglione, completamente apribile su tutto il perimetro, è caratterizzato da una leggera struttura modulare in acciaio inox che consente un facile e veloce montaggio e smontaggio direttamente in situ, combinando tecnologie industriali con sapienza artigianale. Il disegno della struttura, ingegnerizzata da Buro Happold e Milan Ingegneria e realizzata dalla ditta Capoferri, riprende le geometrie delle campate storiche di Muzio.

© Gianluca Di Ioia - La Triennale di Milano_6

Una grande tenda mobile di 400 metri quadri fluttua sospesa sopra il padiglione vetrato. Aprendosi completamente su un lato, essa fa funzionare il padiglione come una serra bioclimatica termoregolante, con modalità d’uso differenti tra giorno/notte ed estate/inverno, e permettendo agli ospiti di pranzare riparati dal sole o di cenare sotto le stelle. Come una videoinstallazione, la tenda sospesa sulla serra si anima di immagini e di luci studiate da Guido Bianchi, rimandando agli eventi promossi da Triennale per Expo e offrendo ai propri ospiti un’esperienza unica tra alta cucina e design, sospesa tra parco e città.

© Gianluca Di Ioia - La Triennale di Milano_5

Il padiglione è lungo 33 metri, largo 4,7, alto 3 e ha una superficie di circa 150mq.

Il progetto architettonico è stato sviluppato da Paolo Brescia, Tommaso Principi e Andrea Casetto di OBR, con il supporto di Maddalena D’Alfonso, e prevede la realizzazione di un padiglione vetrato sopra la terrazza del Palazzo dell’Arte della Triennale di Milano, recentemente restaurato dall’arch. Alessandro Pedron.

© Gianluca Di Ioia - La Triennale di Milano_4

@alchimag

©-Gianluca-Di-Ioia

Architettura