Smart is green: PCM, i materiali a cambiamento di fase

06 Marzo 2019

Smart is green, progetto dello studio Zillerplus Architekten, si pone come uno dei prototipi più interessanti per l'innovazione tecnologica e materica realizzati per l'IBA 2013 ad Amburgo, importante manifestazione dedicata all'architettura e alle innovazioni tecnologiche sostenibili.

Smart is green

L'edificio ha una struttura compatta di 5 piani e 14 appartamenti che possono essere configurati in modo versatile e autonomo, permettendo di organizzare lo spazio secondo tipologie differenti (per coppie, famiglie e single) e adattabili nel tempo all'evoluzione dei nuclei familiari. Inoltre, una "facciata intelligente" capace di generare energia durante tutto l'anno rendendo la casa "efficiente plus" secondo lo standard Passive House: l'edificio è, infatti, in grado di generare più energia di quella richiesta dall'utenza grazie ad un'attenta concezione progettuale.

Smart is green  

L'impiego dei PCM, il cui acronimo significa Phase Change Materials, costituisce l'elemento distintivo. Sfruttando la capacità dei PCM di immagazzinare e successivamente rilasciare calore latente all'interno dell'ambiente passando dallo stato solido a quello liquido e viceversa, sono state ideate tende con l'integrazione di questi materiali. Installate dietro le grandi vetrate a sud, assorbono il calore dell'energia solare e la liberano durante le ore notturne, più fresche. Questo contribuisce a garantire il comfort termico interno, riducendo l'effetto di surriscaldamento nella stagione più calda e smorzando i picchi di temperature sia in estate che in inverno. Attualmente i PCM più sperimentati in architettura, perché rispondono a queste caratteristiche, sono i compositi organici paraffinici e idrocarburi ottenibili come sottoprodotti della raffinazione del petrolio o per polimerizzazione, e alcuni inorganici come sali idrati. I sistemi di contenimento utilizzati sono il macro e micro incapsulamento e l’immersione in matrici porose.Smart is green

Il guscio esterno dell'edificio è costituito così da tre strati: un giardino verticale, che agisce da scudo termico durante la stagione calda, vetri isolanti, che proteggono l'ambiente interno sia dal caldo che dal freddo, e uno strato costituito da PCM, che funziona come "tasca scaldante". Sistemi attivi di moduli fotovoltaici e solari termici (a tubi sottovuoto) sono stati integrati nelle chiusure verticali, in copertura e nei parapetti. Il surplus di energia derivante dall'impianto solare viene utilizzato per alimentare il riscaldamento a pavimento o immesso nella rete, assicurando così una fornitura costante di energia nei periodi invernali. Le ampie terrazze, con un piccolo giardino, contribuiscono a rendere abitabile e sfruttabile anche lo spazio esterno. Inoltre, gli elementi metallici a traliccio installati verticalmente davanti al giardino, su cui crescono ortensie rampicanti, fungono da schermatura solare. Smart is green si pone così come un prototipo guida per la realizzazione di edifici in grado di reagire e adattarsi ai cambiamenti sociali e climatici. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.zillerplus.de  

Marco Mignatti

Materiali

Straw Bale Cafè: innovazione e sperimentazione con legno e paglia

Il nuovo Straw Bale Cafè si trova all'interno dell'Herefordshire College of Technology nelle Midlands inglesi, opera degli architetti di Hewitt Studios, su commissione del Preside della facoltà e realizzato nel giro di pochissimi mesi.

Straw Bale Cafe

Il caffè ha un centinaio di posti e costituisce l'ampliamento di un edificio esistente, si configura non solo come semplice bar ma come un vero e proprio “social hub” per i fruitori del Campus. In pianta è visibile la differenza tra la parte vecchia dell'edificio, che è stata solo ristrutturata, e la parte nuova, totalmente in legno. Dall'esterno le due parti non si distinguono, poiché il rivestimento in doghe di cedro accomuna entrambe.

Gli studenti del College, inoltre, sono stati direttamente coinvolti fin dall'inizio nella progettazione e costruzione dell'edificio, avvalendosi dell'aiuto di alcuni studenti della School of the Built Environment dell'Università di Nottingham.

Straw Bale Cafe

Per evitare l'impatto del cantiere all'interno del Campus universitario e ridurre i tempi di costruzione, si è deciso di optare per una struttura prefabbricata con un sistema portante a pannelli di legno (telaio) riempiti di paglia, assemblati in una “flying factory” istituita per l'occasione in uno dei fabbricati del College.

Un sistema low-tech che fa abbondante uso delle risorse naturali disponibili in loco. La paglia usata per l'isolamento – un sottoprodotto dell'industria agricola – arriva, infatti, dai campi limitrofi e dell'Università stessa, così come il legno del rivestimento esterno e della copertura, cedro rosso occidentale, che proviene dai 150 acri di bosco di proprietà del College.

Una progettazione attenta ha consentito di ridurre la produzione di rifiuti utilizzando materiali nelle misure disponibili ( utilizzo di pannelli di compensato della dimensione standard di 1200 mm). Il legname dei telai dei pannelli proviene da scarti dell'industria del legno. Ogni pannello è stato tagliato utilizzando macchinari CNC per minimizzare gli scarti riutilizzati poi nella caldaia a biomassa del College.

Straw Bale Cafe

La paglia del riempimento dei pannelli fornisce un valore di trasmittanza tre volte migliore rispetto a quanto richiesto dalle norme inglesi, consentendo una riduzione del fabbisogno energetico. Ognuno dei pannelli di 3x3,2 m sottrae circa 1400 kg di CO2  dell'atmosfera.

Il rivestimento a verde verticale delle pareti esterne è costituito da varietà indigene scelte in vivai della zona: minimizza l'impatto visivo del progetto, riducendo al contempo le emissioni di CO2 attraverso una migliore regolazione della temperatura e un maggior isolamento.

L'edificio, grazie anche all'elevata coibentazione fornita dalla paglia, necessita di poca energia per il riscaldamento e raffrescamento; l'energia elettrica è prodotta in loco attraverso una combinazione di pannelli fotovoltaici in copertura e turbine eoliche che permettono di generare oltre 5 kW di elettricità.

Architettonicamente lo Straw Bale Cafè è uno spazio contemporaneo dalle linee semplici e moderne che fornisce un modello accessibile per la realizzazione di edifici sostenibili. Tra i principali vantaggi del tipo di costruzione è la possibilità di poter essere smantellato con facilità alla fine della sua vita utile e molti  componenti possono essere riusati e/o riciclati.

Il sistema costruttivo è brevettato dalla ditta inglese ModCell® ed è oggetto di un Programma Europeo di Ricerca per l'Eco-Innovazione Tecnologica, EuroCell.

Nel giugno del 2013, l'edificio è stato insignito del premio LABC Technical Innovation Award.

(Fabiana Cambiaso)

www.hewittstudios.co.uk

Immagini: © ModCell®; © Hewitt Studios LLP; © John Hewitt; © Paul Younger

Materiali

AEL Croci di Varese e BCC di Genova diventano partner di Syncronia

Il punto vendita AeL CROCI di Varese, insieme con il punto vendita BCC di Genova, hanno scelto di diventare partner di Syncronia per la promozione dei propri negozi.

La nuova partnership consente ai rivenditori di poter disporre di un'area dedicata sul nostro sito per raccontare la propria storia, posizione geografica, le immagini dell'interno del punto di vendita, la descrizione dei servizi, delle principali marche con cui opera.

Scopri lo storico punto vendita AEL CROCI di Varese:
https://www.syncronia.com/it/vendita-parquet-mosaici-ceramica-varese/ael-croci

Scopri l’innovativo spazio BCC di Genova, a disposizione dei progettisti: https://www.syncronia.com/it/vendita-parquet-gres-cucine-genova/bcc

Hai un punto vendita e sei interessato ad avere maggiore visibilità nel tuo territorio? Contattaci e richiedici informazioni sui nostri servizi!

News dalle aziende

IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

Un grande progetto di Rainbow per esaltare i valori del Made in Italy

in collaborazione con CILAB - POLITECNICO DI MILANO

Via Giuseppe Candiani, 72 (Zona Bovisa)

Inaugurazione martedì 10 aprile, dalle 17.00

Dal mercoledì al sabato, dalle 09.00 alle 20.00

Il design incontra il mondo della magia con le Winx: le fatine più trendy dell’universo, fiore all’occhiello di Rainbow e del Made in Italy, sbarcano alla Milano Design Week 2019 grazie al progetto “WINX LIFESTYLE MAGIC AND DESIGN”, frutto della prestigiosa collaborazione tra la global content company di Iginio Straffi e CILAB - Creative Industries Lab del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.

L’ambizioso progetto, che si colloca all’interno delle celebrazioni del 15esimo anniversario di Winx Club, ha coinvolto gli studenti che hanno analizzato le personalità, stile e i tratti distintivi di ognuna delle sei eroine, reinterpretandoli in veri e propri concept di lifestyle, innovativi e ricchi di magia.

I sei progetti, presentati alla Design Week di Milano, sono veri e propri spazi espositivi emozionali ispirati al mondo delle fatine raccontati attraverso arredi, complementi e grafiche uniche che saranno in grado di far immergere il visitatore nell’universo Winx, un’icona classica dalle applicazioni potenzialmente infinite.

Al progetto hanno partecipato 60 studenti del Laboratorio di Sintesi Finale del corso di Laurea Triennale in Design del Prodotto Industriale che, supportati dai docenti, hanno sviluppato delle proposte secondo un brief definito da Rainbow e CILAB. Gli studenti con le migliori proposte sono stati poi affiancati da un panel selezionato di aziende italiane con cui hanno finalizzato i progetti e realizzato i prototipi tenendo in considerazione materiali, tecnologie e categorie merceologiche di ognuna. Lo stretto rapporto di collaborazione tra il CILAB e le aziende coinvolte (CMC2.0, Piva Group, WallPepper®, Mosaico Digitale®, EDG Enzo De Gasperi, FCA SNC, LC Forniture Industriali, Grifal SpA, On Light PF, Specchiopiuma, Kose & ISI Milano, TaborGlit), esponenti di punta nei loro settori di riferimento, ha permesso ai giovani progettisti di confrontarsi e maturare professionalmente in una attività di formazione sul campo unica nel suo genere, e ha consentito alle aziende di mettersi in gioco in un progetto innovativo nel quale valorizzare le proprie potenzialità.

L’evento di inaugurazione avrà luogo all’interno del campus Bovisa del Politecnico di Milano il 10 Aprile, e l’allestimento esposto sarà visitabile per tutta la durata della Milano Design Week 2019, dal 9 al 14 aprile. Parallelamente all’esposizione, Rainbow e CILAB coordineranno incontri, tavole rotonde, speech e altre iniziative con lo scopo di raccontare i valori di successo del Made in Italy delle aziende coinvolte.

Le Winx sono una realtà di portata mondiale costituita da traguardi tutti italiani. Bloom, Stella, Flora, Musa, Tecna e Aisha continuano ad essere fonte d’ispirazione di storie e prodotti sempre inediti, e “WINX LIFESTYLE MAGIC AND DESIGN” è il nuovo progetto che vede le nostre fatine protagoniste indiscusse di questo 2019.

IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK winx

 IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEKIL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

 

​​​​winxIL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

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IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEKIL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEKIL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

Aziende Partner del progetto:

CMC2.0, con i suoi sistemi costruttivi in cemento, a monoblocchi o a pareti, ma comunque su misura e idonei per essere collocati “ovunque nel paesaggio”, ha convinto le Winx: non hanno sentito il bisogno di ricorrere alla magia per la realizzazione delle proprie case!

Piva Group, grazie ai suoi serramenti ha reso i monoblocchi vetrine espositive permettendo ai visitatori di proiettarsi all’interno degli allestimenti e di goderne i dettagli.

WallPepper®, mettendo a disposizione le proprie carte da parati ha permesso ai designer di personalizzare interni ed esterni degli allestimenti e di sperimentare le capacità tecniche ed estetiche dei loro prodotti.

Mosaico Digitale®, attraverso l’uso di innovative tecnologie e materiali ha contribuito nel rendere magici e interattivi gli spazi, stimolando i giovani progettisti a reinterpretare il mosaico.

EDG Enzo De Gasperi, con le sue decorazioni floreali ha permesso poi di aggiungere un tocco di natura e di realismo agli ambienti.

FCA SNC, mettendo a disposizione il proprio know how e le proprie tecnologie ha guidato i designer nella finalizzazione degli arredi in legno e nella loro prototipazione.

LC Forniture Industriali, grazie all’approfondita conoscenza dei materiali nel settore design, ha reso possibile la realizzazione di arredi, complementi, lampade e accessori in plexiglass, oltre che oggetti in spugna tecnica ad alta densità e pavimentazione a specchio in composito alluminio e pvc.

Grifal SpA, ha trasferito ai designer la propria vision di un nuovo cartone ondulato – a marchio cArtù –  reinventato rispetto al suo classico utilizzo, portandoli a progettare librerie, sedute ed elementi di arredo inaspettati.

On Light PF, ha aiutato i designer nella realizzazione dell’illuminazione e degli effetti “magici” di luce all’interno degli spazi, mettendo a disposizione le loro più avanzate tecnologie.

Specchiopiuma, con i suoi sistemi flessibili e modulari per la realizzazione di superfici riflettenti ha potuto creare effetti ottici e di profondità negli spazi.

Kose & ISI Milano, hanno messo a disposizione le loro opere e i complementi di arredo in porcellana donando agli allestimenti l’aspetto di ambienti vivi.

E infine TaborGlit, che con la sua materia prima rappresenta a pieno l’anima della serie animata fornendo un effetto magico e indistinguibile agli allestimenti.

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IL MONDO DELLE WINX VOLA ALLA DESIGN WEEK

 

Avvolgente, accogliente e colorata: Varaschin presenta Emma Cross.

La nuova  poltroncina Emma Cross di Varaschin combina un design leggero e raffinato con il comfort e la comodità di un arredo concepito per godere in totale relax degli ambienti outdoor.

Progettata da Monica Armani, la collezione è ispirata alla corolla dei fiori e al colletto delle camicie: due immagini che rappresentano il mix ben equilibrato tra estetica ed ergonomia che caratterizza tutte le proposte del brand.

Emma Cross beige

La tessitura a mano, competenza di punta di Varaschin, è rappresentata al massimo in questa sedia, grazie al Band, uno speciale tessuto acrilico imbottito, arricchito da un elegante ricamo centrale, che ricopre l’intreccio in corda che fa da rivestimento alla struttura in alluminio della cesta, creando un gioco dinamico di texture e colori.

La selezione cromatica per le finiture di Emma Cross varia dalle sfumature più naturali, come il beige e l’antracite, fino ai toni più particolari come il ruggine, il verde e il denim, rendendo questa poltroncina adatta ad interpretare differenti stili tanto per gli ambienti residenziali quanto per gli spazi contract.

Emma Cross estende l’universo stilistico della collezione Emma, aprendo le porte al colore.

Le strutture sono avvolte con una corda nelle due tonalità tipiche degli intrecci di Emma e poi arricchite con una trama forte ma allo stesso tempo organica. Questo intreccio è disponibile in cinque colori, due tono-su-tono, un rosso che richiama la terra, un verde ispirato alla foresta e un azzurro polvere.

Cross beige

Cross

News dalle aziende

Telefónica's Headquarters: l'involucro multilayer

29 Ottobre 2018

Telefónica's Headquarters consolida l'orientamento progettuale volto all’utilizzo di schermature avanzate nel sistema involucro. Di fatto, lo schermo avanzato, letteralmente spostato in avanti, sottende la presenza di uno spazio filtro collaborante e funzionale con valore di intercapedine, che potrà assolvere funzioni di ventilazione, dando origine ad una “parete ventilata a schermo avanzato”. Telefόnica’s Headquarters

Ossia l’elemento più esterno, o schermo, acquista nel sistema edificio un’autonomia formale, dimensionale e funzionale in un rapporto biunivoco tra l’esterno e la parete vera e propria interna.  L'involucro multilayer così siffatto, è ben espresso dalla locuzione “a doppia pelle, un sistema composito dalle molte finalità: riparare e proteggere l’elemento murario o il corpo edilizio dalla permeabilità all'acqua, all'aria, al suono, agli agenti climatici e alla luce naturale con la possibilità di regolarne l’apporto in funzione di specifiche variabili di progetto e di relazione con il contesto ambientale. Telefόnica’s Headquarters

Il sistema costruttivo prevede il più delle volte un montaggio per strati, meccanico e soprattutto a secco, valorizzando l’aspetto progettuale e di controllo del processo sia in cantiere sia in fase di preparazione in stabilimento di produzione degli elementi/dispositivi. Il curtain wall da facciata monostrato si evolve in un pacchetto funzionale composto da due layer vetrati separati da un'intercapedine ventilata. Telefόnica’s Headquarters Nel progetto Telefόnica's Headquarters a Madrid, Rafael De La-Hoz Castanys accosta declinazioni di opacità e trasparenza del vetro per uno sviluppo in facciata di 140000m2 ottenendo un gradevole effetto d'insieme oltre che vantaggi di risparmio energetico globale. L'ampia superficie vetrata incide per un risparmio del 42% in energia elettrica dedicata all'illuminazione artificiale, del 15% in aria condizionata in inverno e del 34% in estate, riducendo le emissioni di Co2 di circa 5000 tonnellate l'anno.

Telefόnica’s Headquarters  

La pelle interna in cristallo extra-chiaro presenta per il basamento, a contrasto con i piani alti dell'edificio, un trattamento serigrafico di superficie lineare e diradato. La pelle più esterna è in lastre di vetro Superdual-T prive di vetrocamera, doppiamente serigrafate da una moltitudine di cerchi a diametro ridottissimo di colorazione bianca sulla faccia esterna e da una corrispondente moltitudine di cerchi di colorazione nera sulla faccia interna. Il prodotto, frutto di una sperimentazione condotta dall'azienda Vitro Cristalglass in accordo con le indicazioni di progetto, consente un doppio effetto visivo motivato da una duplice valenza d'uso superficiale: la faccia esterna della lastra è apparentemente di un'opacità integrale per congelare la possibilità di introspezione verso l'interno; la faccia interna, altrettanto apparentemente e con un intenzionale effetto ottico indotto nell'osservatore, è trasparente per consentire nitidezza di visibilità all'utente-visitatore. Gli elementi vetrati di grandi dimensioni 4x2m, scandiscono un modulo di facciata interrotto e diviso da ulteriori schermi vetrati con funzione “frangisole”, pensati in funzione ortogonale con la doppia pelle, secondo tre distinte modalità di interazione tecnico-costruttiva: aba encaixada (“scheda incastrata”); aba cunhada (“scheda incuneata”); aba enlaçada (“scheda intrappolata”). Un ulteriore contributo alla tecnologia d'involucro arriva dalla struttura di coronamento, ad oggi la più vasta superficie di pannelli solari fotovoltaici applicati ad una copertura in Europa: circa 16600 pannelli solari fotovoltaici su una superficie complessiva di 26000m2. La capacità di trasformazione dell'energia solare in energia elettrica equivale a 4389000 kw/h/anno, il 18% del consumo totale dell'edificio in un anno. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.rafaeldelahoz.com Immagini: © Rafael De La-Hoz Arquitectos; © Roland Halbe; © Miguel de Guzmán; © Luis Asín; © Joan Roig  

Edoardo Croci

Facciate

FONDOVALLE E LB VERSO IL COMPASSO D’ORO 2020

23 ottobre 2019

Lo scorso 14 ottobre, si è svolta a Milano la serata dell’ADI Design Index 2019, che completa le candidature al Compasso d’Oro 2020.

L'ADI, Associazione per il disegno industriale, ha esaminato 970 candidature tra prodotti, progetti e servizi, selezionando poi i 378 che, insieme ai 178 reclutati nel 2018, sono candidati al premio del XXVI Compasso d’Oro, il più importante riconoscimento nel mondo del disegno industriale, che premia e valorizza la qualità del design italiano. La selezione comprende il meglio del saper fare italiano, mostrando il Made in Italy in tutte le sue sfumature.

Tra i prodotti selezionati, per la sezione “Design dei materiali e dei sistemi tecnologici”, 20Pure di Ceramica Fondovalle, una lastra in gres porcellanato tecnico di aspetto simile alla pietra, di dimensioni 324x163 cm e spessore 2 cm.

20pure è stato realizzato grazie alla tecnologia Naturetech dell’azienda LB, punto di riferimento nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di impasti e gres porcellanato per l’industria ceramica, in grado di creare effetti estetici sul prodotto che replicano l’unicità e l’esclusività tipiche dei materiali naturali d'origine. Questi effetti – legno, marmo, granito, pietre naturali - comprendono la vena passante nella massa, particolarmente evidente sulle lastre spessorate. 

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20Pure nella colorazione “Cardoso”

Il risultato è una finitura del bordo della lastra identica a quella della superficie, che ne consente l'applicazione come top e piano di lavoro, senza ulteriori lavorazioni oltre al taglio e alla foratura per alloggiare lavabi o piani e alla sagomatura dei bordi per risaltare la continuità delle vene e la ricchezza del materiale. 

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La collaborazione tra Ceramica Fondovalle e LB mira a proporre un impiego a tutto tondo del prodotto ceramico, ammettendo dunque non solo gli utilizzi più tradizionali come pavimenti e rivestimenti, ma proponendosi anche come vero elemento d’arredo.

Le lastre 20Pure erano già state protagoniste dell'installazione "Il castello dorato" di LB presso il cortile dell’Università Statale di Milano in occasione del Fuorisalone 2018, realizzata in collaborazione con l’architetto Francesco Lucchese

Installazione “Il castello dorato”, Fotografia di Beppe Raso
Installazione “Il castello dorato”, Fotografia di Beppe Raso

Maggiori Info:

www.adi-design.org/homepage.html

www.fondovalle.it

www.lb-technology.it

Marco Mignatti

News dalle aziende

GIUSEPPINA E NAPOLEONE RIVIVONO A PARIGI GRAZIE ALLA MAESTRIA DI MOSAICISTI FRIULANI

27 Febbraio 2020

GIUSEPPINA E NAPOLEONE RIVIVONO A PARIGI GRAZIE ALLA MAESTRIA DI MOSAICISTI FRIULANI

Dopo lo splendido progetto di mosaico realizzato a Venezia per la boutique di Palazzo Torres, Friul Mosaic realizza i mosaici con tessere di oro e smalto della nuova boutique parigina Dolce & Gabbana.
In collaborazione con Eric Carlson, studio Carbondale.

Giuseppina letteralmente “accompagna” le signore lungo la scala fino al reparto dedicato a loro, mentre Napoleone fa altrettanto con i signori. 
«Pazzesco arrivare in cima alla scala con il viso dell’imperatrice che osserva i tuoi acquisti» ha commentato un’ospite della maison».

Lo store parigino di Dolce & Gabbana è un tuffo nell'era napoleonica: marmi, legni pregiati, mosaici di vetro e smalto: la nuova boutique del brand è una capsula del tempo che riporta allo splendore delle corti europee. Un lusso da Ancien Régime che spazia dall’oro e il rosso del Barocco, ai cipriati e pastelli del Rococò, un décor massimalista con ricami che riprendono arazzi e dipinti parietali del Rinascimento. A esprimere questa estetica della stravaganza pura non sono solo le collezioni di abbigliamento, accessori e gioielleria, ma anche il mosaico realizzato da Friul Mosaic nella boutique parigina appena restaurata in Rue du Faubourg St. Honoré nel cuore di Parigi. 

Napoleone Bonaparte - foto: Alessandra Chemollo

Giuseppina Bonaparte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Napoleone Bonaparte e Joséphine de Beauharnais accompagnano rispettivamente nella boutique uomo e in quella della donna, nelle loro riproduzioni fatte a mano a mosaico in vetro e smalto dei ritratti di Baron François Gérard. Una scala in marmo rosso Rouge de Roi collega i due piani dello store, dove il design rispecchia a tratti l'estetica francese e quella italiana. «Ci sono volute 4500 ore di incollaggio e 200 ore di posa per ultimare una realizzazione che è un vero e proprio elogio alla bellezza - racconta Barbara Bertoia, una delle titolari del laboratorio di San Martino al Tagliamento fondato dal padre William – un progetto che ci rende orgogliosi, tanto più che Dolce&Gabbana ci hanno scelto nuovamente dopo una prima positiva collaborazione per la loro boutique di Venezia». 
«La sfida, - continua Bertoia -, è stata è stata quella di adattare l’opera pittorica alle esigenze tecniche dell’arte musiva, raggiungendo un risultato organico e piacevole. Poiché le due riproduzioni dovevano essere il più possibile fedeli all’originale in termini di colori, dettagli ed effetto finale dell’opera, abbiamo utilizzato gli smalti veneziani che con la loro vasta gamma di colori ci hanno consentito di creare delle sfumature e dei minuziosi particolari dei tessuti e dei mantelli. Abbiamo utilizzato anche una buona quantità di ori veneziani per poter dare risalto alle corone ed ai gioielli oltre che ai dettagli dei troni e delle vesti delle due figure. Il numero di tessere è davvero difficile da quantificare anche perché per la realizzazione dei volti e dei vestiti abbiamo dovuto utilizzare la tecnica del micromosaico, l’unica in grado di riprodurre così fedelmente i due dipinti». 

Preparazione mosaico Giuseppina Bonaparte
Bozzetto preparatorio per il mosaico di Giuseppina Bonaparte

 

Il team di artisti artigiani di Friul Mosaic ci ha lavorato per tre mesi, utilizzando tessere d’oro e smalti veneziani, stando attenti a mantenere alti i livelli di qualità e dettaglio oltre a rispettare i tempi stretti richiesti dal committente. 
Realizzati “a rovescio”, come da dettami della tecnica inventata per il mosaico moderno dal maestro sequalsese Giandomenico Facchina (altro friulano diventato famoso a Parigi, dove decorò l’Opera), i ritratti, alti 7 metri e larghi 5, sono stati poi portati in Francia con un trasporto dedicato su camion. Giunti alla boutique, sono stati messi a dimora dai mosaicisti di Friul Mosaic.
«Il tutto – sottolinea Bertoia – dovendo anche fare i conti con la scala presente nel negozio e dietro la quale sono stati collocati: una sfida in più che abbiamo affrontato con tutta la passione che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro». 

Il team di artisti al lavoro
Team di artisti al lavoro 

 

Il progetto di Parigi è la testimonianza di quanto l’artigianato italiano possa essere bello e prezioso in tutto il mondo. Nel prossimo futuro di Friul Mosaic ci sono nuove commesse da parte del settore. «L’alta moda – conclude Barbara Bertoia – è un ambito che sta richiedendo molti mosaici esclusivi e con il quale, quindi, stiamo collaborando positivamente.

Fase di lavorazione
Fase di lavorazione
 

*Foto dei Bonaparte in mosaico realizzate in boutique da Alessandra Chemollo

Azienda: Friulmosaic
Vias S. Giacomo, 42
33096 San Martino al Tagliamento PN Italia
tel. +39 0434899217
www.friulmosaic.com

 

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Edoardo Croci

Conclusa l’Open House LB 2019: oltre 250 visitatori, 100 aziende diverse.

31 ottobre 2019

Dal 20 settembre al 4 ottobre scorso, LB ha aperto le porte della sua sede ad un evento incentrato sull’economia circolare e sull’esposizione degli ultimi risultati della sua incessante attività di Ricerca e Sviluppo sia sulle nuove tecnologie che sul prodotto finito.

Le nuove collezioni di piastrelle e lastre in gres porcellanato tecnico, disponibili in vari formati, dal sampietrino 10x10 alla grande lastra 3200x1600 mm, sono state esposte in ambientazioni create dall’Arch. Marta Meda, che LB ha reso permanenti e visitabili su appuntamento.

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Il percorso tecnologico-emotivo celebra la qualità tecnologica degli impianti LB, punto di forza dell’azienda grazie al quale è oggi leader mondiale nell’industria ceramica.

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Il bosco delle opportunità, una panoramica delle numerose opportunità di applicazione del prodotto LB, a dimostrazione della sua adattabilità alle più differenziate esigenze estetiche e tecniche.

 

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Storie di interni, un percorso attraverso cinque spazi domestici in cui il materiale LB è applicato su pavimenti, rivestimenti verticali e pezzi d’arredamento.

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La Materioteca LB che contiene una selezione dei prodotti LB a disposizione di progettisti e creativi.

 

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L’Area Living, uno spazio di confronto, condivisione e approfondimento delle tematiche relative al mondo LB.

 

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Una riproduzione fedele di una cucina con zona living con un abbinamento tra i materiali LB più attuali e di tendenza, declinati su pavimento, rivestimento verticale e top cucina.

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L’Area Landscape Urbano, il focus dedicato alla novità LB, l’innovativo sampietrino green nato dalla collaborazione tra LB Group e l’azienda Saxa Gres.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per le fotografie si ringrazia il fotografo Corrado Ravazzini.

Per gli arredi e complementi si ringraziano Bosa, Busnelli, Egizia, Giulio Marelli, Living Divani, Lumicom, Moma Design, Quadro Design, Re-wood, Tubes, Very Wood.

Maggiori informazioni: www.lb-technology.it

 

Carlo Bardelli

 

News dalle aziende

Padiglione bionico in legno compensato

02 Dicembre 2018

Nel 2011 l'istituto dell’Università di Stoccarda di Progettazione delle strutture portanti e delle costruzioni ha realizzato una costruzione sperimentale temporanea in legno ispirata ai principi della Bionica. La struttura è stata ideata, progettata e realizzata attraverso un processo condiviso tra ricerca e insegnamento. Il progetto si è avvalso di procedure innovative di simulazione e progettazione computerizzata oltre che di metodologie di esecuzione assistite dal calcolatore per la trasposizione costruttiva di principi strutturali esistenti in natura. In particolare, l’esperimento si è concentrato sull’analisi e la traduzione delle strutture ossee a placca di un particolare tipo di riccio di mare.

ICD ITKE Research Pavilion

La particolarità innovativa dell’esperimento consiste nella possibilità di applicare, mediante calcolatore, i principi bionici desunti da una struttura naturale su modelli geometrici di varia tipologia ottenendo contemporaneamente un’altissima efficienza strutturale. In questo caso l’obbiettivo è stato puntualmente raggiunto rendendo possibile la realizzazione dell’intero padiglione, in tutta la sua complessa morfologia, attraverso l’esclusivo utilizzo di pannelli di legno compensato di spessore estremamente ridotto (6,5 mm) impostati sullo sviluppo di un sistema modulare che permette un elevato grado di adattabilità e di prestazioni.

ICD ITKE Research Pavilion

Il padiglione è organizzato come struttura a due livelli gerarchici. Al primo, le articolazioni dei fogli di compensato sono incollati insieme per formare una cella; nel secondo livello, un collegamento a vite semplice unisce insieme le cellule, consentendo il montaggio e lo smontaggio del padiglione. Il sistema modulare di piastre poligonali è collegato insieme in corrispondenza dei bordi. Tre bordi si incontrano in un punto solo, un principio che consente la trasmissione delle forze normali e tangenziali, ma non momenti flettenti tra le articolazioni, risultando così un cuscinetto a curvatura, con struttura deformabile. A differenza delle tradizionali costruzioni leggere, dotate di forme ottimizzate, questo nuovo principio di disegno può essere applicato ad un'ampia gamma di geometria personalizzata. Necessario l'ancoraggio al suolo per resistere a carichi del vento.

ICD ITKE Research Pavilion

Le piastre e le articolazioni di ciascuna cella sono state prodotte con il sistema robotico di fabbricazione dell'università. Ciò ha permesso la produzione economica di oltre 850 componenti geometricamente diverse, così come oltre 100.000 giunzioni. Dopo la produzione robotica, i pannelli di compensato sono stati uniti insieme per formare le celle. Il montaggio dei moduli prefabbricati è stato effettuato presso il campus della città dell'Università di Stoccarda. Tutto il lavoro di progettazione, ricerca, fabbricazione e costruzione sono stati eseguiti congiuntamente da studenti e ricercatori.

(Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) www.icd.uni-stuttgart.de www.itke.uni-stuttgart.de  

Carlo Bardelli

Bioedilizia