20 years of Light + Building

5 dicembre 2019

Light + Building festeggia vent’anni di entusiasmante lavoro pionieristico nel settore dell’illuminazione e della building automation.

 

Ottenere più risultati all’interno del team, essere il primo ad esplorare nuovi mondi e il fascino di nuova partenza. L’illuminazione e la building automation creano connessioni visionarie. Light + Building le renderà visibili nel 2020 in occasione del suo 20° anniversario.

All’insegna del motto “Connecting. Pioneering. Fascinating.” Light + Building celebra nel 2020 non solo il suo 20° anniversario, ma anche un intero settore in forte crescita, in quanto l’illuminotecnica e la building automation rappresentano il catalizzatore del XXI secolo.
“Possiedono il potenziale per garantire efficienza, sicurezza, comfort e salute a gran parte della popolazione mondiale e di ciò beneficeranno in particolare le aree urbane in rapida crescita ", dichiara Wolfgang Marzin, Presidente del Consiglio Direttivo di Messe Frankfurt.

 

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Light + Building festeggia vent’anni di entusiasmante lavoro pionerisitco nel settore dell’illuminazione e della building automation.
Fonte: Messe Frankfurt / Pietro Sutera

Light + Building punta quindi i riflettori sul networking di sistemi intelligenti di building automation così come sull’influenza del lighting design orientato al futuro. Dall’8 al 13 marzo 2020 i temi top di Light + Building forniranno inoltre risposte concrete alle richieste mondiali dei mercati in crescita.

I temi top in breve


La “Dynamische Digitalisierung“(Digitalizzazione dinamica) è il tema predominante che come una sorta di fil rouge attraversa tutti i temi top, che faranno riferimento nelle sezioni “Connecting“, “Pioneering“ e “Fascinating“ al claim di Light + Building. Il tema “Progressives Energie-Management“ (Energy management progressivo) affronta la tematica dei ruoli talvolta mutevoli dei produttori di energia e dell’utenza. Ciò può venire disciplinato tecnologicamente tramite sistemi ‘smart’ di building automation. Inoltre con il tema “Smart Urban” la fiera leader mondiale raffigura sia lo stato attuale che il futuro delle infrastrutture intelligenti per la ricarica dei veicoli elettrici nei quartieri urbani. L’aumento prospettico della mobilità elettrica richiede altresì infrastrutture di ricarica efficienti su tutto il territorio; questo complesso tematico sarà illustrato dal tema “Fortschrittliche ELadeinfrastruktur“ (Infrastruttura di ricarica elettrica avanzata). A ciò si aggiunge il tema della “Vernetzte Sicherheit” (Sicurezza in rete) come altra questione importante del settore e degli utenti. Questi quattro blocchi tematici rientrano nella sezione “Connecting”.
Parallelamente la sezione tematica “Pioneering” abbraccia settori che offrono un grande potenziale, ma non sono ancora pienamente affermati sul mercato, tra cui “X as a Service“, dove la “X” rappresenta una prestazione immediata – per esempio un sistema d’illuminazione o di sicurezza. Anche la “Vorausschauende Wartung” (Manutenzione predittiva) offre un lavoro pionieristico; tramite lo studiato utilizzo di sensori e software la manutenzione degli impianti elettrici degli edifici può essere effettuata prima che la loro efficienza diminuisca o si verifichino degli errori. Il tema “Digitale Zwilling – BIM” (Gemelli digitali – BIM) diviene, non solo a livello tematico, il punto d’incontro di tutte le parti coinvolte nell’integrazione dei sistemi.
Oggi design non significa esclusivamente la forma degli apparecchi d’illuminazione; altrettanto importanti sono le loro caratteristiche tecniche
e in particolare la connettività. La sezione tematica “Fascinating” di Light + Building 2020 mette in evidenza gli attributi essenziali dell’illuminazione e dell’illuminotecnica future-oriented. Il tema “Funktionale Ästhetik” (Estetica funzionale) illustra un megatrend che rinuncia deliberatamente all’ornamento per concentrarsi invece sulle rispettive esigenze d’illuminazione di differenti situazioni. Suscita emozioni, anche in relazione a epoche diverse, il tema “Klassische Authentizität” (Autenticità classica), mentre il complesso tematico “Historischer Aufstieg“ (Progresso storico) crea una connessione tra passato e futuro con citazioni contemporanee del design archetipico del passato. “Futuristischer Fokus” (Focus futuristico) pone in primo piano gli stili di vita e le modalità di lavoro moderni. Questo tema pone sotto la ‘giusta luce’ un tavolo per la prima colazione o un co-working office e al riguardo contribuiscono concept d’illuminazione flessibili. L’offerta internazionale e i temi top di Light + Building 2020 saranno completati dall’ampio programma di eventi collaterali. A ciascun target group di visitatori – architetti, designer, commercianti, artigiani, imprenditori, ingegneri, arredatori e progettisti – Light + Building offre eventi mirati.

All’edizione 2018 della fiera leader mondiale dell’illuminazione e dell’edilizia intelligente hanno partecipato 2.719 espositori e 220.864 visitatori per consolidare o avviare contatti commerciali, sperimentare le innovazioni e discutere delle nuove prospettive. In totale le aziende espositrici internazionali hanno rappresentato il 70% dell’offerta della fiera e anche la domanda è stata rappresentata per il 52% dai visitatori esteri. Tra le nazioni maggiormente rappresentate sul fronte dei visitatori si contano, dopo la Germania, Cina, Italia, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Svizzera e Belgio. Anche in occasione del suo 20°anniversario Light + Building propone il ‘light event’ aperto al pubblico Luminale, che si svolgerà dal 12 al 15 marzo 2020. Con circa 250.000 visitatori, Luminale si annovera tra le principali manifestazioni di Francoforte e della regione Reno-Meno.
Luminale nasce nel 2002 ad opera di Messe Frankfurt che da allora promuove e sostiene ampiamente la manifestazione insieme alla Città di Francoforte sul Meno. Luminale s’impone come la Biennale dell’arte della luce e del design urbano, con l'obiettivo di fornire nuovi impulsi a cavallo tra arte, tecnologia e urbanità per rendere la città un luogo affascinante, proiettato verso il futuro, nonché un “creative hub“.
Il prossimo appuntamento con Light + Building è dall’8 al 13 marzo 2020.

 

La brand family di Light + Building conta attualmente quindici fiere nel mondo - Argentina, Cina, India, Russia ed Emirati Arabi Uniti.

 

Informazioni essenziali su Messe Frankfurt
Frankfurt Messe Frankfurt è il più grande operatore al mondo specializzato nell’organizzazione di fiere, congressi ed eventi dotato di un proprio polo fieristico. Con oltre 2.500* collaboratori dislocati in 30 sedi consegue un fatturato annuo di circa 715* milioni di euro. Messe Frankfurt
ricorre a una profonda interconnessione con i vari settori e a una rete di distribuzione internazionale per servire in maniera efficiente gli interessi commerciali dei suoi clienti. Un’ampia gamma di servizi, onsite e online, garantisce ai clienti in tutto il mondo un livello di qualità costantemente elevato e flessibilità nella pianificazione, organizzazione e realizzazione della loro manifestazione. La gamma deii servizi offerti spazia dall’affitto del polo fieristico all’allestimento degli stand, dai servizi di marketing al personale e alla ristorazione. La sede principale della Società è a Francoforte sul Meno. Gli azionisti sono la Città di Francoforte, che detiene il 60 percento, e il Land Assia con il 40 percento. La sede principale della Società è a Francoforte sul Meno. Gli azionisti sono la Città di Francoforte, che detiene il 60 percento, e il Land Assia con il 40 percento.

 

Per ulteriori informazioni:

www.light-building.com/brand

* dati provvisori 2018

 

Edoardo Croci

 

Architettura

Tor Vergata: un Campus bioclimatico a Roma

26 Gennaio 2019

Concept innovativo della residenza universitaria per il Campus dell'Università di Tor Vergata a Roma. Progettato dal prof. arch. Marco Tamino con la IngeniumRe, il modello organizzativo proposto aggrega le residenze ma anche ambienti di studio, di soggiorno, di ristorazione e per il tempo libero, attorno ad una corte interna verde che oltre a svolgere un importante ruolo bioclimatico, rappresenta anche uno spazio di incontro e di studio e quindi anche il centro aggregativo e simbolico della piccola comunità che si insedia in ogni unità residenziale. Campus bioclimatico, Roma

Le 17 unità che compongono il complesso, sono organizzate, all'interno di un grande parco (di cinque ettari) attrezzato per lo sport e la vita associata e dove sono ammessi solo percorsi pedonali e ciclabili, mentre le auto restano fuori, nei grandi parcheggi di arrivo esterni. Superando il concetto degli edifici/barriera, degli oggetti architettonici "chiusi" rispetto al territorio che li circonda, i palazzi del campus sono "permeabili" e accolgono al proprio interno la rete dei percorsi e il sistema degli spazi comuni e dei giardini, che formano il tessuto connettivo dell'intero complesso edilizio.

Campus bioclimatico, Roma

I volumi architettonici presentano geometrie elementari, mentre la ricchezza del progetto risiede nella leggerezza, nella trasparenza e nel gioco dei colori, dei riflessi e delle penetrazioni visive e delle interazioni che annullano la consueta distinzione interno/esterno. Un involucro leggero e traslucido in vetro grezzo retroventilato alternato a rivestimenti in travertino romano e in blocchi lapidei con effetti cromatici diversi offrono scorci architettonici inconsueti e creano al tempo stesso una efficace protezione climatica per lo spazio abitato.

Campus bioclimatico, Roma

La riproposizione del "tipo edilizio" della casa a corte introduce una mitigazione termica e la ventilazione naturale negli ambienti. Inoltre il cappotto termico, le pareti ventilate, gli schermi solari, si integrano con l'ottimizzazione degli impianti e con l'utilizzo di energie rinnovabili per produrre forti risparmi e ridurre l'emissione di CO2. Campus bioclimatico, Roma

Punti chiave: copertura con energie rinnovabili per il 70% del fabbisogno di energia per la produzione di acqua calda (400.000mw/anno); pannelli fotovoltaici per l’illuminazione stradale (25 mw/anno); emissioni di CO2 evitate:1150 quintali/anno; alto rendimento impiantistico (COP 4) con risparmio del 25% rispetto agli impianti più diffusi; illuminazione con lampade LED per gli esterni e fluorescenti per gli interni, in grado di apportare un risparmio del 30%. Per la protezione passiva: schermi frangisole offrono un’elevata protezione dall‘irraggiamento solare;  pareti coibentate a cappotto con alto valore di isolamento (trasmittanza 0,3) riducono il fabbisogno energetico per la climatizzazione; corti interne attrezzate con piante e rampicanti hanno forte impatto sul microclima mitigando le temperature e fornendo umidità e ventilazione naturale. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.campusxroma.it    

Edoardo Croci

Bioedilizia

Le sfumature di Grigio per i metalli Planium

È diventata consuetudine l’attribuire a un colore da tempo un po’ ignorato il valore delle sue numerose qualità. Si pensi al Grigio soprattutto per le sue tante variazioni cromatiche, poiché esso ha una trasversalità nelle tinte da fare invidia. Questa, che si ottiene mescolando Bianco e Nero, è per Planium una declinazione legata all’Acciaio, il metallo principalmente lavorato dal brand: Acciaio Inox, Cemento Inossidabile, Acciaio Goffrato, Acciaio Ossidato, Acciaio Calamina. Importanti sono le nuance che si riescono a raggiungere a seconda del materiale, e anche le ombreggiature cambiano al mutare di questo. 


Come posare le finiture metalliche grigie con sistemi innovativi 
Quali sono i metodi per poter posare queste texture metalliche, lasciandosi convincere dalla finezza dei grigi? Planium ha progettato sistemi di posa innovativi a secco per installazioni a pavimento: con aggancio magnetico, MG01 Magnetic Floor; AP01 Lay Floor con posa ad appoggio; PL01 Invisible Floor con installazione One-click; SM02 Evolution Floor, meccanico con viti angolari a vista che garantiscono un effetto stilistico “da officina” che valorizza ulteriormente il cromatismo. Sistemi che  garantisco un significativo risparmio di tempo, energia e denaro in quanto adatti per rapidità di posa e rimozione anche a stand fieristici, installazioni temporanee o spazi in cui si voglia rinnovare periodicamente e facilmente l’ambiente. Vi sono, a completamento dell’offerta, sistemi tradizionali a colla per fissare a pavimento e a parete, AC01 Stick-on Floor e AC02 Stick-on Wall.

 

Planium textures

 

IN SCENA L’ARTE DEL METALLO. L’ECCELLENZA PLANIUM IN 4 FINITURE

Quattro le finiture classiche Planium, protagoniste di questo scenario.


Quattro grandi lastre metalliche per rappresentare le texture Planium: Rame spazzolato Planium è la prima tra le finiture in mostra a non farsi dimenticare, se consideriamo che la spazzolatura regala al metallo la qualità della lucentezza e del colore, che è appunto ramato, e si intravedono le onde vorticose tipiche degli spazzolati; laddove invece la satinatura regola in un senso più ordinato la seconda delle quattro lastre, un Acciaio Inox freddo, elegante, verticale, un po’ ieratico, stupendo nel contrasto con lo sfondo; la Tela, cioè la doppia satinatura, rende un vero e proprio oggetto di culto la terza lamina, un Ottone: come un tessuto intrecciato prezioso dal carattere antico, avvalorato ulteriormente da una cromia dorata. L’Ottone, che ha per sua stessa natura una nota verde che lo rende “freddo” rispetto all’oro, grazie ad una doppia satinatura acquisisce un colore più strutturato e caldo, meno luminoso ma più accogliente.

A completare l’idillio, e in qualche modo a chiuderlo, la Calamina sulla destra si presta naturalmente a una concezione di per sé già artistica. Perché? Per un connubio tra cromia che genera una tinta cangiante, mutevole nel tempo che in essa si attua spontaneamente. Il dominio del Blu come dell’Antracite lascia però spazio all’Avio, addirittura un sottofondo Magenta percepibile in alcuni punti: un metallo variegato e “complesso”, da scoprire con uno sguardo attento…

News dalle aziende

Materiali naturali. Dai banani, un prodotto pregiato ed ecologico

15 Marzo 2019

I fusti dei banani, che tradizionalmente erano destinati ad essere scartati, oggi diventano un nuovo materiale naturale.

green bladeGreen Blade è il prodotto semifinito pregiato ed ecologico presentato al Made dall’azienda francese FIBandCo, frutto di una lavorazione eseguita su queste piante. Il risultato è un rivestimento di placcatura naturale, etica e sostenibile.

green blade

Green Blade ha l’aspetto del legno ed è proposto in quattro colori caldi ottenuti grazie a un processo di fabbricazione, senza impiego di acqua né di prodotti chimici. Un materiale che nasce in natura e che viene trattato con una lavorazione eco e responsabile.

Nelle mani di architetti, designer e progettisti diventa materiale versatile. Utilizzato soprattutto sotto forma di placcatura, viene impiegato per rivestire pannelli architettonici e non solo, ma anche per rivestire cucine, mobili e realizzare oggetti di design grazie alla flessibilità, agli spessori sottili e all’effetto traslucido.

green blade

Valore aggiunto, la FIBandCo è un’impresa impegnata nello sviluppo sostenibile. A capo dell’azienda, due giovani ingegneri francesi poco più che trentenni ex studenti dell’ESIEE di Parigi, l'École de l'Innovation Technologique, che hanno messo a punto questo particolare procedimento tecnico innovativo che permette di valorizzare i fusti dei banani in piccole unità installate nel cuore dei bananeti.

L’azienda è stata fondata a Martinica, nel cuore delle piantagioni, una scelta che permette di ottimizzare le risorse e ridurre le emissioni di carbonio. Il processo di lavorazione delle fibre non richiede l’uso di alcun agente chimico e l’azienda produce l’energia che consuma grazie ai pannelli solari.

Uno stile decisamente green oriented!

www.fibandco.fr  

Marco Mignatti

Materiali

Telefónica's Headquarters: l'involucro multilayer

29 Ottobre 2018

Telefónica's Headquarters consolida l'orientamento progettuale volto all’utilizzo di schermature avanzate nel sistema involucro. Di fatto, lo schermo avanzato, letteralmente spostato in avanti, sottende la presenza di uno spazio filtro collaborante e funzionale con valore di intercapedine, che potrà assolvere funzioni di ventilazione, dando origine ad una “parete ventilata a schermo avanzato”. Telefόnica’s Headquarters

Ossia l’elemento più esterno, o schermo, acquista nel sistema edificio un’autonomia formale, dimensionale e funzionale in un rapporto biunivoco tra l’esterno e la parete vera e propria interna.  L'involucro multilayer così siffatto, è ben espresso dalla locuzione “a doppia pelle, un sistema composito dalle molte finalità: riparare e proteggere l’elemento murario o il corpo edilizio dalla permeabilità all'acqua, all'aria, al suono, agli agenti climatici e alla luce naturale con la possibilità di regolarne l’apporto in funzione di specifiche variabili di progetto e di relazione con il contesto ambientale. Telefόnica’s Headquarters

Il sistema costruttivo prevede il più delle volte un montaggio per strati, meccanico e soprattutto a secco, valorizzando l’aspetto progettuale e di controllo del processo sia in cantiere sia in fase di preparazione in stabilimento di produzione degli elementi/dispositivi. Il curtain wall da facciata monostrato si evolve in un pacchetto funzionale composto da due layer vetrati separati da un'intercapedine ventilata. Telefόnica’s Headquarters Nel progetto Telefόnica's Headquarters a Madrid, Rafael De La-Hoz Castanys accosta declinazioni di opacità e trasparenza del vetro per uno sviluppo in facciata di 140000m2 ottenendo un gradevole effetto d'insieme oltre che vantaggi di risparmio energetico globale. L'ampia superficie vetrata incide per un risparmio del 42% in energia elettrica dedicata all'illuminazione artificiale, del 15% in aria condizionata in inverno e del 34% in estate, riducendo le emissioni di Co2 di circa 5000 tonnellate l'anno.

Telefόnica’s Headquarters  

La pelle interna in cristallo extra-chiaro presenta per il basamento, a contrasto con i piani alti dell'edificio, un trattamento serigrafico di superficie lineare e diradato. La pelle più esterna è in lastre di vetro Superdual-T prive di vetrocamera, doppiamente serigrafate da una moltitudine di cerchi a diametro ridottissimo di colorazione bianca sulla faccia esterna e da una corrispondente moltitudine di cerchi di colorazione nera sulla faccia interna. Il prodotto, frutto di una sperimentazione condotta dall'azienda Vitro Cristalglass in accordo con le indicazioni di progetto, consente un doppio effetto visivo motivato da una duplice valenza d'uso superficiale: la faccia esterna della lastra è apparentemente di un'opacità integrale per congelare la possibilità di introspezione verso l'interno; la faccia interna, altrettanto apparentemente e con un intenzionale effetto ottico indotto nell'osservatore, è trasparente per consentire nitidezza di visibilità all'utente-visitatore. Gli elementi vetrati di grandi dimensioni 4x2m, scandiscono un modulo di facciata interrotto e diviso da ulteriori schermi vetrati con funzione “frangisole”, pensati in funzione ortogonale con la doppia pelle, secondo tre distinte modalità di interazione tecnico-costruttiva: aba encaixada (“scheda incastrata”); aba cunhada (“scheda incuneata”); aba enlaçada (“scheda intrappolata”). Un ulteriore contributo alla tecnologia d'involucro arriva dalla struttura di coronamento, ad oggi la più vasta superficie di pannelli solari fotovoltaici applicati ad una copertura in Europa: circa 16600 pannelli solari fotovoltaici su una superficie complessiva di 26000m2. La capacità di trasformazione dell'energia solare in energia elettrica equivale a 4389000 kw/h/anno, il 18% del consumo totale dell'edificio in un anno. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.rafaeldelahoz.com Immagini: © Rafael De La-Hoz Arquitectos; © Roland Halbe; © Miguel de Guzmán; © Luis Asín; © Joan Roig  

Edoardo Croci

Facciate

MetroQualiTask: al via il nuovo contest di MetroQuality!

MetroQuality, showroom di design contemporaneo, è situato nel cuore del quartiere Brera, in via Solferino 24. I suoi spazi sono dedicati alla promozione di nuove forme di collaborazione tra i professionisti e le aziende partner di MetroQuality. Lo showroom rappresenta infatti il punto di incontro tra agenti, consulenti, formatori e comunicatori rappresentanti delle aziende e professionisti alla ricerca di nuove idee per i propri progetti.

 

MetroQualiTask: un’occasione per i giovani creativi e designer

 

MetroQualiTask è il contest creativo ideato dall’agenzia Engarda Giordani Comunicazione, che segue da tre anni lo showroom milanese MetroQuality. La sua prima edizione si svolgerà in occasione del Salone del Mobile di Milano dal 5 al 10 settembre 2021.

Il contest prevede la partecipazione di giovani designer e studenti universitari i quali dovranno presentare uno o più progetti ispirati alle aziende partner di MetroQuality, specializzate nell’arredamento di interni. Ogni azienda ha stilato un brief (disponibile online sul sito www.metroquality.it ) in cui sono contenute specifiche tecniche, dettagli ed allegati da rispettare per l’esecuzione del progetto.

Tema del contest: innovazione; ogni partecipante dovrà tenerne conto per tutto lo sviluppo del proprio progetto.

La partecipazione al contest è gratuita e completamente online; non è previsto un limite per la quantità di progetti ai quali ispirarsi nè per il numero di aziende per le quali concorrere.

La sfida si concluderà al FuoriSalone con un evento-esposizione nello showroom di via Solferino 24 durante il quale verranno presentati i vincitori.

 

Chi può partecipare a MetroQualiTask?

 

Il contest è aperto a designer e creativi di qualsiasi nazionalità che hanno voglia di mettersi in gioco e creare un progetto innovativo, concreto, misurabile e soprattutto realizzabile per essenzialità della forma e funzionalità.

I partecipanti potranno presentare le proprie proposte individualmente o in gruppo.

 

Le tempistiche del contest

 

I creativi dovranno caricare i materiali informativi e i documenti necessari allo svolgimento del progetto entro e non oltre il 30/06/2021 nell’apposita sezione del sito www.metroquality.it, secondo le modalità previste dal bando del contest.

La valutazione dei progetti e la comunicazione dei vincitori avverrà entro e non oltre il 31/07/2021

 

Perché partecipare a MetroQualiTask?

 

MetroQualiTask rappresenta un’occasione unica di contatto tra i giovani creativi e designer che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro e le aziende partner di MetroQuality.

Grazie all’ampia visibilità che verrà data al contest sulle piattaforme digitali, progettisti e aziende avranno la possibilità di farsi notare ad un ampio pubblico ed allargare così il proprio target di riferimento e la propria brand awareness (utile non solo per i partner ma anche per i giovani designer che mirano a far conoscere il proprio lavoro).

Inoltre, per tutto lo svolgimento di MetroQualiTask verrà svolta un’analisi di mercato sugli studenti partecipanti con l’obiettivo di estrapolare dati riguardo la conoscenza, le tendenze, e il consumo di prodotti di design del futuro.

 

Cosa aspetti? Invia il tuo progetto

News dalle aziende

Porte Blindate Torterolo & Re: produzione nell'ottica della sostenibilità

9 ottobre 2019

L’attenzione alla natura e l’utilizzo consapevole delle risorse sono temi importanti per Torterolo & Re e si concretizzano in tutte le fasi del processo produttivo, a partire dalla materia prima, il legno. L’azienda da anni pone grande attenzione nel selezionare i migliori materiali per realizzare le porte blindate, per garantire alta qualità, affidabilità e durata nel tempo.

La produzione dei pannelli in legno per le porte blindate di Torterolo & Re, inizia con la scelta di legni provenienti da aree a riforestazione controllata, in modo da rispettare l’equilibrio ecologico del bosco e la protezione ed espansione delle foreste.

L’utilizzo del legno da riforestazione tutela lo sviluppo naturale delle foreste mantenendole sane e pulite. Basti pensare che la vita media di un albero va dagli 80 ai 120 anni e una volta raggiunta la maturità, l’albero necessita di essere tagliato per rimboscarne uno nuovo, processo necessario per salvaguardare il futuro della foresta, senza la quale l’ecosistema soffrirebbe.


I rivestimenti in legno massiccio sono i più pregiati tra i pannelli della Torterolo & Re: la loro bellezza deriva dall’accuratezza delle lavorazioni e dall’unicità di ogni elemento, sia con disegni classici che moderni. Un pannello in legno massiccio è solido prezioso, bello da vedere e da vivere. Le essenze più nobili, interpretate con maestria e raffinatezza, esprimono eleganza e carattere.


L'impegno ecologico della Torterolo & Re, non si limita al legno. L'azienda, 100% italiana, utilizza per le porte blindate la verniciatura atossica ad acqua: una scelta economicamente impegnativa, ma che garantisce una riduzione drastica delle emissioni nocive in ambiente, estrema sicurezza per gli operatori, garanzia di atossicità per il consumatore, recupero e reintegro dei residui di vernice. L'impegno ecologico è costante.

 

t&r

 

Scopri le porte blindate Torterolo&Re da inserire nel tuo progetto


#torteroloere #madeinitaly #porteblindate #securitydoor

 

torteroloere.it

 

Simona Bardelli

News dalle aziende

I “contrasti” di colore tra i metalli Planium per scenari classici e innovativi

Nella nostra lingua la parola “contrasto” assume spesso un connotato negativo, ma nella storia del colore e quindi dell’estetica non è però sempre così, anzi: è proprio l’accoppiare ciò che è dissimile, talvolta completamente antitetico, a generare una fruttuosa armonia. Si pensi alla scelta di Pantone del 2021 di mettere insieme due significati e due colori tanto distanti tra loro, il Giallo e il Grigio. 
È questo uno dei casi da considerare per i metalli Planium, poiché con le loro diversità cromatiche questi si accendono reciprocamente in un progetto di Interior Design. Il rosso Tiziano del Rame, ad esempio, potrà rendere un “contrasto” piacevole se messo accanto al Blu Avio della Calamina, oppure a un freddo Acciaio Inox spazzolato. Con la scura Calamina stanno bene gli acciai di ogni tipo, ma soprattutto i toni caldi: un metallo ad esempio dalle sfumature dorate come l’Ottone. Vi è poi la possibilità di osare e giocare con accostamenti più insospettabili e insoliti, meno classici, quasi del tutto inediti: avvicinare il bruno Acciaio Ossidato al Cemento Inox – che è grigio chiaro; oppure finalizzare una composizione con più metalli utilizzando la Calamina come spartiacque per generare differenti serie.
 

Planium metals

 

Kengo Kuma: quando la facciata è organica

25 Novembre 2018

L'attenzione globale per idee che spaziano dalla bioarchitettura all'edilizia organica si deve, sicuramente, anche alle importanti innovazioni e ricerche portate da alcune personalità mondiali dell'architettura.

Tra queste, Kengo Kuma and Associates è probabilmente la voce più originale degli ultimi 5 anni, in particolare per quanto riguarda il tentativo dell'architettura di riconnettersi alla natura. Una tendenza confermata anche da questa facciata verde realizzata per un edificio multifunzionale, che ospita un ambulatorio e degli uffici, situato nei pressi della stazione ferroviaria di Odawara in Giappone.

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La facciata è composta da centinaia di pannelli, organizzati in “gruppi” da 3 a 6 elementi, in alluminio pressofuso, in grado di ospitare dei vasi da piante. I pannelli sono inclinati a livelli differenti, e la loro superficie sembra avere un aspetto organico, grazie all'impiego di polistirolo espanso deteriorato.

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L'effetto è davvero suggestivo: le piante affiorano tra i pannelli come l'erba selvatica tra i buchi dell'asfalto, e gli elementi naturali e artificiali si “scontrano” sulla superficie dell'edificio come se lottassero per la supremazia dello spazio. Concependo la costruzione come un elemento della natura, il progetto richiama l'attenzione sulla necessità di fare esperienza dello spazio costruito attraverso l'interazione tra gli elementi e soprattutto il passaggio del tempo.

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Al di sotto della superficie, si cela un sistema complesso per l'annaffiamento, la ventilazione e la riserva d'aria: in particolare, Kengo Kuma ha studiato un sistema di raccolta dell'acqua piovana che permette all'intera struttura organica di rigenerarsi e mantenersi in vita.

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(Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza)  

Marco Mignatti

Facciate