MIGRATECH 4.0 DI LB PER SAXA GRES: GRES PORCELLANATO PER L’ECONOMIA CIRCOLARE

Nell’Aprile scorso LB ha siglato un accordo con SAXA GRES, la più importante realtà produttiva di materiali da pavimento e rivestimento situata al di fuori dal distretto di Sassuolo, per la fornitura di un impianto composto da 3 linee complete di preparazione impasto, volto a realizzare sampietrini in GRES PORCELLANATO; si tratta di una versione fedelissima, sostenibile e molto più economica del caratteristico cubetto di basalto, diventato negli ultimi anni un prodotto di import dai mercati asiatici, a causa del progressivo esaurimento in Europa delle pietre dure di basalto.

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Sampietrino di Roma e Sampietrino “green” di Saxa Gres a confronto.

 

Il percorso porterà SAXA GRES e i suoi prodotti unici al mondo a giocare un ruolo sempre più importante nel comparto della ceramica Made in Italy, puntando su innovazione, sostenibilità, know-how estetico e materiali di alta gamma.

L’impianto entrerà in funzione nei primi mesi del 2020 e permetterà una produzione totale di 45 ton/ora. 

I risparmi garantiti con l’utilizzo della tecnologia LB rispetto ai processi tradizionali ad umido sono i seguenti:

gas: 68,2 %

acqua: 69,7 %

additivi: 95%

Sull’impianto sono installati i nuovi sistemi software LB 4.0 per il controllo dei processi produttivi e per garantirne la massima efficienza possibile.

La fornitura comprende inoltre un programma di manutenzione programmata e preventiva che include la vendita, gestione e installazione dei ricambi (anche di normale usura).

Quello di Saxa è un progetto di eccellenza dove si mescolano innovazione e ricerca, creatività, investimenti, occupazione, valori che rispecchiano e sposano la politica industriale di LB per la fabbrica del futuro.

Una storia di successo resa possibile esclusivamente dall’attivazione della circular economy: non ci sono più scarti, solo materie o energia da riutilizzare, con brevetti innovativi e nuovi processi aventi caratteristiche pregevoli anche dal punto di vista economico e finanziario.

È l’esempio che si può uscire dalla crisi, soprattutto quella del manufatturiero italiano, con innovazioni a 360 gradi: ambientali, economiche, produttive.

La materia prima, trattata con tecnologia LB, diventa in questo caso una fonte di risparmio/profitto in quanto l’azienda di Roccasecca (Frosinone) ottiene un ricavo nell’utilizzare una tipologia di ceneri inertizzate, uno scarto di lavorazione da inceneritore che attualmente risulta materiale molto oneroso da smaltire.

Il materiale da esterni di SAXA GRES sarà infatti composto per una percentuale di circa un terzo di questi materiali di recupero.

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Produzione del sampietrino di Saxa Gres nello stabilimento ad Anagni (FR)

 

Questo prodotto innovativo consente di rendere perfettamente sicure le pavimentazioni con esso realizzate; si tratta di una tecnica inedita coperta da brevetto industriale, che rende stabili le ceneri incluse nel prodotto, al punto che le stesse potranno essere utilizzate anche per superfici interne.

Con questa innovazione inoltre si protegge l’esaurimento delle materie prime presenti nel territorio e si riattivano abilità, competenze ed esperienze tecnologiche ad oggi in regresso.

Il progetto circolare e sostenibile di SAXA GRES ha puntato a valorizzare anche e soprattutto il capitale umano. Con la riapertura dello stabilimento di Anagni, la proprietà si è impegnata a riassumere tutto il personale ex Ideal Standard, garantendo un centinaio di nuovi posti di lavoro, cui sommare tutto l’indotto. Un’operazione non semplice in tempi di crisi come quello che stiamo vivendo e per un polo particolarmente sofferente come quello di Roccasecca.

 

Il sampietrino green di SAXA GRES è stato ufficialmente presentato lo scorso 20 settembre nella sede LB di Fiorano Modenese (MO), in occasione della prima giornata di Open House 2019 CIRCULHEART – DESIGN – TECHNOLOGY, evento nato con l’obiettivo di mostrare i risultati dell’incessante attività di "Ricerca e Sviluppo" sia sulle nuove tecnologie che sul prodotto finito, con un focus dedicato all’economia circolare.

Open House 2019 è visitabile dal 20 settembre al 4 ottobre, presso la sede LB, via Pedemontana, 166 – Fiorano Modenese (MO).

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Per maggiori info:

 

www.lb-technology.it

[email protected]

www.saxagres.it/grestone

[email protected]

 

Simona Bardelli

News dalle aziende

“SICUREZZA CONSAPEVOLE – BBS BEHAVIOR BASED SAFETY” 

MetroQuality organizza corsi di formazione professionale per architetti e professionisti della progettazione. Consulenti altamente qualificati messi a disposizione dalle aziende partner del progetto MetroQuality trattano molti  argomenti: dalla formazione professionale alla deontologia, dagli aspetti tecnici dei nuovi prodotti ai nuovi criteri di progettazione architettonica e interior design.

 

04 giugno 2019 – orari: 14,30 – 18,00:

“SICUREZZA CONSAPEVOLE – BBS BEHAVIOR BASED SAFETY” 

 

OBIETTIVI: Sensibilizzare gli Architetti a presidiare la prevenzione degli Infortuni già in fase di stesura dei progetti; Acquisire competenze relative alla Percezione del Rischio; Sviluppare la capacità di stimolare e garantire comportamenti sicuri

CONTENUTI: La Percezione del rischio; le cause oggettive e soggettive degli atti insicuri; le trappole mentali che generano errori e distrazioni; la BBS come modello che valorizza i comportamenti sicuri

PROGRAMMA: Come si affronta la sicurezza in sede preventiva e progettuale; i tipi di rischio e di causa di infortunio; filmati esplicativi; la piramide degli infortuni; il funzionamento della mente in chiave di attenzione e concentrazione, il modello BBS e le sue applicazioni a monte e a valle dei progetti; l’Intelligenza Emotiva come chiave per incrementare la consapevolezza della Sicurezza

MODALITÀ: Unità didattiche; intervallate da filmati, esercitazioni; piani d’azione

DURATA: 3 ore

RELATORE: Giorgio Cozzi – Specialista di BBS e Trainer Industriale

 

Per conoscere tutte le date dei corsi di formazione, gli argomenti trattati ed effettuare la prenotazione consulta la seguente pagina web:

https://metroquality.it/corsi-di-formazione/

Architettura

IN SCENA L’ARTE DEL METALLO. L’ECCELLENZA PLANIUM IN 4 FINITURE

Quattro le finiture classiche Planium, protagoniste di questo scenario.


Quattro grandi lastre metalliche per rappresentare le texture Planium: Rame spazzolato Planium è la prima tra le finiture in mostra a non farsi dimenticare, se consideriamo che la spazzolatura regala al metallo la qualità della lucentezza e del colore, che è appunto ramato, e si intravedono le onde vorticose tipiche degli spazzolati; laddove invece la satinatura regola in un senso più ordinato la seconda delle quattro lastre, un Acciaio Inox freddo, elegante, verticale, un po’ ieratico, stupendo nel contrasto con lo sfondo; la Tela, cioè la doppia satinatura, rende un vero e proprio oggetto di culto la terza lamina, un Ottone: come un tessuto intrecciato prezioso dal carattere antico, avvalorato ulteriormente da una cromia dorata. L’Ottone, che ha per sua stessa natura una nota verde che lo rende “freddo” rispetto all’oro, grazie ad una doppia satinatura acquisisce un colore più strutturato e caldo, meno luminoso ma più accogliente.

A completare l’idillio, e in qualche modo a chiuderlo, la Calamina sulla destra si presta naturalmente a una concezione di per sé già artistica. Perché? Per un connubio tra cromia che genera una tinta cangiante, mutevole nel tempo che in essa si attua spontaneamente. Il dominio del Blu come dell’Antracite lascia però spazio all’Avio, addirittura un sottofondo Magenta percepibile in alcuni punti: un metallo variegato e “complesso”, da scoprire con uno sguardo attento…

News dalle aziende

Villages Nature, eco-tourism at the gates of Paris

23 December 2018

#SUSTAINABILITY – After the announcement of the project in early summer, the work of Villages Nature have already begun. Villages Nature is the new eco-tourism destination, based on the search for harmony between man and nature. It is designed and it will be managed by applying the highest standards of sustainable development, in particular by using local renewable energy: geothermal energy deep in the Dogger in the Île-de-France, which will cover 100% of the energy requirements of the site.

 

Villages Nature is located 32 km east of Paris, in the Seine-et-Marne. It marks the start of a new generation of tourism projects and territorial programming that combines accessibility through transport, urban proximity and local energy. Territorial integration is planned by an innovative Sustainable Action Plan establishing quantitative and qualitative parameters that are applied to all project phases: design, construction and exploitation of tourism. This project is developed with the British NGO BioRegional: they adopt the same "One Planet Living" methodology. In 2013 Village Nature was also chosen by the United Nations Environment Programme as a major project to apply the "Global Partnership for sustainable tourism".

Marco Mignatti

ArboSkin: bioplastica riciclabile per facciate innovative

10 Gennaio 2019

L'università di Stoccarda ITKE Institute, Dipartimento di Strutture e Costruzioni della Facoltà di Architettura, nell'ambito del Research Proiect Bioplastic Facade, ha progettato e costruito il nuovo padiglione ArboSkin: è composto di 388 piramidi di bioplastica, materiale totalmente biodegradabile o riciclabile derivante da materie prime vegetali rinnovabili annualmente, come l'amido di mais o la farina.

ArboSkin  

L'intero padiglione è realizzato con elementi di facciata in 3D e dimostra le potenzialità estetiche e strutturali delle bioplastiche. Ha vinto recentemente un premio in uno dei più importanti concorsi tedeschi sulle idee innovative.ArboSkin  

La bioplastica è un materiale estremamente malleabile, ma con buone prestazioni strutturali, particolarmente adatto nello sviluppo di facciate complesse e con motivi in rilievo. Allo stesso tempo consente di rispondere alla crescente domanda di materiali da costruzione provenienti da risorse efficienti e sostenibili, limitando l'utilizzo di derivati da combustibili fossili. ArboSkin

Il progetto della struttura a guscio è basato su una rete di forme triangolati in pezzi tetraedrici di dimensioni diverse. La doppia pelle curva è fatta con piramidi di bioplastica di 3.5 mm di spessore che vengono assemblate meccanicamente per creare la superficie di forma libera. La forma complessa a doppia curvatura portante è realizzata collegando tra loro i tetraedri con anelli di rinforzo e travicelli. I fogli di bioplastica possono essere modellati e adattati liberamente per soddisfare qualsiasi esigenza estetica dell'edificio.

ArboSkin

I fogli di bioplastica sono stati plasmati e termoformati ad alta temperatura consentendo di coniugare una elevata adattabilità ai disegni più complessi e i rifiuti prodotti durante la fresatura sono stati recuperati, ricostituiti e riutilizzati per creare altri elementi di facciata tridimensionali. I granuli di bioplastica sono estrusi in lastre, che a loro volta sono ulteriormente elaborate in base alle singole esigenze per ottenere superfici e strutture anche di notevole complessità. I prodotti semilavorati sono utilizzabili sia per rivestimenti esterni sia per rivestimenti interni. A fine vita il materiale può essere riutilizzato o smaltito tramite compostaggio. ArboSkin

Finora le bioplastiche erano state utilizzate solo per il confezionamento ma questo padiglione dimostra che il materiale può essere promosso ad alternativa verde al cemento, la cui produzione rappresenta l'otto per cento delle emissioni globali di anidride carbonica. (Fabiana Cambiaso Università La Sapienza) www.itke.uni-stuttgart.de ©ITKE; ©Roland Halbe    

Carlo Bardelli   

Facciate

Rappresentatività e internazionalità: i successi di Cersaie

Giunto al termine della 33esima edizione, Cersaie si conferma un punto nevralgico per lo sviluppo del business globale per prodotti dell’arredobagno (ma non solo) e un importante meeting point per il commercio internazionale. Sono state infatti oltre 150 le nazioni di provenienza dei visitatori e molte le visite negli stand aziendali delle delegazioni internazionali organizzate nel programma Cersaie Business, in collaborazione con ICE e Regione Emilia Romagna. I numeri parlano chiaro: se diminuisce il numero degli espositori, 872 in totale contro i 945 del 2014 (ma quest’anno c’è una nuova presenza straniera, la Svezia), il numero dei visitatori cresce. La nuova edizione, infatti, ha registrato una partecipazione totale di 101.809 presenze, con un aumento dello 0,8% rispetto ai 100.985 visitatori dell’anno precedente. La presenza italiana resta stabile, mentre quella straniera è in crescita: è stato registrato un aumento di 1.632 partecipanti rispetto all’edizione 2014, per un totale di 48.231 visitatori. Invece cresce la compente italiana tra i giornalisti (+27,4 %) dovuta anche alla Conferenza Stampa Internazionale organizzata per la prima volta al Palazzo Ducale di Sassuolo. Anche qui resta alto il numero di partecipanti stranieri, infatti sono 257 i giornalisti esteri presenti. Un successo all’insegna dell’internazionalità. Un’altra parola chiave dell’evento è “rappresentatività”: si è consolidata la presenza di espositori di altri settori, in particolare legno, marmi e pietre naturali. Trova quindi conferma l’idea dell’edizione precedente di aprire il Salone a nuovi settori, rivelatasi vincente già nel 2014. Cersaie è una tappa fondamentale nel panorama dell’architettura, dell’interior design, della posa e per il privato. Grande interesse ha riscosso la Lectio Magistralis tenuta quest’anno da Glenn Murcutt, settimo Premio Pritzker consecutivo intervenuto a Cersaie, così come l’installazione ‘Day Off’ di Diego Grandi e la Mostra ‘Cer Stile’ di Angelo Dall’Aglio e Daniele Vercelli. Una fortissima partecipazione è stata confermata anche per tutte le conferenze del programma culturale ‘costruire abitare pensare’ e le iniziative che hanno dato la possibilità di ottenere crediti formativi in collaborazione con gli Ordini professionali competenti. Molto apprezzati sono stati i ‘work in progress’ e gli incontri de ‘La Città della Posa’, il luogo deputato alla formazione delle giovani leve e alla presentazione delle diverse tecniche. Molti consumatori hanno partecipato a ‘Cersaie disegna la tua casa’, in particolare con la presenza giovedì di Paola Marella, madrina anche dell’evento #selfeet. Esordio sicuramente positivo per Bologna Design Week che ha registrato una continua affluenza di pubblico e i cui eventi culturali si sono tenuti nelle ore serali, in prestigiose location della città.
Materiali

ModCell®: moduli in legno e paglia. Le frontiere della ricerca

03 Aprile 2019

La ricerca più all'avanguardia degli ultimi anni riguardo la progettazione di pareti prefabbricate in balle di paglie, nasce da una collaborazione tra la University of Bath e la ditta inglese con sede a Bristol ModCell® che hanno lavorato per portare a termine un progetto innovativo e curato sotto tutti gli aspetti della produzione, dalla tecnologia, al processo produttivo, alla logistica di cantiere. Iniziata con la ideazione di un prototipo, la BaleHouse di Bath, la ricerca ha concretizzato un sistema tuttora utilizzato per costruire uffici, scuole, abitazioni ed edifici commerciali con prestazioni termiche in grado di soddisfare lo standard della casa passiva. ModCell

Il sistema brevettato dalla ditta ModCell® è costituito da una serie di pannelli con struttura portante a telaio in legno certificato FSC/PEFC e riempimento in balle di paglia, materiale che garantisce un buon isolamento. Tutte le materie prime sono rinnovabili e la paglia, priva di qualsiasi trattamento, è di provenienza locale. A fine vita i pannelli possono essere disassemblati, e tutti i componenti riutilizzati, riciclati, utilizzati come biomassa o compostati in modo sicuro. ModCell®: moduli in legno e paglia

I pannelli sono forniti in 3 tipologie: ModCell® Traditional, ModCell® Core e ModCell® Core+, con funzione portante o di tamponamento, che si differenziano per dimensioni e spessore (480mm il primo, 400mm i Core), finiture e prestazioni energetiche. La produzione non prevede dimensioni standard ma i dettagli architettonici variano da progetto a progetto, sinonimo di alta flessibilità compositiva. I pannelli vengono realizzati in loco in quella così detta Flying FactoryTM, sempre situata entro un raggio di 20 miglia dal cantiere. Inoltre grazie all'anidride carbonica inglobata dal legno del telaio e dalla paglia di isolamento (1400 Kg di Co2 per pannello tipo), il prodotto finale è un manufatto architettonico altamente ecologico e sostenibile. ModCell®: moduli in legno e paglia

La paglia viene pre-compressa, per ridurne i cedimenti, legata con cavi di acciaio per garantirne la stabilità e rivestita con uno strato protettivo a base di calce (certificato come resistente al fuoco fino a 2 ore in base ai criteri delle UK Building Regulations). Tale strato rende la paglia praticamente asettica,impedendo l'infestazione da parte di parassiti e muffe, essendo lo strato altamente alcalino. Il processo di decomposizione è bloccato dalla ridotta percentuale di umidità presente nel pannello, sempre inferiore al 20% grazie alla presenza di membrane permeabili al vapore. ModCell®: moduli in legno e paglia

Il sistema ha funzione strutturale fino a 3 piani sia per gli edifici residenziali che commerciali. I cavi e le condutture elettriche degli impianti possono essere installati dietro lo strato di calce in fabbrica o in loco o sul rivestimento superficiale nascosto dietro una parete in cartongesso. Il metodo brevettato è supportato e sviluppato da un programma di Ricerca Europea, EuroCell, per l' Eco-Innovazione di sistemi costruttivi  e materiali rinnovabili per edifici in partenariato con aziende e università. ModCell®: moduli in legno e paglia

Ad oggi esistono pochissime nazioni (Germania, Bielorussia, USA) ad aver definito una legislazione specifica per le costruzioni in paglia; in realtà l'unico settore di tale tecnologia che crea problemi di natura giuridica è il “Metodo Nebraska”, ossia una struttura a parete portante con le balle posate di piatto a giunti sfalsati senza l'utilizzo di alcun legante tra una balla e l'altra. Per questo tipo di costruzione esistono, come in Italia, normative che ne impediscono implicitamente la costruzione. Per quanto riguarda invece le costruzioni, sia prefabbricate o posate in opera, dove la paglia finge da tamponamento non sussistono restrizioni. Un esempio italiano di sviluppo del sistema travi-pilastri e paglia di tamponamento è il villaggio E.V.A.  a Pescomaggiore, frazione dell'Aquila, dove il sistema è stato usato nella ricostruzione abitativa a seguito del sisma del 2009. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza Roma) www.modcell.com Immagini: © ModCell®

Edoardo Croci   

Bioedilizia

L’Acciaio Ossidato Planium, il colore bruno

L’Acciaio Ossidato Planium è molto singolare per via del suo colore; si pone nelle vicinanze del Rame, del Bronzo, eppure contiene in sé ancora le sfumature cromatiche argentee “fredde”. Questo Acciaio si avvicina alle tonalità del Bistro, Testa di Moro o Terra di Cassel e si ottiene attraverso dei processi di elettrolisi effettuati sulla superficie degli acciai inossidabili. Planium offre una serie di trattamenti superficiali che daranno un ulteriore tocco di personalità al risultato finale: spazzolatura, satinatura e tela. Ogni texture è una scoperta.

A pavimento o come rivestimento le varie proposte dell’Acciaio Ossidato arricchiscono con carattere ogni superficie. Da un punto di vista materico questa finitura è tra le più raffinate di Planium. Molto apprezzati sono gli esagoni in Acciaio Ossidato, che possono accostarsi a parete alternate da esagoni dai colori freddi – per esempio in Acciaio Inox -. Sono disponibili formati rettangolari e quadrati con varie dimensioni.

News dalle aziende

Tutti i colori dell'estate Planium

Sono le cromie della Charme Collection a determinare la combinazione vincente per l’estate, per via del dominio delle leghe del rame, il Bronzo e l’Ottone, che si giostrano sulle sfumature del dorato.

Un naturalismo di cromatismo ed essenzialità che in Planium coincide non soltanto con le finiture, ma fa rima anche col posare a secco, tramite i suoi sistemi studiati per non necessitare di colle, stucchi, siliconi e altre sostanze nocive; come AP01 Lay Floor, il più veloce in assoluto perché ad appoggio, con sottofondo in sughero a garantire fonoassorbenza e aderenza reversibile…

Ottone spazzolato, la bellezza è senza tempo

Dall’unione di rame e zinco nasce l’ottone, un materiale duttile, resistente, malleabile. Il suo colore restituisce a una ricchezza senza tempo, che si spinge ben oltre i trend del momento.                                                                           

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Ottone satinato e Tela di Ottone. Riflessi emozionali

Ai caldi riflessi dorati dell’ottone, già cangiante di suo, si sovrappone una raffinata satinatura lineare. La Tela di ottone, ricavata con una satinatura doppia, è come un tessuto che scandisce un intreccio di “fili” sottili e ortogonali, che rendono la superficie più articolata e “calda".

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Bronzo spazzolato, il colore del Sole

Per la più pregiata lega del rame, Planium opta per una finitura unica, quella del bronzo spazzolato, che rende gli ambienti inediti e sofisticati. Il suo tono ocra chiaro, ricco di luce preziosa, concede raffinata eleganza e luminosità.                                                                                  

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News dalle aziende

Esagoni d’alluminio curvato

18 Dicembre 2018

16mila moduli esagonali in alluminio caratterizzano il Museo Soumaya di Città del Messico, un’architettura imponente  realizzata in sei anni dall’architetto Fernando Romero. Un edificio che ha più le caratteristiche di una scultura, descritta come “abbagliante”, “sgargiante” e della quale è stato anche detto “impossibile da costruire”. Una sfida che, invece, l’architetto sudamericano (uno dei più giovani del paese) ha vinto.

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La difficoltà è data dall’exterior: una facciata riflettente e lucida, sulla quale gli esagoni d’alluminio sembrano in bilico. Una struttura di grandi dimensioni e molto pesante, per la quale è stato necessario progettare uno scheletro di 28 colonne verticali in acciaio curvato e sette solette di rinforzo che incorniciano l’architettura. Un effetto reticolare difficile da realizzare e studiato grazie a un sofisticato software tecnologico sviluppato dalla Geometrica - network internazionale che sviluppa software e applicazioni per il  building.

View of the Museo Soumaya --the second m

Questo software ha permesso al team di architetti e ingegneri di visualizzare il progetto in un modello tridimensionale e effettuare tutti i calcoli necessari in modo che la struttura, all’apparenza in bilico, fosse invece ben salda e in equilibrio. In digitale sono stati posizionati tutti gli esagoni in modo da studiarne l’orientamento e il grado di curvatura della superficie per adattare la forma al modello reticolare di base, valutando anche possibili naturali variazioni della struttura in acciaio e calcestruzzo. Il risultato è sorprendente perché il reticolo esterno diventa cornice affascinante che nasconde le colonne di sostegno e quasi 100mila elementi tubolari della struttura portante. museo_soumaya_slide

Una curiosità, quest’architettura vuole essere anche uno scrigno. Voluto da Carlos Slim Helu, l’uomo più ricco del mondo, il Museo Soumaya - che prende il nome della moglie di Slim morta nel 1999 - conserva una prestigiosa collezione d’arte internazionale: con 66mila opere è la più grande di tutta l’America Latina. L’accesso alla collezione è gratis. Dal momento che molti messicani non possono permettersi di viaggiare all’estero per vedere collezioni d’arte, Carlos Slim Helu ha voluto ospitare una prestigiosa collezione internazionale in Messico. L'edificio comprende 20.000 metri quadrati di spazio espositivo divisi tra cinque piani, oltre a un auditorium, bar, uffici, un negozio di souvenir e una hall multiuso. Il piano superiore è il più grande spazio del museo, con il tetto sospeso che si affaccia sulla città. www.fr-ee.org www.geometrica.com.

Marco Mignatti

Facciate