"A frame", una temporary church dopo il terremoto

10/10/2018

È stata inaugurata la Cattedrale di Carta, la chiesa progettata in cartone a Christchurch, in Nuova Zelanda.

Cattedrale di Cartone

Il progettista si chiama Shigeru Ban, è giapponese, è conosciuto in tutto il modo ed è chiamato "l'architetto della carta".

Cattedrale in cartone_slide show

È famoso per progetti innovativi, realizzati con tubi di cartone che diventano pilastri, travi, parete. Case, musei, edifici leggeri e sostenibili, insieme forti e resistenti. Quando progetta opere di design avvolge con collanti naturali la carta riciclata intorno a tubi in alluminio; una volta seccata la carta, il tubo si sfila e le colonne vengono trattate con cera per essere impermeabilizzate. Uno stile di progettazione ecofriendly, e veloce.

Cattedrale in cartone_4  

Un nuovo modo di progettare, sempre più ricercato nelle aree d’emergenza. Ban ha realizzato abitazioni economiche e di rapido montaggio per i terremotati di Kobe. Quasi vent’anni dopo, l’architetto giapponese ha progettato in Nuova Zelanda, una temporary church in cartone, in sostituzione provvisoria di quella danneggiata. www.shigerubanarchitects.com  

Marco Mignatti

Bioedilizia

Le Metaphone®: materiali “vibranti”che producono suoni

Non si tratta della solita sala concerti “Le Metaphone” è un vero e proprio strumento musicale urbano sotto forma di edificio. Accanto ai 600mq di pannelli fotovoltaici che alimentano e coprono con le rinnovabili il fabbisogno energetico della struttura, trovano posto una varietà incredibile di materiali e componenti costruttivi “acustici” capaci di produrre suoni. Costruito al posto di una ex miniera di carbone nella cittadina francese di Oignies e progettato dagli architetti francesi Herault Arnod Architectes, Le Metaphone è un edificio intelligente che interagisce con la città. META-AMORIN

L’involucro esterno è un mosaico di materiali inseriti sopra alla struttura nera in calcestruzzo, che spaziano da pannelli in vetro satinato, al legno, all’acciaio corten, proiettandosi sulla piazza esterna a formare un portico aperto adatto ai concerti estivi. Tra la massa in cemento e la facciata esterna sono realizzate delle passerelle sospese per installare la strumentazione musicale che genera il suono diffuso dal rivestimento. META-AMORIN

Il progetto, quindi, oltre ad ospitare una sala concerti, diventa uno “strumento di musica urbana" grazie alla conformazione delle pareti esterne. I pannelli, permettono attraverso differenti proprietà acustiche, di produrre la composizione musicale trasmessa tramite sensori. Gli elementi strumentali integrati nelle facciate ed in copertura, pannelli vibranti ed elementi acustici in grado di produrre una ricca varietà di suoni controllabile da una cabina di regia interna alla quale sono connessi attraverso un apposito impianto, permettono, accanto alle melodie degli artisti, che lo stesso edificio si trasformi in uno strumento musicale dei più performanti.

META-AMORIN

L'organizzazione modulare dell'interno permette di avere degli spazi flessibili che consentono di configurare la sala concerti con differenti capienze (500 o 1000 sedute) in funzione dell'evento ospitato. META-AMORIN

Secondo gli Herault Arnod Architectes esistono due principi di produzione del suono: meccanico, con strumenti acustici e interfacce elettroniche, e sistemi elettroacustici, dotati di elementi concavi montati su particolari piattaforme che agiscono come membrane altoparlanti per la diffusione dei suoni, lo stesso principio da sempre applicato nel settore automobilistico. Seguendo questa teoria i progettisti hanno realizzato una facciata prototipo dove sperimentare i differenti sistemi, realizzando 8 moduli da 1.2 metri dotati per metà di “strumenti acustici” e per metà di piastre vibranti per la diffusione dei suoni. L’esperimento ha dato vita a quella che oggi è una delle sale concerto più innovative e particolari del settore. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.herault-arnod.fr © André Morin; © Marie Clérin  

Materiali

ModCell®: moduli in legno e paglia. Le frontiere della ricerca

03 Aprile 2019

La ricerca più all'avanguardia degli ultimi anni riguardo la progettazione di pareti prefabbricate in balle di paglie, nasce da una collaborazione tra la University of Bath e la ditta inglese con sede a Bristol ModCell® che hanno lavorato per portare a termine un progetto innovativo e curato sotto tutti gli aspetti della produzione, dalla tecnologia, al processo produttivo, alla logistica di cantiere. Iniziata con la ideazione di un prototipo, la BaleHouse di Bath, la ricerca ha concretizzato un sistema tuttora utilizzato per costruire uffici, scuole, abitazioni ed edifici commerciali con prestazioni termiche in grado di soddisfare lo standard della casa passiva. ModCell

Il sistema brevettato dalla ditta ModCell® è costituito da una serie di pannelli con struttura portante a telaio in legno certificato FSC/PEFC e riempimento in balle di paglia, materiale che garantisce un buon isolamento. Tutte le materie prime sono rinnovabili e la paglia, priva di qualsiasi trattamento, è di provenienza locale. A fine vita i pannelli possono essere disassemblati, e tutti i componenti riutilizzati, riciclati, utilizzati come biomassa o compostati in modo sicuro. ModCell®: moduli in legno e paglia

I pannelli sono forniti in 3 tipologie: ModCell® Traditional, ModCell® Core e ModCell® Core+, con funzione portante o di tamponamento, che si differenziano per dimensioni e spessore (480mm il primo, 400mm i Core), finiture e prestazioni energetiche. La produzione non prevede dimensioni standard ma i dettagli architettonici variano da progetto a progetto, sinonimo di alta flessibilità compositiva. I pannelli vengono realizzati in loco in quella così detta Flying FactoryTM, sempre situata entro un raggio di 20 miglia dal cantiere. Inoltre grazie all'anidride carbonica inglobata dal legno del telaio e dalla paglia di isolamento (1400 Kg di Co2 per pannello tipo), il prodotto finale è un manufatto architettonico altamente ecologico e sostenibile. ModCell®: moduli in legno e paglia

La paglia viene pre-compressa, per ridurne i cedimenti, legata con cavi di acciaio per garantirne la stabilità e rivestita con uno strato protettivo a base di calce (certificato come resistente al fuoco fino a 2 ore in base ai criteri delle UK Building Regulations). Tale strato rende la paglia praticamente asettica,impedendo l'infestazione da parte di parassiti e muffe, essendo lo strato altamente alcalino. Il processo di decomposizione è bloccato dalla ridotta percentuale di umidità presente nel pannello, sempre inferiore al 20% grazie alla presenza di membrane permeabili al vapore. ModCell®: moduli in legno e paglia

Il sistema ha funzione strutturale fino a 3 piani sia per gli edifici residenziali che commerciali. I cavi e le condutture elettriche degli impianti possono essere installati dietro lo strato di calce in fabbrica o in loco o sul rivestimento superficiale nascosto dietro una parete in cartongesso. Il metodo brevettato è supportato e sviluppato da un programma di Ricerca Europea, EuroCell, per l' Eco-Innovazione di sistemi costruttivi  e materiali rinnovabili per edifici in partenariato con aziende e università. ModCell®: moduli in legno e paglia

Ad oggi esistono pochissime nazioni (Germania, Bielorussia, USA) ad aver definito una legislazione specifica per le costruzioni in paglia; in realtà l'unico settore di tale tecnologia che crea problemi di natura giuridica è il “Metodo Nebraska”, ossia una struttura a parete portante con le balle posate di piatto a giunti sfalsati senza l'utilizzo di alcun legante tra una balla e l'altra. Per questo tipo di costruzione esistono, come in Italia, normative che ne impediscono implicitamente la costruzione. Per quanto riguarda invece le costruzioni, sia prefabbricate o posate in opera, dove la paglia finge da tamponamento non sussistono restrizioni. Un esempio italiano di sviluppo del sistema travi-pilastri e paglia di tamponamento è il villaggio E.V.A.  a Pescomaggiore, frazione dell'Aquila, dove il sistema è stato usato nella ricostruzione abitativa a seguito del sisma del 2009. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza Roma) www.modcell.com Immagini: © ModCell®

Edoardo Croci   

Bioedilizia

Upcycle House: materiali riciclati ed emissioni zero

Un team di architetti della Danimarca sta realizzando la prima Upcycle House, una casa costruita solo con oggetti e materiali provenienti da percorsi di riciclo delle vicinanze, sostenibile dal punto di vista energetico ed ambientale ed a basso costo. E' lo studio Lendager Architect l’autore del progetto che verrà realizzato nei pressi della città di Nyborg in Danimarca anche grazie alla collaborazione della Realdania Byg foundation, fondazione danese che promuove e supporta l’innovazione urbana ecosostenibile. Una residenza unifamiliare, con quattro camere da letto, che sarà in grado di rispondere ad elevati standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, limitando il budget di investimento a solo 1 mln di corone danesi, circa 134.000 euro.

Upcycle House Upcycle House

Come espresso dal nome stesso la “Upcycle House” non sarà una casa come le altre, ma verrà costruita utilizzando solo materiali di riciclo, seguendo un percorso di trasformazione ben più creativo del normale dove l’elemento non è semplicemente riciclato, ma trasformato in qualcosa di nuovo di grande qualità, sviluppato a partire da 4 indicatori: - riduzione della CO2 rispetto all’impiego di materiali tradizionali (oltre il 75% in meno); - un prezzo ridotto ed accessibile a tutti; - elevate prestazioni ma ridotta manutenzione; - accessibilità dei materiali per la maggior parte provenienti dalle vicinanze del sito, riducendo tempi, costi e sprechi   Upcycle House

La struttura portante è costituita da due container per il trasporto, le finiture sono in legno riciclato mentre l’isolante naturale impiegato per il terreno è realizzato in Technopor ottenuto dal riciclo delle bottiglie di vetro. Le pareti sono isolate con vecchi giornali trasformati in lana di carta, i muri a secco sono rivestiti in gesso riciclato con rivestimento esterno in Richlite, un materiale ottenuto dal riciclo della carta.

Upcycle House

La pavimentazione è ottenuta da un mix di granulato di plastiche riciclate e legno, mentre i restanti componenti provengono esclusivamente da demolizioni precedenti. Il tetto è formato da lastre trapezoidali in alluminio di riciclo da lattine di birra. L’efficienza energetica è poi assicurata dagli impianti per il recupero delle acque piovane, dal fotovoltaico e dalla massimizzazione della luce naturale. L’obiettivo sarà proprio quello di dimostrare che è possibile costruire una casa ad alta efficienza anche con fondi limitati, abbattendo nello stesso tempo CO2 e riciclando materiali inutilizzati, un esempio di green building non fine a se stesso ma replicabile in qualsiasi contesto. I traguardi raggiunti dalla Upcycle House sono notevoli, portando le emissioni di CO2 dai 5kg/mq/anno tradizionali a soli 0,7 kg/mq/anno. “Inizialmente abbiamo pensato che una riduzione del 65% di CO2 non fosse realistica – ha sottolineato Anders Lendager – ma una volta effettuato l’LCA (Life Cycle Assesment) su tutti i materiali del progetto, abbiamo scoperto una riduzione delle emissioni di CO2 pari all’86%. Con queste premesse perché nei codici di costruzione non è già stata prevista per legge una percentuale di materiali riciclati?”.       (Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) lendagerark.dk © Jesper Ray; © Polfoto            

Materiali

Planium: metallo nell'interior design

Molte volte il metallo è stato protagonista nella storia dell’Arte e dell’Architettura per l’apporto che fornisce negli apparati esterni. Oggi però il metallo è presente sempre più frequentemente nell’Interior design. Arredare col metallo significa diffondere un senso di minimalismo, di design ridotto all’essenziale, il che dà anche una percezione di rigore all’insieme. Il metallo è eterno, la sua manutenzione è minima e -importantissimo - si può riciclare.

Planium

A seconda del trattamento che Planium gli riserva, il metallo può avere una differente luminosità e matericità, con effetto diretto ovviamente sull’estetica… il metallo spazzolato, ad esempio, ha un carattere di maggiore lucidità rispetto al satinato il quale, tuttavia, è più sofisticato al tatto e alla vista perchè alterna chiaro e scuro, ombra e luce. E ciò può valere anche per l’Acciaio, sia esso Inox oppure ossidato, per il cangiante Rame e per le sue leghe ottenute con stagno o zinco, cioè i “dorati” Bronzo e Ottone…

Posare con Planium è una questione di rapidità, ma anche di reversibilità: con le pose a secco, alternative ai modelli tradizionali, il brand investe sulla sostenibilità ambientale, evitando l’utilizzo di colle e siliconi. Con diverse modalità vengono proposte: la posa ad appoggio di AP01 Lay Floor – la più rapida in assoluto - quella one-click di PL01 Invisible, la “meccanica” di SM02 Evolution con viti angolari a vista o infine la sempre pratica e magnetica di MG01 Magnetic Floor.

News dalle aziende

King Fahad National Library: membrane di tessuto per la facciata

09 Dicembre 2018

Inaugurata a novembre a Riyadh, il progetto per la King Fahad National Library, tra i più importanti edifici culturali dell’Arabia Saudita, comprendeva, oltre alla ristrutturazione dell’edificio, un intervento di sviluppo urbano all’interno di un contesto predeterminato, rispettando la cultura del luogo. La biblioteca rappresenta il nuovo centro del quartiere Olaya, in rapido sviluppo, e si distingue nettamente dall’eterogeneo tessuto edilizio che lo circonda. Gerber National Library

Il nuovo volume, quadrato, al centro di un parco urbano, appare aperto e luminoso e, a dispetto delle sue dimensioni imponenti, non “abbandona” il vecchio edificio, che ora è archivio e centro della conoscenza all'interno della nuova biblioteca. A firmarlo è lo studio tedesco Gerber Architekten che, oltre l'edificio, ha riprogettato il parco esistente, con ampi spazi di verde pubblico e piazze, creando una nuova unità urbana. Il progetto racchiude l’edificio esistente, combinandosi con esso in maniera inedita e seguendo i principi dettati dalla conservazione dei monumenti storici. La forma cruciforme è ora nascosta dall’ampliamento, dando origine a un edificio nell’edificio, mentre la cupola di copertura – originariamente in cemento, ora ricostruita in acciaio e vetro – continua a essere il simbolo della biblioteca. La copertura inonda di luce lo spazio per la lettura, creando un’atmosfera favorevole allo studio. Gerber National Library Gerber National Library

All’interno – come in una scatola del tesoro o in un magazzino del sapere – sono conservati i libri. I visitatori possono raggiungere l’area pubblica, collocata al terzo piano, attraverso delle passerelle accessibili dalla sala lettura. La nuova copertura è punteggiata di lucernari, sotto i quali sono applicate membrane in tessuto bianco della Sefar Group, leader in applicazioni tessili in architettura, che distribuiscono la luce in modo uniforme. Gerber National Library Gerber National Library TESSUTO_MEMBRANE_FACCIATE

Al piano terra sono collocati l’atrio d’ingresso, spazi espositivi, un ristorante e una libreria.

Gerber National Library Gerber National Library Al primo piano è stata prevista un’area riservata alle donne, dove possono studiare o leggere senza burka, separata dagli altri spazi e con un ingresso dedicato. Gerber National Library Gerber National Library L’elemento chiave del progetto è costituito dalla facciata: il rivestimento è realizzato con moduli romboidali in tessuto che disegnano una trama capace di svelare e nascondere allo stesso tempo. La membrana bianca, sostenuta da una struttura tridimensionale in acciaio, ombreggia la facciata e interpreta la tradizionale struttura araba della tenda in modo moderno e tecnologico.

Gerber National Library

Durante la notte, la facciata è illuminata con colori diversi, diventando una lanterna urbana. Il rivestimento funziona come schermatura solare, permettendo il passaggio di una quantità limitata di radiazione (pari al 7 per cento), e consente allo stesso tempo la permeabilità visiva. La combinazione di questo sistema con un impianto di raffrescamento a pavimento garantisce il comfort termico e riduce il consumo energetico, utilizzando tecnologie inedite nel mondo arabo. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.gerberarchitekten.de ©  Christian Richters © Gerber Architekten    

Edoardo Croci

Facciate

Meta con tre nuove varianti di design - Meta, Meta slim e Meta pure

La particolarità: tre diverse modalità d’uso e le nuove esclusive collezioni di finiture creano per il bagno interessanti e variegate opzioni di allestimento.

Finiture superficiali: nuove collezioni di finiture “Fashion” (verde tenero, giallo, rosa chiaro, blu-grigio), “Architectural” (nero opaco, grigio chiaro, grigio scuro) e “Urban” (Dark Platinum matt, Dark Brass matt, Dark Bronze matt) – disponibili per il miscelatore monocomando Meta slim e per il miscelatore Meta per il bagno degli ospiti;

finiture standard (cromo, platino opaco e nero opaco) – disponibili per tutte le varianti

Product concept e product design: Sieger Design

Creative Direction: Mike Meiré

Disponibilità: 03/2019 (Meta e Meta pure) / 05/2019 (Meta slim)

Per saperne di più: meta.dornbracht.com

Reframing Minimalism:

Meta in nuove varianti di design e con nuove finiture per personalizzare l’allestimento del bagno

Iserlohn, Marzo 2019

Minimalismo e personalizzazione si sposano: la rivisitazione delle apprezzate rubinetterie Meta di Dornbracht testimonia l'estrema versatilità di questa serie. Oltre alle tre varianti di design - Meta, Meta slim e Meta pure -, che ne rendono ancora più raffinato lo stile minimalista, le esclusive collezioni di finiture consentono di personalizzare il bagno con una vasta gamma di configurazioni. Il concetto di fondo del minimalismo è stato coerentemente elaborato e al tempo stesso è diventato più espressivo e personalizzato.

Linee chiare, forme essenziali: Meta è una serie nata per incarnare il minimalismo contemporaneo.
È incentrata sulla forma geometrica di base del cilindro portata alla massima perfezione, con armoniose proporzioni, transizioni fluide e raggi esatti. Meta assume così i tratti di una forma universale, duratura nel tempo sia dal punto di vista estetico che funzionale.

La sua essenzialità conferisce a Meta una modernità sempre attuale, offrendo condizioni ideali per personalizzare l’allestimento del bagno, poiché consente di utilizzare un’ulteriore, fondamentale risorsa in materia di arredo: i colori e le finiture.

“Dal suo lancio a metà degli anni ‘90 sino ad oggi il design di Meta è stato continuamente perfezionato, rimanendo però fedele alla sua idea di fondo”, commenta Andreas Dornbracht, AD di Dornbracht. “E con la sua attuale reinterpretazione continuiamo ad affinarlo ancora.”  Il risultato sono le tre nuove varianti di design con tre diverse modalità d’uso, che riducono ulteriormente la forma di base della serie. 

Meta: con le sue linee chiare ed essenziali rappresenta la forma di base di questa serie ad uso universale e di lunga durata, sia estetica che funzionale. Il design sempre attuale di Meta è stato ulteriormente perfezionato, per snellire la bocca di erogazione è stato adottato un rompigetto interno. La classica modalità d’uso basata sulla meccanica classica assicura un elevato comfort.

Meta slim: il passo successivo della riduzione. Una leva particolarmente snella e interstizi ridotti al minimo caratterizzano il design di Meta slim. È possibile grazie a una speciale concezione della modalità d’uso, per cui per aprire e chiudere l'acqua è sufficiente muovere la leva. Il design molto delicato consente di utilizzare una vasta gamma di finiture, dando così un'impronta personale al bagno.
 

Meta slim

Meta pure: un allestimento d’avanguardia si sposa con una modalità d’uso sostenibile per la preservazione delle risorse. Meta pure incarna il massimo minimalismo possibile per il programma Meta, tuttavia con il suo stile tecnologico ne accentua al massimo l'espressività. Meta pure si distingue per la sua tecnologia Soft-Click, che fa risparmiare acqua ed energia, perché l’acqua viene erogata in quantità predefinita e inizialmente sempre a freddo. La regolazione girevole consente di impostare la temperatura in modo intuitivo e confortevole.

Meta pure

                                                                                                                                                                                      

Le finiture esclusive offrono nuove possibilità di allestimento
Grazie al suo linguaggio formale minimalista Meta è straordinariamente adattabile.
Abbinati a diversi colori e materiali, i tre modelli di rubinetterie, presentandosi in modi molto diversi, diventano il centro di attrazione di interni personalizzati che irradiano modernità e personalità.

Le nuove esclusive collezioni completano le finiture standard (cromo, platino opaco e nero opaco) e offrono nuove straordinarie possibilità di allestimento del bagno. Le nuove finiture sono disponibili sia per Meta slim che per il miscelatore Meta per il bagno degli ospiti.

Fashion: la collezione “Fashion” offre un insieme di finiture selezionate con cura, che spiccano in modo superlativo in interni contemporanei: il verde tenero sta per le crescenti esigenze ecologiche, salutistiche e di ritorno alla natura. Il rosa chiaro pastello emana modernità e al tempo stesso dà una sensazione di protezione e irradia calore, mentre il delicato blu-grigio crea una fresca atmosfera nordica. Il giallo luminoso, invece, ricorda i cromatismi della cartellonistica industriale e con la sua potente luminosità segnala energia e progresso.
 

Urban: la collezione “Urban” conferisce calore e un carattere naturale ai moderni interni. Comprende tre finiture - Dark Platinum matt, Dark Bronze matt e Dark Brass matt-, tonalità scure, satinate opache, che conferiscono una nota classica ma anche molto attuale. Grazie a una leggera spazzolatura, le superfici danno al tatto una sensazione straordinaria e sofisticata, che sottolinea i colori ispirati alla terra della collezione “Urban”.

Architectural: la collezione di finiture “Architectural” parla il linguaggio universale delle forme senza tempo. La rivisitazione dell’eleganza monocromatica la esalta con stile sicuro, tanto che nell’allestimento del bagno il colore nero diventa sempre più una dominante di riferimento.

Le diverse gradazioni di grigio si possono abbinare con tutto, conferendo una nota equilibrata ad ogni interno, a garanzia di abbinamenti raffinati.
Il colore bianco, generalmente associato al bagno, qui viene utilizzato in modo atipico, rompendo con la tradizione grazie ad eleganti finiture opache, per simboleggiare una perenne modernità.

La qualità delle finiture Dornbracht è la risultante di diversi fattori: know-how tecnologico, manifattura artigianale di alto livello, utilizzo di materiali pregiatissimi e un controllo della qualità che non scende a compromessi.

Dornbracht nelle sue collezioni colorate dà prova di una competenza straordinaria nel campo delle finiture, applicando, tra l’altro, processi di produzione di propria creazione e metodi di lavorazione che rispondono ai requisiti più severi. La particolarità sta nella sequenza delle fasi di lavorazione e in un metodo di pretrattamento delle finiture orientato alla massima precisione.

meta slim giallo

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Il risultato: finiture uniche che si distinguono per un effetto di profondità e una brillantezza impareggiabili e per un'eleganza vellutata nelle superfici opache. 

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Per saperne di più su Dornbracht Meta:

meta.dornbracht.com 

Dornbracht in breve

Aloys F. Dornbracht GmbH & Co. KG, con sede centrale a Iserlohn, in Germania, è un'azienda a conduzione familiare, attiva su scala mondiale nella produzione di rubinetteria e accessori di alta qualità per bagno, Spa e cucina. Con il claim "Culturing Life" a sintetizzare la sua filosofia, Dornbracht amplia costantemente la sfera della propria consolidata esperienza nel design, nei rituali e nell’esperienza legati all'acqua, sviluppando aspetti complementari: l'innovazione tecnologica, volta a favorire la connessione in rete e il comfort, così come la prevenzione e la cura della salute, realizzate ponendo l'accento sul benessere quotidiano. Questi sono i due approcci che caratterizzano in misura crescente l'orientamento dell'azienda e l'evoluzione dei suoi prodotti. È in questo senso che Dornbracht persegue la sua mission: progettare – e “coltivare” – un nuovo modo di vivere. Attraverso un impegno culturale di lungo periodo, portato avanti in particolare con l'iniziativa "Culture Projects", Dornbracht attinge a un'inesauribile fonte d'ispirazione per rafforzare la propria leadership sul fronte della tecnologia e dell'innovazione negli spazi del vivere quotidiano. Dornbracht fa parte con Alape del Dornbracht Group, una realtà nata dall'unione di due eccellenze tedesche che hanno plasmato e continuano a plasmare gli universi abitativi del bagno e della cucina. L'entusiasmo per le tecnologie innovative e la manifattura di alta qualità nel Gruppo viene vissuta tutti i giorni da oltre 1.000 collaboratori.

Per scoprire il mondo Dornbracht online, vi invitiamo a visitare:
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La via più rapida per le specifiche di bagni e cucine premium: professional.dornbrachtgroup.com

Ufficio stampa Dornbracht Italia: 

iSHARE, Silvia Rizzi, via Pietrasanta 12, Milano 
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Il vostro contatto a Dornbracht: 

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T: +39 02 818343206, E-mail: [email protected]

News dalle aziende

Torna in voga l’Ottone, elegante lega del Rame

2 dicembre 2019

L’ottone è una lega di rame e zinco: la sua colorazione non è sempre uniforme, anzi: anche se generalmente è dotato di tutte le caratteristiche del rosso dorato, ha in realtà affascinanti note di verde; Planium vuole proporlo, come da tradizione, in tre diverse lavorazioni. Attraverso la spazzolatura, l’ottone mantiene il carattere di classicità che lo contraddistingue nella sua natura minimale; la satinatura permette al metallo una resa di maggiore opacità e consente di definirlo in uno stadio di lavorazione intermedia tra la spazzolatura e la tela, anch’essa ottenuta attraverso una satinatura che è però più marcata;

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Più del freddo acciaio che per decenni ha fatto piazza pulita nel settore design e arredamento, l’ottone offre la percezione di una decorazione d’arredo “calda”. Oggi il design ha voluto premiare un “ritorno di fiamma” di questo elemento che è andato di moda per buona parte del ‘900, soprattutto negli anni ’30, per poi scomparire gradualmente fino alla sua ricomparsa. Oltre alle applique, basta ricordare in questo senso la storica lampada “ministeriale” Emeralite, detta anche lampada Churchill, brevettata nel 1909, prodotta in serie nel trentennio 1909-1939, un classico fino ai ’60, relegata principalmente alle scrivanie istituzionali, ultimamente tornata in auge. Nel modello originale sono di ottone il fusto e la base, di vetro il paralume.

 

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Simona Bardelli

Architettura

Legno di cannella per il Cassia Coop Training Centre

18 Marzo 2019

Andreas G. Gjertsen e Yashar Hanstad sono due architetti scandinavi. Cresciuti professionalmente nella cuore della progettualità e dell’innovazione. Il prossimo 25 settembre saranno ospiti del Salone internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, a raccontare il loro progetto per i coltivatori di cannella dell’Indonesia.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Un budget di 30milioni di euro, per un lavoro che ha coinvolto anche studenti e giovani architetti. E che parte da un racconto. Un uomo d’affari di origine francese, dopo aver attraversato la Sumatra (la terza isola più grande dell’arcipelago indonesiano) è arrivato in Norvegia, a Trondheim, presso lo studio dei progettisti. A loro raccontò la vita dei coltivatori di cannella, spiegando anche che l’85% di tutta la cannella consumata nel mondo viene prodotto proprio in quella terra, la Sumatra. Una storia che non tralasciava anche tristi particolari, tra cui la condizione umana, e anche economica, a cui tutti i lavoratori erano sottomessi. Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Impressionati, Andreas e Yashar hanno deciso di investire su questa terra. E di progettare una scuola per i coltivatori di cannella. É nato il Cassia Coop Training Centre: un istituto che ha anche l’obiettivo di stabilire nuovi principi: gli operai ricevono una paga, un programma di assistenza sanitaria e hanno accesso alle scuole e l'istruzione.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Architettura locale L’edificio è una costruzione progettata con materiali leggeri. É stata realizzata in legno di cannella, poggia su una base in mattone (di produzione locale) e cemento. Il legno è stato scelto per richiamare la natura e il bosco attorno al quale è stata costruita l’architettura.

Cassia Co-op Training Centre by TYIN tegnestue architects

Era molto importante riuscire a creare un clima ventilato, riducendo l’impatto dei raggi solari. Per questo, e per la necessità di rispondere ai requisiti antisismici, è stato realizzato un blocco centrale intorno al quale sono state progettate, divise in blocco, le diverse funzioni (laboratori, cucina, …). Elemento d’unione, una copertura continua rivestita con lamiere metalliche e stuoie di bambù. Nel progetto sono stati coinvolto 70 lavoratori locali, una scelta dettata dalla necessità di ridurre i costi e anche dalla volontà di sensibilizzare la popolazione.  

Marco Mignatti

Bioedilizia

Seconda pelle in cemento. Le suggestioni di fibreC

02 Aprile 2019

Lanciato nel 2004 dall’azienda austriaca Rieder, fibreC (derivato dall’inglese “glassfibre” e “concrete”) è un calcestruzzo rinforzato con fibra di vetro applicabile in esterni e in interni. La privazione dell’anima di ferro all’interno delle lastre permette una produzione molto sottile ma altamente resistente. Lastre di 8-13 mm circa, molto leggere ma assolutamente resistenti.

Messestand Gasser Swissbau '12 Basel, L3P ArchitektenRegensberg, Fertigstellung 2012

Le superfici sabbiate o spazzolate che vengono colorate con l’aggiunta di ossidi di ferro e gli additivi naturali garantiscono superfici variegate per aspetto e colori. Ogni fabbricazione è un pezzo unico per dimensione, colore e la superficie trova nell´individulità creativa il fascino dell’unicità, aspetto assolutamente positivo. FibreC è molto resistente, sottile e sagomabile e può pertanto venire utilizzato sia in lastre piane, che sagomate in modo particolare.

Messestand Gasser Swissbau '12 Basel, L3P ArchitektenRegensberg, Fertigstellung 2012

Grazie alla caratteristica unica di modellabilità di questi pannelli di calcestruzzo e fibre di vetro e al sistema di produzione, questo materiale così sottile trova straordinarie possibilità d’applicazione.

Messestand Gasser Swissbau '12 Basel, L3P ArchitektenRegensberg, Fertigstellung 2012

L’architettura è l’interazione di elementi contrastanti e il risultato di idee fantasiose che nascono dal continuo aggiornamento di materiali, colori e tessitura delle superfici. I pannelli e i nuovi elementi in fibreC incoraggiano l’evoluzione di queste idee proponendo un materiale innovativo che si adatta a tutti i tipi di soluzioni. Simile ad una pelle di cemento, i pannelli per facciate fibreC offrono nuove soluzioni.

Messestand Gasser Swissbau '12 Basel, L3P ArchitektenRegensberg, Fertigstellung 2012

I rivestimenti in concrete skin donano agli edifici più moderni un aspetto particolare, sia visivamente che dal punto di vista dell’innovazione. Come se fossero rivestiti da una seconda pelle in cemento. fibreC è un materiale che permette molteplici possibilità di applicazione e la creazione di una vasta varietà di forme organiche e creative; esso si adatta a molteplici forme e soluzioni, per esempio curvature, costruzioni scorrevoli, pareti inclinate e tetti. Il lavoro mostra tutte le potenzialità espressive di questo materiale che può essere utilizzato come una seconda pelle o un tessuto con effetti spettacolari sulla facciata dell’edificio.

materiali  

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Edoardo Croci

Facciate