Planium for the Agostini Museum

14 gennaio 2020

 

Location: Museo Giacomo Agostini

Progetto: Studio Giavarini - Architettura e Design

Pavimenti, controsoffitto, rivestimenti e logo 3D: Planium Srl

Fotografie: Giacomo Albo

 

Planium Srl ha contribuito alla realizzazione di questo storico luogo rendendo concrete tre particolari idee strutturali: il pavimento, il controsoffitto, le boiserie e la scritta "AGO", nom de guerre del motociclista più vincente di ogni tempo.

 “Le moto nascevano in un’officina e pertanto abbiamo ideato il contenuto del Museo, di meccanica e non, racchiuso come fosse in una scatola di Cartier.” Così Giacomo Agostini, che ha inaugurato nel dicembre del 2019, il suo personale Museo a Bergamo, spiega come è stata concepita l’idea strutturale della sua Sala dei Trofei insieme allo Studio Giavarini - Architettura e Design.

Il metallo - dice l’Architetto Giavarini, “è estremamente versatile. Come si può notare osservando la sala, è stato utilizzato in numerosi modi e riveste praticamente tutte le superfici visibili.” Cemento Inossidabile, la finitura Planium scelta per il pavimento, è stata posata attraverso il sistema magnetico MG01 ; questo acciaio è caratterizzato da una particolare texture che rimanda cromaticamente al cemento, da cui trae il suo nome.

MG01 Magnetic System
Pavimento in metallo MG01

 

Il cuore progettuale dell’insieme risiede nell’evocazione di uno “stile industriale” che richiami l’ambiente motociclistico, e dunque col pavimento allo stesso modo è stato seguito questo iter per quanto riguarda la scelta del controsoffitto, realizzato da Planium con l’uso della lamiera forata per fini estetici. “L’idea”, prosegue infatti l’Architetto Giavarini, “è stata quella di far convivere una sala trofei formale e rigorosa con un ambiente che richiamasse il mondo delle corse di un tempo, simile a un’officina, dove gli interventi sulle moto erano molto più diretti di oggi, dopo l’arrivo dell’elettronica.”

Le pareti della sala espositiva sono caratterizzate dalle boiserie attrezzate che rivestono tutto il perimetro del museo realizzate, sempre su disegno dello Studio Giavarini, in collaborazione con la Falegnameria F.lli Gotti. L’area progettazione Planium si è occupata di creare la finitura estetica e delle staffe di rinforzo, mentre la Falegnameria ha realizzato l'anima interna dei pannelli. Le boiserie in acciaio zincato sono state sagomate, tagliate e piegate in modo tale da creare una sorta di sandwich con l'anima e le staffe e in seguito verniciate a liquido colore rosso.

La scritta "AGO", posta al centro della Sala dei Trofei, è formata da lettere in alluminio, tagliate con laser fibra, piegate e verniciate a liquido per ottenere sempre un colore rosso vivo che si sposa con i dettagli cromatici delle moto presenti nel museo e le boiserie a parete.

Planium for the Agostini Museum
3D logo: AGO

Marco Mignatti

Architettura

Friem Headquarters: quando l'involucro è in lamiera di acciaio

4 Febbraio 2019

A Segrate, Milano, gli architetti di Onsitestudio si sono occupati della riorganizzazione di una sede aziendale, la Friem Spa, dettata, oltre che da esigenze meramente pratiche, anche dalla necessità di trasformare e rafforzare la propria immagine, ri-catalizzando l'attenzione del territorio circostante.

Friem Headquarters

Il lotto d'intervento è pressoché rettangolare e con due lati disposti lungo le vie di comunicazione. I progettisti hanno scelto di costruire l'edificio in modo che esso stesso fosse il limite del lotto: così facendo, viene a delinearsi nettamente lo spazio, uno interno intimo e tranquillo e una fascia esterna, compresa tra le strade esistenti e il fabbricato stesso, di parcheggi a uso pubblico. La nuova sede aziendale ospita spazi per la ricerca al piano terra, rivolti verso il giardino interno, e gli uffici amministrativi al piano primo. Friem Headquarters

Il volume si piega intorno all'angolo del lotto e si allunga con due corpi aggettanti a sbalzo, caratterizzati da nastri vetrati continui, protetti con un leggero arretramento rispetto al filo facciata dell'edificio; il primo aggetta verso il giardino interno e ospita gli spazi direzionali; il secondo si protende verso la strada e ospita gli uffici operativi. All'estremo ovest, verso la strada statale, un volume monolitico e omogeneo si erge a segnalare la sua presenza con un elemento verticale, una torre destinata alle centrali tecnologiche.

Friem Headquarters

Le facciate sono completamente definite da un involucro continuo di lamiere stirate, sagomate e forate di acciaio inox opaco. L’acciaio è l’AISI 304 inox, con spessore pari a 2 mm, tagliato in lastre alte 4-4,5 m. La texture degli elementi metallici è stata sviluppata in più fasi, inizialmente cercando di utilizzare elementi industriali standard, quali lamiere stirate e forate, per poi arrivare a una soluzione specificamente disegnata, per assecondare l’idea di un rivestimento la cui varietà e particolarità siano manifeste a più livelli, tanto in pianta quanto in prospetto. In corrispondenza delle parti vetrate, il rivestimento metallico continua e conserva la sua forma, ma è forato. La presenza di numerose piccole fessure ovali permette alla pelle metallica di filtrare la luce con differenti gradi di apertura, in relazione all’esposizione solare e al livello di intimità degli spazi interni. Friem Headquarters

L’unico ambiente caratterizzato esclusivamente da luce zenitale è l’ingresso. La scelta del rivestimento metallico, così come l’uso di elementi prefabbricati assemblati prevalentemente a secco (profilati di acciaio per le strutture e pannelli di cartongesso per le pareti), è stata dettata dalla volontà di snellire e semplificare la cantierizzazione, velocizzando i tempi, riducendo lo spazio per lo stoccaggio dei materiali in fase di costruzione e migliorando la qualità edilizia del prodotto finito. L'edificio è stato progettato per soddisfare i requisiti previsti per la classe energetica A-CENED. Friem Headquarters

La copertura metallica prevede la copertura con pannelli fotovoltaici in silicio amorfo. Diverse le strategie per l'efficienza energetica: un sistema performante di chiusure opache e trasparenti, schermatura contro le radiazioni solari, tende interne, pompe di calore, recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione, doppi vetri ad alte prestazioni. La stratigrafia delle pareti si compone di pannelli sandwich in legno e in lana minerale con uno spessore di 150 mm, accoppiato all'esterno con una membrana traspirante, impermeabile e resistente alle raggi UV e all'interno di un rivestimento in gesso. (Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza) www.onsitestudio.it mmagini: © Filippo Romano; © Onsitestudio; © Helene Binet

Carlo Bardelli

Facciate

L’acciaio inossidabile al Museum of Contemporary Art

20 Novembre 2018

Un grande prisma irregolare di  a specchio, con sfaccettature irregolari e cangianti al suo esterno. E' la nuova sede del Museum of Contemporary Art (MOCA) che è stata inaugurata ad ottobre a Cleveland.

I quattro piani dell'edificio sono incapsulati in una superficie sfaccettata realizzata in acciaio inossidabile color blu notte dai molteplici scopi. Il rivestimento delle facciate trasparenti ha un particolare smalto specchiante che permette di filtrare la luce del sole. In questo modo gli ambienti interni sono ben illuminanti, mentre il calore rimane all’esterno: una soluzione che risolve anche il naturale problema del surriscaldamento.

É possibile accedere al museo da tutti e sei i lati, in questo modo la struttura sfrutta al massimo la flessibilità degli spazi. L'orientamento diagonale, infine, permette all’edificio di riflettersi sulle diverse facciate. I visitatori possono vivere cosi un’esperienza unica, avendo l’illusione di una prospettiva in movimento.

Pronto a ricevere la certificazione LEED Silver per i suoi alti standard di risparmio energetico, il minimalista cubo nero di 34mila metri quadrati è stato progettato dall'architetto di origini iraniane Farshid Moussavi.

www.mocacleveland.org www.farshidmoussavi.com  

Marco Mignatti

Architettura

Colori per l’estate: torna in auge l’oro

L’estate è il periodo giusto per i colori luminosi, che rimandano al Sole: il giallo nelle sue sfumature dorate, ma anche il rosso, che ricorda il carattere “infuocato” della stagione.
Il color oro, che non passa mai di moda, torna ora in auge specialmente in abbinamento non solo al Grigio, per richiamare le due tinte Pantone 2021, ma anche con il Classic Blue scelto per l’anno scorso.
La finitura Planium dell’estate, l’Ottone dunque, è applicabile a pavimento con PL01 Invisible Floor, sistema di posa a secco che si avvale di aggancio one-click.

 

Ottone Planium

 

 

 

News dalle aziende

Collezione Levante by Roda

LEVANTE, la nuova collezione Roda disegnata da Piero Lissoni, è una linea completa pensata per un arredamento outdoor senza tempo e valorizzato dalla purezza del teak che esalta proporzioni e armonia del disegno.


Lo stile accurato e autentico dell’intero set consente di arricchire l’ambiente domestico rispondendo a ogni esigenza, per l’area dining così come per la zona relax. 
Una collezione disegnata guardando a un tipo di arredo outdoor classico ma abilmente rivisitato in chiave contemporanea, che si inserisce con naturalezza nei contesti più tipici dei giorni attuali.
Il tavolo, disponibile in doppia misura per accogliere più commensali, ha un piano con ampie doghe incorniciate e si abbina ad una sedia con braccioli. Una seduta resa ancor più confortevole dalla morbidezza di soffici cuscini progettati per un comfort avvolgente, coordinabili e personalizzabili grazie ad una ricca gamma di tessuti che comprende nuovi filati acrilici ecologici di alta qualità (ottenuti al 50% da fibre riciclate e generati da una lavorazione che utilizza meno acqua e meno prodotti chimici).

Levante 001 armchair
Sedia con braccioli Levante 001
Levante 007
Poltrona Levante 007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La famiglia di Levante si completa di una lounge chair e una classica chaise longue, entrambe pieghevoli per organizzare al meglio tempo e spazio quando si è desiderosi di privacy.

Levante 008
Chaise longue Levante 008

 

Solidità e funzionalità sono, così, al servizio di una bellezza che, per Roda, è espressione di artigianalità e design Made in Italy.

 

 

 

News dalle aziende

Grès Porcellanato, l’eleganza che nasce dall’innovazione

20 Marzo 2019

Il grès porcellanato è un materiale sempre più amato per rivestire interni ed esterni degli ambienti. Resistente, igienico e di qualità, permette infinite personalizzazioni per soddisfare gusti e esigenze di tutti. Oltre alle tante varianti colori, dalle tinte classiche alle sfumature più ricercate, oggi è possibile parlare anche di nuovi e innovativi formati.

dsa_argilla_gres_concrete_white_brown.jpg

Dgs Ceramiche è una delle aziende più qualificate nel settore. E al Cersaie 2015 ha presentato una nuova collezione di lastre in grès porcellanato che presenta nuovi colori e soprattutto formati, spessori e superfici molteplici, ideati per permettere qualsiasi tipologia di realizzazione.  

dsg argilla_cersaie 2015_bologna

Le tendenze presentate in fiera richiamano la natura, riprendendo i colori degli alberi, e della terra, delle foglie e del cielo. Si spazia dal crema al verde, dal marrone, in un arcobaleno cromatico che evoca sofisticati contesti ambientali, senza dimenticare le colorazioni più classiche.

dsa_argilla_gres_gamma_grande 

DSG Ceramiche è la divisione di Ceramiche Bassanesi specializzata nelle piastrelle in grés  porcellanato, anche di diverse dimensioni. I formati più grandi, 120x120 centimetri, con uno spessore che può variare dai 12 ai 4,8 millimetri, consentono di realizzare rivestimenti molto belli dal punto di vista estetico, capaci di dialogare in modo armonioso ed elegante con l’ambiente.

dsa_argilla_gres_concrete_graphite

Prodotte a tutta massa multistrato, queste lastre possono essere arricchite con effetti decorativi senza l’uso di smalti. Il risultato, frutto della continua ricerca e innovazione nelle tecniche di produzione, contribuisce a decorare gli ambienti con stile.

dsa_argilla_gres_PLAYONE SCR Bagno

Il grès è un’alternativa interessante alla ceramica, è un materiale che resiste alle abrasioni, impermeabile e longevo, oltre a garantire un investimento di qualità che dura nel tempo.  www.dsgceramiche.it

Edoardo Croci

Materiali

Kengo Kuma: quando la facciata è organica

25 Novembre 2018

L'attenzione globale per idee che spaziano dalla bioarchitettura all'edilizia organica si deve, sicuramente, anche alle importanti innovazioni e ricerche portate da alcune personalità mondiali dell'architettura.

Tra queste, Kengo Kuma and Associates è probabilmente la voce più originale degli ultimi 5 anni, in particolare per quanto riguarda il tentativo dell'architettura di riconnettersi alla natura. Una tendenza confermata anche da questa facciata verde realizzata per un edificio multifunzionale, che ospita un ambulatorio e degli uffici, situato nei pressi della stazione ferroviaria di Odawara in Giappone.

Green-Cast-Kengo-Kuma-1

La facciata è composta da centinaia di pannelli, organizzati in “gruppi” da 3 a 6 elementi, in alluminio pressofuso, in grado di ospitare dei vasi da piante. I pannelli sono inclinati a livelli differenti, e la loro superficie sembra avere un aspetto organico, grazie all'impiego di polistirolo espanso deteriorato.

Green-Cast-Kengo-Kuma-5

L'effetto è davvero suggestivo: le piante affiorano tra i pannelli come l'erba selvatica tra i buchi dell'asfalto, e gli elementi naturali e artificiali si “scontrano” sulla superficie dell'edificio come se lottassero per la supremazia dello spazio. Concependo la costruzione come un elemento della natura, il progetto richiama l'attenzione sulla necessità di fare esperienza dello spazio costruito attraverso l'interazione tra gli elementi e soprattutto il passaggio del tempo.

Green-Cast-Kengo-Kuma-2

Al di sotto della superficie, si cela un sistema complesso per l'annaffiamento, la ventilazione e la riserva d'aria: in particolare, Kengo Kuma ha studiato un sistema di raccolta dell'acqua piovana che permette all'intera struttura organica di rigenerarsi e mantenersi in vita.

Green-Cast-Kengo-Kuma-3

(Fabiana Cambiaso - Università La Sapienza)  

Marco Mignatti

Facciate

Dolomitenblick: il mio progetto con il rame

Dolomitenblick - L'architetto Ulla Hell presenta il suo progetto  in un’area residenziale  nel paesaggio collinare delle Dolomiti. E spiega perchè ha scelto il rame come materiale di facciata. www.plasmastudio.com

Materiali

Straw Bale Cafè: innovazione e sperimentazione con legno e paglia

Il nuovo Straw Bale Cafè si trova all'interno dell'Herefordshire College of Technology nelle Midlands inglesi, opera degli architetti di Hewitt Studios, su commissione del Preside della facoltà e realizzato nel giro di pochissimi mesi.

Straw Bale Cafe

Il caffè ha un centinaio di posti e costituisce l'ampliamento di un edificio esistente, si configura non solo come semplice bar ma come un vero e proprio “social hub” per i fruitori del Campus. In pianta è visibile la differenza tra la parte vecchia dell'edificio, che è stata solo ristrutturata, e la parte nuova, totalmente in legno. Dall'esterno le due parti non si distinguono, poiché il rivestimento in doghe di cedro accomuna entrambe.

Gli studenti del College, inoltre, sono stati direttamente coinvolti fin dall'inizio nella progettazione e costruzione dell'edificio, avvalendosi dell'aiuto di alcuni studenti della School of the Built Environment dell'Università di Nottingham.

Straw Bale Cafe

Per evitare l'impatto del cantiere all'interno del Campus universitario e ridurre i tempi di costruzione, si è deciso di optare per una struttura prefabbricata con un sistema portante a pannelli di legno (telaio) riempiti di paglia, assemblati in una “flying factory” istituita per l'occasione in uno dei fabbricati del College.

Un sistema low-tech che fa abbondante uso delle risorse naturali disponibili in loco. La paglia usata per l'isolamento – un sottoprodotto dell'industria agricola – arriva, infatti, dai campi limitrofi e dell'Università stessa, così come il legno del rivestimento esterno e della copertura, cedro rosso occidentale, che proviene dai 150 acri di bosco di proprietà del College.

Una progettazione attenta ha consentito di ridurre la produzione di rifiuti utilizzando materiali nelle misure disponibili ( utilizzo di pannelli di compensato della dimensione standard di 1200 mm). Il legname dei telai dei pannelli proviene da scarti dell'industria del legno. Ogni pannello è stato tagliato utilizzando macchinari CNC per minimizzare gli scarti riutilizzati poi nella caldaia a biomassa del College.

Straw Bale Cafe

La paglia del riempimento dei pannelli fornisce un valore di trasmittanza tre volte migliore rispetto a quanto richiesto dalle norme inglesi, consentendo una riduzione del fabbisogno energetico. Ognuno dei pannelli di 3x3,2 m sottrae circa 1400 kg di CO2  dell'atmosfera.

Il rivestimento a verde verticale delle pareti esterne è costituito da varietà indigene scelte in vivai della zona: minimizza l'impatto visivo del progetto, riducendo al contempo le emissioni di CO2 attraverso una migliore regolazione della temperatura e un maggior isolamento.

L'edificio, grazie anche all'elevata coibentazione fornita dalla paglia, necessita di poca energia per il riscaldamento e raffrescamento; l'energia elettrica è prodotta in loco attraverso una combinazione di pannelli fotovoltaici in copertura e turbine eoliche che permettono di generare oltre 5 kW di elettricità.

Architettonicamente lo Straw Bale Cafè è uno spazio contemporaneo dalle linee semplici e moderne che fornisce un modello accessibile per la realizzazione di edifici sostenibili. Tra i principali vantaggi del tipo di costruzione è la possibilità di poter essere smantellato con facilità alla fine della sua vita utile e molti  componenti possono essere riusati e/o riciclati.

Il sistema costruttivo è brevettato dalla ditta inglese ModCell® ed è oggetto di un Programma Europeo di Ricerca per l'Eco-Innovazione Tecnologica, EuroCell.

Nel giugno del 2013, l'edificio è stato insignito del premio LABC Technical Innovation Award.

(Fabiana Cambiaso)

www.hewittstudios.co.uk

Immagini: © ModCell®; © Hewitt Studios LLP; © John Hewitt; © Paul Younger

Materiali

Materiali naturali. Dai banani, un prodotto pregiato ed ecologico

15 Marzo 2019

I fusti dei banani, che tradizionalmente erano destinati ad essere scartati, oggi diventano un nuovo materiale naturale.

green bladeGreen Blade è il prodotto semifinito pregiato ed ecologico presentato al Made dall’azienda francese FIBandCo, frutto di una lavorazione eseguita su queste piante. Il risultato è un rivestimento di placcatura naturale, etica e sostenibile.

green blade

Green Blade ha l’aspetto del legno ed è proposto in quattro colori caldi ottenuti grazie a un processo di fabbricazione, senza impiego di acqua né di prodotti chimici. Un materiale che nasce in natura e che viene trattato con una lavorazione eco e responsabile.

Nelle mani di architetti, designer e progettisti diventa materiale versatile. Utilizzato soprattutto sotto forma di placcatura, viene impiegato per rivestire pannelli architettonici e non solo, ma anche per rivestire cucine, mobili e realizzare oggetti di design grazie alla flessibilità, agli spessori sottili e all’effetto traslucido.

green blade

Valore aggiunto, la FIBandCo è un’impresa impegnata nello sviluppo sostenibile. A capo dell’azienda, due giovani ingegneri francesi poco più che trentenni ex studenti dell’ESIEE di Parigi, l'École de l'Innovation Technologique, che hanno messo a punto questo particolare procedimento tecnico innovativo che permette di valorizzare i fusti dei banani in piccole unità installate nel cuore dei bananeti.

L’azienda è stata fondata a Martinica, nel cuore delle piantagioni, una scelta che permette di ottimizzare le risorse e ridurre le emissioni di carbonio. Il processo di lavorazione delle fibre non richiede l’uso di alcun agente chimico e l’azienda produce l’energia che consuma grazie ai pannelli solari.

Uno stile decisamente green oriented!

www.fibandco.fr  

Marco Mignatti

Materiali