Acciaio cor-ten e legno: reversibilità ad energia zero

02 Febbraio 2019

Un team di lavoro costituito dallo studio di architettura Traverso-Vighy e dal Dipartimento di Fisica Tecnica dell’Università di Padova hanno elaborato Tvzeb, un edificio sperimentale a 'energia zero' che combina caratteristiche energetiche di alta efficienza, insieme a elementi di riciclo, illuminazione naturale, scelta accurata di materiali naturali, innovative possibilità di composizione. Il progetto dell'edificio nasce per rispondere alla Direttiva Europea 2010/31/EU sulle prestazioni energetiche in edilizia. Il particolare design punta a massimizzare l’ingresso di radiazione solare diretta nei mesi invernali e per escluderla completamente nei mesi estivi. La facciata Sud è caratterizzata dal portico solare e dai tendaggi filtranti automatizzati del piano terra. Come accaduto in altre esperienze progettuali dello studio, anche Tvzeb è stato disegnato e costruito per parti da una rete locale di piccole aziende industriali ed artigiane, unendo componenti lavorate da macchine a controllo numerico e lavorazioni manuali.

 Tvzeb

La luce naturale è integrata da un sistema di luce artificiale costituito da una sequenza di barre led, sviluppate da COEMAR, incassate a pavimento che diffondono sulle superfici verticali in alluminio una luce miscelata di tre led selezionati differentemente. Le miscele, controllate da un sistema DMX, seguono spettralmente la luce naturale esterna e rendono anche possibili anche azioni correttive della temperatura di colore interna nei giorni di nebbia o neve.  Tvzeb

Il sistema fotovoltaico, integrato nella struttura dell’edificio, è composto da 16 pannelli “sunpower” ( 5,6 KW), calcolati per coprire, su base annua, l’intero fabbisogno elettrico dell’edificio. Il rivestimento dell’edificio principale è stato realizzato in lastre di cor-ten aggraffato, un materiale scelto per la sua cromaticità naturale che ben si armonizza ai colori del bosco. La sua principale caratteristica è l'ottima resistenza alla corrosione da agenti atmosferici dato che la naturale ossidazione si arresta con il tempo, formando una patina protettiva che non si modifica nel tempo e che impedendo il progressivo estendersi della corrosione all’interno, rende il metallo liscio e resistente. Il rivestimento esterno dell’edificio minore è stato realizzato in tavole di larice, noto per la sua resistenza agli agenti atmosferici.  Le pareti perimetrali e la copertura dell’edificio sono isolate con un doppio strato di 90 mm di lana di poliestere, prodotta da ORV, e derivante dal riciclo di circa 40.000 bottiglie di plastica. Il materiale oltre ad essere un ottimo isolante termico ed acustico, viene prodotto, a differenza delle lane minerali, con un minimo impiego di energia.

Tvzeb

I veloci tempi di assemblaggio sono stati possibili grazie alla progettazione attenta di tutti i nodi strutturali. La struttura principale, realizzata in larice lamellare e acciaio zincato, è sospesa sulle due linee di fondazione longitudinali ed è completamente assemblata a secco. La struttura dell’edificio è stata chiusa in copertura e nelle ali esterne con tavolati di larice dello spessore di 55mm, e con pannelli di Xlam sulle pareti longitudinali con funzione di controventi. Il suo montaggio è stato realizzato in 3 giorni di lavoro. La precisione di unione tra il legno e le piastre metalliche è stata ottenuta attraverso dei perni metallici con estremità lavorate al tornio per l’autocentratura. Il solaio è realizzato con lamiere grecate collaboranti Hi-Bond e poi successivamente completato con un getto di cemento armato.

 Tvzeb

Ciò implica che tutte le parti dell’edificio siano di fatto smontabili e realizzate con materiali riciclabili o riciclati: una volta finita la sua funzione potrà essere smontato e rimontato. Tvzeb

(Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.tvzeb.org www.traverso-vighy.com    

Carlo Bardelli

Architettura

Il Palazzo che cresce a Montpellier

20 Febbraio 2019

Si chiama il “palazzo che cresce”, the Building that Grows, e potrebbe essere paragonato a un sogno, un desiderio che diventa realtà. E’ qualcosa di diverso, al quale non siamo abituati, è estremamente materico ma allo stesso tempo carico di significati simbolici. building that grows Siamo a Montpellier, Francia del Sud. La Maison di Edouard François idea e progetta questo edificio per abitazioni che entrerà a far parte delle Collezioni del Centre Pompidou. L'architettura della Maison riflette le tendenze della società contemporanea: lo sviluppo sostenibile, l'utilizzo di materiali locali così come la conservazione e la valorizzazione degli edifici esistenti. Questi sono tutti temi ricorrenti nel lavoro dello studio francese che continua a studiare nuove forme di sostenibilità, nuovi habitat "ecologici". SLIDE building that grows

In questo caso la scelta è stata indirizzata verso l’utilizzo di pietre come rivestimento delle pareti esterne e per la progettazione di balconi o piccoli terrazzi in legno che spuntano dai lati dell’edificio interrompendone la linearità. building that grows Lo studio dei balconi è stata una parte fondamentale del progetto: ci sono i "balconi-giardino" per cenare all’aria aperta e per poter accogliere tanti amici; i "balconi-cabine" che rimangono arroccati tra gli alberi per più incontri intimi, seguono i "balconi-vedette" che come delle piccole torri medievali permettono di esplorare l’ambiente circostante, il fogliame delle cime degli alberi, nel quale l’edificio è ben integrato. Ci sono infine i "balconi-terrazza" interamente dedicati alla riflessione e alla contemplazione per vivere in perfetta sintonia con la natura pur restando in città. building that grows Il nome del palazzo però è legato alle pareti esterne. Come una pelle vivente, è stato costruito dalla Maison François un vero e proprio intervento di manipolazione. Con l’idea che dovesse crescere e germogliare, che lentamente l’edificio dovesse modificare il suo aspetto esteriore seguendo le leggi della natura, sono stati uniti sacchi di terriccio, pietre e piccole piante con cavi di ferro come sostegno. Alcuni alpinisti hanno poi innaffiato con concime organico e seminato lungo tutta la superficie, fino all’installazione di un sistema automatico d’irrigazione sulla facciata. Esattamente come un piccolo eco-sistema, il Building that Grows continua a mutare e a cambiare a seconda delle forme che si creano, dei muschi e delle piante che crescono e poi muoiono, dando vita a una composizione in continuo divenire. www.edouardfrancois.com  Fotografie di Nicolas Borel.

Carlo Bardelli

Bioedilizia

Come funziona la piattaforma Rilancio Italia?

Rilancio Italia 2020 è al fianco di professionisti ed imprese nella gestione dei processi utili per ottenere tutti i vantaggi previsti dal Superbonus 110%. In concreto si occupa in tutta sicurezza di: accreditamento, certificazione, assicurazione, esecuzione dei lavori, asseverazioni, sconto in fattura, cessione del credito e tutti i relativi pagamenti. La piattaforma memorizza informazioni, documenti, certificati, pratiche e le corrette prassi in ogni suo passaggio, segnalando con un alert eventuali errori.
Al termine del processo, il visto di conformità per poter accedere al Superbonus 110% viene rilasciato da CAAF/ Cgil, il più grande CAAF ITALIANO, che ha siglato un apposito accordo con la piattaforma per fornire questo delicato servizio agli utenti a garanzia delle famiglie italiane.

 

 

Superbonus 110%

Terracotta e travertino per la biblioteca di Greve

01 Dicembre 2018

Solidità del basamento e leggerezza del volume. Ecco come appare la biblioteca comunale di Greve in Chianti. Protagonisti di questa struttura sono il cotto e il travertino.

Biblioteca Greve

Scelti per le loro opposte caratteristiche, questi materiali richiamano la robustezza del basamento, che appare pesante, durevole, solido ed è formato da blocchi in travertino, e la leggerezza del volume in terracotta imprunetina sovrastante.

Biblioteca Greve

La struttura è formata da due blocchi, posizionati in modo regolare l’uno sopra l’altro. L’ampio atrio d’ingresso a doppia altezza accompagna al piano superiore dovesi trova la sala di lettura, che si affaccia sul vuoto centrale. Qui la luce naturale viene dosata dalle pareti “diaframma” realizzate con elementi in cotto: sono pareti ricche di fenditure e tessiture che danno vita ad un’affascinante variazione materica.

Biblioteca Greve

Il cotto viene qui rivisitato: elementi da 15x50 cm ruotando intorno l’asse fino ad assumere posizioni diverse che determinano la tessitura della facciata. Un trattamento particolare che conferisce al volume superiore l’aspetto di una grande “trina in terracotta” dal ritmo variabile sia in base all’articolazione delle pareti sui diversi lati dell’edificio, sia in base alle condizioni atmosferiche esterne.

La struttura è stata progettata dallo Studio MDU Architetti e il rivestimento è realizzato con materiali della Palagio Engineering.

www.mduarchitetti.it www.palagioengineering.com  

Marco Mignatti

Facciate

CASE URSELLA: PROGETTARE CON IL BIM

9 gennaio 2020

CASE URSELLA: CASE PREFABBRICATE PROGETTATE CON IL BIM

L’EVOLUZIONE DELLA PREFABBRICAZIONE

Risalente all’inizio del secolo scorso, l’attività imprenditoriale nasce con la produzione di laterizi in Baviera in una fornace gestita dal capostipite Ursella Giuseppe.

Nel dopoguerra, precorrendo i tempi della prefabbricazione, grazie anche all’apporto dei figli, cominciò lo sviluppo tecnologico di elementi costruttivi  realizzabili in Stabilimento.

Noti architetti friulani, durante gli anni ‘50, trovarono nella Case Ursella la soluzione per realizzare opere edilizie altrimenti difficili da erigere in cantiere.

I primi elementi tridimensionali furono realizzati nel 1968 per la produzione di guardiole da collocare lungo il fiume Tagliamento.

Dalla sua invenzione negli anni 1975-76 dalla allora E.M.EUrsella spa, il Block-Volume, elemento cardine del metodo costruttivo delle Case Ursella, ha permesso di produrre in maniera industrializzata l’intera struttura portante degli edifici, così da rendere più snello e controllato il montaggio dell’abitazione in loco.

Con l’avanzamento tecnologico negli anni furono poi superate le limitazioni dovute al peso della struttura in cemento armato ed ulteriormente migliorato l’isolamento.

 

 

Evoluzione del Block-Volume
Evoluzione del Block-Volume

 

Costruzione tipo Case Ursella
Costruzione tipo Case Ursella

 

PREFABBRICAZIONE MODERNA - DESIGN E SISTEMA COSTRUTTIVO

 

Il sistema brevettato delle Case Ursella, che sfrutta soprattutto elementi tridimensionali in cemento armato chiamati Block-Volume, permette una progettazione architettonica ed un interior design completamente liberi per abitazione a piano unico e multipiano.

Adattandosi ad ogni esigenza permette di soddisfare le richieste estetiche, garantendo al contempo benessere e confort abitativo oltre che resistenza e sicurezza della struttura.

Tutte le superfici sono finite, isolate e chiodabili grazie alla struttura brevettata composta da doppia maglia di acciaio, un involucro esterno in cemento armato, uno strato centrale di materiale isolante ad alta densità ed un involucro interno realizzato con impasto di leca e cemento.

Altra peculiarità di questa tecnologia sta nelle fondazioni. Appositamente studiate, permettono la creazione del vuoto sanitario sotto il piano abitabile senza la necessità degli igloo e getto del magrone.

Per gli scantinati invece, è stata sviluppata una struttura a doppia lastra di cemento armata con rete elettro saldata e tralicci di collegamento nel cui vuoto intermedio viene poi colato il calcestruzzo di riempimento.

Strutture Case Ursella
Strutture Case Ursella

 

SVILUPPARE PREFABBRICATI CON IL BIM

 

Guidati dall’esigenza di rispondere in tempi brevi alle richieste di mercato e sfruttando la standardizzazione industriale con cui vengono costruiti gli elementi, a partire dal 2015 si è intrapreso un percorso di digitalizzazione dell’intero processo produttivo, ottenendo già in fase di progettazione architettonica e trattativa un sostanziale miglioramento, fornendo in tempo reale al cliente un riscontro tangibile su ogni modifica richiesta, sia dalla parte grafica 3D che computazionale.

La maturazione degli strumenti software abbinata all’obiettivo di incremento dei benchmark professionali ha permesso l’adozione delle tecnologie BIM in azienda, facendo così diventare la Case Ursella la prima impresa friulana a sviluppare internamente una libreria di oggetti intelligenti in grado di assistere il progettista nello studio approfondito di ogni singola struttura.

In questo modo si vanno ad eliminare le imprecisioni e gli errori e si diminuisce di conseguenza il grado di non conformità in fase di realizzazione dell’immobile.

Il primo passo di questo percorso è stata la formazione di tutto il personale interno dell’ufficio tecnico all’utilizzo della piattaforma Archicad e la formazione specifica sulla programmazione GDL ad uno dei soci dell’azienda, nella persona di Lorenzo Fornasiero, così da poter implementare costantemente ed in completa autonomia la libreria di oggetti utilizzati.

Grazie all’introduzione della piattaforma BIM, fin da subito, si è beneficiato di un netto aumento della produttività a livello progettuale riducendo i tempi di effettivo disegno al 25%. Il risparmio è stato osservato anche durante la fase computazionale poiché le informazioni contenuto in ogni elemento BIM permettono di ottenere in maniera automatica le distinte ed i computi in base alle specifiche definite.

Interfaccia strumenti per l’ufficio tecnico
Interfaccia strumenti per l’ufficio tecnico

 

PROGETTARE LA CASA FINITA IN STABILIMENTO

 

Forti di uno sviluppo tecnologico di oltre 40 anni e implementando il sistema BIM si è riusciti ad arrivare alla generazione in maniera quasi completamente automatica degli elaborati per la carpenteria ed il montaggio.

Attraverso la programmazione GDL è stato possibile creare una serie di semilavorati e manufatti capaci di auto-catalogarsi, generare distinte dei componenti e creare progetti di insieme.

Grazie a ciò ora è possibile progettare una casa completa utilizzando il sistema BIM, partendo dalla fase architettonica fino ad arrivare alle tavole per il montaggio in cantiere.

In questo modo si sono abbattuti notevolmente i tempi ed i costi di progettazione, oltre ad aver avuto a disposizione fin da subito un modello tridimensionale interattivo della casa al finito con cui verificare ogni dettaglio prima ancora dell’inizio della produzione.

Fondazione della casa
Piano abitazione
Piano abitazione

 

PROGETTA ASSIEME A NOI

 

Il traguardo che Case Ursella vuole raggiungere è quello di generare oggetti sempre più completi e funzionali in modo da aumentare ulteriormente l’efficienza del processo, semplificando la progettazione e rendendo disponibile il metodo ai professionisti che desidereranno adottare questa tecnica per la progettazione dei loro edifici.

Per raggiungere questo obbiettivo, sono già stati creati degli oggetti che permettono al progettista di sviluppare, in pochi minuti, un modello concettuale planivolumetrico secondo gli standard delle Case Ursella, permettendo di avere fin da subito un’anteprima di una casa già conforme e realizzabile.

Modello concettuale e strutturale
Modello concettuale e strutturale

 

Interfacce per la progettazione planivolumetrica
Interfacce per la progettazione planivolumetrica

 

 

Un ringraziamento speciale ad Ilder Bertani della Academy Virtualgeo per il supporto datoci durante tutto il percorso

 

Arianna Saini

Architettura

FONDOVALLE E LB VERSO IL COMPASSO D’ORO 2020

23 ottobre 2019

Lo scorso 14 ottobre, si è svolta a Milano la serata dell’ADI Design Index 2019, che completa le candidature al Compasso d’Oro 2020.

L'ADI, Associazione per il disegno industriale, ha esaminato 970 candidature tra prodotti, progetti e servizi, selezionando poi i 378 che, insieme ai 178 reclutati nel 2018, sono candidati al premio del XXVI Compasso d’Oro, il più importante riconoscimento nel mondo del disegno industriale, che premia e valorizza la qualità del design italiano. La selezione comprende il meglio del saper fare italiano, mostrando il Made in Italy in tutte le sue sfumature.

Tra i prodotti selezionati, per la sezione “Design dei materiali e dei sistemi tecnologici”, 20Pure di Ceramica Fondovalle, una lastra in gres porcellanato tecnico di aspetto simile alla pietra, di dimensioni 324x163 cm e spessore 2 cm.

20pure è stato realizzato grazie alla tecnologia Naturetech dell’azienda LB, punto di riferimento nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di impasti e gres porcellanato per l’industria ceramica, in grado di creare effetti estetici sul prodotto che replicano l’unicità e l’esclusività tipiche dei materiali naturali d'origine. Questi effetti – legno, marmo, granito, pietre naturali - comprendono la vena passante nella massa, particolarmente evidente sulle lastre spessorate. 

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20Pure nella colorazione “Cardoso”

Il risultato è una finitura del bordo della lastra identica a quella della superficie, che ne consente l'applicazione come top e piano di lavoro, senza ulteriori lavorazioni oltre al taglio e alla foratura per alloggiare lavabi o piani e alla sagomatura dei bordi per risaltare la continuità delle vene e la ricchezza del materiale. 

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La collaborazione tra Ceramica Fondovalle e LB mira a proporre un impiego a tutto tondo del prodotto ceramico, ammettendo dunque non solo gli utilizzi più tradizionali come pavimenti e rivestimenti, ma proponendosi anche come vero elemento d’arredo.

Le lastre 20Pure erano già state protagoniste dell'installazione "Il castello dorato" di LB presso il cortile dell’Università Statale di Milano in occasione del Fuorisalone 2018, realizzata in collaborazione con l’architetto Francesco Lucchese

Installazione “Il castello dorato”, Fotografia di Beppe Raso
Installazione “Il castello dorato”, Fotografia di Beppe Raso

Maggiori Info:

www.adi-design.org/homepage.html

www.fondovalle.it

www.lb-technology.it

Marco Mignatti

News dalle aziende

Il campionario delle texture metalliche Planium

Il campionario delle texture metalliche di Planium prevede diverse collezioni che esauriscono la curiosità di chi attraverso rivestimenti e pavimenti vuole poter scegliere ogni sfumatura cromatica e materica:


Silver Collection: ne fanno parte l’Acciaio Inox classico e quello Goffrato, caratterizzato da una lavorazione storica del metallo;


Charme Collection: dedicata ai “metalli caldi”, ovvero il Rame e l’Ottone, la sua lega cangiante. Dominano il rossastro e il dorato;


Eclipse Collection: di indubbia eleganza, con due Acciai: la Calamina tendente al Blu e al Grigio e l’Acciaio Ossidato dai toni bruni;


Art Collection: con il Cemento Inox, un tipo particolare di Acciaio di forte luminosità su scala di grigi. 


Alcune di queste texture - l’Acciaio Ossidato, l’Acciaio Inox, il Rame, l’Ottone - possono essere trattate attraverso la satinatura che conferisce giochi di ombra e luce molto particolari al metallo stesso.  
A questo link puoi avere una panoramica del campionario delle texture Planium da ordinare: https://www.terenzisrl.it/IT/shop/campione
 

Conclusa l’Open House LB 2019: oltre 250 visitatori, 100 aziende diverse.

31 ottobre 2019

Dal 20 settembre al 4 ottobre scorso, LB ha aperto le porte della sua sede ad un evento incentrato sull’economia circolare e sull’esposizione degli ultimi risultati della sua incessante attività di Ricerca e Sviluppo sia sulle nuove tecnologie che sul prodotto finito.

Le nuove collezioni di piastrelle e lastre in gres porcellanato tecnico, disponibili in vari formati, dal sampietrino 10x10 alla grande lastra 3200x1600 mm, sono state esposte in ambientazioni create dall’Arch. Marta Meda, che LB ha reso permanenti e visitabili su appuntamento.

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Il percorso tecnologico-emotivo celebra la qualità tecnologica degli impianti LB, punto di forza dell’azienda grazie al quale è oggi leader mondiale nell’industria ceramica.

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Il bosco delle opportunità, una panoramica delle numerose opportunità di applicazione del prodotto LB, a dimostrazione della sua adattabilità alle più differenziate esigenze estetiche e tecniche.

 

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Storie di interni, un percorso attraverso cinque spazi domestici in cui il materiale LB è applicato su pavimenti, rivestimenti verticali e pezzi d’arredamento.

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La Materioteca LB che contiene una selezione dei prodotti LB a disposizione di progettisti e creativi.

 

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L’Area Living, uno spazio di confronto, condivisione e approfondimento delle tematiche relative al mondo LB.

 

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Una riproduzione fedele di una cucina con zona living con un abbinamento tra i materiali LB più attuali e di tendenza, declinati su pavimento, rivestimento verticale e top cucina.

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L’Area Landscape Urbano, il focus dedicato alla novità LB, l’innovativo sampietrino green nato dalla collaborazione tra LB Group e l’azienda Saxa Gres.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per le fotografie si ringrazia il fotografo Corrado Ravazzini.

Per gli arredi e complementi si ringraziano Bosa, Busnelli, Egizia, Giulio Marelli, Living Divani, Lumicom, Moma Design, Quadro Design, Re-wood, Tubes, Very Wood.

Maggiori informazioni: www.lb-technology.it

 

Carlo Bardelli

 

News dalle aziende

Build4future. Cooperazione per l’edilizia del futuro

06 Dicembre 2018

Le nuove tendenze globali rendono ormai necessarie nuove soluzioni nel settore edile. Il Fraunhofer Innovation Engineering Center (IEC), insieme a 12 piccole e medie imprese del settore edile altoatesino ha avviato un dettagliato progetto di ricerca in questo senso. Sviluppo di metodi innovativi e sostenibili, processi artigianali, innovazioni tecnico-organizzative e molta pianificazione: questi i principali focus affrontati dal team di ricerca che fa parte del progetto Build4future. Sostenuto dalla provincia e con la partecipazione della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, dell’agenzia CasaClima e del TIS Innovation Park per gli aspetti scientifici, si pone obiettivi molto importanti come tracciare delle vere e proprie strategie per l’industrializzazione dei processi nella costruzione di edifici personalizzati. La necessità nasce dalla situazione attuale delle imprese di costruzione altoatesine. Queste infatti sono prevalentemente di piccola o media grandezza e hanno un buon livello di conoscenza tecnica al loro interno, ma questo non basta se si pongono in concorrenza con aziende di altri paesi europei che operano a un costo più basso. Per cogliere questa sfida dunque, ed essere al passo con le esigenze del futuro, all’inizio del 2011, è stato creato il progetto di cooperazione Build4Future, in cui l’economia collabora con la scienza per sviluppare le necessarie strategie e provvedimenti. A KlimaHouse 2014, l’Istituto ha partecipato insieme a tutto il gruppo Build4future per sensibilizzare il pubblico al tema dell’innovazione sostenibile e soprattutto per lanciare un chiaro segnale che spinga tutti ad andare nella stessa direzione. La parola chiave sembra essere cooperazione tra i diversi attori che operano nel settore nei diversi momenti di progettazione, pianificazione e realizzazione. Fraunhofer Italia Istituita a fine 2009 a Bolzano è un ramo della Società Fraunhofer, considerata la prima organizzazione per la ricerca applicata in Europa. Il nome si deve al fisico e astronomo tedesco Joseph von Fraunhofer.  I progetti a cui si dedica la Società sono di livello internazionale e capaci di toccare più discipline: l’ottica generale di collaborazione mira a creare un sistema di rete per ottenere i risultati desiderati dai diversi progetti di innovazione. www.fraunhofer.it/it/Progetti/Build4Future.html  

Carlo Bardelli

Bioedilizia

Padiglione bionico in legno compensato

02 Dicembre 2018

Nel 2011 l'istituto dell’Università di Stoccarda di Progettazione delle strutture portanti e delle costruzioni ha realizzato una costruzione sperimentale temporanea in legno ispirata ai principi della Bionica. La struttura è stata ideata, progettata e realizzata attraverso un processo condiviso tra ricerca e insegnamento. Il progetto si è avvalso di procedure innovative di simulazione e progettazione computerizzata oltre che di metodologie di esecuzione assistite dal calcolatore per la trasposizione costruttiva di principi strutturali esistenti in natura. In particolare, l’esperimento si è concentrato sull’analisi e la traduzione delle strutture ossee a placca di un particolare tipo di riccio di mare.

ICD ITKE Research Pavilion

La particolarità innovativa dell’esperimento consiste nella possibilità di applicare, mediante calcolatore, i principi bionici desunti da una struttura naturale su modelli geometrici di varia tipologia ottenendo contemporaneamente un’altissima efficienza strutturale. In questo caso l’obbiettivo è stato puntualmente raggiunto rendendo possibile la realizzazione dell’intero padiglione, in tutta la sua complessa morfologia, attraverso l’esclusivo utilizzo di pannelli di legno compensato di spessore estremamente ridotto (6,5 mm) impostati sullo sviluppo di un sistema modulare che permette un elevato grado di adattabilità e di prestazioni.

ICD ITKE Research Pavilion

Il padiglione è organizzato come struttura a due livelli gerarchici. Al primo, le articolazioni dei fogli di compensato sono incollati insieme per formare una cella; nel secondo livello, un collegamento a vite semplice unisce insieme le cellule, consentendo il montaggio e lo smontaggio del padiglione. Il sistema modulare di piastre poligonali è collegato insieme in corrispondenza dei bordi. Tre bordi si incontrano in un punto solo, un principio che consente la trasmissione delle forze normali e tangenziali, ma non momenti flettenti tra le articolazioni, risultando così un cuscinetto a curvatura, con struttura deformabile. A differenza delle tradizionali costruzioni leggere, dotate di forme ottimizzate, questo nuovo principio di disegno può essere applicato ad un'ampia gamma di geometria personalizzata. Necessario l'ancoraggio al suolo per resistere a carichi del vento.

ICD ITKE Research Pavilion

Le piastre e le articolazioni di ciascuna cella sono state prodotte con il sistema robotico di fabbricazione dell'università. Ciò ha permesso la produzione economica di oltre 850 componenti geometricamente diverse, così come oltre 100.000 giunzioni. Dopo la produzione robotica, i pannelli di compensato sono stati uniti insieme per formare le celle. Il montaggio dei moduli prefabbricati è stato effettuato presso il campus della città dell'Università di Stoccarda. Tutto il lavoro di progettazione, ricerca, fabbricazione e costruzione sono stati eseguiti congiuntamente da studenti e ricercatori.

(Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) www.icd.uni-stuttgart.de www.itke.uni-stuttgart.de  

Carlo Bardelli

Bioedilizia