IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

Un grande progetto di Rainbow per esaltare i valori del Made in Italy

in collaborazione con CILAB - POLITECNICO DI MILANO

 

Il design incontra il mondo della magia con le Winx: le fatine più trendy dell’universo, fiore all’occhiello di Rainbow e del Made in Italy, sbarcano alla Milano Design Week 2019 grazie al progetto “WINX LIFESTYLE MAGIC AND DESIGN”, frutto della prestigiosa collaborazione tra la global content company di Iginio Straffi e CILAB - Creative Industries Lab del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.

 

L’ambizioso progetto, che si colloca all’interno delle celebrazioni del 15esimo anniversario di Winx Club, ha coinvolto gli studenti che hanno analizzato le personalità, stile e i tratti distintivi di ognuna delle sei eroine, reinterpretandoli in veri e propri concept di lifestyle, innovativi e ricchi di magia.

 

I sei progetti, presentati alla Design Week di Milano, sono veri e propri spazi espositivi emozionali ispirati al mondo delle fatine raccontati attraverso arredi, complementi e grafiche uniche che saranno in grado di far immergere il visitatore nell’universo Winx, un’icona classica dalle applicazioni potenzialmente infinite.

 

Al progetto hanno partecipato 60 studenti del Laboratorio di Sintesi Finale del corso di Laurea Triennale in Design del Prodotto Industriale che, supportati dai docenti, hanno sviluppato delle proposte secondo un brief definito da Rainbow e CILAB. Gli studenti con le migliori proposte sono stati poi affiancati da un panel selezionato di aziende italiane con cui hanno finalizzato i progetti e realizzato i prototipi tenendo in considerazione materiali, tecnologie e categorie merceologiche di ognuna. Lo stretto rapporto di collaborazione tra il CILAB e le aziende coinvolte (CMC2.0, Piva Group, WallPepper®, Mosaico Digitale, FCA SNC, LC Forniture Industriali, Grifal SpA, On light PF, Specchiopiuma, Kose & ISI Milano, EDG Enzo De Gasperi, TaborGlit), esponenti di punta nei loro settori di riferimento, ha permesso ai giovani progettisti di confrontarsi e maturare professionalmente in una attività di formazione sul campo unica nel suo genere, e ha consentito alle aziende di mettersi in gioco in un progetto innovativo nel quale valorizzare le proprie potenzialità.

 

L’evento di inaugurazione avrà luogo all’interno del campus Bovisa del Politecnico di Milano il 10 Aprile, e l’allestimento esposto sarà visitabile per tutta la durata della Milano Design Week 2019, dal 9 al 14 aprile. Parallelamente all’esposizione, Rainbow e CILAB coordineranno incontri, tavole rotonde, speech e altre iniziative con lo scopo di raccontare i valori di successo del Made in Italy delle aziende coinvolte.

 

Le Winx sono una realtà di portata mondiale costituita da traguardi tutti italiani. Bloom, Stella, Flora, Musa, Tecna e Aisha continuano ad essere fonte d’ispirazione di storie e prodotti sempre inediti, e “WINX LIFESTYLE MAGIC AND DESIGN” è il nuovo progetto che vede le nostre fatine protagoniste indiscusse di questo 2019.

 

 

 

CMC2.0, con i suoi sistemi costruttivi in cemento, a monoblocchi o a pareti, ma comunque su misura e idonei per essere collocati “ovunque nel paesaggio”, ha convinto le Winx: non hanno sentito il bisogno di ricorrere alla magia per la realizzazione delle proprie case!

 

Piva Group, grazie ai suoi serramenti ha reso i monoblocchi vetrine espositive permettendo ai visitatori di proiettarsi all’interno degli allestimenti e di goderne i dettagli.

 

WallPepper®, mettendo a disposizione le proprie carte da parati ha permesso ai designer di personalizzare interni ed esterni degli allestimenti e di sperimentare le capacità tecniche ed estetiche dei loro prodotti.

 

Mosaico Digitale®, attraverso l’uso di innovative tecnologie e materiali ha contribuito nel rendere magici e interattivi gli spazi, stimolando i giovani progettisti a reinterpretare il mosaico.

 

FCA SNC, mettendo a disposizione il proprio know how e le proprie tecnologie ha guidato i designer nella finalizzazione degli arredi in legno e nella loro prototipazione.

 

LC Forniture Industriali, grazie all’approfondita conoscenza dei materiali nel settore design, ha reso possibile la realizzazione di arredi, complementi, lampade e accessori in plexiglass, oltre che oggetti in spugna tecnica ad alta densità e pavimentazione a specchio in composito alluminio e pvc.

 

Grifal SpA, ha trasferito ai designer la propria vision di un nuovo cartone ondulato – a marchio cArtù –  reinventato rispetto al suo classico utilizzo, portandoli a progettare librerie, sedute ed elementi di arredo inaspettati.

 

On Light PF, ha aiutato i designer nella realizzazione dell’illuminazione e degli effetti “magici” di luce all’interno degli spazi, mettendo a disposizione le loro più avanzate tecnologie.

 

Specchiopiuma, con i suoi sistemi flessibili e modulari per la realizzazione di superfici riflettenti ha potuto creare effetti ottici e di profondità negli spazi.

 

Kose & ISI Milano, hanno messo a disposizione le loro opere e i complementi di arredo in porcellana donando agli allestimenti l’aspetto di ambienti vivi.

 

EDG Enzo De Gasperi, con le sue decorazioni floreali ha permesso poi di aggiungere un tocco di natura e di realismo agli ambienti.

 

E infine TaborGlit, che con la sua materia prima rappresenta a pieno l’anima della serie animata fornendo un effetto magico e indistinguibile agli allestimenti.

 

 

 

Sito ufficiale: www.winxclub.com

Tendenze social: #WinxLifestyle #WinxClub #15YearsOfWinx

 

WINX CLUB IN NUMERI

6 Winx

15 anni di magiche emozioni

Oltre 100 Paesi raggiunti dalle Winx​

8 Serie TV

4 Film TV

3 Film per il cinema

2 Serie animate Original Netflix

1 Serie live action Original Netflix in produzione

170 Canzoni dedicate

18 Trasformazioni

Oltre 100 cambi di abito

30 Nemici storici (tutti sconfitti)

4 Giorni di lavoro per 1 minuto di animazione

Oltre 6.000 minuti di animazione

Oltre 9.000.000 Frame

Infiniti Battiti di Ali

 

 

Rainbow

Il Gruppo Rainbow è stato fondato nel 1995 da Iginio Straffi, Presidente e Amministratore Delegato, e ha raggiunto la fama mondiale grazie allo straordinario successo delle fatine Winx. Il Gruppo è attivo nel segmento dell’intrattenimento per bambini e teenager ed è una delle principali realtà di riferimento a livello internazionale nella creazione e nello sviluppo di contenuti - sia animati sia live action - nella realizzazione di prodotti televisivi e cinematografici ad essi ispirati, nella loro successiva commercializzazione, anche tramite concessione di licenze, nonché nell’attività di produzione animata per società terze che è stata integrata nel 2015 con l’acquisizione della società canadese Bardel Entertainment Inc. Dal 2017 il Gruppo Rainbow, a seguito dell’acquisizione del Gruppo Iven, ha inoltre ampliato la propria offerta prodotti televisivi e cinematografici dedicata ad adulti e famiglie attiva sul mercato da oltre 30 anni. Nel corso di oltre 20 anni di storia il Gruppo ha creato e sviluppato diverse property e oggi può contare su un portfolio di prodotti trasmesso in oltre 100 Paesi, attraverso le diverse piattaforme di broadcasting. Rainbow è un fenomeno riconosciuto di licensing, ricopre la tredicesima posizione nella Top Global Licensor List con più di 500 licenziatari attivi su scala mondiale.

 

 

Comunicazione Rainbow

Daniele Mignardi Promopressagency

Rif. Nadia Rosciano - T +39 6 32651758 r.a.

[email protected]  - www.danielemignardi.it

Facebook: Daniele Mignardi Promopressagency - Twitter: @DanieleMignardi

 

Ufficio Stampa  Rainbow

Silvia Conti

T +39 07175067442

[email protected]

 

BRANDS

 

Ultra_Extra. La lastra diventa ultrasottile

Ultra_ Extra, un evento che si è svolto durante Made Expo per sottolineare le qualità di una lastra ultrasottile! Laminam Newsurface

Lontani dalla fiera, in un contesto più intimo e riservato, nel centro di Milano, quello dello show-room Laminam, per guardare da vicino come i materiali ci coinvolgeranno, in termini concreti e contingenti, per la loro fattezza, leggerezza, texture.

Il futuro, così come ci appare, ci chiede di riconsiderare come costruire le cose e le case, i luoghi dove  lavorare, dove vivere. E così le aziende investono, in questo senso, per dare spazio ad un futuro sostenibile ed anche economicamente percorribile. Mai come in questo periodo si parla di investimenti su progetti e prodotti che evolvano per trovare nuove applicazioni, recenti le riflessioni sui materiali come “strumenti competitivi”.

Laminam Newsurface

Abbiamo ascoltato con interesse i racconti tecnico-scientifici di Alessandra Zanelli, Professore AssociatoPolitecnico di Milano dipartimento BEST, per costruire iperleggero. Il tessile applicato all’edilizia, quello dei materiali avanzati per applicazioni membranose e quello dei film fluoropolimerici per applicazioni in sistemi di facciata intelligenti, gli involucri intelligenti con cui andremo a ripensare l’exterior.

A seguire Micol Costi, Director of Library & Material Research, Material ConneXion® Italia, con i suoi racconti poetici sulla ricerca dell’innovazione dei materiali, caratterizzata da una significativa diminuzione del peso degli stessi, senza influenzarne le proprietà.

Laminam Newsurface

I materiali evolvono per rendere gli spazi più funzionali, il design più confortevole, per rendere appealing materiali che un tempo connotavamo solo come freddi e lontani. Così sul finire ci rendiamo pienamente conto che le lastre di ceramica rappresentano una vera e propria pelle per l’architettura contemporanea, una superficie polivalente con molte possibilità di utilizzo.

Riflessioni interessanti, momenti gradevoli in cui cogliere con piacere le connotazioni di una ricerca che difficilmente avremmo conosciuto da vicino e che finalmente valorizza l’impegno e lo sforzo concreto che centri di ricerche, università e aziende fanno per cavalcare futuri in leggerezza!

www.laminam.it/ultra_extra

Materiali

Shift housing, la casa che dialoga con il contesto

28 Ottobre 2018

Lo studio di architettura AquiliAlberg ha ultimato a Cremona un progetto residenziale. La tipologia proposta riprende quella della casa a schiera che viene però rimanipolata e reinterpretata dallo studio milanese per valorizzare al meglio le caratteristiche del sito in cui s'inserisce e del contesto, quello del parco naturale del fiume Serio. Il progetto di housing si sviluppa su un’area di circa mille metri quadrati ed è occupato da sei appartamenti che si sviluppano su due piani fuori terra, con il primo piano rialzato per garantire una maggiore privacy ed, allo stesso tempo, proiettare gli interni delle abitazioni verso la prorompente natura su cui il lato principale dell’edificio affaccia. L’idea progettuale è partita da uno studio attento della tipologia abitativa e della qualità generale dello spazio, dell’orientamento e della relazione con il contesto circostante. Obiettivo fondamentale della ricerca perseguita, il dialogo e la valorizzazione reciproca tra architettura e paesaggio, affinché dalla sintesi di elementi artificiali e naturali si arrivi a una qualità elevata dell’abitare. Per valorizzare la relazione tra edificio e ambiente naturale, sono state pensate quindi delle ampie logge esterne private che aggiungono spazio altrimenti non edificabile alle abitazioni e, contemporaneamente, valorizzino la relazione interno-esterno traendo il massimo vantaggio dalla splendida vista sul parco naturale.

Carlo Bardelli

Bioedilizia

Festa del Legno: Novello Case celebra la Cultura Sostenibile

Un'azienda specializzata nella produzione di case in legno, un materiale che è sinonimo di ecologia, sicurezza, sostenibilità e risparmio energetico. Novello Case, nata nel 1956 come piccola azienda artigianale a gestione famigliare, ha investito energie e risorse nel settore della #bioedilizia fino ad arrivare a sviluppare nel 2008 la Divisione 'Ambiente', dedicata all' #architetturasostenibile. Proprio per celebrare l'impegno aziendale in questo settore, un impegno che negli anni si è tradotto anche in importanti investimenti in Ricerca e Sviluppo, Novello Case ha recentemente organizzato un Open Day speciale: una giornata di festa dedicata a questo materiale, un'occasione per scoprire da vicino i progetti di bioedilizia e informarsi sulle tecniche di costruzione sostenibile.

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Definirlo “Open Day” sarebbe riduttivo: l’evento organizzato lo scorso 26 settembre da Novello case si è rivelato una vera e propria festa!

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Come sfondo dell’evento è stato scelto il nuovo quartier generale di Novello: si tratta del più grande edificio in legno a uso industriale in Europa, per un totale di 17mila metri quadrati. Un meeting point significativo per una giornata che ha visto come protagonista il legno e i suoi possibili usi in bioarchitettura.  

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Oltre 4000 gli invitati: non solo professionisti del legno ma anche famiglie con bambini (almeno 500 hanno partecipato). Novello, infatti, ha organizzato un ampio spazio dedicato ai più piccoli, oltre a percorsi guidati, attività multimediali, spazi per consulenze e per mostrare i prodotti tipici del territorio.

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Un grande successo per quello che potrebbe essere il primo di una serie di eventi. Obiettivo finale: diffondere la cultura ecosostenibile che è alla base della filosofia di Novello.   novello_festa del legno_party_n

Proprio nei mesi scorsi il Green Building Council ha diffuso il Green Building Economic Study 2015, un documento che evidenzia la crescita costante di questo settore. Solo nel 2014 negli stati Uniti ha dato lavoro a più di 2 milioni di persone. L'USGBC è l'organo che certifica il grado di sostenibilità negli edifici. Secondo il report, l'industria dell'architettura sostenibile è cresciuta di 15 volte e solo nel 2014 in questo settore sono stati investiti 129 miliardi di dollari – circa 112 miliardi di euro. novello_festa del legno_wood

 

Bioedilizia

Grès Porcellanato, l’eleganza che nasce dall’innovazione

20 Marzo 2019

Il grès porcellanato è un materiale sempre più amato per rivestire interni ed esterni degli ambienti. Resistente, igienico e di qualità, permette infinite personalizzazioni per soddisfare gusti e esigenze di tutti. Oltre alle tante varianti colori, dalle tinte classiche alle sfumature più ricercate, oggi è possibile parlare anche di nuovi e innovativi formati.

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Dgs Ceramiche è una delle aziende più qualificate nel settore. E al Cersaie 2015 ha presentato una nuova collezione di lastre in grès porcellanato che presenta nuovi colori e soprattutto formati, spessori e superfici molteplici, ideati per permettere qualsiasi tipologia di realizzazione.  

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Le tendenze presentate in fiera richiamano la natura, riprendendo i colori degli alberi, e della terra, delle foglie e del cielo. Si spazia dal crema al verde, dal marrone, in un arcobaleno cromatico che evoca sofisticati contesti ambientali, senza dimenticare le colorazioni più classiche.

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DSG Ceramiche è la divisione di Ceramiche Bassanesi specializzata nelle piastrelle in grés  porcellanato, anche di diverse dimensioni. I formati più grandi, 120x120 centimetri, con uno spessore che può variare dai 12 ai 4,8 millimetri, consentono di realizzare rivestimenti molto belli dal punto di vista estetico, capaci di dialogare in modo armonioso ed elegante con l’ambiente.

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Prodotte a tutta massa multistrato, queste lastre possono essere arricchite con effetti decorativi senza l’uso di smalti. Il risultato, frutto della continua ricerca e innovazione nelle tecniche di produzione, contribuisce a decorare gli ambienti con stile.

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Il grès è un’alternativa interessante alla ceramica, è un materiale che resiste alle abrasioni, impermeabile e longevo, oltre a garantire un investimento di qualità che dura nel tempo.  www.dsgceramiche.it

Edoardo Croci

Materiali

Dalla ricerca ALPI nasce SILVER RAIL: legno e metallo insieme, per un elogio alla luce

Il legno esplora, attraverso il metallo, nuove espressioni progettuali che indagano il tema della riflessione della luce: questo è l’approccio alla base di Silver Rail, l’ultima proposta di ALPI, prima azienda al mondo ad aver industrializzato il processo manifatturiero del legno ricomposto, oggi indiscusso riferimento tecnologico per il comparto ligneo. Alla base di Silver Rail, la profonda attività di R&D - peculiarità del DNA aziendale - che ha portato ALPI allo sviluppo di materiali concepiti per interagire con la luce, confermando il suo ruolo di partner professionale e la profonda abilità nell’interpretare ed anticipare i trend del mercato con soluzioni sempre più sofisticate in termini sia estetici sia tecnologici capaci  di concretizzare ogni idea progettuale dei pubblici di riferimento: grandi aziende del lusso, colossi dell’automotive e della nautica oltre a prestigiose realtà dell’arredamento, del product design, dell’architettura di interni e del contract. Superficie decorativa in legno, attraversata da linee metalliche che riflettono la luce, Silver Rail è un materiale dal design moderno - applicabile a prodotti finiti e superfici orizzontali e verticali - che unisce alla morbidezza e al calore del legno la lucentezza e il rigore del metallo. Una proposta innovativa frutto di una sofisticata tecnologia e delle attente lavorazioni sartoriali tipici di ALPI; sintesi tra due materiali apparentemente in antitesi, concepito per intercettare il trend emergente della luminosità nella decorazione di interni, nell’anno che l’UNESCO ha dedicato alla luce e alle tecnologie basate su di essa. Silver Rail si presta a infinite possibilità di personalizzazione: dalla scelta del colore e disegno dalla vasta gamma di legni ALPI alla definizione del numero e dell’intervallo tra le linee metalliche, che possono essere rette da geometrie regolari e precise o progettate in disegni più sinuosi. Opportunamente illuminato offre piacevoli effetti luminosi conferendo carattere agli ambienti e arricchendo il disegno di oggetti e arredi. Silver Rail disponibile nelle versioni ALPIlignum e ALPIkord: ALPIlignum Il prodotto capostipite: cuore e simbolo dell’universo ALPI, massima espressione dell’attività di R&D e del perfetto connubio tra innovazione tecnologica e sapere artigiano. Una linea di legni che offre personalizzazione e varietà estetiche illimitate: può riprodurre colori e venature delle essenze naturali (oltre 120 le proposte a catalogo) o realizzare Design Wood con inedite figurazioni cromatiche all’insegna della massima creatività. ALPIlignum è un legno tranciato che può essere applicato a ogni superficie e prodotto in spessori diversi a seconda della destinazione di utilizzo. Un prodotto quindi estremamente versatile capace di soddisfare ogni esigenza progettuale in termini funzionali ed estetici. Si ottiene con un particolare processo produttivo che sfoglia il legno (Pioppo, Tiglio o Ayous), rigorosamente di origine controllata, lo tinge per immersione e lo "ricompone", sovrapponendo i fogli di legno tinti, in un nuovo tronco. L'assenza dei difetti tipici del legno tradizionale, la costanza e la riproducibilità di colori e dimensioni lo rendono perfetto per realizzare velocemente produzioni singole o di serie. ALPIkord La linea di legni prefiniti trattata con prodotti e vernici allo stato dell’arte per esaltare la naturalità di tutti i legni della gamma ALPIlignum, applicati su un supporto e infine verniciati. Il risultato è un pannello di legno di grandi dimensioni, pronto per l’applicazione su qualsiasi superficie, che permette la riduzione dei tempi di lavorazione, verniciatura e installazione. Alla praticità delle finiture ALPIkord si aggiungono quindi le proprietà di qualità, unicità e customizzazione, oltre che le certificazioni ambientali, proprie di ALPIlignum, Inoltre, anche per ALPIkord è disponibile a richiesta la certificazione FSC, la più importante a livello internazionale, che attesta l'origine sostenibile del nostro legno. ALPI, wood&more: radici italiane per un’eccellenza internazionale Leader assoluto nella produzione di superfici decorative in legno multilaminare, ALPI è stata la prima azienda al mondo ad industrializzare il processo manifatturiero del legno ricomposto, definendo così nuovi standard qualitativi. A decretarne l’unicità, la perfetta coesistenza tra tecnologia e lavoro manuale: da un lato infatti ALPI è pura innovazione che anticipa le richieste del mercato; dall’altro, minuziosa sartorialità. Una realtà d’eccellenza che grazie alla profondità delle collezioni - applicabili a prodotti finiti e superfici orizzontali e verticali – abbinata alla capacità di progettare soluzioni bespoke è indiscusso riferimento tecnologico per il comparto del legno. Partner professionale per grandi aziende del lusso, colossi dell’automotive e della nautica oltre a prestigiose realtà dell’arredamento, del product design, dell’architettura di interni e del contract a 360° spaziando dall’hôtellerie ai multi-apartment, dal retail agli uffici e spazi pubblici. Quello che distingue ALPI nel panorama mondiale è il controllo diretto dell’intera filiera, dal tronco al legno finito, partendo dalla gestione forestale tramite la catena di custodia assicurando così la garanzia d’origine legale e sostenibile del legno e la totale tracciabilità del prodotto. ALPI è quindi garanzia di un prodotto eco-responsabile, versatile e di design. Alla base, ingenti investimenti in R&D, materie prime di altissima qualità, tecnologia all’avanguardia e minuziose lavorazioni sartoriali. Altre importanti peculiarità sono l’ampiezza di gamma e la grande capacità di saper rispondere alle richieste specifiche di una committenza molto diversificata, anche attraverso lo studio e la progettazione di linee customizzate e collezioni one off. Oggi ALPI – guidata da Vittorio Alpi, nipote del fondatore – si sviluppa su un insediamento industriale di 180.000 mq. (di cui 52.000 coperti) in Italia e 346.500 ( di cui oltre 67.000 coperti) in Africa, con una capacità produttiva di oltre 30 milioni di metri quadri annui, una distribuzione capillare in oltre 60 paesi. Si distingue per affidabilità e solidità con un fatturato in crescita che nel 2014 ha superato i 130 milioni di euro.  www.alpi.it
Materiali

Legno di cannella per il Cassia Coop Training Centre

18 Marzo 2019

Andreas G. Gjertsen e Yashar Hanstad sono due architetti scandinavi. Cresciuti professionalmente nella cuore della progettualità e dell’innovazione. Il prossimo 25 settembre saranno ospiti del Salone internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, a raccontare il loro progetto per i coltivatori di cannella dell’Indonesia.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Un budget di 30milioni di euro, per un lavoro che ha coinvolto anche studenti e giovani architetti. E che parte da un racconto. Un uomo d’affari di origine francese, dopo aver attraversato la Sumatra (la terza isola più grande dell’arcipelago indonesiano) è arrivato in Norvegia, a Trondheim, presso lo studio dei progettisti. A loro raccontò la vita dei coltivatori di cannella, spiegando anche che l’85% di tutta la cannella consumata nel mondo viene prodotto proprio in quella terra, la Sumatra. Una storia che non tralasciava anche tristi particolari, tra cui la condizione umana, e anche economica, a cui tutti i lavoratori erano sottomessi. Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Impressionati, Andreas e Yashar hanno deciso di investire su questa terra. E di progettare una scuola per i coltivatori di cannella. É nato il Cassia Coop Training Centre: un istituto che ha anche l’obiettivo di stabilire nuovi principi: gli operai ricevono una paga, un programma di assistenza sanitaria e hanno accesso alle scuole e l'istruzione.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Architettura locale L’edificio è una costruzione progettata con materiali leggeri. É stata realizzata in legno di cannella, poggia su una base in mattone (di produzione locale) e cemento. Il legno è stato scelto per richiamare la natura e il bosco attorno al quale è stata costruita l’architettura.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Era molto importante riuscire a creare un clima ventilato, riducendo l’impatto dei raggi solari. Per questo, e per la necessità di rispondere ai requisiti antisismici, è stato realizzato un blocco centrale intorno al quale sono state progettate, divise in blocco, le diverse funzioni (laboratori, cucina, …). Elemento d’unione, una copertura continua rivestita con lamiere metalliche e stuoie di bambù. Nel progetto sono stati coinvolto 70 lavoratori locali, una scelta dettata dalla necessità di ridurre i costi e anche dalla volontà di sensibilizzare la popolazione.  

Marco Mignatti

Bioedilizia

Conclusa l’Open House LB 2019: oltre 250 visitatori, 100 aziende diverse.

31 ottobre 2019

Dal 20 settembre al 4 ottobre scorso, LB ha aperto le porte della sua sede ad un evento incentrato sull’economia circolare e sull’esposizione degli ultimi risultati della sua incessante attività di Ricerca e Sviluppo sia sulle nuove tecnologie che sul prodotto finito.

Le nuove collezioni di piastrelle e lastre in gres porcellanato tecnico, disponibili in vari formati, dal sampietrino 10x10 alla grande lastra 3200x1600 mm, sono state esposte in ambientazioni create dall’Arch. Marta Meda, che LB ha reso permanenti e visitabili su appuntamento.

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Il percorso tecnologico-emotivo celebra la qualità tecnologica degli impianti LB, punto di forza dell’azienda grazie al quale è oggi leader mondiale nell’industria ceramica.

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Il bosco delle opportunità, una panoramica delle numerose opportunità di applicazione del prodotto LB, a dimostrazione della sua adattabilità alle più differenziate esigenze estetiche e tecniche.

 

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Storie di interni, un percorso attraverso cinque spazi domestici in cui il materiale LB è applicato su pavimenti, rivestimenti verticali e pezzi d’arredamento.

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La Materioteca LB che contiene una selezione dei prodotti LB a disposizione di progettisti e creativi.

 

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L’Area Living, uno spazio di confronto, condivisione e approfondimento delle tematiche relative al mondo LB.

 

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Una riproduzione fedele di una cucina con zona living con un abbinamento tra i materiali LB più attuali e di tendenza, declinati su pavimento, rivestimento verticale e top cucina.

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L’Area Landscape Urbano, il focus dedicato alla novità LB, l’innovativo sampietrino green nato dalla collaborazione tra LB Group e l’azienda Saxa Gres.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per le fotografie si ringrazia il fotografo Corrado Ravazzini.

Per gli arredi e complementi si ringraziano Bosa, Busnelli, Egizia, Giulio Marelli, Living Divani, Lumicom, Moma Design, Quadro Design, Re-wood, Tubes, Very Wood.

Maggiori informazioni: www.lb-technology.it

 

Carlo Bardelli

 

News dalle aziende

TUTORIAL 3: Revit family – l’abaco degli arredi nel progetto

Guida alla realizzazione di una vista “abaco degli arredi” da inserire all’interno di un progetto architettonico 

 

Revit family

In questo tutorial continueremo ad approfondire la relazione tra i parametri della famiglia di Revit presa ad esempio, ovvero la sedia "Solo S62" e il loro funzionamento all’interno di un progetto architettonico.


Ricordiamo che la creazione di Oggetti BIM comunemente detti famiglie in Revit è fondamentale per il completamento dei modelli 3D BIM e per il loro corretto funzionamento.


Gli Oggetti BIM vengono comunemente ricercati su Internet per essere inseriti in un ambiente progettuale di Revit come Famiglie senza essere in alcun modo modificati e spesso se ne ignorano le caratteristiche fondamentali, come siano stati realizzati, con quali parametri, quali finalità devono soddisfare e quali siano le potenzialità di interazione con il Modello 3D in costruzione.


Diversamente da quanto avviene con un File “.dwg” di Autocad, o un File “.ifc”, un file “.rfa” (le Famiglie BIM di Revit sono file “.rfa”, i Progetti BIM di Revit sono file “.rvt”)  quando un oggetto “Famiglia BIM” viene inserito all’interno di un Modello 3D Parametrico di progetto, quest’ultimo viene arricchito con tutte le informazioni contenute all’interno dell’oggetto inserito che pertanto possono essere interrogate, modificate, contabilizzate ecc.


Siano oggetti di interior design, come Sedie, tavoli, poltrone e divani, oppure veri e propri modelli Architettonici come porte, finestre, texture e rivestimenti ecc. è pertanto necessario conoscerne le caratteristiche per meglio sfruttarne le potenzialità e l’integrazione con il modello BIM principale che li ospiterà.


Nel tutorial precedente abbiamo visto come, oltre a svolgere una funzione di completamento grafico una famiglia di Revit ha al suo interno una serie di informazioni e funzioni che le permettono di dialogare con il modello 3D di progetto che è destinato ad ospitarla, questi parametri, che in precedenza abbiamo definito come l’output prestazionale della famiglia di Revit, possono essere richiamati in ogni momento e in maniera diversa a seconda di quali siano le esigenze progettuali e all’interno di un Progetto BIM 3D.


In particolare abbiamo ottenuto un “Abaco degli arredi” inseribile in una tavola di progetto che contiene al suo interno molte informazioni sugli elementi di arredo inseriti nel modello BIM.

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                                                                                    Revit - abaco degli arredi – inserimento in tavola di progetto

Abaco degli arredi

Ora approfondiremo la relazione tra i tra i parametri presenti all’interno delle famiglie di Revit e il loro richiamo (campo) all’interno del progetto architettonico graficamente rappresentato dall’abaco.


Ricordiamo che gli abachi di Revit funzionano come maschere che contengono e richiamano al loro interno i parametri non solo di alcune famiglie parametriche importate nel progetto ma di tutto il modello BIM 3D, e pertanto è possibile combinare tra loro e richiamare graficamente campi che mettano in relazione parametri appartenenti ad oggetti diversi.


L’esempio più immediato che si può fare a proposito è la compilazione di un abaco, che oltre a fornire un elenco degli arredi presenti in tutto il modello, fornisca informazioni più precise e sempre aggiornate dell’ambiente di progetto architettonico nel quale ogni specifico elemento di arredo viene inserito.


Una classica suddivisione degli arredi per locale.
Per far ciò dobbiamo completare l’arredamento scaricando e inserendo in locali distinti ulteriori oggetti di Design come ad esempio:
-    un letto; una poltrona; 
-    un tavolo; 
-    una sedia; ecc.


Posizioniamo le famiglie, elementi di interior design, all’interno del progetto di arredo in Locali distinti, Come il Soggiorno, la Cucina e la Camera da Letto e assegniamo una etichetta all’oggetto BIM attraverso l’uso della nota chiave.

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                                                                                                                         Progetto di arredo – divisione locali

Come fatto in precedenza, il nostro abaco degli arredi si aggiorna automaticamente.


Colleghiamo i nuovi Elementi di Interior Design ad una loro immagine di anteprima selezionando la cella corrispondente. Si visualizza il selettore di “Gestisci immagini”, selezionare l’immagine dell’Arredo corrispondente e ripetiamo l’operazione per ogni altro nuovo oggetto di arredo presente nel progetto Architettonico.

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                                                                                               Abaco degli arredi – gestione immagine di anteprima

Tornando alla nostra tavola di progetto avremo una visualizzazione dell’abaco aggiornata.

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                                                                                           Abaco degli arredi – inserimento in tavola di progetto 1

Ora, per raggruppare gli arredi per locale è necessario inserire nell’abaco, campi di categoria diversa rispetto a quelli finora visualizzati, ma col medesimo procedimento.


Tornando alla vista Abaco degli arredi selezionabile nel Browser di progetto, nella barra proprietà della vista selezionare “Campi” e successivamente nella maschera delle proprietà selezionare Locale in campi disponibili.

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                                                                                                          Abaco degli arredi – inserimento campi Locale

In questo modo i campi ora selezionabili per arricchire il nostro abaco degli arredi posso essere presi anche dalla categoria Locale, ciò vuol dire che la nostra nuova tabella sarà composta da campi appartenenti a elementi del modello differenti ma che interagiscono tra loro.


Possiamo pertanto richiamare informazioni da parametri di diversi elementi in un unico abaco.


Pertanto aggiungiamo dal selettore i campi:
-    Locale: Nome
-    Locale: Numero
-    Locale: Livello
 

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                                                                                                     Abaco degli arredi – inserimento campi Locale 2

Verifichiamo in tavola di progetto il risultato ottenuto.

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                                                                                                       Abaco degli arredi – inserimento campi Locale 3

Come possiamo notare per ogni oggetto sono presenti, oltre alle informazioni che richiamano i parametri insiti nella famiglia importata, anche dove lo stesso è posizionato all’interno del progetto e più precisamente, il nome e il numero del locale che lo ospita e il piano dell’edificio (Livello) al quale è inserito.


In modo analogo a quanto fatto fino ad ora si possono inserire ulteriori campi e incrociare altri parametri.


Si può inoltre intervenire per ordinare/raggruppare l’abaco in modo da renderlo più leggibile, ed in particolare eliminare il ripetersi di voci uguali.


Dal menu delle proprietà della vista “Abaco degli arredi” ordinare per “nota chiave” e deselezionare “Elenca ogni istanza”.

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                                                                                                   Abaco degli arredi – ordinamento/raggruppamento

In questo modo otteniamo una visualizzazione in tavola più pulita e senza ripetizioni di immagini.

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                                                                                              Abaco degli arredi – ordinamento/raggruppamento 2

L’abaco può essere ulteriormente raffinato, spostando, filtrando o formattando campi ripetitivi o non necessari.


Ad esempio si può nascondere il campo (la colonna) nota chiave, poiché le stesse informazioni sono ripetute e raggruppate a piè di pagina di ogni riga, selezionando “Formattazione” dal menu Proprietà dell’Abaco e successivamente vidimare “Campo nascosto” per “Nota chiave”.

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                                                                                                                            Abaco degli arredi – formattazione

Ora l’abaco degli arredi ha un aspetto grafico chiaro e leggibili e privo di campi ripetitivi e con informazioni chiare. 


Notiamo che ogni elemento di arredo è raggruppato, conteggiato e sommato per il suo campo “nota chiave”. 

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                                                                                                   Abaco degli arredi – ordinamento/raggruppamento 3

Infatti la sedia modello “Mirto Indoor – IM58” è presente per n. 6 unità tutte al piano terra e più precisamente in cucina.


Mentre la sedia “Solo – S62” è presente per n. 4 unità sempre al piano terra ma all’interno del soggiorno.


Ora proviamo a spostare, alcuni di questi elementi in altri piani o locali del progetto per verificare che l’abaco funzioni nel migliore dei modi.


Posizioniamo ad esempio altre due sedie Mirto al piano primo e un'altra sedia Solo in cucina al piano terra.

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                                                                                                                           Progetto di arredo – divisione locali 2

Verifichiamo se e come è variato il nostro Abaco degli Arredi, di nuovo in tavola di progetto.

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                                                                                           Abaco degli arredi – ordinamento/raggruppamento 4

Ora abbiamo la riga della sedia “Mirto indoor – M58” sdoppiata e suddivisa per cucina al piano terra (n. 6 sedie) e disimpegno al piano primo (n. 2 sedie).


Per quanto riguarda invece la sedia “Solo – S62” si contabilizzano correttamente n. 1 unità in cucina e n. 4 unità in soggiorno tutte al piano terra. 
Possiamo affermare che l’abaco è correttamente impostato e funzionante.


Al fine di avere sempre sotto controllo il costo del nostro progetto di arredo è utile inserire la sommatoria dei costi dei singoli.


Sempre nel campo formattazione è facilmente applicabile il calcolo dei totali per ogni singolo campo; applicandolo a quello dei costi otteniamo contemporaneamente visualizzato nell’abaco il prezzo singolo e il preventivo totale del nostro progetto di arredo.
 

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                                                                                                                            Abaco degli arredi – formattazione 2

Le modifiche fin qui effettuate sono solo un primo esempio di come può essere realizzato un Abaco degli arredi. Il risultato è unicamente esemplificativo, molteplici sono infatti le possibilità di combinare le proprietà dell’abaco in modo da visualizzare le informazioni a seconda dello scopo progettuale.

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                                                                                                     Abaco degli arredi – inserimento in tavola di progetto 2

Una buona pratica è quella di generare un abaco con all’interno tutti i campi che si ritengono utili alla presentazione del proprio progetto, per poi duplicarlo in più viste e ad ognuna di esse applicare regole di visualizzazione diverse.
 

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Sustainable Smart Insulation. Sviluppo di pannelli isolanti per edilizia in carta da macero e pcm

Un estratto della Tesi di Laurea Magistrale in Design & Engineering, A.a. 2010/2011 di Marta Musitelli Scuola del Design, Politecnico di Milano Relatore: Prof.ssa Barbara Del Curto Correlatore: Prof.ssa MariaPia Pedeferri Sustainable Smart Insulation è il titolo della tesi di ricerca svolta da Marta Musitelli presso il Politecnico di Milano. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di pannelli isolanti ecosostenibili ed innovativi, realizzabili tramite l’utilizzo di due componenti: la cellulosa, ottenuta dal riciclaggio della carta da macero, e i materiali a cambiamento di fase (Phase Change Materials o PCMs), sostanze capaci di accumulare e rilasciare calore in modo programmato. Attraverso la miscelazione delle due sostanze durante la fase di lavorazione del macero, è stato possibile ottenere un materiale composito con caratteristiche del tutto nuove, nelle quali si uniscono le proprietà termiche dei due componenti. In campo edilizio, i PCM sono impiegati e studiati da diversi anni per migliorare le capacità di isolamento termico delle pareti. Le fibre di cellulosa vengono invece utilizzate come materiale coibente ecologico. Lo scopo della ricerca è quello di ottenere un pannello isolante di matrice cellulosica arricchito dalle proprietà termiche dei PCM e di effettuare degli studi e delle prove per verificarne l’idoneità nel contesto d’uso. Sono state proposte e sperimentate diverse idee per ottimizzare le proprietà del materiale, quali: leggerezza, resistenza meccanica, resistenza al fuoco, resistenza all’assorbimento di acqua e sostenibilità ambientale. La presenza di zone d’aria all’interno della struttura di un materiale riduce la densità e al tempo stesso migliora le proprietà isolanti. Allo scopo di ottenere un pannello più performante e leggero sono state sperimentate diverse tecniche di inclusione dell’aria all’interno del nuovo materiale in carta da macero e PCM, quali ad esempio:
  1. Processo di liofilizzazione
  2. Processo di lievitazione
  3. Distribuzione di fiocchi
  4. Modellazione della forma
Un efficace metodo per ottenere vuoti d’aria all’interno di una struttura è la liofilizzazione. Portando a basse temperature una sostanza contenente acqua si ottengono dei cristalli di ghiaccio ed il volume di acqua aumenta. Mantenendo le basse temperature si procede all’abbattimento della pressione fino ad un valore tale da permettere la sublimazione del ghiaccio in vapore tramite un leggero aumento di temperatura. In questo modo si evita la formazione della fase liquida di acqua che impregnerebbe le fibre e causerebbe il collasso della struttura. A seconda della concentrazione di acqua immessa nella polpa si ottengono risultati differenti. L’aumento di volume e la perdita di peso sono evidenti in entrambi i casi: con una concentrazione di acqua pari a 10 volte il peso del cartone si ottiene una consistenza leggera ma a granuli; con una concentrazione di acqua di circa il doppio della precedente si ottiene una consistenza leggera e più omogenea. Un secondo metodo sperimentato consiste nell’utilizzo di agenti lievitanti, come ad esempio il Bicarbonato di Sodio, in grado di decomporsi ad alte temperature e di creare particelle di anidride carbonica all’interno della polpa bagnata, che durante la fase di asciugatura in stufa aumentano di volume grazie all’ebollizione dell’acqua. L’aggiunta di Bicarbonato di Sodio in diverse quantità conferisce risultati differenti: il pannello realizzato con 30% di Bicarbonato mostra un notevole aumento di spessore rispetto al pannello senza additivi; il pannello con 50% di Bicarbonato mostra un aumento di spessore ulteriore rispetto al precedente arrivando ad essere circa il doppio del pannello senza additivi. Un terzo metodo sperimentato è quello di ottenere una struttura leggera tramite la stratificazione dei fiocchi di cellulosa che si ottengono dalla sfibratura del cartone. Questo metodo permette di ottenere leggerezza grazie all’aria che rimane intrappolata fra le fibre disordinate, ma non risultano adatti all’utilizzo in campo edilizio poiché non sono lavorabili e resistenti meccanicamente. Sfoglia il pdf e continua a leggere la ricerca
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