Interazioni: volumi vetrati e schermature metalliche

03 Dicembre 2018

Con i suoi 34.000 metri quadrati di spazio disponibile su 15 piani, il Civil Justice Centre di Manchester è il palazzo di giustizia più grande mai costruito in Gran Bretagna dopo la Royal Courts of Justice di Londra. Aperto e accessibile, il nuovo edificio ospita 47 aule di tribunale, 75 aule di consultazione oltre a uffici e spazi di supporto.

Civil Justice Centre di Manchester

Dall'esterno, esso segnala e mostra letteralmente l'accessibilità dei tribunali. Questo palazzo è parte della città, e la città è parte del palazzo” spiega lo studio di architettura Denton Corker Marshall, autore del progetto. “I tribunali e gli uffici sono espressi come lunghe forme rettilinee, articolate a livello di ogni piano, che si proiettano a ciascuna estremità del palazzo come una variegata composizione di compattezza e vuoto. Questi elementi stabiliscono collettivamente un profilo dell'edificio dinamico e distintivo, e formano una potente e scultorea interazione di luce e di ombra, profondità e complessità”.

Civil Justice Centre di Manchester

Esempio di involucro eco-efficiente o ambientalmente interattivo, l'edificio è stato realizzato secondo i principi della sostenibilità ambientale. La parte pubblica si distingue per la presenza di un doppio involucro vetrato contenente i volumi opachi sospesi delle sale d'attesa. Gli uffici sono contenuti in blocchi di vetro colorato schermati da un diaframma metallico.

Civil Justice Centre di Manchester

Tutte le zone dell'edificio sono ventilate in modo naturale e le aule di tribunale sono servite da un sistema ibrido di ventilazione. Nell'edificio è stata adottata una strategia ambientale che può essere riassunta in 5 punti: - scaffali di luce per re-direzionare la luce in profondità nell'edificio; atrio centrale e corridoi perimetrali che agiscono come spazi tampone dal punto di vista termico e acustico; corti ventilate naturalmente utilizzando un plenum a pavimento; riflessione dei rumori provenienti dalla strada; raffrescamento supplementare utilizzando il pozzo scavato per questo obiettivo.

Civil Justice Centre di Manchester

Grazie a queste caratteristiche, la struttura ha ottenuto la valutazione “Excellent” del sistema di classificazione BREEAM.

Civil Justice Centre di Manchester

Il Manchester Civil Justice Centre è vincitore del RIBA/English Partnerships Sustainability Award, uno dei premi assegnati ogni anno dal Royal Institute of British Architects. È stato inoltre uno dei sei progetti candidati al prestigioso Stirling Prize, poi aggiudicato al complesso residenziale “Accordia” di Cambridge. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.dentoncorkermarshall.com  

Carlo Bardelli

Architettura

King Fahad National Library: membrane di tessuto per la facciata

09 Dicembre 2018

Inaugurata a novembre a Riyadh, il progetto per la King Fahad National Library, tra i più importanti edifici culturali dell’Arabia Saudita, comprendeva, oltre alla ristrutturazione dell’edificio, un intervento di sviluppo urbano all’interno di un contesto predeterminato, rispettando la cultura del luogo. La biblioteca rappresenta il nuovo centro del quartiere Olaya, in rapido sviluppo, e si distingue nettamente dall’eterogeneo tessuto edilizio che lo circonda. Gerber National Library

Il nuovo volume, quadrato, al centro di un parco urbano, appare aperto e luminoso e, a dispetto delle sue dimensioni imponenti, non “abbandona” il vecchio edificio, che ora è archivio e centro della conoscenza all'interno della nuova biblioteca. A firmarlo è lo studio tedesco Gerber Architekten che, oltre l'edificio, ha riprogettato il parco esistente, con ampi spazi di verde pubblico e piazze, creando una nuova unità urbana. Il progetto racchiude l’edificio esistente, combinandosi con esso in maniera inedita e seguendo i principi dettati dalla conservazione dei monumenti storici. La forma cruciforme è ora nascosta dall’ampliamento, dando origine a un edificio nell’edificio, mentre la cupola di copertura – originariamente in cemento, ora ricostruita in acciaio e vetro – continua a essere il simbolo della biblioteca. La copertura inonda di luce lo spazio per la lettura, creando un’atmosfera favorevole allo studio. Gerber National Library Gerber National Library

All’interno – come in una scatola del tesoro o in un magazzino del sapere – sono conservati i libri. I visitatori possono raggiungere l’area pubblica, collocata al terzo piano, attraverso delle passerelle accessibili dalla sala lettura. La nuova copertura è punteggiata di lucernari, sotto i quali sono applicate membrane in tessuto bianco della Sefar Group, leader in applicazioni tessili in architettura, che distribuiscono la luce in modo uniforme. Gerber National Library Gerber National Library TESSUTO_MEMBRANE_FACCIATE

Al piano terra sono collocati l’atrio d’ingresso, spazi espositivi, un ristorante e una libreria.

Gerber National Library Gerber National Library Al primo piano è stata prevista un’area riservata alle donne, dove possono studiare o leggere senza burka, separata dagli altri spazi e con un ingresso dedicato. Gerber National Library Gerber National Library L’elemento chiave del progetto è costituito dalla facciata: il rivestimento è realizzato con moduli romboidali in tessuto che disegnano una trama capace di svelare e nascondere allo stesso tempo. La membrana bianca, sostenuta da una struttura tridimensionale in acciaio, ombreggia la facciata e interpreta la tradizionale struttura araba della tenda in modo moderno e tecnologico.

Gerber National Library

Durante la notte, la facciata è illuminata con colori diversi, diventando una lanterna urbana. Il rivestimento funziona come schermatura solare, permettendo il passaggio di una quantità limitata di radiazione (pari al 7 per cento), e consente allo stesso tempo la permeabilità visiva. La combinazione di questo sistema con un impianto di raffrescamento a pavimento garantisce il comfort termico e riduce il consumo energetico, utilizzando tecnologie inedite nel mondo arabo. (Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza) www.gerberarchitekten.de ©  Christian Richters © Gerber Architekten    

Edoardo Croci

Facciate

Vita Green. BLM Domus realizza una delle prime casa in Italia che seguono i canoni del Passivhaus

11 Ottobre 2018

Chi è che oggi non si sente responsabile dei cambiamenti ecologici che il nostro pianeta sta subendo negli ultimi decenni? Siamo sempre più sensibilizzati verso questa tematica, a partire dalla raccolta differenziata che ormai è diventata un’abitudine fino ad arrivare agli abiti che decidiamo di comprare. Le nuove abitazioni sono tutte in classe energetica A, ma tanti adesso stanno optando per la casa passiva, ossia priva di impianti di riscaldamento e raffreddamento tradizionali, ma alimentata solo da fonti di energia rinnovabile. Una villetta indipendente di 185 mq, a Bollate appena fuori Milano, è stata recentemente realizzata in standard passivo, ma con un occhio “mediterraneo” e porta la firma di BLM Domus. Caratterizzata da uno stile architettonico moderno che rimane sui toni del bianco e del grigio, la casa ha un cuore tecnologico che pulsa all’interno della struttura in legno, materiale molto resistente con qualità fisico-termiche e antisismiche riconosciute che si fa garante dell’isolamento termico e acustico dell’abitazione. La casa si sviluppa su tre livelli, a partire dall’interrato dove si trova la taverna con camino, un bagno lavanderia e il locale tecnico dove convergono gli impianti. Il piano terra poi si suddivide in zona living, camera e servizi, tutto in un ambiente arioso. Trova posto una scala in acciaio e legno che porta alle camere del piano superiore. In questa abitazione vengono sfruttati al massimo tutti gli apporti gratuiti, come il calore prodotto dagli elettrodomestici in funzione, dalle persone che vivono in casa o dai raggi del sole. Un impianto in pompa di calore aria-acqua è il responsabile del riscaldamento d’inverno ma anche dell’abbassamento delle temperature d’estate. Mario & Annalisa Da dove nasce la PassivHaus? L’idea è tedesca ed è una soluzione abitativa pensata per assicurare benessere termico senza impianti tradizionali. Viene definita “passiva” perchè gli apporti di calore sono passivi, sono cioè dovuti al sole e al calore generato dagli elettrodomestici e dagli inquilini stessi. Per essere definita “passiva”, deve rispettare i parametri dello standard definito dal Passivhaus Institut di Darmstadt in Germania, un’area geografica dove le temperature sono mediamente più rigide. Per questo motivo si parla adesso di “passivo mediterraneo”: dato il clima più mite sul territorio italiano, per evitare spreco di energia, le dotazioni tecnologiche vengono dimensionate a seconda del luogo e dell’ambiente circostante. “Siamo orgogliosi di questo progetto e soddisfatti del risultato conseguito” – dichiara Marco Bevilacqua, Direttore tecnico di BLM Domus - La casa di Bollate è la dimostrazione che oggi il passivo non è più un concetto abitativo per una ristretta elite di ‘fanatici’ dell’ambiente. Grazie alla nostra esperienza unita all’adozione di metodologie all’avanguardia, siamo stati in grado di costruire un edificio passivo con un investimento economico paragonabile a quello di una casa in classe A”. Zona living  

Carlo Bardelli

Bioedilizia

Facciate ventilate. BHC presenta DISEGNA WALLING

03 Aprile 2019

Le pavimentazioni in doghe composite Disegna, distribuite in Italia da BHC Home Experience, hanno introdotto, nella progettazione di spazi outdoor, nuove possibilità espressive, attraverso un prodotto esclusivo e di alta qualità.

Adesso, sarà possibile realizzare anche le facciate con questo innovativo materiale. Risultato di un continuo lavoro di ricerca e di un accurato processo di produzione, il sistema di facciata ventilata realizzato con rivestimento in WPC (Wood Plastic Composite), diventa dunque una realtà. Le doghe che compongono il sistema di facciata ventilata di Disegna presentano due finiture: liscia e scanalata. Ogni tavola è dunque reversibile, di modo che, al momento della posa, si possa scegliere la finitura desiderata. La tecnica di posa, che avviene attraverso un sistema a incastro maschio-femmina, con fissaggi di acciaio inossidabile, assicura in ogni momento una posa corretta e stabile, senza viti a vista.

Le doghe in WPC prodotte da Disegna sono un materiale di ultima generazione, la cui componente estetica è stata studiata accuratamente per offrire valore aggiunto ai progetti. L’ampia gamma di colori e finiture permette di applicarlo in una infinità di combinazioni e situazioni, dando vita a progetti esclusivi che fanno la differenza. Le soluzioni Disegna sono disponibili presso gli showroom BHC a Milano, Como e Torino.

Edoardo Croci

Architettura
Facciate

Effetti materici INSPIRATIONS: la decorazione d’interni non è solo colore

30 settembre 2019

Creatività, personalità e libertà di espressione. La linea di pitture decorative CAP Arreghini si amplia con l’utilizzo di nuove combinazioni di prodotti e tecniche applicative dando vita agli effetti INSPIRATIONS. 

Dall’effetto LEGNO alla finitura RUGGINE, dal COCCODRILLO all’effetto CONCRETE o l’ANTERA: queste sono solo alcune tra le numerose proposte.

I prodotti utilizzati sono caratterizzati da una grande versatilità e alternabilità per permettere l’integrazione tra vecchio e nuovo, con la possibilità di creare abbinamenti sempre originali. Fantasia e creatività sono gli elementi che rendono ogni spazio personale consentendo ad ognuno di esprimersi con la massima libertà di interpretazione e di abbinamento tra innumerevoli colori, effetti e diverse texture.

inspirations 01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Marco Mignatti

News dalle aziende

Greenbiz, materiale innovativo per giardini verticali. E non solo

05 Ottobre 2018

Alla ricerca di un nuovo equilibrio tra ambiente naturale e ambiente costruito, il processo creativo-costruttivo delle abitazioni cerca nuovi concetti e obiettivi.

Greenbiz

L’architetto Marco Piva ha presentato al Made l’installazione “Space for Life” che affronta le tematiche delle residenze di piccola scala, delle loro possibile aggregazioni in strutture più articolate e complesse.

Greenbiz

Soluzioni costruttive realizzate in rapporto ai più elevati standard energetici. La tecnologia costruttiva è quella del legno, materiale naturale rinnovabile; le prestazioni energetiche sono in “Classe A”; vengono utilizzate energie rinnovabili e la struttura è antisismica e resistente al fuoco.

Greenbiz

Greenbiz

I materiali di costruzione sono sostenibili e dalle alte prestazioni. Le pareti verticali sono state realizzate con l’innovativo Greenbiz. Nato in Giappone, frutto di ricerche e studi, è un materiale unico e brevettato a livello mondiale  risultato di un ciclo virtuoso di produzione. La cottura ad altissima temperatura, oltre i 1000°, “ceramizza” la materia che risulta, oltre che inerte, ignifugo anche ultra-micro poroso e leggerissimo.

Greenbiz

Le caratteristiche di fono assorbenza e di isolamento termico unite alla capacità di assorbire l’acqua e di trattenerla per il 50% del suo volume lo rende il miglior materiale possibile per coperture industriali e di terrazzi con la realizzazione di giardini pensili. Usato come rivestimento, funziona come cappotto e  consente la realizzazione di verde verticale.

Edoardo Croci

Materiali

Grès Porcellanato, l’eleganza che nasce dall’innovazione

20 Marzo 2019

Il grès porcellanato è un materiale sempre più amato per rivestire interni ed esterni degli ambienti. Resistente, igienico e di qualità, permette infinite personalizzazioni per soddisfare gusti e esigenze di tutti. Oltre alle tante varianti colori, dalle tinte classiche alle sfumature più ricercate, oggi è possibile parlare anche di nuovi e innovativi formati.

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Dgs Ceramiche è una delle aziende più qualificate nel settore. E al Cersaie 2015 ha presentato una nuova collezione di lastre in grès porcellanato che presenta nuovi colori e soprattutto formati, spessori e superfici molteplici, ideati per permettere qualsiasi tipologia di realizzazione.  

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Le tendenze presentate in fiera richiamano la natura, riprendendo i colori degli alberi, e della terra, delle foglie e del cielo. Si spazia dal crema al verde, dal marrone, in un arcobaleno cromatico che evoca sofisticati contesti ambientali, senza dimenticare le colorazioni più classiche.

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DSG Ceramiche è la divisione di Ceramiche Bassanesi specializzata nelle piastrelle in grés  porcellanato, anche di diverse dimensioni. I formati più grandi, 120x120 centimetri, con uno spessore che può variare dai 12 ai 4,8 millimetri, consentono di realizzare rivestimenti molto belli dal punto di vista estetico, capaci di dialogare in modo armonioso ed elegante con l’ambiente.

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Prodotte a tutta massa multistrato, queste lastre possono essere arricchite con effetti decorativi senza l’uso di smalti. Il risultato, frutto della continua ricerca e innovazione nelle tecniche di produzione, contribuisce a decorare gli ambienti con stile.

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Il grès è un’alternativa interessante alla ceramica, è un materiale che resiste alle abrasioni, impermeabile e longevo, oltre a garantire un investimento di qualità che dura nel tempo.  www.dsgceramiche.it

Edoardo Croci

Materiali

Home for uncertain times 2035

15 gennaio 2020

Home for uncertain times 2035

Message for a future

 

Una Design Exhibition

Questa mostra è il risultato finale del percorso didattico di Innovation Studio, un laboratorio di progettazione del Master in Product Service System Design della Scuola del Design del Politecnico di Milano.

91 designers/15 idee per le nostre case nel 2035

 

Luogo:

COMBO

Ripa di Porta Ticinese, 83 - Milano

 

Il nostro futuro è INCERTO

Abbiamo PAURA ma SPERIAMO per il meglio

Ci saranno CAMBIAMENTI CLIMATICI DRAMMATICI

Il nostro ruolo come DESIGNER è di SUGGERIRE nuovi stili di vita

 

La mostra intende inviare un messaggio per un possibile futuro prendendo in considerazione i drammatici cambiamenti climatici che sperimenteremo nei prossimi 15 anni. I manufatti incarnano l'incertezza attraverso il disordine e l'accumulo: oggetti che ingombrano le nostre vite oggi creano lo sfondo per i nostri progetti. In questa incertezza i nostri progetti ci danno speranza per un futuro.

 

INNOVATION STUDIO quest'anno si è concentrato sulla progettazione di sistemi/prodotto per un futuro molto incerto e imprevedibile. Un futuro influenzato dai cambiamenti climatici che potrebbero trasformare alcune delle nostre pratiche quotidiane. Queste trasformazioni, non necessariamente drammatiche, possono interrompere le nostre abitudini per una vita migliore su questo pianeta, migliorando il senso di comunità, l'umanità e la qualità delle interazioni sociali. I designer, come sempre, avranno un ruolo cruciale nella concezione di prodotti e servizi a supporto delle persone in questo ambiente in evoluzione.

Il cambiamento climatico sta già influenzando le persone e gli stili di vita attuali. Alcuni territori nel mondo stanno già vivendo eventi meteorologici estremi mentre altre stanno appena

iniziando a percepire alcune trasformazioni. Nei prossimi decenni sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che la maggior parte delle città in tutto il mondo dovranno adattarsi e tentare di mitigare alcune delle condizioni che stanno emergendo.

Senza voler avere una visione distopica, ci sono alcune caratteristiche del futuro che possiamo prevedere con fiducia mentre le condizioni ambientali vengono trasformate. Le temperature saranno più estreme con ondate di calore più lunghe, picchi di calore molto più alti, minore differenza di temperatura tra giorno e notte. Eventi meteorologici imprevedibili ed estremi saranno più frequenti con bombe d’acqua, uragani e alluvioni più frequenti anche in luoghi che non sono mai stati esposti a questo tipo di eventi. Il rischio di incendi aumenterà. Potremmo avere nuovi insetti e parassiti che invadono i nostri habitat. Nella maggior parte dei luoghi ci saranno trasformazioni nel nostro rapporto con l'acqua. Alcuni luoghi avranno carenza d'acqua, altri subiranno inondazioni. Le città costiere vedranno un certo grado di innalzamento del mare con conseguenze sulle aree residenziali e agricole. L'entità e la gravità di questi cambiamenti dipenderanno molto dal livello di intervento che avverrà nei prossimi anni.

Con il passare degli anni, possiamo aspettarci che i governi e le autorità locali attuino dei cambiamenti per affrontare le nuove condizioni climatiche e introducendo una serie di nuove normative. Da una progressiva riduzione dell'uso di combustibili fossili per l'energia, a leggi sempre più severe su materie plastiche e rifiuti in generale. Potrebbero esserci incentivi a trasformare gli edifici per garantire un migliore isolamento, tetti verdi, produzione autonoma di energia solare e stoccaggio dell'acqua. Le tasse sul carbonio relative a viaggi, trasporti e produzione possono anche influire sul costo o sulla disponibilità di alcuni beni ed esperienze che diamo per scontati oggi.

Indipendentemente dal modo in cui le società, i governi e la politica reagiranno a questi cambiamenti e se verranno intraprese azioni per trasformare le società in meglio per affrontare il riscaldamento globale, il cambiamento delle condizioni climatiche sarà presente e molto probabilmente determinerà alcune delle nostre pratiche quotidiane e della nostra cultura materiale. Nuovi prodotti emergeranno accanto a nuove condizioni di vita e saranno sviluppate nuove pratiche che a loro volta guideranno nuovi servizi.

 

Progettare per la casa del futuro in questo nuovo contesto climatico significa concepire sistemi e prodotti progettati per vivere in un ambiente fisico ma anche in un ambiente sociale in cui alcune pratiche quotidiane sono mutate dalle nuove normative in materia di mobilità o energia. Anche i comportamenti umani possono essere cambiati riguardo all'uso di alcuni materiali o alle diete a base di rifiuti o di piante, ecc.

Questi cambiamenti possono influenzare direttamente o indirettamente tutti gli aspetti della vita quotidiana e della vita domestica.

 

CREDITI

Professori:

Valentina Auricchio

Stefana Broadbent

Marta Corubolo

Fabio Di Liberto

Ilkka Suppanen

 

Tutor del corso:

Corina Macnovit

Vanessa Monna

 

Una mostra curata da:

Nina Fois

Giacomo Rho

Anna Riti

Hannah Roche

Emma Teli

Virginia Luisa Volontè

Chenfan Zhang

 

Studenti:

Sara Airoldi, Andrés Alfonso Hernàndez Alzate, Mariana Romero Arango, Masoumeh Asadi, Mehrdad Atariani, Amirmohammad Azizi, Giorgia Bartolomeo, Beril Beden, Tommaso Bernardi, Beatriz Bonilla Berrocal, Arianna Bosio, Federico Bossi, Luiza Braga, Anna Buccarelli, Brenda Cadena, Eleonora Campana, Juliana dos Santos Netto Campos, Martina Carozza, Alessandro Ceccato, Yuzhi Chen, Chuhan Cheng, Naiyi Chia, Angela Corrado, Carolina De Maria, Valentina Facoetti, Beatrice Feltracco, Nina Fois, Marcella Gadotti, Mariah Madureira Giacchetta, Ismael Godinez, Alessandro Grati, Nicolàs Salom Guzmàn, Bin He, Jerome Hompes, Giulia Ianes, Elena Iannella, Marcello Iudice, Le Jiaqi, Ryohei Kawagishi, Alessia Kayalibay, So Jeong Kim, Isadora Koike, Orçun Kumova, Xiayu Li, Xiaoyong Liug, Francisca Lucas, Zhengang Lou, Wen Luo, Davide Macchi, Francesca Masnaghetti, Arianna Meroni, Riccardo Orlando Miele, Giacomo Montefalcone, Ettore Mordenti, Hiroki Morimoto, Sophia Motta, Madina Ómirbekova, Alessia Orizio, Federica Parolisi, Anvith Patil, Claudia Pelosi, Federica Piazzi, Jéssica Pinto, Martina Platini, Adellia Pranindita, Yao Qiushun, Xingyu Quan, Yasmina Rasamny, Giacomo Rho, Anika Rieth, Anna Riti, Hannah Roche, Alessandra Rota, Candela Piancatelli Ruiz, Dumitru Samson, Vittoria Scatiggio, Nardin Shafik, Valeria Soffientini, Angela Stellaccio, Siyu Tang, Emma Teli, Agustina Toderi, Brenda Villafana, Virginia Luisa Volontè, Pan Shin Wan, Qiuyue Wang, Lai Xiaoting, Selin Yilmaz, Banghan Yin, Qiu Yu, Chenfan Zhang.

 

Arianna Saini

News dalle aziende

Avvolgente, accogliente e colorata: Varaschin presenta Emma Cross.

La nuova  poltroncina Emma Cross di Varaschin combina un design leggero e raffinato con il comfort e la comodità di un arredo concepito per godere in totale relax degli ambienti outdoor.

Progettata da Monica Armani, la collezione è ispirata alla corolla dei fiori e al colletto delle camicie: due immagini che rappresentano il mix ben equilibrato tra estetica ed ergonomia che caratterizza tutte le proposte del brand.

Emma Cross beige

La tessitura a mano, competenza di punta di Varaschin, è rappresentata al massimo in questa sedia, grazie al Band, uno speciale tessuto acrilico imbottito, arricchito da un elegante ricamo centrale, che ricopre l’intreccio in corda che fa da rivestimento alla struttura in alluminio della cesta, creando un gioco dinamico di texture e colori.

La selezione cromatica per le finiture di Emma Cross varia dalle sfumature più naturali, come il beige e l’antracite, fino ai toni più particolari come il ruggine, il verde e il denim, rendendo questa poltroncina adatta ad interpretare differenti stili tanto per gli ambienti residenziali quanto per gli spazi contract.

Emma Cross estende l’universo stilistico della collezione Emma, aprendo le porte al colore.

Le strutture sono avvolte con una corda nelle due tonalità tipiche degli intrecci di Emma e poi arricchite con una trama forte ma allo stesso tempo organica. Questo intreccio è disponibile in cinque colori, due tono-su-tono, un rosso che richiama la terra, un verde ispirato alla foresta e un azzurro polvere.

Cross beige

Cross

News dalle aziende

Polli-Bricks, “mattoni” in plastica riciclata

04 Ottobre 2018

EcoARK a Taipei, Taiwan, è la prima struttura funzionale al mondo fatta di Polli-Bricks™.

Non solo una nuova aggiunta allo skyline della città, location di numerosi eventi musicali e pubblici, ma anche nuovo punto di riferimento per il futuro degli edifici green. Aderente allo slogan "ridurre, riutilizzare e riciclare", EcoARK, alto nove piani, presenta un involucro ricoperto da 1,5 milioni di bottiglie di plastica riciclata, ed è stato presentato al Taipei International Exposition Flora, da novembre 2010 ad aprile 2011.

POLLI

Pesa il 50% in meno di un edificio convenzionale, pur essendo abbastanza forte da resistere ai fenomeni della natura tra cui il fuoco, ed è composto da pannelli solari e Polli-Bricks™ ottenuti da rifiuti rielaborati in un infuso termoplastico, un nuovo materiale sviluppato dalla MINIWIZ. E' stato inoltre smontato e distribuito ad oltre 100 scuole elementari e superiori in tutto il Taiwan per insegnare l'importanza del riciclaggio.

polli brick

Polli-Brick trascende molte delle norme riguardanti i materiali di rivestimento. Il prodotto è completamente riciclato ed è formato da una rivisitazione della onnipresente bottiglia di plastica PET. La particolare struttura ottagonale facilita un auto-assemblaggio, ma è estremamente forte nonostante pesi circa 1/5 dei tradizionali sistemi di facciate continue.

Polli

Inoltre, la sua trasparenza consente l'illuminazione naturale degli interni, mentre le sue eccellenti proprietà isolanti controllano le temperature interne. Al di là del pre- e del post- risparmio energetico, il prodotto è "verde" anche sotto altri punti di vista, non ultimo l'approvvigionamento dei materiali: il processo di costruzione utilizza bottiglie plastiche riciclate localmente, così anche i costi di trasporto per i materiali da costruzione sono notevolmente ridotti.

Tra i vantaggi, la trasparenza lo rende compatibile con le luci LED. Le facce piane dei moduli sono infatti facilmente integrabili con i progetti di illuminazione per fornire un pacchetto all-in-one di energia verde volto a ridurre la presenza di fattori inquinanti nell'ambiente. Polli-Brick permette un risparmio dei costi, una eco-coscienza, e funzionalità. Ha recentemente vinto il premio Earth Award 2010 come miglior prodotto, riportando tale definizione da parte dei giudici: "Il primo rivestimento architettonico al mondo carbon-neutral riciclato al 100% e re-ingegnerizzato da sole bottiglie di plastica. Il sistema include la possibilità di illuminazione a LED a energia solare, rendendo qualsiasi Polli-Brick una fonte rinnovabile di energia oltre a essere un gradevole esempio di architettura".

(Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) www.miniwiz.com  

Marco Mignatti

Materiali