Effetti materici INSPIRATIONS: la decorazione d’interni non è solo colore

30 settembre 2019

Creatività, personalità e libertà di espressione. La linea di pitture decorative CAP Arreghini si amplia con l’utilizzo di nuove combinazioni di prodotti e tecniche applicative dando vita agli effetti INSPIRATIONS. 

Dall’effetto LEGNO alla finitura RUGGINE, dal COCCODRILLO all’effetto CONCRETE o l’ANTERA: queste sono solo alcune tra le numerose proposte.

I prodotti utilizzati sono caratterizzati da una grande versatilità e alternabilità per permettere l’integrazione tra vecchio e nuovo, con la possibilità di creare abbinamenti sempre originali. Fantasia e creatività sono gli elementi che rendono ogni spazio personale consentendo ad ognuno di esprimersi con la massima libertà di interpretazione e di abbinamento tra innumerevoli colori, effetti e diverse texture.

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Marco Mignatti

News dalle aziende

Build4future. Cooperazione per l’edilizia del futuro

06 Dicembre 2018

Le nuove tendenze globali rendono ormai necessarie nuove soluzioni nel settore edile. Il Fraunhofer Innovation Engineering Center (IEC), insieme a 12 piccole e medie imprese del settore edile altoatesino ha avviato un dettagliato progetto di ricerca in questo senso. Sviluppo di metodi innovativi e sostenibili, processi artigianali, innovazioni tecnico-organizzative e molta pianificazione: questi i principali focus affrontati dal team di ricerca che fa parte del progetto Build4future. Sostenuto dalla provincia e con la partecipazione della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, dell’agenzia CasaClima e del TIS Innovation Park per gli aspetti scientifici, si pone obiettivi molto importanti come tracciare delle vere e proprie strategie per l’industrializzazione dei processi nella costruzione di edifici personalizzati. La necessità nasce dalla situazione attuale delle imprese di costruzione altoatesine. Queste infatti sono prevalentemente di piccola o media grandezza e hanno un buon livello di conoscenza tecnica al loro interno, ma questo non basta se si pongono in concorrenza con aziende di altri paesi europei che operano a un costo più basso. Per cogliere questa sfida dunque, ed essere al passo con le esigenze del futuro, all’inizio del 2011, è stato creato il progetto di cooperazione Build4Future, in cui l’economia collabora con la scienza per sviluppare le necessarie strategie e provvedimenti. A KlimaHouse 2014, l’Istituto ha partecipato insieme a tutto il gruppo Build4future per sensibilizzare il pubblico al tema dell’innovazione sostenibile e soprattutto per lanciare un chiaro segnale che spinga tutti ad andare nella stessa direzione. La parola chiave sembra essere cooperazione tra i diversi attori che operano nel settore nei diversi momenti di progettazione, pianificazione e realizzazione. Fraunhofer Italia Istituita a fine 2009 a Bolzano è un ramo della Società Fraunhofer, considerata la prima organizzazione per la ricerca applicata in Europa. Il nome si deve al fisico e astronomo tedesco Joseph von Fraunhofer.  I progetti a cui si dedica la Società sono di livello internazionale e capaci di toccare più discipline: l’ottica generale di collaborazione mira a creare un sistema di rete per ottenere i risultati desiderati dai diversi progetti di innovazione. www.fraunhofer.it/it/Progetti/Build4Future.html  

Carlo Bardelli

Bioedilizia

Il campionario delle texture metalliche Planium

Il campionario delle texture metalliche di Planium prevede diverse collezioni che esauriscono la curiosità di chi attraverso rivestimenti e pavimenti vuole poter scegliere ogni sfumatura cromatica e materica:


Silver Collection: ne fanno parte l’Acciaio Inox classico e quello Goffrato, caratterizzato da una lavorazione storica del metallo;


Charme Collection: dedicata ai “metalli caldi”, ovvero il Rame e l’Ottone, la sua lega cangiante. Dominano il rossastro e il dorato;


Eclipse Collection: di indubbia eleganza, con due Acciai: la Calamina tendente al Blu e al Grigio e l’Acciaio Ossidato dai toni bruni;


Art Collection: con il Cemento Inox, un tipo particolare di Acciaio di forte luminosità su scala di grigi. 


Alcune di queste texture - l’Acciaio Ossidato, l’Acciaio Inox, il Rame, l’Ottone - possono essere trattate attraverso la satinatura che conferisce giochi di ombra e luce molto particolari al metallo stesso.  
A questo link puoi avere una panoramica del campionario delle texture Planium da ordinare: https://www.terenzisrl.it/IT/shop/campione
 

Metalli Planium per gli scenari d'aeroporto

Un “manto” di Calamina posata a pavimento ricopre gli interni di un aeroporto; Blu Avio e Grigio Antracite per un’ambientazione non solo da fotografia: Planium ha installato lastre di Calamina e di Acciaio Goffrato nei due importanti Aeroporti della Capitale del mondo, New York, avvalendosi del sistema di posa innovativo a secco PL01 Invisible, con aggancio “one-click” tra piastrelle. Molto venduto con la Calamina è anche il sistema di posa a secco MG01 Magnetic Floor, munito di sottofondo magnetico che si lega all’anima metallica contenuta nella finitura.

Calamina

 

News dalle aziende

Futuri possibili: Vetri ad alta trasmissione UV per l’Ecoparco di Seoul

25 Novembre 2018

Sarà l’azienda DuPont Glass Laminating Solutions, famosa per le innumerevoli sperimentazioni del materiale ETFE, a ricoprire l’intera struttura dei 33.000mq del progetto “Ecorium”, per il National Ecological Institute (NEI) in costruzione nella Corea del Sud, con la prima realizzazione dell’innovativo interstrato ionoplastico SentryGlas® N-UV per vetri di sicurezza ad elevata trasmissione di luce naturale che resiste agli uragani. Si tratta di una soluzione tecnologica già sperimentata che permetterà di costruire vetri architettonici con un fattore di trasmissione dei raggi UV senza precedenti, consentendo di raggiungere un livello di illuminazione naturale del tutto unico.

Vetri ad alta trasmissione UV per l’Ecoparco di Seoul

Proprio per le caratteristiche che lo rendono unico, questa particolare stratificazione vetrata non viene utilizzata nel settore residenziale, dove il passaggio totale di raggi UV potrebbe essere dannoso, ma nell’ambito scientifico consentendo, come in questo caso, di ricreare ambienti naturali di notevoli dimensioni, senza danneggiare in alcun modo l’ecosistema interno o il benessere di piante ed animali.

Vetri ad alta trasmissione UV per l’Ecoparco di Seoul

Infatti, mentre è invisibile alla specie umana, la luce UV e’assolutamente necessaria per molte specie terrestri ed acquatiche per procurarsi il cibo, per l’accoppiamento, ottenendo così una giusta e sana crescita in un ambiente il più vicino possibile al loro habitat naturale. Vetri ad alta trasmissione UV per l’Ecoparco di Seoul La maggior parte dei vetri stratificati architettonici include filtri UV per proteggere tessuti interni e arredi dallo scolorimento e per evitare una prolungata esposizione della pelle umana ai raggi UV. In confronto ad altri interstrati disponibili nell’industria del vetro stratificato, DuPont™ SentryGlas® N-UV non è reticolato o trattato, facendo affidamento piuttosto sulla stabilità intrinseca dello ionoplasto per resistere alla degradazione o alla perdita di trasparenza provocate da una prolungata esposizione alla luce solare. Vetri ad alta trasmissione UV per l’Ecoparco di Seoul

Ecorium sarà infatti una struttura ecosostenibile,  una delle riserve naturali più sorprendenti, fornirà le condizioni ottimali per la preservazione di un ecosistema di grandi dimensioni. La struttura comprenderà una serie di cupole a forma di cuneo collegate tra loro, ed ognuna conterrà la propria serra. Visto dall’alto le serre appaiono come un fiume sinuoso. Piante selvatiche e zone umide si alterneranno. Ogni serra sarà in grado di rilevare le condizioni climatiche esterne e di fare gli opportuni aggiustamenti al proprio interno. Lo scopo del National Ecological Institute è quello di studiare, la stabilità e la coesistenza armoniosa degli esseri umani con la natura: Ecorium consentirà lo studio degli ecosistemi del mondo, e il modo migliore per proteggerli. Vetri ad alta trasmissione UV per l’Ecoparco di Seoul Vetri ad alta trasmissione UV per l’Ecoparco di Seoul Sarà aperto al pubblico, perché vuole essere un centro di riflessione sui cambiamenti climatici, e comprenderà un centro di informazione per sensibilizzare i visitatori sul rispetto dell’ambiente. Inoltre i progettisti vincitori del concorso per la costruzione del Bioparco, il team SAMOO, daranno vita ad una struttura praticamente autonoma nei consumi energetici, grazie ai pannelli fotovoltaici integrati alle facciate/coperture, raggiungendo un perfetto equilibrio igrotermico interno e bilanciando le necessità di illuminazione naturale, di apporto di calore e di raggi UV, grazie alla superficie vetrata fornita dalla DuPont. L’eccezionale trasparenza, la durabilità del materiale nel corso degli anni, la resistenza agli agenti atmosferici 100 volte superiore come rigidità e 5 volte come resistenza rispetto ai tradizionali vetri di sicurezza, permetteranno al nuovo interstrato ionoplastico di raggiungere dimensioni notevoli, senza alcuna penalizzazione in fatti fragilità o di pesantezza, arrestando nello stesso tempo qualsiasi attacco chimico o batterico. Inoltre, se usato in combinazione con vetro ad elevata trasmissione, DuPont™ SentryGlas® N-UV può migliorare ulteriormente la trasmissione della luce naturale. I vantaggi strutturali dell’interstrato SentryGlas® consentono di realizzare frequentemente vetri più sottili e vetrate con supporti minimi. L’eccezionale resistenza dell’interstrato all’ingresso di umidità e all’attacco chimico lo rendono ideale per progetti dai bordi aperti, anche in ambienti caldi e umidi. L’interstrato SentryGlas® N-UV è disponibile in lastre dello spessore di 1.52 mm (0.060-in). Per aiutare gli scienziati e altri a esplorare idee progettuali per applicazioni del prodotto, DuPont mette a disposizione dei campioni di lastre di interstrato pronti per la stratificazione e per il test con il vetro più adatto per i progetti che si vogliono realizzare. (Fabiana Cambiaso, La Sapienza Roma) www.samoo.com  © Samoo Architects & Engineers; ©Young Chae Park.

Carlo Bardelli  

Bioedilizia

Panchoran Retreat, un paradiso naturale

28 Dicembre 2018

Panchoran  (in balinese vuol dire primavera) è un paradiso terrestre nascosto nelle foreste di Bali;  un luogo ideale per chi vuole fuggire dal caos della città e concedersi dei meravigliosi momenti di relax. Qui la designer irlandese Linda Garland ha realizzato il suo Panchoran Retreat. Panchoran Retreat è un rifugio costruito con il bambù, che cresce spontaneamente nella zona, e con i vecchi pali del telefono acquistati dal governo locale. Qui tutto è caldo, accogliente e realizzato con materiali naturali, la maggior parte dei quali riciclati o di provenienza locale. 89 Le cinque ariose ed indipendenti ville sparse per la foresta sono fatte in bambù e sono appoggiate su ex pali del telefono ed erbe native prelevate direttamente dal cortile del resort. I legni sono provenienti da vecchie abitazioni e i tetti sono fatti di alang alang, un tipo di erba che cresce nei terreni della tenuta. Panchoran Retreat A Panchoran Retreat non manca nemmeno la piscina immersa nel verde, delle cascate scintillanti e degli orti biologici, dove Garland coltiva riso, palme e piante medicinali. Anche gli arredi del Retreat sono stati quasi tutti progettati dalla designer; arredo minimal basato su tendaggi e cuscini. Il fiore all’occhiello di questo vero e proprio paradiso terrestre è la Jungle Gym, un'area dedicata allo yoga, sospesa come un ponte sopra il fiume. Utilizzando un piccolo sistema idroelettrico, Linda Garland, ha iniziato a produrre l’elettricità sfruttando l’acqua del fiume. Un paradiso, un omaggio alla natura!  

Carlo Bardelli

Bioedilizia

Terracotta e travertino per la biblioteca di Greve

01 Dicembre 2018

Solidità del basamento e leggerezza del volume. Ecco come appare la biblioteca comunale di Greve in Chianti. Protagonisti di questa struttura sono il cotto e il travertino.

Biblioteca Greve

Scelti per le loro opposte caratteristiche, questi materiali richiamano la robustezza del basamento, che appare pesante, durevole, solido ed è formato da blocchi in travertino, e la leggerezza del volume in terracotta imprunetina sovrastante.

Biblioteca Greve

La struttura è formata da due blocchi, posizionati in modo regolare l’uno sopra l’altro. L’ampio atrio d’ingresso a doppia altezza accompagna al piano superiore dovesi trova la sala di lettura, che si affaccia sul vuoto centrale. Qui la luce naturale viene dosata dalle pareti “diaframma” realizzate con elementi in cotto: sono pareti ricche di fenditure e tessiture che danno vita ad un’affascinante variazione materica.

Biblioteca Greve

Il cotto viene qui rivisitato: elementi da 15x50 cm ruotando intorno l’asse fino ad assumere posizioni diverse che determinano la tessitura della facciata. Un trattamento particolare che conferisce al volume superiore l’aspetto di una grande “trina in terracotta” dal ritmo variabile sia in base all’articolazione delle pareti sui diversi lati dell’edificio, sia in base alle condizioni atmosferiche esterne.

La struttura è stata progettata dallo Studio MDU Architetti e il rivestimento è realizzato con materiali della Palagio Engineering.

www.mduarchitetti.it www.palagioengineering.com  

Marco Mignatti

Facciate

DUCASSE SUR SEINE

21 ottobre 2019

L'inaugurazione del prestigioso ristorante "Ducasse Sur Seine" è avvenuta alla fine di settembre 2018. L'elegante e moderno battello da 40 metri con motore elettrico è stato appositamente progettato per Alain Ducasse dall'architetto navale Gérard Ronzatti. Al designer couturier Maurizio Galante e a Tal Lancman è stata affidata la direzione creativa e culturale del ristorante galleggiante che doveva riflettere l'eccellenza dello chef vivente più stellato del mondo, nonchè la particolarità di questo progetto.

 

"Alain Ducasse è in perpetua ricerca, una sorta di mago gustativo, che esplora costantemente nuove strade. Ci è piaciuto lavorare insieme e inventare soluzioni per celebrare, a modo nostro, questo nuovo territorio che ci ha offerto il fiume! Nelle sue creazioni, Ducasse si destreggia tra semplicità e raffinatezza. Ci siamo relazionati sublimando elementi semplici per creare un'atmosfera unica, abbracciando la Senna come nostra musa ispiratrice".

 

Per armonizzarsi con il magnifico ambiente, che comprende il Pont de l'Alma, il ponte Jena, la Torre Eiffel e il passaggio delle barche sul fiume, i due designer hanno creato un linguaggio visivo direttamente ispirato al movimento e ai riflessi della Senna. Portando l'esterno all'interno, hanno concepito l'atmosfera particolarmente squisita di Ducasse Sur Seine per sincronizzarsi con l'ambiente circostante; la nozione di movimento, riflesso e fluidità dell'acqua, nonché "forme d'acqua" che sono espresse attraverso una moltitudine di sfaccettature hanno ispirato il design. Nel ristorante vengono esplorati motivi di onde e increspature. Il soffitto della grande sala è stato realizzato da PLANIUM Srl con 3.000 lamine metalliche dallo spessore millimetrico e con sviluppo tridimensionale, in diverse tonalità di argento e oro. Un sistema LED integrato tra le onde conferisce un sottile effetto di movimento. Questa illuminazione, ideata dall'artista della luce Franck Franjou, è coordinata con le luci scintillanti della Torre Eiffel.

 

Le onde metalliche a soffitto sono state realizzate in alluminio preanodizzato nelle tonalità argento e oro, spessore 0,5 mm. Sono state ancorate su una rete in metallo lucido, elettrosaldate con minuteria di assemblaggio sempre in metallo lucido, curando ogni dettaglio sino alla perfezione voluta. Il montaggio delle onde su rete è stato studiato per rendere l’installazione sul soffitto della sala ristorante del prestigioso battello, precisa e rapida.

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Soffitto in alluminio anodizzato: Planium Srl

Progetto: Arch. Navale Gérard Ronzatti

Creative Direction Interior Design: Maurizio Galante & Tal Lancman

Fotografia: Pierre Monetta

 

Arianna Saini

Architettura

Legno e pioppo. Wood Pavilion al Made Expo

Pop.for.Pav è il progetto vincitore del MonaLisa Digital Workshop del Politecnico di Torino. Un percorso di ricerca finalizzato alla realizzazione di un’architettura mirata alla valorizzazione del compensato di pioppo. monalisa wood pavilion La natura si fa architettura. Progettato da nove studenti, il MonaLisa Pavillion è una struttura arboriforme caratterizza da una scansione regolare di alberi costituiti da elementi piani in compensato di pioppo. Il progetto nasce con  l’intento di ricreare l’ambiente naturale del vivaio.

Nella fase iniziale lo sviluppo del progetto avviene in maniera bidimensionale poiché rappresenta la crescita iniziale del fusto dell’albero. Man mano che si progredisce, invece, gli elementi si sviluppano anche nelle tre dimensioni attraverso elementi curvi, così da poter dare forma alle chiome crescenti. Queste ultime sono state generate attraverso una ramificazione degli elementi piani e sono disposte secondo una sequenza crescente che determina un’architettura in grado di illustrare le caratteristiche e la versatilità del materiale con cui è stata realizzata.

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Un materiale naturale, resistente e flessibile.

Il percorso di visita invita i fruitori alla scoperta di uno spazio definito da ventidue alberi che con le loro chiome inflesse mettono in scena la tensione generata sul pioppo dal processo di sfogliatura all’origine della produzione del compensato. La suggestione di addentrarsi tra le fronde di un pioppeto viene evocata dalle mutevoli interazioni tra le declinazioni del materiale, il movimento degli utenti, la luce, il suono e le ombre che filtrano dall’involucro.

monalisa wood pavilion

Il MonaLisa Pavillion è stato presentato al Made Expo. L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dal Comitato Tecnico PioppOk di Conlegno, in collaborazione con Assopannelli-Federlegno-Arredo e Pro-Populus. Importanti sono state le esperienze didattiche internazionali dell’ AA School di Londra, dell’University of Stuttgart, dell’Aalto University School of Arts e della Columbia University .

  www.woodlab.polito.it www.conlegno.eu Credits Roberto Cortese Credits by WoodLab Politecnico Torin    

Materiali

Padiglione bionico in legno compensato

Nel 2011 l'istituto dell’Università di Stoccarda di Progettazione delle strutture portanti e delle costruzioni ha realizzato una costruzione sperimentale temporanea in legno ispirata ai principi della Bionica. La struttura è stata ideata, progettata e realizzata attraverso un processo condiviso tra ricerca e insegnamento. Il progetto si è avvalso di procedure innovative di simulazione e progettazione computerizzata oltre che di metodologie di esecuzione assistite dal calcolatore per la trasposizione costruttiva di principi strutturali esistenti in natura. In particolare, l’esperimento si è concentrato sull’analisi e la traduzione delle strutture ossee a placca di un particolare tipo di riccio di mare.

ICD ITKE Research Pavilion

La particolarità innovativa dell’esperimento consiste nella possibilità di applicare, mediante calcolatore, i principi bionici desunti da una struttura naturale su modelli geometrici di varia tipologia ottenendo contemporaneamente un’altissima efficienza strutturale. In questo caso l’obbiettivo è stato puntualmente raggiunto rendendo possibile la realizzazione dell’intero padiglione, in tutta la sua complessa morfologia, attraverso l’esclusivo utilizzo di pannelli di legno compensato di spessore estremamente ridotto (6,5 mm) impostati sullo sviluppo di un sistema modulare che permette un elevato grado di adattabilità e di prestazioni.

ICD ITKE Research Pavilion

Il padiglione è organizzato come struttura a due livelli gerarchici. Al primo, le articolazioni dei fogli di compensato sono incollati insieme per formare una cella; nel secondo livello, un collegamento a vite semplice unisce insieme le cellule, consentendo il montaggio e lo smontaggio del padiglione. Il sistema modulare di piastre poligonali è collegato insieme in corrispondenza dei bordi. Tre bordi si incontrano in un punto solo, un principio che consente la trasmissione delle forze normali e tangenziali, ma non momenti flettenti tra le articolazioni, risultando così un cuscinetto a curvatura, con struttura deformabile. A differenza delle tradizionali costruzioni leggere, dotate di forme ottimizzate, questo nuovo principio di disegno può essere applicato ad un'ampia gamma di geometria personalizzata. Necessario l'ancoraggio al suolo per resistere a carichi del vento.

ICD ITKE Research Pavilion

Le piastre e le articolazioni di ciascuna cella sono state prodotte con il sistema robotico di fabbricazione dell'università. Ciò ha permesso la produzione economica di oltre 850 componenti geometricamente diverse, così come oltre 100.000 giunzioni. Dopo la produzione robotica, i pannelli di compensato sono stati uniti insieme per formare le celle. Il montaggio dei moduli prefabbricati è stato effettuato presso il campus della città dell'Università di Stoccarda. Tutto il lavoro di progettazione, ricerca, fabbricazione e costruzione sono stati eseguiti congiuntamente da studenti e ricercatori.

(Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) www.icd.uni-stuttgart.de www.itke.uni-stuttgart.de  

Bioedilizia