ArboSkin: bioplastica riciclabile per facciate innovative

15 Ottobre 2018

L'università di Stoccarda ITKE Institute, Dipartimento di Strutture e Costruzioni della Facoltà di Architettura, nell'ambito del Research Proiect Bioplastic Facade, ha progettato e costruito il nuovo padiglione ArboSkin: è composto di 388 piramidi di bioplastica, materiale totalmente biodegradabile o riciclabile derivante da materie prime vegetali rinnovabili annualmente, come l'amido di mais o la farina.

ArboSkin  

L'intero padiglione è realizzato con elementi di facciata in 3D e dimostra le potenzialità estetiche e strutturali delle bioplastiche. Ha vinto recentemente un premio in uno dei più importanti concorsi tedeschi sulle idee innovative.ArboSkin  

La bioplastica è un materiale estremamente malleabile, ma con buone prestazioni strutturali, particolarmente adatto nello sviluppo di facciate complesse e con motivi in rilievo. Allo stesso tempo consente di rispondere alla crescente domanda di materiali da costruzione provenienti da risorse efficienti e sostenibili, limitando l'utilizzo di derivati da combustibili fossili. ArboSkin

Il progetto della struttura a guscio è basato su una rete di forme triangolati in pezzi tetraedrici di dimensioni diverse. La doppia pelle curva è fatta con piramidi di bioplastica di 3.5 mm di spessore che vengono assemblate meccanicamente per creare la superficie di forma libera. La forma complessa a doppia curvatura portante è realizzata collegando tra loro i tetraedri con anelli di rinforzo e travicelliI fogli di bioplastica possono essere modellati e adattati liberamente per soddisfare qualsiasi esigenza estetica dell'edificio.

ArboSkin

I fogli di bioplastica sono stati plasmati e termoformati ad alta temperatura consentendo di coniugare una elevata adattabilità ai disegni più complessi e i rifiuti prodotti durante la fresatura sono stati recuperati, ricostituiti e riutilizzati per creare altri elementi di facciata tridimensionali. I granuli di bioplastica sono estrusi in lastre, che a loro volta sono ulteriormente elaborate in base alle singole esigenze per ottenere superfici e strutture anche di notevole complessità. I prodotti semilavorati sono utilizzabili sia per rivestimenti esterni sia per rivestimenti interni. A fine vita il materiale può essere riutilizzato o smaltito tramite compostaggio. ArboSkin

Finora le bioplastiche erano state utilizzate solo per il confezionamento ma questo padiglione dimostra che il materiale può essere promosso ad alternativa verde al cemento, la cui produzione rappresenta l'otto per cento delle emissioni globali di anidride carbonica. (Fabiana Cambiaso Università La Sapienza) www.itke.uni-stuttgart.de ©ITKE; ©Roland Halbe.

Carlo Bardelli        

Facciate

Padiglione bionico in legno compensato

02 Dicembre 2018

Nel 2011 l'istituto dell’Università di Stoccarda di Progettazione delle strutture portanti e delle costruzioni ha realizzato una costruzione sperimentale temporanea in legno ispirata ai principi della Bionica. La struttura è stata ideata, progettata e realizzata attraverso un processo condiviso tra ricerca e insegnamento. Il progetto si è avvalso di procedure innovative di simulazione e progettazione computerizzata oltre che di metodologie di esecuzione assistite dal calcolatore per la trasposizione costruttiva di principi strutturali esistenti in natura. In particolare, l’esperimento si è concentrato sull’analisi e la traduzione delle strutture ossee a placca di un particolare tipo di riccio di mare.

ICD ITKE Research Pavilion

La particolarità innovativa dell’esperimento consiste nella possibilità di applicare, mediante calcolatore, i principi bionici desunti da una struttura naturale su modelli geometrici di varia tipologia ottenendo contemporaneamente un’altissima efficienza strutturale. In questo caso l’obbiettivo è stato puntualmente raggiunto rendendo possibile la realizzazione dell’intero padiglione, in tutta la sua complessa morfologia, attraverso l’esclusivo utilizzo di pannelli di legno compensato di spessore estremamente ridotto (6,5 mm) impostati sullo sviluppo di un sistema modulare che permette un elevato grado di adattabilità e di prestazioni.

ICD ITKE Research Pavilion

Il padiglione è organizzato come struttura a due livelli gerarchici. Al primo, le articolazioni dei fogli di compensato sono incollati insieme per formare una cella; nel secondo livello, un collegamento a vite semplice unisce insieme le cellule, consentendo il montaggio e lo smontaggio del padiglione. Il sistema modulare di piastre poligonali è collegato insieme in corrispondenza dei bordi. Tre bordi si incontrano in un punto solo, un principio che consente la trasmissione delle forze normali e tangenziali, ma non momenti flettenti tra le articolazioni, risultando così un cuscinetto a curvatura, con struttura deformabile. A differenza delle tradizionali costruzioni leggere, dotate di forme ottimizzate, questo nuovo principio di disegno può essere applicato ad un'ampia gamma di geometria personalizzata. Necessario l'ancoraggio al suolo per resistere a carichi del vento.

ICD ITKE Research Pavilion

Le piastre e le articolazioni di ciascuna cella sono state prodotte con il sistema robotico di fabbricazione dell'università. Ciò ha permesso la produzione economica di oltre 850 componenti geometricamente diverse, così come oltre 100.000 giunzioni. Dopo la produzione robotica, i pannelli di compensato sono stati uniti insieme per formare le celle. Il montaggio dei moduli prefabbricati è stato effettuato presso il campus della città dell'Università di Stoccarda. Tutto il lavoro di progettazione, ricerca, fabbricazione e costruzione sono stati eseguiti congiuntamente da studenti e ricercatori.

(Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) www.icd.uni-stuttgart.de www.itke.uni-stuttgart.de  

Carlo Bardelli

Bioedilizia

Hygroskin: superfici materiche viventi per l'exterior

09 Ottobre 2018

Spesso basta ispirarsi alla natura per mettere a punto progetti tanto sofisticati da risultare addirittura “viventi” e quasi pensanti. In questo caso, è la biomimetica la fonte d’ispirazione per Hygroskin e Hygroscope, due padiglioni capaci di modificare autonomamente le proprie caratteristiche fisiche, per rispondere ai cambiamenti dell’ambiente circostante. Le due strutture sono state esposte al Centre Pompidou e al Frac Centre di Orléans, all'interno della mostra  “Multiversités creative”,  evento promotore di installazioni in cui si riuniscono arte, architettura, ingegneria e biometrica. La paternità del progetto va al professore architetto Menges Achim di Stoccarda che, con il contributo dei colleghi Steffen Reichert e Oliver David Krieg, è riuscito a mettere a punto due strutture metereosensitive semplicemente sfruttando le proprietà naturali del legno attraverso la biomimetica. L’igroscopicità si riferisce alla capacità degli oggetti di assorbire o cedere umidità dall’ambiente circostante a seconda della necessità dell’oggetto stesso. Nel caso di un edificio questa caratteristica permette di autoregolare i livelli di umidità interna senza alcun tipo di aiuto tecnologico o umano, ma semplicemente prelevandola dall’aria esterna quando l’ambiente è troppo secco e cedendola quanto troppo umido. Utilizzando le caratteristiche intrinseche del legno e la biomimetica, i due padiglioni sfruttano il meccanismo igroscopico senza richiedere alcun tipo di energia esterna o processo metabolico. Questo concetto è perfettamente applicato nel padiglione Hygroskin, in mostra permanente presso il Frac Centre di Orlean, il cui involucro è stato realizzato sovrapponendo ad una struttura in acciaio una serie di pannelli lignei in abete rosso, nella cui parte centrale sono stati collocati dei sottilissimi fogli triangolari in legno a formare delle particolari aperture, cuore pulsante della biomimetica del padiglione. La precisione millimetrica con cui sono stati intagliati questi elementi, grazie ad una stampante 3D laser robotizzata, permette ad Hygroskin di reagire naturalmente al cambiamento delle condizioni climatiche esterne: quando piove e l’umidità aumenta, le aperture si richiudono su se stesse, mentre durante le giornate soleggiate quando la temperatura interna aumenta i sottili fogli lignei si contraggono, aumentando l’ampiezza delle aperture. HygroSkin exterior HygroSkin esterno L’altro progetto proposto e realizzato dal professore Menges Achim spinge i risultati ottenuti con Hygroskin verso una sensibilità ambientale molto più complessa. Il padiglione è stato soprannominato Hygroscope e si trova in mostra permanente al Centre Pompidou di Parigi, dove sono state create due copie identiche rispettivamente inserite all’interno di due teche in vetro: una al cui interno sono riprodotte con esattezza le condizioni climatiche di Parigi; mentre nella seconda è riprodotto lo stesso microclima del museo in base all’umidità emanata dal numero di visitatori. achimmenges hygroscope achimmenges hygroscope La biomimetica di Hygroscope diventa un indicatore visivo delle differenti condizioni climatiche. Ciascuna apertura di Hygroscope, realizzata ad hoc per forma e dimensione partendo da sottili fogli di legno, risponde alle variazioni di umidità in maniera del tutto personale, in base alla direzione delle fibre, al rapporto lunghezza spessore, alla composizione naturale interna, fornendo simultaneamente migliaia di informazioni, estremamente utili per gli sviluppi futuri di architetture “metereosensitive” in gradi di adattarsi perfettamente al contesto. achimmenges hygroscope   www.achimmenges.net Immagini: © ICD University of Stuttgart  

Edoardo Croci

Facciate

Residenze CityLife a Milano. Le facciate a tripla pelle di Zaha Hadid: alluminio, legno e vetro

28 Febbraio 2019

CityLife è il progetto di riqualificazione del quartiere della Fiera Campionaria a Milano, che porta le firme di Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid. Nel progetto sono previsti: un parco, un Museo di Arte Contemporanea, aree di edilizia residenziale, tre torri dedicate a funzioni direzionali, commercio e servizi, parcheggi, un percorso ciclopedonale e il passaggio della linea metropolitana 5 con una fermata nel cuore dell'area. CityLife, Zaha Hadid

Le residenze di Zaha Hadid, sette edifici suddivisi in due aree, sono poste sul lato sud est affacciandosi sul parco da un lato e sviluppandosi sull’altro lungo la via Senofonte fino a Piazza Giulio Cesare. L’andamento sinuoso delle architetture caratterizza l’intero complesso, che cresce di altezza spingendosi verso l’interno del Parco. Gli edifici sono tutti diversi uno dall’altro, con altezze da 5 a 13 piani, per un totale di 225 appartamenti. CityLife, Zaha Hadid

La loro composizione consente la massima flessibilità dimensionale, dai piccoli tagli all’appartamento di grandi dimensioni, tutti in classe energetica A. CityLife, Zaha Hadid Il sistema di facciata a tripla pelle, realizzato con il gruppo Permasteelisa, ha uno schema modulare con diverse configurazioni visive e opache che combinate assieme formano le geometrie composte del progetto. In dettaglio, i moduli visivi possono essere fissi o apribili (con vetrocamera basso emissivi e isolamento acustico su entrambe le soluzioni), mentre i moduli opachi possono essere parzialmente o completamente ciechi. La struttura primaria è realizzata con reticolo a montanti e traversi in profilo di alluminio estruso in lega primaria 6060, a taglio termico, rifiniti con trattamento di verniciatura a forno a polveri al poliestere con colore RAL 9006. I tasselli meccanici di fissaggio fra solaio in c.a. e reticolo di facciata sono di tipo autoperforante, in modo da garantire le prestazioni di fissaggio richieste per i carichi di progetto elevati peculiari delle geometrie curvilinee. CityLife, Zaha Hadid

Le specchiature cieche sono di tre diverse tipologie: - piane completamente cieche, costituite da pannelli sandwich in doppia lamiera di acciaio zincato preverniciato e lana minerale; - sagomate e/o curve, assemblate su dime di legno multistrato, eseguite a stampo e trattate con verniciatura poliuretanica per interni sempre di colore RAL 9006, che permettono di raggiungere il disegno architettonico curvilineo; - shadow box, formate da vetrocamera esterno smaltato RAL 7015, lana minerale e lamiera di acciaio zincato preverniciato a chiusura della faccia interna. La seconda pelle è costituita da un sistema oscurante avvolgibile con telo in profili di alluminio estruso (verniciati sempre PPC di colore RAL 9006), connessi tra loro, completamente integrato nella stratigrafia di facciata. A completare i tre layer di facciata, troviamo il rivestimento ventilato esterno in pannellature modulari in tre diverse tipologie: - pannelli in alluminio pressopiegati e saldati in officina, verniciati a polveri post-lavorazione di colore RAL 9016, con applicata in cantiere prima delle installazioni una guaina adesiva anti-rombo per garantire lo smorzamento acustico della lamiera pannellata; - pannelli in doghe di legno di essenza western red cedar, preassemblati in officina su di una struttura in acciaio inossidabile attraverso fissaggi meccanici a clip, che permettono la dilatazione del materiale e lo smontaggio in caso di danneggiamenti futuri; - pannelli "combo" formati da una superficie in alluminio verniciato accostata ad una superficie in doghe di cedro, utilizzati nel progetto come area di unione fra le due tipologie di facciata ventilata. Entrambi i sistemi sono stati prefabbricati in officina ed installati in opera attraverso connessioni al reticolo principale. CityLife, Zaha Hadid

Gli schemi geometrici dei pannelli del rivestimento di facciata sono richiamati anche nei rivestimenti opachi dei parapetti con struttura costituita da uno scheletro in acciaio zincato a caldo. Il rivestimento in gusci di alluminio verniciato è connesso alla struttura portante in acciaio tramite connessione meccanica a scomparsa, effettuata direttamente in opera, in modo da garantire una opportuna regolazione degli allineamenti delle varie fughe modulari. Il rivestimento in doghe di cedro è invece preassemblato in officina sul modulo parapetto stesso, attraverso lo stesso sistema di fissaggio a montanti in acciaio inossidabile e clip a scomparsa della facciata. Il modulo vetrato del parapetto presenta una doppia lastra laminata con 4 plastici PVB, e soggetta a trattamento di tempra HST, corredata di doppia piastra continua di staffaggio, sempre in acciaio zincato a caldo, lungo il bordo inferiore della stessa, preasseblato a piè d'opera prima della posa in opera. (Fabiana Cambiaso) www.zaha-hadid.com www.city-life.it/it/ © zaha hadid architects; © CityLife.

Marco Mignatti

Architettura

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In occasione del Superbonus 110%, Syncronia ha siglato una partnership con la piattaforma Rilancio Italia 2020, per garantire una gestione facile e sicura di tutti i processi legati all’ottenimento dell’incentivo fiscale.
Syncronia si preoccuperà di mantenere aggiornati Progettisti ed Aziende sulle funzionalità della piattaforma Rilancio Italia 2020. Non è tutto: agli utenti che si iscriveranno attraverso il nostro portale verrà riservato uno sconto del 40% sul prezzo iniziale di €500. Gli utenti di Syncronia potranno quindi ottenere la loro licenza progettisti a €300.
 

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Superbonus 110%

Win Your Design con Horm

Horm presenta WIN YOUR DESIGN, un concorso rivolto ai progettisti d’arredo ai quali chiede di presentare entro il 20 Dicembre 2021 un progetto di interior design (reale o concettuale) di un ambiente residenziale o commerciale.


Il brand mette in palio un buono spesa del valore di 30.000€ (iva esclusa) da utilizzare per l’acquisto dei suoi prodotti,
I progetti saranno valutati da una giuria di esperti in architettura ed interior design composta da

  • Fabio Novembre
  • Roberto Palomba
  • Karim Rashid

 

La scelta di realizzare questo concorso rappresenta un'opportunità non solo per i progettisti ma anche per Horm, brand curioso di esplorare le visioni di nuovi ambienti realizzati da architetti e interior designer di tutto il mondo. 


La direzione artistica del brand desidera individuare talenti, arricchire la dimensione del prodotto e collaborare con una community la cui creatività è da sempre fonte di ispirazione nel creare nuove armonie dell'abitare.


Per iniziare subito a progettare, il listino prezzi e i file CAD dei prodotti sono disponibili nel sito dedicato https://winyourdesign.horm.it/.


I progettisti potranno iscrivervi al concorso inviando un file ZIP tramite il form presente nella sezione “upload” del sito Win your Design, allegando anche una breve spiegazione del concept e delle scelte funzionali. Oltre agli elaborati grafici, il file zip dovrà contenere anche la lista dei prodotti Horm utilizzati nel progetto e il loro relativo costo.


La deadline per l’iscrizione è il 20 Dicembre 2021

 

Il brand
HORM propone uno stile “contemporary design” dove convivono influenze mediterranee, giapponesi, scandinave e nordamericane, reinterpretate dalla cultura, dalla passione e dall’artigianalità del Made in Italy.
La collezione è rivolta al mercato Residenziale, ma è utilizzabile anche per il Soft Contract. Dedicata a un pubblico adulto, colto e consapevole, che vuole conferire ai suoi ambienti un carattere esclusivo e raffinato, coniugando estetica, funzionalità e pregio dei materiali.

Scopri di più
 

Tor Vergata: un Campus bioclimatico a Roma

26 Gennaio 2019

Concept innovativo della residenza universitaria per il Campus dell'Università di Tor Vergata a Roma. Progettato dal prof. arch. Marco Tamino con la IngeniumRe, il modello organizzativo proposto aggrega le residenze ma anche ambienti di studio, di soggiorno, di ristorazione e per il tempo libero, attorno ad una corte interna verde che oltre a svolgere un importante ruolo bioclimatico, rappresenta anche uno spazio di incontro e di studio e quindi anche il centro aggregativo e simbolico della piccola comunità che si insedia in ogni unità residenziale. Campus bioclimatico, Roma

Le 17 unità che compongono il complesso, sono organizzate, all'interno di un grande parco (di cinque ettari) attrezzato per lo sport e la vita associata e dove sono ammessi solo percorsi pedonali e ciclabili, mentre le auto restano fuori, nei grandi parcheggi di arrivo esterni. Superando il concetto degli edifici/barriera, degli oggetti architettonici "chiusi" rispetto al territorio che li circonda, i palazzi del campus sono "permeabili" e accolgono al proprio interno la rete dei percorsi e il sistema degli spazi comuni e dei giardini, che formano il tessuto connettivo dell'intero complesso edilizio.

Campus bioclimatico, Roma

I volumi architettonici presentano geometrie elementari, mentre la ricchezza del progetto risiede nella leggerezza, nella trasparenza e nel gioco dei colori, dei riflessi e delle penetrazioni visive e delle interazioni che annullano la consueta distinzione interno/esterno. Un involucro leggero e traslucido in vetro grezzo retroventilato alternato a rivestimenti in travertino romano e in blocchi lapidei con effetti cromatici diversi offrono scorci architettonici inconsueti e creano al tempo stesso una efficace protezione climatica per lo spazio abitato.

Campus bioclimatico, Roma

La riproposizione del "tipo edilizio" della casa a corte introduce una mitigazione termica e la ventilazione naturale negli ambienti. Inoltre il cappotto termico, le pareti ventilate, gli schermi solari, si integrano con l'ottimizzazione degli impianti e con l'utilizzo di energie rinnovabili per produrre forti risparmi e ridurre l'emissione di CO2. Campus bioclimatico, Roma

Punti chiave: copertura con energie rinnovabili per il 70% del fabbisogno di energia per la produzione di acqua calda (400.000mw/anno); pannelli fotovoltaici per l’illuminazione stradale (25 mw/anno); emissioni di CO2 evitate:1150 quintali/anno; alto rendimento impiantistico (COP 4) con risparmio del 25% rispetto agli impianti più diffusi; illuminazione con lampade LED per gli esterni e fluorescenti per gli interni, in grado di apportare un risparmio del 30%. Per la protezione passiva: schermi frangisole offrono un’elevata protezione dall‘irraggiamento solare;  pareti coibentate a cappotto con alto valore di isolamento (trasmittanza 0,3) riducono il fabbisogno energetico per la climatizzazione; corti interne attrezzate con piante e rampicanti hanno forte impatto sul microclima mitigando le temperature e fornendo umidità e ventilazione naturale. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.campusxroma.it    

Edoardo Croci

Bioedilizia

Che cos’è la piattaforma Rilancio Italia?

Rilancio Italia 2020 nasce con l’obiettivo di aiutare professionisti e imprese a gestire tutte le fasi del processo per l'ottenimento degli incentivi offerti dal Superbonus 110%. I numerosi e complicati documenti spesso rappresentano un ostacolo per famiglie e professionisti per l’ottenimento dei vantaggi previsti dalla normativa. Per questo Rilancio Italia 2020 ha creato questo sistema semplice, chiaro e totalmente sicuro che permette di monitorare all’interno di un’unica piattaforma tutte le pratiche necessarie per la defiscalizzazione. Non solo, ogni fase viene accompagnata dal supporto tecnico di un esperto, pronto a risolvere dubbi e a rispondere alle domande più frequenti. In caso di errore o mancato completamento di qualche fase, la piattaforma inserisce degli alert per evitare degli stop all'interno del processo o addirittura la perdita dei benefici.
L’obiettivo è quello di rendere semplici cose apparentemente complicate e anche l’accessibilità è tra i punti di forza di Rilancio Italia 2020: la piattaforma è disponibile da pc, da tablet e da cellulare.

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Friem Headquarters: quando l'involucro è in lamiera di acciaio

4 Febbraio 2019

A Segrate, Milano, gli architetti di Onsitestudio si sono occupati della riorganizzazione di una sede aziendale, la Friem Spa, dettata, oltre che da esigenze meramente pratiche, anche dalla necessità di trasformare e rafforzare la propria immagine, ri-catalizzando l'attenzione del territorio circostante.

Friem Headquarters

Il lotto d'intervento è pressoché rettangolare e con due lati disposti lungo le vie di comunicazione. I progettisti hanno scelto di costruire l'edificio in modo che esso stesso fosse il limite del lotto: così facendo, viene a delinearsi nettamente lo spazio, uno interno intimo e tranquillo e una fascia esterna, compresa tra le strade esistenti e il fabbricato stesso, di parcheggi a uso pubblico. La nuova sede aziendale ospita spazi per la ricerca al piano terra, rivolti verso il giardino interno, e gli uffici amministrativi al piano primo. Friem Headquarters

Il volume si piega intorno all'angolo del lotto e si allunga con due corpi aggettanti a sbalzo, caratterizzati da nastri vetrati continui, protetti con un leggero arretramento rispetto al filo facciata dell'edificio; il primo aggetta verso il giardino interno e ospita gli spazi direzionali; il secondo si protende verso la strada e ospita gli uffici operativi. All'estremo ovest, verso la strada statale, un volume monolitico e omogeneo si erge a segnalare la sua presenza con un elemento verticale, una torre destinata alle centrali tecnologiche.

Friem Headquarters

Le facciate sono completamente definite da un involucro continuo di lamiere stirate, sagomate e forate di acciaio inox opaco. L’acciaio è l’AISI 304 inox, con spessore pari a 2 mm, tagliato in lastre alte 4-4,5 m. La texture degli elementi metallici è stata sviluppata in più fasi, inizialmente cercando di utilizzare elementi industriali standard, quali lamiere stirate e forate, per poi arrivare a una soluzione specificamente disegnata, per assecondare l’idea di un rivestimento la cui varietà e particolarità siano manifeste a più livelli, tanto in pianta quanto in prospetto. In corrispondenza delle parti vetrate, il rivestimento metallico continua e conserva la sua forma, ma è forato. La presenza di numerose piccole fessure ovali permette alla pelle metallica di filtrare la luce con differenti gradi di apertura, in relazione all’esposizione solare e al livello di intimità degli spazi interni. Friem Headquarters

L’unico ambiente caratterizzato esclusivamente da luce zenitale è l’ingresso. La scelta del rivestimento metallico, così come l’uso di elementi prefabbricati assemblati prevalentemente a secco (profilati di acciaio per le strutture e pannelli di cartongesso per le pareti), è stata dettata dalla volontà di snellire e semplificare la cantierizzazione, velocizzando i tempi, riducendo lo spazio per lo stoccaggio dei materiali in fase di costruzione e migliorando la qualità edilizia del prodotto finito. L'edificio è stato progettato per soddisfare i requisiti previsti per la classe energetica A-CENED. Friem Headquarters

La copertura metallica prevede la copertura con pannelli fotovoltaici in silicio amorfo. Diverse le strategie per l'efficienza energetica: un sistema performante di chiusure opache e trasparenti, schermatura contro le radiazioni solari, tende interne, pompe di calore, recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione, doppi vetri ad alte prestazioni. La stratigrafia delle pareti si compone di pannelli sandwich in legno e in lana minerale con uno spessore di 150 mm, accoppiato all'esterno con una membrana traspirante, impermeabile e resistente alle raggi UV e all'interno di un rivestimento in gesso. (Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) www.onsitestudio.it mmagini: © Filippo Romano; © Onsitestudio; © Helene Binet

Carlo Bardelli

Facciate

Dalla ricerca ALPI nasce SILVER RAIL: legno e metallo insieme, per un elogio alla luce

Il legno esplora, attraverso il metallo, nuove espressioni progettuali che indagano il tema della riflessione della luce: questo è l’approccio alla base di Silver Rail, l’ultima proposta di ALPI, prima azienda al mondo ad aver industrializzato il processo manifatturiero del legno ricomposto, oggi indiscusso riferimento tecnologico per il comparto ligneo. Alla base di Silver Rail, la profonda attività di R&D - peculiarità del DNA aziendale - che ha portato ALPI allo sviluppo di materiali concepiti per interagire con la luce, confermando il suo ruolo di partner professionale e la profonda abilità nell’interpretare ed anticipare i trend del mercato con soluzioni sempre più sofisticate in termini sia estetici sia tecnologici capaci  di concretizzare ogni idea progettuale dei pubblici di riferimento: grandi aziende del lusso, colossi dell’automotive e della nautica oltre a prestigiose realtà dell’arredamento, del product design, dell’architettura di interni e del contract. Superficie decorativa in legno, attraversata da linee metalliche che riflettono la luce, Silver Rail è un materiale dal design moderno - applicabile a prodotti finiti e superfici orizzontali e verticali - che unisce alla morbidezza e al calore del legno la lucentezza e il rigore del metallo. Una proposta innovativa frutto di una sofisticata tecnologia e delle attente lavorazioni sartoriali tipici di ALPI; sintesi tra due materiali apparentemente in antitesi, concepito per intercettare il trend emergente della luminosità nella decorazione di interni, nell’anno che l’UNESCO ha dedicato alla luce e alle tecnologie basate su di essa. Silver Rail si presta a infinite possibilità di personalizzazione: dalla scelta del colore e disegno dalla vasta gamma di legni ALPI alla definizione del numero e dell’intervallo tra le linee metalliche, che possono essere rette da geometrie regolari e precise o progettate in disegni più sinuosi. Opportunamente illuminato offre piacevoli effetti luminosi conferendo carattere agli ambienti e arricchendo il disegno di oggetti e arredi. Silver Rail disponibile nelle versioni ALPIlignum e ALPIkord: ALPIlignum Il prodotto capostipite: cuore e simbolo dell’universo ALPI, massima espressione dell’attività di R&D e del perfetto connubio tra innovazione tecnologica e sapere artigiano. Una linea di legni che offre personalizzazione e varietà estetiche illimitate: può riprodurre colori e venature delle essenze naturali (oltre 120 le proposte a catalogo) o realizzare Design Wood con inedite figurazioni cromatiche all’insegna della massima creatività. ALPIlignum è un legno tranciato che può essere applicato a ogni superficie e prodotto in spessori diversi a seconda della destinazione di utilizzo. Un prodotto quindi estremamente versatile capace di soddisfare ogni esigenza progettuale in termini funzionali ed estetici. Si ottiene con un particolare processo produttivo che sfoglia il legno (Pioppo, Tiglio o Ayous), rigorosamente di origine controllata, lo tinge per immersione e lo "ricompone", sovrapponendo i fogli di legno tinti, in un nuovo tronco. L'assenza dei difetti tipici del legno tradizionale, la costanza e la riproducibilità di colori e dimensioni lo rendono perfetto per realizzare velocemente produzioni singole o di serie. ALPIkord La linea di legni prefiniti trattata con prodotti e vernici allo stato dell’arte per esaltare la naturalità di tutti i legni della gamma ALPIlignum, applicati su un supporto e infine verniciati. Il risultato è un pannello di legno di grandi dimensioni, pronto per l’applicazione su qualsiasi superficie, che permette la riduzione dei tempi di lavorazione, verniciatura e installazione. Alla praticità delle finiture ALPIkord si aggiungono quindi le proprietà di qualità, unicità e customizzazione, oltre che le certificazioni ambientali, proprie di ALPIlignum, Inoltre, anche per ALPIkord è disponibile a richiesta la certificazione FSC, la più importante a livello internazionale, che attesta l'origine sostenibile del nostro legno. ALPI, wood&more: radici italiane per un’eccellenza internazionale Leader assoluto nella produzione di superfici decorative in legno multilaminare, ALPI è stata la prima azienda al mondo ad industrializzare il processo manifatturiero del legno ricomposto, definendo così nuovi standard qualitativi. A decretarne l’unicità, la perfetta coesistenza tra tecnologia e lavoro manuale: da un lato infatti ALPI è pura innovazione che anticipa le richieste del mercato; dall’altro, minuziosa sartorialità. Una realtà d’eccellenza che grazie alla profondità delle collezioni - applicabili a prodotti finiti e superfici orizzontali e verticali – abbinata alla capacità di progettare soluzioni bespoke è indiscusso riferimento tecnologico per il comparto del legno. Partner professionale per grandi aziende del lusso, colossi dell’automotive e della nautica oltre a prestigiose realtà dell’arredamento, del product design, dell’architettura di interni e del contract a 360° spaziando dall’hôtellerie ai multi-apartment, dal retail agli uffici e spazi pubblici. Quello che distingue ALPI nel panorama mondiale è il controllo diretto dell’intera filiera, dal tronco al legno finito, partendo dalla gestione forestale tramite la catena di custodia assicurando così la garanzia d’origine legale e sostenibile del legno e la totale tracciabilità del prodotto. ALPI è quindi garanzia di un prodotto eco-responsabile, versatile e di design. Alla base, ingenti investimenti in R&D, materie prime di altissima qualità, tecnologia all’avanguardia e minuziose lavorazioni sartoriali. Altre importanti peculiarità sono l’ampiezza di gamma e la grande capacità di saper rispondere alle richieste specifiche di una committenza molto diversificata, anche attraverso lo studio e la progettazione di linee customizzate e collezioni one off. Oggi ALPI – guidata da Vittorio Alpi, nipote del fondatore – si sviluppa su un insediamento industriale di 180.000 mq. (di cui 52.000 coperti) in Italia e 346.500 ( di cui oltre 67.000 coperti) in Africa, con una capacità produttiva di oltre 30 milioni di metri quadri annui, una distribuzione capillare in oltre 60 paesi. Si distingue per affidabilità e solidità con un fatturato in crescita che nel 2014 ha superato i 130 milioni di euro.  www.alpi.it
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