Sliding House, la casa in legno sospesa sulla costa

16 Febbraio 2019

In Canada, nell’Upper Kingsburg, in un antico villaggio vicino a Halifax, Sliding House: una casa per le vacanze concepita come una scatola elementare, intagliata e scavata con incisioni che ne alterano la simmetria, con effetti di instabilità e di falsi dinamismi. Una costruzione sorella dei fienili di quel lembo di costa canadese che scivola verso il mare e, nello stesso tempo, si appropria del terreno in profondità, esprimendo un senso di appartenenza con il paesaggio primitivo della Nova Scotia. La casa è appoggiata a terra come una nave sul mare, un po’ sprofondata e un po’ sospesa, come in attesa di un’altra onda che la sospinga giù verso il mare che si trova lì, a meno di cinquecento metri. La casa sta per salpare: la linea del tetto corre parallela alla pendenza del terreno e l’effetto visivo è che la casa è sul punto di scivolare verso l’oceano, come una nave pronta a lasciare il bacino di carenaggio. L’inclinazione del tetto esalta quella della collina che, in realtà, è di soli sei gradi. Rivolta fieramente verso il mare, il fronte ovest della casa mostra un’espressione ambigua, quasi antropomorfa, come un volto atteggiato in una curiosa smorfia asimmetrica. L’occhio orizzontale che la sormonta è una loggia semplice, di foggia nautica, interamente di legno, come tutti gli interni della casa. “Louis Kahn” ricorda Brian MacKay-Lyons “pensava che un edificio non dovesse avere più di due materiali, di cui uno era il vetro” e questa superba casa è concepita in quello spirito di semplicità che è profondamente radicato nel modernismo americano; e che, oltre all’architettura di Kahn, riguarda l’arte di Sol LeWitt e la musica di John Cage, che furono entrambi giovani frequentatori del Nova Scotia College of Art and Design University. Sliding House è un monumento elementare, una costruzione sorella dei fienili e delle costruzioni rurali di quel lembo di costa canadese che scivola verso il mare e, nello stesso tempo, si ‘conficca’ nel terreno in profondità, esprimendo un senso di appartenenza e di comunione con il paesaggio antico e primitivo della Nova Scotia. L'edificio nasce da un incontro tra David Peters e Rhonda Rubinstein, coppia di creativi con figlioletto, Dashel, e Brian MacKay-Lyons, architetto di talento che appartiene a una famiglia con radici secolari nella regione di Halifax. Sette anni fa la coppia decide di costruirsi una residenza estiva in Canada e Peters si rivolge a Brian MacKay-Lyons, che conosce da trent’anni e per cui ha lavorato come grafico e come progettista del sito web dello studio. David e Rhonda acquistano dall’architetto un lotto di terreno nell’Upper Kingsburg, un antico villaggio (fondato nel 1750) vicino ad Halifax, dove MacKay-Lyons possiede un terreno di una ventina di ettari su cui ha già costruito, in 25 anni, 12 case. La coppia chiede un progetto rapido e relativamente economico per una casa per le vacanze di circa centocinquanta metri quadrati, e MacKay- Lyons, con il socio Talbot Sweetapple, immagina un parallelepipedo intagliato e scavato con incisioni che ne alterano la simmetria e conferiscono un effetto di instabilità e suggeriscono accenni di falso movimento. Sul lato nord, la casa si protegge dai venti freddi con uno spessore consistente, una grande camera d’aria in cui sono alloggiati le scale, i servizi, la cucina con il camino. Sul lato opposto, verso sud, una finestra a nastro apre al sole del mezzogiorno, e alla vista dei prati e dell’oceano, con un ambiente che è a metà tra il soggiorno e la veranda, un habitat estivo protetto e accogliente, una passeggiata panoramica che termina, su entrambi i lati brevi, con due logge affacciate sul paesaggio. Lato sud della casa, a metà tra soggiorno e veranda. La struttura è in legno, le pareti esterne sono interamente rivestite da una pelle continua di lamiera ondulata, un materiale industriale, freddo, che contrasta con gli interni in pioppo. Contrasto tra interno ed esterno dell'edificio. L’effetto delle centinaia di assicelle di pioppo, dalla colorazione che varia tra il rosso, il decolorato e lo sbiancato, genera un pattern intenso con effetti Optical, nell’ipnotica totale uniformità di pavimenti, pareti e soffitti.

Edoardo Croci

Architettura

Telefónica's Headquarters: l'involucro multilayer

29 Ottobre 2018

Telefónica's Headquarters consolida l'orientamento progettuale volto all’utilizzo di schermature avanzate nel sistema involucro. Di fatto, lo schermo avanzato, letteralmente spostato in avanti, sottende la presenza di uno spazio filtro collaborante e funzionale con valore di intercapedine, che potrà assolvere funzioni di ventilazione, dando origine ad una “parete ventilata a schermo avanzato”. Telefόnica’s Headquarters

Ossia l’elemento più esterno, o schermo, acquista nel sistema edificio un’autonomia formale, dimensionale e funzionale in un rapporto biunivoco tra l’esterno e la parete vera e propria interna.  L'involucro multilayer così siffatto, è ben espresso dalla locuzione “a doppia pelle, un sistema composito dalle molte finalità: riparare e proteggere l’elemento murario o il corpo edilizio dalla permeabilità all'acqua, all'aria, al suono, agli agenti climatici e alla luce naturale con la possibilità di regolarne l’apporto in funzione di specifiche variabili di progetto e di relazione con il contesto ambientale. Telefόnica’s Headquarters

Il sistema costruttivo prevede il più delle volte un montaggio per strati, meccanico e soprattutto a secco, valorizzando l’aspetto progettuale e di controllo del processo sia in cantiere sia in fase di preparazione in stabilimento di produzione degli elementi/dispositivi. Il curtain wall da facciata monostrato si evolve in un pacchetto funzionale composto da due layer vetrati separati da un'intercapedine ventilata. Telefόnica’s Headquarters Nel progetto Telefόnica's Headquarters a Madrid, Rafael De La-Hoz Castanys accosta declinazioni di opacità e trasparenza del vetro per uno sviluppo in facciata di 140000m2 ottenendo un gradevole effetto d'insieme oltre che vantaggi di risparmio energetico globale. L'ampia superficie vetrata incide per un risparmio del 42% in energia elettrica dedicata all'illuminazione artificiale, del 15% in aria condizionata in inverno e del 34% in estate, riducendo le emissioni di Co2 di circa 5000 tonnellate l'anno.

Telefόnica’s Headquarters  

La pelle interna in cristallo extra-chiaro presenta per il basamento, a contrasto con i piani alti dell'edificio, un trattamento serigrafico di superficie lineare e diradato. La pelle più esterna è in lastre di vetro Superdual-T prive di vetrocamera, doppiamente serigrafate da una moltitudine di cerchi a diametro ridottissimo di colorazione bianca sulla faccia esterna e da una corrispondente moltitudine di cerchi di colorazione nera sulla faccia interna. Il prodotto, frutto di una sperimentazione condotta dall'azienda Vitro Cristalglass in accordo con le indicazioni di progetto, consente un doppio effetto visivo motivato da una duplice valenza d'uso superficiale: la faccia esterna della lastra è apparentemente di un'opacità integrale per congelare la possibilità di introspezione verso l'interno; la faccia interna, altrettanto apparentemente e con un intenzionale effetto ottico indotto nell'osservatore, è trasparente per consentire nitidezza di visibilità all'utente-visitatore. Gli elementi vetrati di grandi dimensioni 4x2m, scandiscono un modulo di facciata interrotto e diviso da ulteriori schermi vetrati con funzione “frangisole”, pensati in funzione ortogonale con la doppia pelle, secondo tre distinte modalità di interazione tecnico-costruttiva: aba encaixada (“scheda incastrata”); aba cunhada (“scheda incuneata”); aba enlaçada (“scheda intrappolata”). Un ulteriore contributo alla tecnologia d'involucro arriva dalla struttura di coronamento, ad oggi la più vasta superficie di pannelli solari fotovoltaici applicati ad una copertura in Europa: circa 16600 pannelli solari fotovoltaici su una superficie complessiva di 26000m2. La capacità di trasformazione dell'energia solare in energia elettrica equivale a 4389000 kw/h/anno, il 18% del consumo totale dell'edificio in un anno. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.rafaeldelahoz.com Immagini: © Rafael De La-Hoz Arquitectos; © Roland Halbe; © Miguel de Guzmán; © Luis Asín; © Joan Roig  

Edoardo Croci

Facciate

Che cos’è la piattaforma Rilancio Italia?

Rilancio Italia 2020 nasce con l’obiettivo di aiutare professionisti e imprese a gestire tutte le fasi del processo per l'ottenimento degli incentivi offerti dal Superbonus 110%. I numerosi e complicati documenti spesso rappresentano un ostacolo per famiglie e professionisti per l’ottenimento dei vantaggi previsti dalla normativa. Per questo Rilancio Italia 2020 ha creato questo sistema semplice, chiaro e totalmente sicuro che permette di monitorare all’interno di un’unica piattaforma tutte le pratiche necessarie per la defiscalizzazione. Non solo, ogni fase viene accompagnata dal supporto tecnico di un esperto, pronto a risolvere dubbi e a rispondere alle domande più frequenti. In caso di errore o mancato completamento di qualche fase, la piattaforma inserisce degli alert per evitare degli stop all'interno del processo o addirittura la perdita dei benefici.
L’obiettivo è quello di rendere semplici cose apparentemente complicate e anche l’accessibilità è tra i punti di forza di Rilancio Italia 2020: la piattaforma è disponibile da pc, da tablet e da cellulare.

SCARICA QUI LA BROCHURE! 

Superbonus 110%

Esagoni d’alluminio curvato

16mila moduli esagonali in alluminio caratterizzano il Museo Soumaya di Città del Messico, un’architettura imponente  realizzata in sei anni dall’architetto Fernando Romero. Un edificio che ha più le caratteristiche di una scultura, descritta come “abbagliante”, “sgargiante” e della quale è stato anche detto “impossibile da costruire”. Una sfida che, invece, l’architetto sudamericano (uno dei più giovani del paese) ha vinto.

museosoumaya

 

La difficoltà è data dall’exterior: una facciata riflettente e lucida, sulla quale gli esagoni d’alluminio sembrano in bilico. Una struttura di grandi dimensioni e molto pesante, per la quale è stato necessario progettare uno scheletro di 28 colonne verticali in acciaio curvato e sette solette di rinforzo che incorniciano l’architettura. Un effetto reticolare difficile da realizzare e studiato grazie a un sofisticato software tecnologico sviluppato dalla Geometrica - network internazionale che sviluppa software e applicazioni per il  building.

View of the Museo Soumaya --the second m

Questo software ha permesso al team di architetti e ingegneri di visualizzare il progetto in un modello tridimensionale e effettuare tutti i calcoli necessari in modo che la struttura, all’apparenza in bilico, fosse invece ben salda e in equilibrio. In digitale sono stati posizionati tutti gli esagoni in modo da studiarne l’orientamento e il grado di curvatura della superficie per adattare la forma al modello reticolare di base, valutando anche possibili naturali variazioni della struttura in acciaio e calcestruzzo. Il risultato è sorprendente perché il reticolo esterno diventa cornice affascinante che nasconde le colonne di sostegno e quasi 100mila elementi tubolari della struttura portante. museo_soumaya_slide

Una curiosità, quest’architettura vuole essere anche uno scrigno. Voluto da Carlos Slim Helu, l’uomo più ricco del mondo, il Museo Soumaya - che prende il nome della moglie di Slim morta nel 1999 - conserva una prestigiosa collezione d’arte internazionale: con 66mila opere è la più grande di tutta l’America Latina. L’accesso alla collezione è gratis. Dal momento che molti messicani non possono permettersi di viaggiare all’estero per vedere collezioni d’arte, Carlos Slim Helu ha voluto ospitare una prestigiosa collezione internazionale in Messico. L'edificio comprende 20.000 metri quadrati di spazio espositivo divisi tra cinque piani, oltre a un auditorium, bar, uffici, un negozio di souvenir e una hall multiuso. Il piano superiore è il più grande spazio del museo, con il tetto sospeso che si affaccia sulla città. www.fr-ee.org www.geometrica.com

Facciate

Archipalette da 110 e lode

Il colore è un elemento essenziale per esprimere se stessi e il proprio stile, anche in casa o in ufficio. Oltre a rendere gli spazi più confortevoli e stimolanti, l’uso sapiente delle scelte cromatiche all’interno degli ambienti è fondamentale per modificare la percezione di luminosità e dimensione degli spazi, assumendo quindi un carattere non solo estetico, ma anche funzionale. 
Specializzata in vernici e soluzioni per la decorazione d’interni, Cap Arreghini lancia Archipalette, un nuovo progetto a supporto dei professionisti del colore, architetti e interior designer.


INFINITE COMBINAZIONI

Archipalette si presenta in una selezione di 110 tinte, classificate con cura in una scala composta da tinte neutre e classiche e da toni profondi e desaturati, in perfetta sintonia con gli stili dell’interior design più attuali. L’uso di toni diversi si basa su tre principali schemi di colore: monocromatico, coordinato e di contrasto. 

Archipalette AP054-AP050

INFINITE COMBINAZIONI

L’azienda, specializzata in vernici e soluzioni per la decorazione, lancia un nuovo progetto a supporto dei professionisti del colore, architetti e interior designer. Comprende oltre un centinaio di tinte, classificate in una scala studiata ad hoc per gli ambienti interni questo modo è possibile creare infinite combinazioni gradevoli e versatili, in grado di generare emozioni. Con Archipalette, Cap Arreghini rafforza la sua posizione a fianco dei professionisti del design e della decorazione, garantendo uno sviluppo costante della propria gamma prodotti per soddisfare le esigenze contemporanee dell’interior design.

 

DUE DIVERSE LETTURE

Ma come si legge Archipalette? Ogni colonna della palette rappresenta un piano tinta sino ad arrivare a 110 colorazioni derivate. Per creare gli abbinamenti è possibile scegliere due colori della stessa colonna, ottenendo un abbinamento tono su tono (lettura verticale), oppure scegliere colori nella stessa riga ottenendo armonici contrasti cromatici (lettura orizzontale).

Archipalette lettura orizzontale                             Archipalette lettura verticale

Le 110 tinte contenute in Archipalette sono riproducibili con gli smalti murali della linea K81 e con le idropitture da interno della linea Ecolora di Cap Arreghini.

 

Sfoglia il catalogo per scoprire la gamma

 

News dalle aziende

Shift housing, la casa che dialoga con il contesto

28 Ottobre 2018

Lo studio di architettura AquiliAlberg ha ultimato a Cremona un progetto residenziale. La tipologia proposta riprende quella della casa a schiera che viene però rimanipolata e reinterpretata dallo studio milanese per valorizzare al meglio le caratteristiche del sito in cui s'inserisce e del contesto, quello del parco naturale del fiume Serio. Il progetto di housing si sviluppa su un’area di circa mille metri quadrati ed è occupato da sei appartamenti che si sviluppano su due piani fuori terra, con il primo piano rialzato per garantire una maggiore privacy ed, allo stesso tempo, proiettare gli interni delle abitazioni verso la prorompente natura su cui il lato principale dell’edificio affaccia. L’idea progettuale è partita da uno studio attento della tipologia abitativa e della qualità generale dello spazio, dell’orientamento e della relazione con il contesto circostante. Obiettivo fondamentale della ricerca perseguita, il dialogo e la valorizzazione reciproca tra architettura e paesaggio, affinché dalla sintesi di elementi artificiali e naturali si arrivi a una qualità elevata dell’abitare. Per valorizzare la relazione tra edificio e ambiente naturale, sono state pensate quindi delle ampie logge esterne private che aggiungono spazio altrimenti non edificabile alle abitazioni e, contemporaneamente, valorizzino la relazione interno-esterno traendo il massimo vantaggio dalla splendida vista sul parco naturale.

Carlo Bardelli

Bioedilizia

MetroQuality

MetroQuality: uno show-room del design nel cuore di Milano

Ci sono luoghi nati per diventare contenitori di idee, in cui lo spazio diventa una dimensione dinamica ed in continua evoluzione. Luoghi in cui i pensieri circolano più liberi e veloci, incontrano la materia e danno vita a nuovi progetti che si possono toccare con mano. MetroQuality, show-room permanente di 450 mq dedicato ai professionisti della progettazione, situato nel cuore di Milano, è tutto questo, e molto altro.

Una posizione che è una dichiarazione di intenti. Animato da centinaia di passaggi quotidiani, che si moltiplicano durante i momenti dell’anno di maggior fermento come il Salone del Mobile e gli appuntamenti internazionali della moda, il quartiere di Brera si conferma come il distretto più visitato di Milano, oltre che come centro dello sviluppo creativo, commerciale e culturale.

In questo panorama stimolante, MetroQuality si presenta come uno show-room contemporaneo ed accogliente a disposizione di aziende e professionisti, dove promuovere forme di collaborazione e sviluppare idee e competenze nuove.

MetroQuality è uno spazio a disposizione di architetti, designer, progettisti, con un’offerta completa di servizi e spazi dedicati: Materioteca, Assistenza tecnica alla progettazione, Meeting Room, Postazioni di lavoro, Demo dei prodotti installati, Incontri formativi e Spazio Eventi.

 

VISITA LO SHOWROOM E NON PERDERTI GLI EVENTI DEL FUORI SALONE

 

Fuori Salone | Gli orari dello show-room

Martedì 9 – Venerdì 12 aprile 10:00-19:00 Sabato 13 aprile 10:00-18:00

 

I contatti

Via Solferino, 24 – 20121 Milano | T. +39 02 36742630

www.metroquality.it

   

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I PARTNER DI METROQUALITY

 

MetroQuality: le aziende partner

Sono diverse le aziende che credono ed hanno già scelto MetroQuality come punto di riferimento vivo e dinamico, ufficio, location e luogo di incontro. Realtà d’eccellenza che quotidianamente sono parte attiva di MetroQuality, contribuendo a rendere lo spazio sempre denso di idee e nuovi progetti.

Ecco alcuni dei partner MetroQuality:

Agena nasce a Torino nel 1966. Si propone al mercato italiano ed internazionale come editore di tessuti, carte da parati e tappeti di qualità e design Made in Italy, oltre che come distributore esclusivo per l’Italia di grandi marchi internazionali. Le sue collezioni sono ideali per il settore privato, pubblico, contract.

Albertini è specializzata nella realizzazione di serramenti su misura in legno, legno-alluminio e legno-bronzo. Nell’ultimo periodo, inoltre, il core business aziendale si è ampliato, includendo nella propria gamma anche i serramenti prodotti con i prestigiosi materiali acciaio e bronzo. L’azienda risponde a commesse e richieste specifiche, dalla selezione delle materie prime alla produzione certificata, dall’assistenza pre e post- vendita alla Ricerca&Sviluppo.

Bianco67 trasforma ogni idea in marmo. I materiali, scelti con cura e responsabilità e lavorati con precisione grazie alle migliori tecnologie, si concretizzano in un’ampia offerta di marmi, travertini, onici, quarzi, graniti. Una materia prima preziosa, duttile e di qualità, per garantire l’unicità del risultato.

Brionvega è un marchio storico italiano, acquisito da SIM2 BV International srl, la cui missione è rilanciare a livello mondiale le icone del design Made in Italy, attraverso gli oggetti che ne hanno fatto la storia. Una grande azienda italiana che ha lasciato un segno indelebile nella storia del design applicato alla tecnologia.

Engarda Giordani Comunicazione è un’agenzia di Relazioni Pubbliche fondata nel 2002. È specializzata in Ufficio Stampa, Immagine Coordinata Digital e Offline, Organizzazione Eventi. Soluzioni e servizi per ottimizzare l’immagine dei clienti, la visibilità e sviluppare la loro notorietà.

Francesco De Maio realizza collezioni ceramiche decorate a mano. Icona vietriese di arte e tradizione, evoca e reinterpreta decorazioni moderne e del passato con motivi bizantini, arabi, rinascimentali, barocchi e floreali in grado di adattarsi ad ogni ambiente domestico. Finiture d’arredo durevoli e di qualità e molteplici variazioni cromatiche per composizioni uniche, calde, affascinanti.

Ghilardi lavora e commercializza marmi, pietre e graniti italiani ed esteri, realizzando pavimenti e rivestimenti per interni ed esterni, camini, colonne, ornati, tavoli, prodotti di arte sacra e funeraria, sculture, manufatti per l’edilizia, arredi in marmo. Lavorazioni che esprimono bellezza e solidità, arricchite dall’impiego di onici, agate, madreperla e marmi fossili, ideali anche per la realizzazione di intarsi e mosaici.

Montbel realizza sedute, imbottiti e complementi d’arredo per il contract, il settore ospedaliero e dell’assistenza. La materia prima, il legno, è estratta e lavorata internamente secondo un percorso di qualità, per dare forma ad architetture a regola d’arte, da arricchire con la vivacità dei colori ed il confezionamento sartoriale: prodotti “pret à porter” fatti di manualità ed esperienza.

Mosaico Group offre soluzioni personalizzate per l’Home Automation, Audio Video professionale, Termoregolazione e BMS (Building Management System), che consentono la gestione integrata ed automatica dei sistemi presenti all’interno di abitazioni, uffici, spazi produttivi, aumentandone il comfort e beneficiando di tutti i vantaggi che offrono le più moderne ed innovative tecnologie.

Mussi è divani, letti, sedie, tavoli, complementi e rivestimenti in tessuto. Creazioni emozionali di grande semplicità, ma frutto di uno studio sofisticato sui gusti e le tendenze del design, che uniscono tecnologia e lavorazione artigianale, tradizione e innovazione, nuovi materiali e finiture di pregio.

NovelloCase è un’azienda italiana specializzata nella realizzazione di edifici in legno su misura ad alta efficienza energetica ed in bioarchitettura. La sede produttiva, realizzata nel 2009, con i suoi 16.500 mq è ad oggi l’edificio industriale in legno più grande d’Europa.

Obsydian Design realizza inserti, complementi e finiture d’arredo con pietre dure e materiali nobili. Unisce l’eccellenza dell’artigianalità italiana alle esigenze del design moderno: lavorazioni esclusive e pezzi unici, in grado di valorizzare i progetti di interni attraverso il fascino pregiato ed esclusivo delle pietre dure.

Rastelli interpreta il design con la sua proposta di ambienti cucina, con attenzione ai temi dell’ecocompatibilità e dell’ergonomia. L’azienda segue e cura l’intero processo produttivo, dalla progettazione alla produzione: le sei collezioni di cucine sono totalmente “Made in Italy”, progettate e realizzate in sette grandi impianti produttivi in Abruzzo, altamente automatizzati ed efficienti.

Smania: la più moderna tra i classici, la più classica tra i moderni. Dal 1967 Smania disegna, taglia e cuce per realizzare arredi classici e contemporanei e complementi su misura per la casa, l’outdoor, l’ufficio.Ogni prodotto è progettato e realizzato con flessibilità sartoriale e cura dei dettagli, per garantire un arredamento di lusso, esclusivo e non convenzionale.

Status Contract opera nel settore dell’arredamento contract e della progettazione di interni. Supportata da un ampio spazio produttivo con macchinari all’avanguardia, è specializzata anche nella lavorazione di legno e materiali di ultima generazione. Un servizio che si completa con la vendita dei migliori marchi di tessuti d’arredamento ed il confezionamento di tendaggi, letti ed imbottiti personalizzati.

​​         ​​​​MetroQuality

 

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News dalle aziende

Seconda pelle in cemento. Le suggestioni di fibreC

02 Aprile 2019

Lanciato nel 2004 dall’azienda austriaca Rieder, fibreC (derivato dall’inglese “glassfibre” e “concrete”) è un calcestruzzo rinforzato con fibra di vetro applicabile in esterni e in interni. La privazione dell’anima di ferro all’interno delle lastre permette una produzione molto sottile ma altamente resistente. Lastre di 8-13 mm circa, molto leggere ma assolutamente resistenti.

Messestand Gasser Swissbau '12 Basel, L3P ArchitektenRegensberg, Fertigstellung 2012

Le superfici sabbiate o spazzolate che vengono colorate con l’aggiunta di ossidi di ferro e gli additivi naturali garantiscono superfici variegate per aspetto e colori. Ogni fabbricazione è un pezzo unico per dimensione, colore e la superficie trova nell´individulità creativa il fascino dell’unicità, aspetto assolutamente positivo. FibreC è molto resistente, sottile e sagomabile e può pertanto venire utilizzato sia in lastre piane, che sagomate in modo particolare.

Messestand Gasser Swissbau '12 Basel, L3P ArchitektenRegensberg, Fertigstellung 2012

Grazie alla caratteristica unica di modellabilità di questi pannelli di calcestruzzo e fibre di vetro e al sistema di produzione, questo materiale così sottile trova straordinarie possibilità d’applicazione.

Messestand Gasser Swissbau '12 Basel, L3P ArchitektenRegensberg, Fertigstellung 2012

L’architettura è l’interazione di elementi contrastanti e il risultato di idee fantasiose che nascono dal continuo aggiornamento di materiali, colori e tessitura delle superfici. I pannelli e i nuovi elementi in fibreC incoraggiano l’evoluzione di queste idee proponendo un materiale innovativo che si adatta a tutti i tipi di soluzioni. Simile ad una pelle di cemento, i pannelli per facciate fibreC offrono nuove soluzioni.

Messestand Gasser Swissbau '12 Basel, L3P ArchitektenRegensberg, Fertigstellung 2012

I rivestimenti in concrete skin donano agli edifici più moderni un aspetto particolare, sia visivamente che dal punto di vista dell’innovazione. Come se fossero rivestiti da una seconda pelle in cemento. fibreC è un materiale che permette molteplici possibilità di applicazione e la creazione di una vasta varietà di forme organiche e creative; esso si adatta a molteplici forme e soluzioni, per esempio curvature, costruzioni scorrevoli, pareti inclinate e tetti. Il lavoro mostra tutte le potenzialità espressive di questo materiale che può essere utilizzato come una seconda pelle o un tessuto con effetti spettacolari sulla facciata dell’edificio.

materiali  

www.rieder.cc/it/it/home rieder.cc/blog  

Edoardo Croci

Facciate

Rappresentatività e internazionalità: i successi di Cersaie

Giunto al termine della 33esima edizione, Cersaie si conferma un punto nevralgico per lo sviluppo del business globale per prodotti dell’arredobagno (ma non solo) e un importante meeting point per il commercio internazionale. Sono state infatti oltre 150 le nazioni di provenienza dei visitatori e molte le visite negli stand aziendali delle delegazioni internazionali organizzate nel programma Cersaie Business, in collaborazione con ICE e Regione Emilia Romagna. I numeri parlano chiaro: se diminuisce il numero degli espositori, 872 in totale contro i 945 del 2014 (ma quest’anno c’è una nuova presenza straniera, la Svezia), il numero dei visitatori cresce. La nuova edizione, infatti, ha registrato una partecipazione totale di 101.809 presenze, con un aumento dello 0,8% rispetto ai 100.985 visitatori dell’anno precedente. La presenza italiana resta stabile, mentre quella straniera è in crescita: è stato registrato un aumento di 1.632 partecipanti rispetto all’edizione 2014, per un totale di 48.231 visitatori. Invece cresce la compente italiana tra i giornalisti (+27,4 %) dovuta anche alla Conferenza Stampa Internazionale organizzata per la prima volta al Palazzo Ducale di Sassuolo. Anche qui resta alto il numero di partecipanti stranieri, infatti sono 257 i giornalisti esteri presenti. Un successo all’insegna dell’internazionalità. Un’altra parola chiave dell’evento è “rappresentatività”: si è consolidata la presenza di espositori di altri settori, in particolare legno, marmi e pietre naturali. Trova quindi conferma l’idea dell’edizione precedente di aprire il Salone a nuovi settori, rivelatasi vincente già nel 2014. Cersaie è una tappa fondamentale nel panorama dell’architettura, dell’interior design, della posa e per il privato. Grande interesse ha riscosso la Lectio Magistralis tenuta quest’anno da Glenn Murcutt, settimo Premio Pritzker consecutivo intervenuto a Cersaie, così come l’installazione ‘Day Off’ di Diego Grandi e la Mostra ‘Cer Stile’ di Angelo Dall’Aglio e Daniele Vercelli. Una fortissima partecipazione è stata confermata anche per tutte le conferenze del programma culturale ‘costruire abitare pensare’ e le iniziative che hanno dato la possibilità di ottenere crediti formativi in collaborazione con gli Ordini professionali competenti. Molto apprezzati sono stati i ‘work in progress’ e gli incontri de ‘La Città della Posa’, il luogo deputato alla formazione delle giovani leve e alla presentazione delle diverse tecniche. Molti consumatori hanno partecipato a ‘Cersaie disegna la tua casa’, in particolare con la presenza giovedì di Paola Marella, madrina anche dell’evento #selfeet. Esordio sicuramente positivo per Bologna Design Week che ha registrato una continua affluenza di pubblico e i cui eventi culturali si sono tenuti nelle ore serali, in prestigiose location della città.
Materiali

Facciate ventilate. BHC presenta DISEGNA WALLING

03 Aprile 2019

Le pavimentazioni in doghe composite Disegna, distribuite in Italia da BHC Home Experience, hanno introdotto, nella progettazione di spazi outdoor, nuove possibilità espressive, attraverso un prodotto esclusivo e di alta qualità.

Adesso, sarà possibile realizzare anche le facciate con questo innovativo materiale. Risultato di un continuo lavoro di ricerca e di un accurato processo di produzione, il sistema di facciata ventilata realizzato con rivestimento in WPC (Wood Plastic Composite), diventa dunque una realtà. Le doghe che compongono il sistema di facciata ventilata di Disegna presentano due finiture: liscia e scanalata. Ogni tavola è dunque reversibile, di modo che, al momento della posa, si possa scegliere la finitura desiderata. La tecnica di posa, che avviene attraverso un sistema a incastro maschio-femmina, con fissaggi di acciaio inossidabile, assicura in ogni momento una posa corretta e stabile, senza viti a vista.

Le doghe in WPC prodotte da Disegna sono un materiale di ultima generazione, la cui componente estetica è stata studiata accuratamente per offrire valore aggiunto ai progetti. L’ampia gamma di colori e finiture permette di applicarlo in una infinità di combinazioni e situazioni, dando vita a progetti esclusivi che fanno la differenza. Le soluzioni Disegna sono disponibili presso gli showroom BHC a Milano, Como e Torino.

Edoardo Croci

Architettura
Facciate