Meta con tre nuove varianti di design - Meta, Meta slim e Meta pure

La particolarità: tre diverse modalità d’uso e le nuove esclusive collezioni di finiture creano per il bagno interessanti e variegate opzioni di allestimento.

Finiture superficiali: nuove collezioni di finiture “Fashion” (verde tenero, giallo, rosa chiaro, blu-grigio), “Architectural” (nero opaco, grigio chiaro, grigio scuro) e “Urban” (Dark Platinum matt, Dark Brass matt, Dark Bronze matt) – disponibili per il miscelatore monocomando Meta slim e per il miscelatore Meta per il bagno degli ospiti;

finiture standard (cromo, platino opaco e nero opaco) – disponibili per tutte le varianti

Product concept e product design: Sieger Design

Creative Direction: Mike Meiré

Disponibilità: 03/2019 (Meta e Meta pure) / 05/2019 (Meta slim)

Per saperne di più: meta.dornbracht.com

Reframing Minimalism:

Meta in nuove varianti di design e con nuove finiture per personalizzare l’allestimento del bagno

Iserlohn, Marzo 2019

Minimalismo e personalizzazione si sposano: la rivisitazione delle apprezzate rubinetterie Meta di Dornbracht testimonia l'estrema versatilità di questa serie. Oltre alle tre varianti di design - Meta, Meta slim e Meta pure -, che ne rendono ancora più raffinato lo stile minimalista, le esclusive collezioni di finiture consentono di personalizzare il bagno con una vasta gamma di configurazioni. Il concetto di fondo del minimalismo è stato coerentemente elaborato e al tempo stesso è diventato più espressivo e personalizzato.

Linee chiare, forme essenziali: Meta è una serie nata per incarnare il minimalismo contemporaneo.
È incentrata sulla forma geometrica di base del cilindro portata alla massima perfezione, con armoniose proporzioni, transizioni fluide e raggi esatti. Meta assume così i tratti di una forma universale, duratura nel tempo sia dal punto di vista estetico che funzionale.

La sua essenzialità conferisce a Meta una modernità sempre attuale, offrendo condizioni ideali per personalizzare l’allestimento del bagno, poiché consente di utilizzare un’ulteriore, fondamentale risorsa in materia di arredo: i colori e le finiture.

“Dal suo lancio a metà degli anni ‘90 sino ad oggi il design di Meta è stato continuamente perfezionato, rimanendo però fedele alla sua idea di fondo”, commenta Andreas Dornbracht, AD di Dornbracht. “E con la sua attuale reinterpretazione continuiamo ad affinarlo ancora.”  Il risultato sono le tre nuove varianti di design con tre diverse modalità d’uso, che riducono ulteriormente la forma di base della serie. 

Meta: con le sue linee chiare ed essenziali rappresenta la forma di base di questa serie ad uso universale e di lunga durata, sia estetica che funzionale. Il design sempre attuale di Meta è stato ulteriormente perfezionato, per snellire la bocca di erogazione è stato adottato un rompigetto interno. La classica modalità d’uso basata sulla meccanica classica assicura un elevato comfort.

Meta slim: il passo successivo della riduzione. Una leva particolarmente snella e interstizi ridotti al minimo caratterizzano il design di Meta slim. È possibile grazie a una speciale concezione della modalità d’uso, per cui per aprire e chiudere l'acqua è sufficiente muovere la leva. Il design molto delicato consente di utilizzare una vasta gamma di finiture, dando così un'impronta personale al bagno.
 

Meta slim

Meta pure: un allestimento d’avanguardia si sposa con una modalità d’uso sostenibile per la preservazione delle risorse. Meta pure incarna il massimo minimalismo possibile per il programma Meta, tuttavia con il suo stile tecnologico ne accentua al massimo l'espressività. Meta pure si distingue per la sua tecnologia Soft-Click, che fa risparmiare acqua ed energia, perché l’acqua viene erogata in quantità predefinita e inizialmente sempre a freddo. La regolazione girevole consente di impostare la temperatura in modo intuitivo e confortevole.

Meta pure

                                                                                                                                                                                      

Le finiture esclusive offrono nuove possibilità di allestimento
Grazie al suo linguaggio formale minimalista Meta è straordinariamente adattabile.
Abbinati a diversi colori e materiali, i tre modelli di rubinetterie, presentandosi in modi molto diversi, diventano il centro di attrazione di interni personalizzati che irradiano modernità e personalità.

Le nuove esclusive collezioni completano le finiture standard (cromo, platino opaco e nero opaco) e offrono nuove straordinarie possibilità di allestimento del bagno. Le nuove finiture sono disponibili sia per Meta slim che per il miscelatore Meta per il bagno degli ospiti.

Fashion: la collezione “Fashion” offre un insieme di finiture selezionate con cura, che spiccano in modo superlativo in interni contemporanei: il verde tenero sta per le crescenti esigenze ecologiche, salutistiche e di ritorno alla natura. Il rosa chiaro pastello emana modernità e al tempo stesso dà una sensazione di protezione e irradia calore, mentre il delicato blu-grigio crea una fresca atmosfera nordica. Il giallo luminoso, invece, ricorda i cromatismi della cartellonistica industriale e con la sua potente luminosità segnala energia e progresso.
 

Urban: la collezione “Urban” conferisce calore e un carattere naturale ai moderni interni. Comprende tre finiture - Dark Platinum matt, Dark Bronze matt e Dark Brass matt-, tonalità scure, satinate opache, che conferiscono una nota classica ma anche molto attuale. Grazie a una leggera spazzolatura, le superfici danno al tatto una sensazione straordinaria e sofisticata, che sottolinea i colori ispirati alla terra della collezione “Urban”.

Architectural: la collezione di finiture “Architectural” parla il linguaggio universale delle forme senza tempo. La rivisitazione dell’eleganza monocromatica la esalta con stile sicuro, tanto che nell’allestimento del bagno il colore nero diventa sempre più una dominante di riferimento.

Le diverse gradazioni di grigio si possono abbinare con tutto, conferendo una nota equilibrata ad ogni interno, a garanzia di abbinamenti raffinati.
Il colore bianco, generalmente associato al bagno, qui viene utilizzato in modo atipico, rompendo con la tradizione grazie ad eleganti finiture opache, per simboleggiare una perenne modernità.

La qualità delle finiture Dornbracht è la risultante di diversi fattori: know-how tecnologico, manifattura artigianale di alto livello, utilizzo di materiali pregiatissimi e un controllo della qualità che non scende a compromessi.

Dornbracht nelle sue collezioni colorate dà prova di una competenza straordinaria nel campo delle finiture, applicando, tra l’altro, processi di produzione di propria creazione e metodi di lavorazione che rispondono ai requisiti più severi. La particolarità sta nella sequenza delle fasi di lavorazione e in un metodo di pretrattamento delle finiture orientato alla massima precisione.

meta slim giallo

meta slim verde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il risultato: finiture uniche che si distinguono per un effetto di profondità e una brillantezza impareggiabili e per un'eleganza vellutata nelle superfici opache. 

meta slim_01meta slim_02

Per saperne di più su Dornbracht Meta:

meta.dornbracht.com 

Dornbracht in breve

Aloys F. Dornbracht GmbH & Co. KG, con sede centrale a Iserlohn, in Germania, è un'azienda a conduzione familiare, attiva su scala mondiale nella produzione di rubinetteria e accessori di alta qualità per bagno, Spa e cucina. Con il claim "Culturing Life" a sintetizzare la sua filosofia, Dornbracht amplia costantemente la sfera della propria consolidata esperienza nel design, nei rituali e nell’esperienza legati all'acqua, sviluppando aspetti complementari: l'innovazione tecnologica, volta a favorire la connessione in rete e il comfort, così come la prevenzione e la cura della salute, realizzate ponendo l'accento sul benessere quotidiano. Questi sono i due approcci che caratterizzano in misura crescente l'orientamento dell'azienda e l'evoluzione dei suoi prodotti. È in questo senso che Dornbracht persegue la sua mission: progettare – e “coltivare” – un nuovo modo di vivere. Attraverso un impegno culturale di lungo periodo, portato avanti in particolare con l'iniziativa "Culture Projects", Dornbracht attinge a un'inesauribile fonte d'ispirazione per rafforzare la propria leadership sul fronte della tecnologia e dell'innovazione negli spazi del vivere quotidiano. Dornbracht fa parte con Alape del Dornbracht Group, una realtà nata dall'unione di due eccellenze tedesche che hanno plasmato e continuano a plasmare gli universi abitativi del bagno e della cucina. L'entusiasmo per le tecnologie innovative e la manifattura di alta qualità nel Gruppo viene vissuta tutti i giorni da oltre 1.000 collaboratori.

Per scoprire il mondo Dornbracht online, vi invitiamo a visitare:
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Il vostro contatto a Dornbracht: 

Alessio Luciani, Dornbracht Italia s.r.l., Via Morimondo 2/5, 20143 Milano, 
T: +39 02 818343206, E-mail: [email protected]

News dalle aziende

Plein Air: less is better

Un raffinato disegno geometrico per una collezione che sorprende per stile, dettagli e combinazioni di materiali e finiture.

PLEIN AIR, il nuovo tavolo firmato da Michael Anastassiades per RODA, diventa protagonista e alleato di tutti spazi domestici, indoor e outdoor.

La struttura, in un elegante color Smoke o in una delicata tonalità Milk, è abbinabile all’ampio top composto da un’unica lastra di gres disponibile nelle due nuove varianti Graphite e Clay, entrambe valide alternative per valorizzare al meglio l’ariosità del piano. Quattro sono le misure possibili, tra le quali spicca la generosa lunghezza di 280 centimetri.

Milk e top clay & smoke e top graphite

Grazie all’utilizzo dell’alluminio – riciclabile infinite volte – e alla scelta di ceramiche realizzate con almeno il 40% di materiale riciclato e certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), PLEIN AIR si inserisce a pieno titolo tra i prodotti che ben rispecchiano l’etica e l’impegno di RODA per una produzione sostenibile.  

100% Made in Italy, la collezione di tavoli PLEIN AIR segue la filosofia “less is better”: la semplicità - apparente - delle forme mette in risalto la materia per integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante.

La collezione PLEIN AIR da inizio alla nuova collaborazione con il designer Michael Anastassiades, eletto “Designer of the Year” nel 2020.

Plein Air

 

News dalle aziende

King Fahad National Library: membrane di tessuto per la facciata

09 Dicembre 2018

Inaugurata a novembre a Riyadh, il progetto per la King Fahad National Library, tra i più importanti edifici culturali dell’Arabia Saudita, comprendeva, oltre alla ristrutturazione dell’edificio, un intervento di sviluppo urbano all’interno di un contesto predeterminato, rispettando la cultura del luogo. La biblioteca rappresenta il nuovo centro del quartiere Olaya, in rapido sviluppo, e si distingue nettamente dall’eterogeneo tessuto edilizio che lo circonda. Gerber National Library

Il nuovo volume, quadrato, al centro di un parco urbano, appare aperto e luminoso e, a dispetto delle sue dimensioni imponenti, non “abbandona” il vecchio edificio, che ora è archivio e centro della conoscenza all'interno della nuova biblioteca. A firmarlo è lo studio tedesco Gerber Architekten che, oltre l'edificio, ha riprogettato il parco esistente, con ampi spazi di verde pubblico e piazze, creando una nuova unità urbana. Il progetto racchiude l’edificio esistente, combinandosi con esso in maniera inedita e seguendo i principi dettati dalla conservazione dei monumenti storici. La forma cruciforme è ora nascosta dall’ampliamento, dando origine a un edificio nell’edificio, mentre la cupola di copertura – originariamente in cemento, ora ricostruita in acciaio e vetro – continua a essere il simbolo della biblioteca. La copertura inonda di luce lo spazio per la lettura, creando un’atmosfera favorevole allo studio. Gerber National Library Gerber National Library

All’interno – come in una scatola del tesoro o in un magazzino del sapere – sono conservati i libri. I visitatori possono raggiungere l’area pubblica, collocata al terzo piano, attraverso delle passerelle accessibili dalla sala lettura. La nuova copertura è punteggiata di lucernari, sotto i quali sono applicate membrane in tessuto bianco della Sefar Group, leader in applicazioni tessili in architettura, che distribuiscono la luce in modo uniforme. Gerber National Library Gerber National Library TESSUTO_MEMBRANE_FACCIATE

Al piano terra sono collocati l’atrio d’ingresso, spazi espositivi, un ristorante e una libreria.

Gerber National Library Gerber National Library Al primo piano è stata prevista un’area riservata alle donne, dove possono studiare o leggere senza burka, separata dagli altri spazi e con un ingresso dedicato. Gerber National Library Gerber National Library L’elemento chiave del progetto è costituito dalla facciata: il rivestimento è realizzato con moduli romboidali in tessuto che disegnano una trama capace di svelare e nascondere allo stesso tempo. La membrana bianca, sostenuta da una struttura tridimensionale in acciaio, ombreggia la facciata e interpreta la tradizionale struttura araba della tenda in modo moderno e tecnologico.

Gerber National Library

Durante la notte, la facciata è illuminata con colori diversi, diventando una lanterna urbana. Il rivestimento funziona come schermatura solare, permettendo il passaggio di una quantità limitata di radiazione (pari al 7 per cento), e consente allo stesso tempo la permeabilità visiva. La combinazione di questo sistema con un impianto di raffrescamento a pavimento garantisce il comfort termico e riduce il consumo energetico, utilizzando tecnologie inedite nel mondo arabo. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.gerberarchitekten.de ©  Christian Richters © Gerber Architekten    

Edoardo Croci

Facciate

Win Your Design con Horm

Horm presenta WIN YOUR DESIGN, un concorso rivolto ai progettisti d’arredo ai quali chiede di presentare entro il 20 Dicembre 2021 un progetto di interior design (reale o concettuale) di un ambiente residenziale o commerciale.


Il brand mette in palio un buono spesa del valore di 30.000€ (iva esclusa) da utilizzare per l’acquisto dei suoi prodotti,
I progetti saranno valutati da una giuria di esperti in architettura ed interior design composta da

  • Fabio Novembre
  • Roberto Palomba
  • Karim Rashid

 

La scelta di realizzare questo concorso rappresenta un'opportunità non solo per i progettisti ma anche per Horm, brand curioso di esplorare le visioni di nuovi ambienti realizzati da architetti e interior designer di tutto il mondo. 


La direzione artistica del brand desidera individuare talenti, arricchire la dimensione del prodotto e collaborare con una community la cui creatività è da sempre fonte di ispirazione nel creare nuove armonie dell'abitare.


Per iniziare subito a progettare, il listino prezzi e i file CAD dei prodotti sono disponibili nel sito dedicato https://winyourdesign.horm.it/.


I progettisti potranno iscrivervi al concorso inviando un file ZIP tramite il form presente nella sezione “upload” del sito Win your Design, allegando anche una breve spiegazione del concept e delle scelte funzionali. Oltre agli elaborati grafici, il file zip dovrà contenere anche la lista dei prodotti Horm utilizzati nel progetto e il loro relativo costo.


La deadline per l’iscrizione è il 20 Dicembre 2021

 

Il brand
HORM propone uno stile “contemporary design” dove convivono influenze mediterranee, giapponesi, scandinave e nordamericane, reinterpretate dalla cultura, dalla passione e dall’artigianalità del Made in Italy.
La collezione è rivolta al mercato Residenziale, ma è utilizzabile anche per il Soft Contract. Dedicata a un pubblico adulto, colto e consapevole, che vuole conferire ai suoi ambienti un carattere esclusivo e raffinato, coniugando estetica, funzionalità e pregio dei materiali.

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CASE URSELLA: PROGETTARE CON IL BIM

9 gennaio 2020

CASE URSELLA: CASE PREFABBRICATE PROGETTATE CON IL BIM

L’EVOLUZIONE DELLA PREFABBRICAZIONE

Risalente all’inizio del secolo scorso, l’attività imprenditoriale nasce con la produzione di laterizi in Baviera in una fornace gestita dal capostipite Ursella Giuseppe.

Nel dopoguerra, precorrendo i tempi della prefabbricazione, grazie anche all’apporto dei figli, cominciò lo sviluppo tecnologico di elementi costruttivi  realizzabili in Stabilimento.

Noti architetti friulani, durante gli anni ‘50, trovarono nella Case Ursella la soluzione per realizzare opere edilizie altrimenti difficili da erigere in cantiere.

I primi elementi tridimensionali furono realizzati nel 1968 per la produzione di guardiole da collocare lungo il fiume Tagliamento.

Dalla sua invenzione negli anni 1975-76 dalla allora E.M.EUrsella spa, il Block-Volume, elemento cardine del metodo costruttivo delle Case Ursella, ha permesso di produrre in maniera industrializzata l’intera struttura portante degli edifici, così da rendere più snello e controllato il montaggio dell’abitazione in loco.

Con l’avanzamento tecnologico negli anni furono poi superate le limitazioni dovute al peso della struttura in cemento armato ed ulteriormente migliorato l’isolamento.

 

 

Evoluzione del Block-Volume
Evoluzione del Block-Volume

 

Costruzione tipo Case Ursella
Costruzione tipo Case Ursella

 

PREFABBRICAZIONE MODERNA - DESIGN E SISTEMA COSTRUTTIVO

 

Il sistema brevettato delle Case Ursella, che sfrutta soprattutto elementi tridimensionali in cemento armato chiamati Block-Volume, permette una progettazione architettonica ed un interior design completamente liberi per abitazione a piano unico e multipiano.

Adattandosi ad ogni esigenza permette di soddisfare le richieste estetiche, garantendo al contempo benessere e confort abitativo oltre che resistenza e sicurezza della struttura.

Tutte le superfici sono finite, isolate e chiodabili grazie alla struttura brevettata composta da doppia maglia di acciaio, un involucro esterno in cemento armato, uno strato centrale di materiale isolante ad alta densità ed un involucro interno realizzato con impasto di leca e cemento.

Altra peculiarità di questa tecnologia sta nelle fondazioni. Appositamente studiate, permettono la creazione del vuoto sanitario sotto il piano abitabile senza la necessità degli igloo e getto del magrone.

Per gli scantinati invece, è stata sviluppata una struttura a doppia lastra di cemento armata con rete elettro saldata e tralicci di collegamento nel cui vuoto intermedio viene poi colato il calcestruzzo di riempimento.

Strutture Case Ursella
Strutture Case Ursella

 

SVILUPPARE PREFABBRICATI CON IL BIM

 

Guidati dall’esigenza di rispondere in tempi brevi alle richieste di mercato e sfruttando la standardizzazione industriale con cui vengono costruiti gli elementi, a partire dal 2015 si è intrapreso un percorso di digitalizzazione dell’intero processo produttivo, ottenendo già in fase di progettazione architettonica e trattativa un sostanziale miglioramento, fornendo in tempo reale al cliente un riscontro tangibile su ogni modifica richiesta, sia dalla parte grafica 3D che computazionale.

La maturazione degli strumenti software abbinata all’obiettivo di incremento dei benchmark professionali ha permesso l’adozione delle tecnologie BIM in azienda, facendo così diventare la Case Ursella la prima impresa friulana a sviluppare internamente una libreria di oggetti intelligenti in grado di assistere il progettista nello studio approfondito di ogni singola struttura.

In questo modo si vanno ad eliminare le imprecisioni e gli errori e si diminuisce di conseguenza il grado di non conformità in fase di realizzazione dell’immobile.

Il primo passo di questo percorso è stata la formazione di tutto il personale interno dell’ufficio tecnico all’utilizzo della piattaforma Archicad e la formazione specifica sulla programmazione GDL ad uno dei soci dell’azienda, nella persona di Lorenzo Fornasiero, così da poter implementare costantemente ed in completa autonomia la libreria di oggetti utilizzati.

Grazie all’introduzione della piattaforma BIM, fin da subito, si è beneficiato di un netto aumento della produttività a livello progettuale riducendo i tempi di effettivo disegno al 25%. Il risparmio è stato osservato anche durante la fase computazionale poiché le informazioni contenuto in ogni elemento BIM permettono di ottenere in maniera automatica le distinte ed i computi in base alle specifiche definite.

Interfaccia strumenti per l’ufficio tecnico
Interfaccia strumenti per l’ufficio tecnico

 

PROGETTARE LA CASA FINITA IN STABILIMENTO

 

Forti di uno sviluppo tecnologico di oltre 40 anni e implementando il sistema BIM si è riusciti ad arrivare alla generazione in maniera quasi completamente automatica degli elaborati per la carpenteria ed il montaggio.

Attraverso la programmazione GDL è stato possibile creare una serie di semilavorati e manufatti capaci di auto-catalogarsi, generare distinte dei componenti e creare progetti di insieme.

Grazie a ciò ora è possibile progettare una casa completa utilizzando il sistema BIM, partendo dalla fase architettonica fino ad arrivare alle tavole per il montaggio in cantiere.

In questo modo si sono abbattuti notevolmente i tempi ed i costi di progettazione, oltre ad aver avuto a disposizione fin da subito un modello tridimensionale interattivo della casa al finito con cui verificare ogni dettaglio prima ancora dell’inizio della produzione.

Fondazione della casa
Piano abitazione
Piano abitazione

 

PROGETTA ASSIEME A NOI

 

Il traguardo che Case Ursella vuole raggiungere è quello di generare oggetti sempre più completi e funzionali in modo da aumentare ulteriormente l’efficienza del processo, semplificando la progettazione e rendendo disponibile il metodo ai professionisti che desidereranno adottare questa tecnica per la progettazione dei loro edifici.

Per raggiungere questo obbiettivo, sono già stati creati degli oggetti che permettono al progettista di sviluppare, in pochi minuti, un modello concettuale planivolumetrico secondo gli standard delle Case Ursella, permettendo di avere fin da subito un’anteprima di una casa già conforme e realizzabile.

Modello concettuale e strutturale
Modello concettuale e strutturale

 

Interfacce per la progettazione planivolumetrica
Interfacce per la progettazione planivolumetrica

 

 

Un ringraziamento speciale ad Ilder Bertani della Academy Virtualgeo per il supporto datoci durante tutto il percorso

 

Arianna Saini

Architettura

Facciate ventilate. BHC presenta DISEGNA WALLING

03 Aprile 2019

Le pavimentazioni in doghe composite Disegna, distribuite in Italia da BHC Home Experience, hanno introdotto, nella progettazione di spazi outdoor, nuove possibilità espressive, attraverso un prodotto esclusivo e di alta qualità.

Adesso, sarà possibile realizzare anche le facciate con questo innovativo materiale. Risultato di un continuo lavoro di ricerca e di un accurato processo di produzione, il sistema di facciata ventilata realizzato con rivestimento in WPC (Wood Plastic Composite), diventa dunque una realtà. Le doghe che compongono il sistema di facciata ventilata di Disegna presentano due finiture: liscia e scanalata. Ogni tavola è dunque reversibile, di modo che, al momento della posa, si possa scegliere la finitura desiderata. La tecnica di posa, che avviene attraverso un sistema a incastro maschio-femmina, con fissaggi di acciaio inossidabile, assicura in ogni momento una posa corretta e stabile, senza viti a vista.

Le doghe in WPC prodotte da Disegna sono un materiale di ultima generazione, la cui componente estetica è stata studiata accuratamente per offrire valore aggiunto ai progetti. L’ampia gamma di colori e finiture permette di applicarlo in una infinità di combinazioni e situazioni, dando vita a progetti esclusivi che fanno la differenza. Le soluzioni Disegna sono disponibili presso gli showroom BHC a Milano, Como e Torino.

Edoardo Croci

Architettura
Facciate

Dolomitenblick: il mio progetto con il rame

Dolomitenblick - L'architetto Ulla Hell presenta il suo progetto  in un’area residenziale  nel paesaggio collinare delle Dolomiti. E spiega perchè ha scelto il rame come materiale di facciata. www.plasmastudio.com

Materiali

Myfair House. Vegetazione metallica

18 Febbraio 2019

Le facciate si valorizzano fino a diventare progetti di decorazione urbana. E nella City, quella che prima era più un’esigenza tecnica,  ora sta diventando una moda. Non solo edifici pubblici che si rinnovano, proprio a partire dall’exterior, ma anche private home che acquistano fascino grazie a rivestimenti di prestigio.

Mayfair House

Lo studio d’architettura britannico Squire&Partners ha ristrutturato un’abitazione privata di tre piani, Myfair House, nella Myfair Conservation Area, a Westminster, proprio a partire dall’exterior. È un brillante esempio di decorazione in architettura.

Mayfair House

Prendendo ispirazione dallo sviluppo urbanistico del quartiere e, in particolare da un edificio del 1.800 le cui facciate sono ricoperte da foglie e rampicanti, gli architetti hanno rivestito l’exterior e anche il tetto dell’abitazione con oltre 4.000 elementi metallici a forma di foglia: ciascuna foglia è stata ripiegata e rivestita in alluminio ppc. Perché il progetto richiamasse la vegetazione che caratterizza le abitazioni inglesi, che cambia colore con il mutare delle stagioni, anche questi elementi metallici sono stati realizzati in diverse tonalità cromatiche, che vanno dal rosso all’arancione.

Mayfair House

Il progetto di grande impatto è frutto di un lavoro di ricerca durato tre anni, realizzato in partnership con il produttore svizzero Tuchschmid. www.squireandpartners.com    

Edoardo Croci

Architettura

Residenza di lusso, tutta in cemento

Il cemento come materiale architettonico per una residenza di lusso. Il giovane architetto messicano Abraham Cherem (Cherem Arquitectos) ha recentemente completato il progetto di una residenza alla periferia di Mexico City, costruita per un noto calciatore locale. Cherem Arquitectos, House P, Bosque Real, Huixquilucan, Messico Il progetto è basato sullo studio delle viste della casa e della circolazione della luce al suo interno. L’architetto ha sovrapposto due parallelepipedi di cemento realizzando un insieme complesso di rettangoli e pareti curve. L’obiettivo è quello di minimizzare la vista sulla periferia degradata della metropoli, concentrando lo sguardo sul vasto patio centrale. Cherem Arquitectos, House P, Bosque Real, Huixquilucan, Messico   I muri, spessi 44 cm alternano pareti lisce a superfici corrugate. All’interno le pareti sono concepite come tende di cemento, che regolano gli spazi e l’ingresso della luce nelle diverse ore del giorno. Cherem Arquitectos, House P, Messico, pianta del piano terra   L’uso del cemento si inspira all’opera degli architetti brasiliani Lina Bo Bardi e Oscar Niemayer
Materiali

Residenze CityLife a Milano. Le facciate a tripla pelle di Zaha Hadid: alluminio, legno e vetro

28 Febbraio 2019

CityLife è il progetto di riqualificazione del quartiere della Fiera Campionaria a Milano, che porta le firme di Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid. Nel progetto sono previsti: un parco, un Museo di Arte Contemporanea, aree di edilizia residenziale, tre torri dedicate a funzioni direzionali, commercio e servizi, parcheggi, un percorso ciclopedonale e il passaggio della linea metropolitana 5 con una fermata nel cuore dell'area. CityLife, Zaha Hadid

Le residenze di Zaha Hadid, sette edifici suddivisi in due aree, sono poste sul lato sud est affacciandosi sul parco da un lato e sviluppandosi sull’altro lungo la via Senofonte fino a Piazza Giulio Cesare. L’andamento sinuoso delle architetture caratterizza l’intero complesso, che cresce di altezza spingendosi verso l’interno del Parco. Gli edifici sono tutti diversi uno dall’altro, con altezze da 5 a 13 piani, per un totale di 225 appartamenti. CityLife, Zaha Hadid

La loro composizione consente la massima flessibilità dimensionale, dai piccoli tagli all’appartamento di grandi dimensioni, tutti in classe energetica A. CityLife, Zaha Hadid Il sistema di facciata a tripla pelle, realizzato con il gruppo Permasteelisa, ha uno schema modulare con diverse configurazioni visive e opache che combinate assieme formano le geometrie composte del progetto. In dettaglio, i moduli visivi possono essere fissi o apribili (con vetrocamera basso emissivi e isolamento acustico su entrambe le soluzioni), mentre i moduli opachi possono essere parzialmente o completamente ciechi. La struttura primaria è realizzata con reticolo a montanti e traversi in profilo di alluminio estruso in lega primaria 6060, a taglio termico, rifiniti con trattamento di verniciatura a forno a polveri al poliestere con colore RAL 9006. I tasselli meccanici di fissaggio fra solaio in c.a. e reticolo di facciata sono di tipo autoperforante, in modo da garantire le prestazioni di fissaggio richieste per i carichi di progetto elevati peculiari delle geometrie curvilinee. CityLife, Zaha Hadid

Le specchiature cieche sono di tre diverse tipologie: - piane completamente cieche, costituite da pannelli sandwich in doppia lamiera di acciaio zincato preverniciato e lana minerale; - sagomate e/o curve, assemblate su dime di legno multistrato, eseguite a stampo e trattate con verniciatura poliuretanica per interni sempre di colore RAL 9006, che permettono di raggiungere il disegno architettonico curvilineo; - shadow box, formate da vetrocamera esterno smaltato RAL 7015, lana minerale e lamiera di acciaio zincato preverniciato a chiusura della faccia interna. La seconda pelle è costituita da un sistema oscurante avvolgibile con telo in profili di alluminio estruso (verniciati sempre PPC di colore RAL 9006), connessi tra loro, completamente integrato nella stratigrafia di facciata. A completare i tre layer di facciata, troviamo il rivestimento ventilato esterno in pannellature modulari in tre diverse tipologie: - pannelli in alluminio pressopiegati e saldati in officina, verniciati a polveri post-lavorazione di colore RAL 9016, con applicata in cantiere prima delle installazioni una guaina adesiva anti-rombo per garantire lo smorzamento acustico della lamiera pannellata; - pannelli in doghe di legno di essenza western red cedar, preassemblati in officina su di una struttura in acciaio inossidabile attraverso fissaggi meccanici a clip, che permettono la dilatazione del materiale e lo smontaggio in caso di danneggiamenti futuri; - pannelli "combo" formati da una superficie in alluminio verniciato accostata ad una superficie in doghe di cedro, utilizzati nel progetto come area di unione fra le due tipologie di facciata ventilata. Entrambi i sistemi sono stati prefabbricati in officina ed installati in opera attraverso connessioni al reticolo principale. CityLife, Zaha Hadid

Gli schemi geometrici dei pannelli del rivestimento di facciata sono richiamati anche nei rivestimenti opachi dei parapetti con struttura costituita da uno scheletro in acciaio zincato a caldo. Il rivestimento in gusci di alluminio verniciato è connesso alla struttura portante in acciaio tramite connessione meccanica a scomparsa, effettuata direttamente in opera, in modo da garantire una opportuna regolazione degli allineamenti delle varie fughe modulari. Il rivestimento in doghe di cedro è invece preassemblato in officina sul modulo parapetto stesso, attraverso lo stesso sistema di fissaggio a montanti in acciaio inossidabile e clip a scomparsa della facciata. Il modulo vetrato del parapetto presenta una doppia lastra laminata con 4 plastici PVB, e soggetta a trattamento di tempra HST, corredata di doppia piastra continua di staffaggio, sempre in acciaio zincato a caldo, lungo il bordo inferiore della stessa, preasseblato a piè d'opera prima della posa in opera. (Fabiana Cambiaso) www.zaha-hadid.com www.city-life.it/it/ © zaha hadid architects; © CityLife.

Marco Mignatti

Architettura